Disperazione

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Pazzesco

Utente di lunga data
non so se ho capito bene quello che intendi...:eek:

..a volte in effetti accettare è accettare che l'altro è un muro invalicabile...

l'accettazione di sè, mi pare tutt'altro che un muro...cosa intendi?
perdona lo sproloquio: io non riesco ad accettare il me stesso che accetta il tradimento di mia moglie (ha un senso?)
 

Pazzesco

Utente di lunga data
perdona lo sproloquio: io non riesco ad accettare il me stesso che accetta il tradimento di mia moglie (ha un senso?)
uhm... detta così ha del patologico
Riprovo

quando sono con lei o anche solo la sento sto abbastanza bene (sono passati poco + di due mesi dalla scoperta) tranne quando facciamo l'amore, perchè dopo vengo sempre preso da una depressione infinita

quando sono da solo, invece, sono a pezzi e mi chiedo, pur essendo convinto di amarla, che tipo di futuro possiamo avere visto che mi sono sempre detto, e forse so, che una cosa del genere mai l'avrei subita ed accettata.

poi la rivedo e ricomincia la giostra...
 
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Anonimo1523

Utente di lunga data
STRA....STRA....STRA....QUOTO

e pensi che io sia così idiota da non arrivarci a un ragionamento così basico?
vabbè che son cretina, ma...

perchè il punto non è quello
il punto è la menzogna che sporca tutto
il punto è lo scoprire in modo casuale di vivere con e per un'estraneo che ti mente e che vive una vita parallela,
mentre contemporaneamente
ti esalta, ti manifesta dedizione esclusiva, lusingandoti e promettendoti amore eterno e gratitudine a dio per averti incontrata, solo per il narcisistico piacere di saperti sua
è l'inganno atroce, non necessario, maligno
è il prendersi gioco dei sentimenti tuoi più preziosi,
è il freddo pugnalare alle spalle che molti conoscono bene, qui
senza scrupoli, senza pietà
Tanto che mi sembra di averlo scritto io.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
perdona lo sproloquio: io non riesco ad accettare il me stesso che accetta il tradimento di mia moglie (ha un senso?)
Ha perfettamente senso:)

L'accettazione di sé è sostenuta dalla conoscenza di sé, e la conoscenza di sé è resa complessa dalle immagini di sé, dalle attese su di sé, dai condizionamenti dalle credenze e dai principi...

Che si finisce davanti al proprio personale tribunale interiore...e non si può che ascoltare e subire anche...

È riconoscersi che porta all'accettazione...e mi sa che ti stai incontrando nuovo...

....il futuro è una proiezione del passato...a volte non si può che stare nel presente e ascoltare...e sgarbugliare il gomitolo con calma e pazienza, lentamente, anche se fa male

Ma non è patologico il conflitto interno, è crisi...e le crisi portano trasformazioni...che poi trasformare faccia paura è un altro discorso...

Ne parlate?
 

Falcor

Escluso
poi la rivedo e ricomincia la giostra...
Brutta cosa l'amore. Tu la ami, la ami profondamente e per questo fatichi a riconoscerti in questo momento in cui sei spinto a perdonarla. Perché tutti siam bravi a dire se accadesse a me farei così e cosà. Come fanno gli altri a tenersi le corna cornuti e contenti. Poi capita a noi e tutto assume altri contorni, iniziamo a darci giustificazioni che servono più che a giustificare l'altro a soffocare quella voglia di scappare via da loro, dal male che ci han fatto. E poi c'è lei, quella fiammella che continua a bruciare, che è l'amore che ci lega a quella persona che nonostante tutto è lì. Sempre sul procinto di spegnersi ma arriva sempre la folata che la tiene in vita. In certi casi le togliamo ossigeno e si spegne, in altri arrivano tornadi e la fan tornare a bruciare ardentemente.
 

