Disperazione

Stato
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Falcor

Escluso
Dai ele, ad un anno da oggi son certo che penserai a questi momenti chiedendoti come mai eri così triste.

Oggi in negozio è venuta una ragazza che mi ha fatto pensare a te. Anche lei separata e più o meno della tua età. La guardo sempre tanto perché seppur non avendo quella bellezza fresca tipica della giovinezza ha un fascino che raramente trovi in giro. Poi ci chiacchiero molto ed è davvero una persona profonda e poliedrica. Proprio come sei tu. E pensavo che se lei è tornata ad esser felice dopo che il marito è andato via con la segretaria presto sarà anche il tuo turno.

Visto che si è in tema di citazioni ti dico che basta alimentarla e "la speranza DIVAMPA". Lascio a te, se ne avrai voglia, il compito di scovare da quale capolavoro è tratta :)
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
...

mi preparo a festeggiare l'anniversario di matrimonio


non riesco più a verbalizzare, non ce la faccio
Coraggio, il tempo riuscirà a lenire questa sofferenza.
 

oro.blu

Never enough
...

mi preparo a festeggiare l'anniversario di matrimonio


non riesco più a verbalizzare, non ce la faccio
questo non è bene! Oggi non ESISTE. Prendi la macchina o il treno, spostati nella città d'arte che hai più vicino con una guida in mano e comincia a camminare, entra in ogni chiesa in ogni monumento sulle strade del centro storico e guardati in giro. Guarda il cielo. Guarda le nuvole. osserva la gente che passa indifferente per quei posti pieni di gloria e bellezza, solo perché ha fretta, invece tu no. Tu puoi godere di quelle meraviglie. Fatti riempire gli occhi e l'anima...
Provaci.
Un bacio
 

Brunetta

Utente di lunga data
Gli anniversari sono convenzioni anche quando sono da festeggiare.

Accetta che fai fatica a dormire.
Leggi le altre storie del forum. E vedi come tutti erano disperati.
Se ne esce.
Una gita è una buona :up:idea
 

Diletta

Utente di lunga data
Io dico che

è assolutamente pazzesco che un uomo (nella fattispecie) abbia così il "diritto" di far soffrire.
Questo diritto non ce l'ha e non ce lo deve avere!
Stamani lo dico anche per me perché è una giornata moolto storta e, ovviamente, chi sarà il responsabile?
E' inutile: la sfiducia totale avvelena la vita e devo correre ai ripari, per me.
La cosa che mi fa incazzare di brutto è che ci si tormenta a causa di altri, allora mi chiedo quanto potere hanno questi altri...
E allora mi viene in mente che:
"chi è causa del suo mal pianga se stesso" perché, a questo punto, dipende da noi.
 

Anonimo1523

Utente di lunga data
è assolutamente pazzesco che un uomo (nella fattispecie) abbia così il "diritto" di far soffrire.
Questo diritto non ce l'ha e non ce lo deve avere!
Stamani lo dico anche per me perché è una giornata moolto storta e, ovviamente, chi sarà il responsabile?
E' inutile: la sfiducia totale avvelena la vita e devo correre ai ripari, per me.
La cosa che mi fa incazzare di brutto è che ci si tormenta a causa di altri, allora mi chiedo quanto potere hanno questi altri...
E allora mi viene in mente che:
"chi è causa del suo mal pianga se stesso" perché, a questo punto, dipende da noi.
Certo che dipende da noi. A tal proposito ho deciso che cambierà tutto da ora in avanti. Mi sono iscritto ad un corso di "menefreghismo e tombale tutte", visto che per la prima volta mi sono accorto che alcune mi ritengono interessante (alias me la darebbero al primo mio cenno d'avances)
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
è assolutamente pazzesco che un uomo (nella fattispecie) abbia così il "diritto" di far soffrire.
Questo diritto non ce l'ha e non ce lo deve avere!
Stamani lo dico anche per me perché è una giornata moolto storta e, ovviamente, chi sarà il responsabile?
E' inutile: la sfiducia totale avvelena la vita e devo correre ai ripari, per me.
La cosa che mi fa incazzare di brutto è che ci si tormenta a causa di altri, allora mi chiedo quanto potere hanno questi altri...
E allora mi viene in mente che:
"chi è causa del suo mal pianga se stesso" perché, a questo punto, dipende da noi.
..tutto quello che si da senza aver deciso di farlo...
 

Brunetta

Utente di lunga data
..tutto quello che si da senza aver deciso di farlo...
Se un legame, un ruolo, un amore diventa la cosa che più ci definisce cercheremo di mantenerlo in ogni modo con l'odio o la rabbia o la disperazione.
Tornare a centrarsi su se stessi senza considerare lo sguardo dell'altro è difficile, ma è l'unica via.
 