Pazzesco

Utente di lunga data
Ha perfettamente senso:)

L'accettazione di sé è sostenuta dalla conoscenza di sé, e la conoscenza di sé è resa complessa dalle immagini di sé, dalle attese su di sé, dai condizionamenti dalle credenze e dai principi...

Che si finisce davanti al proprio personale tribunale interiore...e non si può che ascoltare e subire anche...

È riconoscersi che porta all'accettazione...e mi sa che ti stai incontrando nuovo...

....il futuro è una proiezione del passato...a volte non si può che stare nel presente e ascoltare...e sgarbugliare il gomitolo con calma e pazienza, lentamente, anche se fa male

Ma non è patologico il conflitto interno, è crisi...e le crisi portano trasformazioni...che poi trasformare faccia paura è un altro discorso...

Ne parlate?
Facciamo MOLTA fatica, non parliamo direttamente di questo punto, ma di come venirne fuori. E queste mie emozioni altalenanti la travolgono dandole la convinzione che tutti I passi fatti non ci stiano conducendo ad una soluzione, ma siano solo il prologo di un me che, o una volta completata la saturazione da eccesso di dolore la mollo per smettere di soffrire, o passato il terrore di averla persa/perderla, la mando affan per non riuscire cmq a superare l'accaduto.
 

Pazzesco

Utente di lunga data
Brutta cosa l'amore. Tu la ami, la ami profondamente e per questo fatichi a riconoscerti in questo momento in cui sei spinto a perdonarla. Perché tutti siam bravi a dire se accadesse a me farei così e cosà. Come fanno gli altri a tenersi le corna cornuti e contenti. Poi capita a noi e tutto assume altri contorni, iniziamo a darci giustificazioni che servono più che a giustificare l'altro a soffocare quella voglia di scappare via da loro, dal male che ci han fatto. E poi c'è lei, quella fiammella che continua a bruciare, che è l'amore che ci lega a quella persona che nonostante tutto è lì. Sempre sul procinto di spegnersi ma arriva sempre la folata che la tiene in vita. In certi casi le togliamo ossigeno e si spegne, in altri arrivano tornadi e la fan tornare a bruciare ardentemente.
QUOTO MALEDETTAMENTE
 
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Brunetta

Utente di lunga data
è assolutamente vero
è assolutamente difficile

botta e risposta nella mia testa di donnetta semplice

lui mi ha ferita a morte > non mi aspettavo questo da lui > lui non avrebbe mai potuto farlo > lui non è come te lo aspettavi > tu hai creduto per anni di amare una persona che non è mai esistita > tu non sei in grado di capire chi ti sta di fronte > se non sei in grado di capire dipende da te > tu sei una cretina > una cretina non capirà mai un cazzo
Questo percorso mentale è comune e anch'io l'ho percorso per un bel po'.

Poi, dopo un'imprecazione a scelta, si agisce per sé.
Se non ce la fai e resti avviluppata in quel ragionamento stai passando da un periodo depressivo causato da un evento reale a una depressione vera. E la depressione è una malattia. E le malattie si curano.
Se un medico incompetente ti ha dato tranquillanti che ti hanno abbattuta, cambia medico.
Mi auguro che chi si è curato possa testimoniarti che i farmaci giusti ti fanno tornare te stessa e ritrovare le risorse tue per superare questo tradimento.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
è assolutamente vero
è assolutamente difficile

botta e risposta nella mia testa di donnetta semplice

lui mi ha ferita a morte > non mi aspettavo questo da lui > lui non avrebbe mai potuto farlo > lui non è come te lo aspettavi > tu hai creduto per anni di amare una persona che non è mai esistita > tu non sei in grado di capire chi ti sta di fronte > se non sei in grado di capire dipende da te > tu sei una cretina > una cretina non capirà mai un cazzo
Tu puoi capire chi ti sta di fronte solo se è chiaro e sincero con te, se omette, nasconde, bluffa, come puoi pensare di capire ? Quindi non dipende da te ma da lui.
 

Brunetta

Utente di lunga data
perdona lo sproloquio: io non riesco ad accettare il me stesso che accetta il tradimento di mia moglie (ha un senso?)
Cito questo perché più breve, ma anche perché, per me, più significativo.

Il problema non è il tradimento, ma la tua identità che senti minata dal tradimento.
Di chi è giudizio che senti dentro di te che ti svilisce se perdoni?
 

Ryoga74

Utente sperduto
stamattina mi ha scritto
ABBI CURA DI TE!


sto di merda, sto fisicamente male, non vi sto a raccontare il mio quadro clinico, ma lo devo certamente a a tutto ciò che ho passato e sto passando, che nessuno vede e immagina, grazie a quel vigliacco, ambiguo, scorretto, pusillanime, contorto, infame... amore mio
una lenta e continua costante logorante devastazione che dura da troppo tempo...

oggi ho una tale rabbia dentro, una tale voglia di gridargli un vaffanculo così forte da rompere i vetri del suo prezioso ufficio... vorrei far saltare rumorosamente questo fittizio equilibrio fatto di menzogne sue e disperazione mia...
vorrei prenderlo a mazzate, guardandolo negli occhi falsi, lui e la sua volgare complice caprona...
dirgli basta umiliazioni, finiamola, te lo dico io stavolta che è finita!
quante volte l'ho immaginato
per poi piangere, perchè è l'ultima cosa che avrei voluto desiderare

...e dopo il catartico liberatorio momento?

ecco è quello il freno, il dopo

lo spettro della solitudine per sempre, senza più la compagnia di remote e illusorie speranze di pentimenti e ritorni all'ovile, la solitudine e la vecchiaia che avverto incalzare minacciosa, senza aver costruito nient'altro che un pugno di polvere
il vuoto esistenziale, la percezione netta e spietata di un fallimento assoluto, totale, l'assenza di una vita fondata anche su altro...

che prima di lui c'era,

prima che il principe azzurro fagocitasse tutta la mia esistenza per ridurmi a un'ombra impotente, come risucchiata in un buco nero... e le conseguenze pratiche ed economiche, inimmaginabili ora, ma che fanno molta paura, alla mia età, senza altri appoggi e senza la salute
e il timore che lui potrebbe castigarmi, mortificarmi ulteriormente, potrebbe vendicarsi penalizzandomi in molti modi, lui ha già dimostrato quanto possa essere cinico e senza cuore, io non so più chi sia mio marito, io lo temo
si fa presto a dire passerà, c'è il mondo fuori... appunto il mondo, duro e indifferente.

può valere la pena giocarsi tutto, quel misero "tutto", per un attimo di sacrosanta esaltante verità?
e poi assorbirne il contraccolpo che potrebbe essere esiziale?

o continuare a credere negli asini che volano e nei mariti che tornano e negli amori che non finiscono?
giorno dopo giorno... consumandomi come ora?
tanto morire bisogna, in un modo o nell'altro
devo solo scegliere come

è una scelta ardua,
devo decidere necessariamente
qualunque cosa io faccia mi aspetta altro dolore, quale sono in grado di sopportare?


apprezzo molto le vostre opinioni e i vostri commenti, non cadono nel vuoto, e vi ringrazio per il tempo che mi dedicate
Facciamo una cosa: lecchiamoci reciprocamente le ferite.
Perché lo squarcio che ha lacerato la nostra carne ancora pulsa, di vivido sdegno, verso colui/colei che chiamavamo compagno/compagna.
Per quanto cerchiamo di nasconderlo, di coprirlo agli occhi di chi ci sta intorno, ci condiziona, annebbia i nostri pensieri, la nostra lucidità.
Ti capisco perfettamente, lo sai. Ho anche io la stessa ferita, fa male, mi destabilizza. L'ho vista quattro giorni fa, con lui al suo fianco. Lui che si appropria di un ruolo non suo, che tiene la mano della donna che amo, la stessa donna che guardandomi negli occhi sette anni fa ha promesso fedeltà reciproca al nostro amore.
Ho rabbia, tanta rabbia da far fatica a contenere il mio equilibrio. Ma sto cercando di conoscerla e riconoscerla. Adesso non la nascondo, ne la domino. Voglio portarla con me, voglio imparare da lei e cercare di trasformare quella ferita, così dolorosa e profonda, in una cicatrice, in modo che mi appartenga senza che ne sia succube.
Non so ancora bene quanto tempo mi serva, ma so cosa devo fare. Non so forse perfettamente come, ma so a che traguardo ambire.

Dolce Ele, non voglio importi il modo di superare questo periodo, ma se vuoi ti sto indicando il mio percorso.
Non vergognarti di te per quella ferita, impara ad accettare che faccia parte di te e trova la tua maniera di farla diventare una cicatrice. In modo che non faccia più male, ma che diventi una parte di te che non ripudi e nascondi.
E lo sai che per te ci sono sempre, un abbraccio [emoji8]
 
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Pazzesco

Utente di lunga data
Cito questo perché più breve, ma anche perché, per me, più significativo.

Il problema non è il tradimento, ma la tua identità che senti minata dal tradimento.
Di chi è giudizio che senti dentro di te che ti svilisce se perdoni?
il fatto è che un momento sento che tutto è possibile e penso cos'è un episodio nei confronti di una vita a venire e l'attimo dopo mi chiedo che senso ha mettere in dubbio le convinzioni da sempre mie, snaturandomi e esponendomi al rischio di ulteriori frustrazioni
 

Pazzesco

Utente di lunga data
Ele perdona l'intromissione

ma vedo nei tuoi sfoghi il mio essere nei momenti di buio.
Mi sto pian piano convincendo di aver bisogno di un aiuto esterno
 

LTD

Utente di lunga data
ma vedo nei tuoi sfoghi il mio essere nei momenti di buio.
Mi sto pian piano convincendo di aver bisogno di un aiuto esterno


sono lucidissima e perfettamente centrata, lo smarrimento c'era fortissimo, e credo di averlo superato
l'illusione è finita, la realtà accettata
ma quello che ho trovato dopo la fine delle illusioni non è migliore
il terrore è per il nulla che resta
un nulla evidente oggettivo
un nulla che nessun aiuto esterno (psico-uomo o psico-farmaco) può riempire
il treno è deragliato si è schiantato
ma ora è fermo
e sto cercando di capire cosa farci di questa ferraglia fumante


devo ripartire da me
è proprio quello il difficile
ma non ho bisogno di arrivare a capirlo, l'ho capito, ora
e questo non mi è di alcun conforto
nelle mie oggettive condizioni
 
Ultima modifica:

LTD

Utente di lunga data
affrontare dei funzionari
che mi fanno firmare dei fogli
dove c'è scritto
che io e lui
non siamo più
niente

è
intollerabile
.
non sono pronta alla sepoltura
della cosa più importante che avevo

quando mi verrà chiesto, non mi opporrò


ora stacco, non sto bene
 

spleen

utente ?
sono lucidissima e perfettamente centrata, lo smarrimento c'era fortissimo, e credo di averlo superato
l'illusione è finita, la realtà accettata
ma quello che ho trovato dopo la fine delle illusioni non è migliore
il terrore è per il nulla che resta
un nulla evidente oggettivo
un nulla che nessun aiuto esterno (psico-uomo o psico-farmaco) può riempire
il treno è deragliato si è schiantato
ma ora è fermo
e sto cercando di capire cosa farci di questa ferraglia fumante


devo ripartire da me
è proprio quello il difficile
ma non ho bisogno di arrivare a capirlo, l'ho capito, ora
e questo non mi è di alcun conforto
nelle mie oggettive condizioni
Si, devi ripartire da te. Abbi pazienza, il tempo è galantuomo, non averne paura.
 

free

Escluso
e pensi che io sia così idiota da non arrivarci a un ragionamento così basico?
vabbè che son cretina, ma...

perchè il punto non è quello
il punto è la menzogna che sporca tutto
il punto è lo scoprire in modo casuale di vivere con e per un'estraneo che ti mente e che vive una vita parallela,
mentre contemporaneamente
ti esalta, ti manifesta dedizione esclusiva, lusingandoti e promettendoti amore eterno e gratitudine a dio per averti incontrata, solo per il narcisistico piacere di saperti sua
è l'inganno atroce, non necessario, maligno
è il prendersi gioco dei sentimenti tuoi più preziosi,
è il freddo pugnalare alle spalle che molti conoscono bene, qui
senza scrupoli, senza pietà
scusa non volevo certo darti della cretina, mi era sfuggita la storia parallela condita di menzogne ingiustificabili, tuttavia non credo che quando vi siete sposati questa storia parallela esistesse già, nel senso che il vostro matrimonio non è stato un inganno...
 

Carola

Utente di lunga data
Per me è impensabile ridursi così per il lutto di un amore scusate
sono stata male x amore come.tutti ma cazzo.ma cazzo Eli non a ridursi così ti prego no sarà retorica ma c'è un mondo la fuori c'è la vita ci sono speranze dimaltri amori altre esperienze altre avventure ma che cazzo ma non è non e' malattia

io comprendo lo stare male non voglio sminuire o sembrare fredda e cinica ma non posso leggere certe riflessioni come se la.propria felicità dipendesse da un alto essere umano non è così
si può.soffrire follemente ma non pensare he sia finito tutto e se volesse sta separazione ma dargliela e che se ne andasse a fanculo

poi può capitare di innamorarsi di un altra persona e che si deve fare
fa parte del gioco della vita ( poi capisco rabbia frustrazionedelusione senso di solitudine bastardo) ma a maggior ragione devi accettare e guardare oltre

dai Eli!!!!!!
 

Ryoga74

Utente sperduto
Per me è impensabile ridursi così per il lutto di un amore scusate
sono stata male x amore come.tutti ma cazzo.ma cazzo Eli non a ridursi così ti prego no sarà retorica ma c'è un mondo la fuori c'è la vita ci sono speranze dimaltri amori altre esperienze altre avventure ma che cazzo ma non è non e' malattia

io comprendo lo stare male non voglio sminuire o sembrare fredda e cinica ma non posso leggere certe riflessioni come se la.propria felicità dipendesse da un alto essere umano non è così
si può.soffrire follemente ma non pensare he sia finito tutto e se volesse sta separazione ma dargliela e che se ne andasse a fanculo

poi può capitare di innamorarsi di un altra persona e che si deve fare
fa parte del gioco della vita ( poi capisco rabbia frustrazionedelusione senso di solitudine bastardo) ma a maggior ragione devi accettare e guardare oltre

dai Eli!!!!!!
perdonami Carola, ma se ti poni così con chi ha incentrato il suo mondo nella relazione col suo partner (bada bene, non sto dicendo che sia condivisibile) non puoi ottenere un dialogo, perché ti metti su un piedistallo giudicando la sua sofferenza.
Siamo tutti d'accordo che Ele debba ridestarsi, ma l'approccio penso sia più utile se fosse propositivo.
Lei nello specifico soffre perché ciò che ingenuamente riteneva bello è stato "sporcato" dalla menzogna reiterata di una relazione parallela del suo lui. Ha dedicato tutta se stessa in quell'amore e svegliarsi scoprendo cosa in realtà stava accudendo è infinitamente più alienante del tradimento in sé. Si sente svuotata di qualcosa a cui a dedicato tutto il suo mondo, per ricostruire la propria stima prima ancora della propria vita ci vorrà del tempo, e quello che le serve adesso è soprattutto comprensione...
 
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Stato
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