Ryoga74

Utente sperduto
è assolutamente pazzesco che un uomo (nella fattispecie) abbia così il "diritto" di far soffrire.
Questo diritto non ce l'ha e non ce lo deve avere!
Stamani lo dico anche per me perché è una giornata moolto storta e, ovviamente, chi sarà il responsabile?
E' inutile: la sfiducia totale avvelena la vita e devo correre ai ripari, per me.
La cosa che mi fa incazzare di brutto è che ci si tormenta a causa di altri, allora mi chiedo quanto potere hanno questi altri...
E allora mi viene in mente che:
"chi è causa del suo mal pianga se stesso" perché, a questo punto, dipende da noi.
...anche una donna :rolleyes:
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Se un legame, un ruolo, un amore diventa la cosa che più ci definisce cercheremo di mantenerlo in ogni modo con l'odio o la rabbia o la disperazione.
Tornare a centrarsi su se stessi senza considerare lo sguardo dell'altro è difficile, ma è l'unica via.
...è che non esistono definizioni di noi, non stabili almeno, e quando si danno definizioni di finisce per rendere immobile ciò che per natura semplicemente fluisce e si trasforma in sè stesso....affidarsi ad un qualcosa di esterno per trovare un interno...è una contraddizione dolorosa, ed è dolore inutile a mio parere...
 

LTD

Utente di lunga data
stamattina mi ha scritto
ABBI CURA DI TE!


sto di merda, sto fisicamente male, non vi sto a raccontare il mio quadro clinico, ma lo devo certamente a a tutto ciò che ho passato e sto passando, che nessuno vede e immagina, grazie a quel vigliacco, ambiguo, scorretto, pusillanime, contorto, infame... amore mio
una lenta e continua costante logorante devastazione che dura da troppo tempo...

oggi ho una tale rabbia dentro, una tale voglia di gridargli un vaffanculo così forte da rompere i vetri del suo prezioso ufficio... vorrei far saltare rumorosamente questo fittizio equilibrio fatto di menzogne sue e disperazione mia...
vorrei prenderlo a mazzate, guardandolo negli occhi falsi, lui e la sua volgare complice caprona...
dirgli basta umiliazioni, finiamola, te lo dico io stavolta che è finita!
quante volte l'ho immaginato
per poi piangere, perchè è l'ultima cosa che avrei voluto desiderare

...e dopo il catartico liberatorio momento?

ecco è quello il freno, il dopo

lo spettro della solitudine per sempre, senza più la compagnia di remote e illusorie speranze di pentimenti e ritorni all'ovile, la solitudine e la vecchiaia che avverto incalzare minacciosa, senza aver costruito nient'altro che un pugno di polvere
il vuoto esistenziale, la percezione netta e spietata di un fallimento assoluto, totale, l'assenza di una vita fondata anche su altro...

che prima di lui c'era,

prima che il principe azzurro fagocitasse tutta la mia esistenza per ridurmi a un'ombra impotente, come risucchiata in un buco nero... e le conseguenze pratiche ed economiche, inimmaginabili ora, ma che fanno molta paura, alla mia età, senza altri appoggi e senza la salute
e il timore che lui potrebbe castigarmi, mortificarmi ulteriormente, potrebbe vendicarsi penalizzandomi in molti modi, lui ha già dimostrato quanto possa essere cinico e senza cuore, io non so più chi sia mio marito, io lo temo
si fa presto a dire passerà, c'è il mondo fuori... appunto il mondo, duro e indifferente.

può valere la pena giocarsi tutto, quel misero "tutto", per un attimo di sacrosanta esaltante verità?
e poi assorbirne il contraccolpo che potrebbe essere esiziale?

o continuare a credere negli asini che volano e nei mariti che tornano e negli amori che non finiscono?
giorno dopo giorno... consumandomi come ora?
tanto morire bisogna, in un modo o nell'altro
devo solo scegliere come

è una scelta ardua,
devo decidere necessariamente
qualunque cosa io faccia mi aspetta altro dolore, quale sono in grado di sopportare?


apprezzo molto le vostre opinioni e i vostri commenti, non cadono nel vuoto, e vi ringrazio per il tempo che mi dedicate
 

LTD

Utente di lunga data
Se un legame, un ruolo, un amore diventa la cosa che più ci definisce cercheremo di mantenerlo in ogni modo con l'odio o la rabbia o la disperazione.
Tornare a centrarsi su se stessi senza considerare lo sguardo dell'altro è difficile, ma è l'unica via.
è assolutamente vero
è assolutamente difficile

botta e risposta nella mia testa di donnetta semplice

lui mi ha ferita a morte > non mi aspettavo questo da lui > lui non avrebbe mai potuto farlo > lui non è come te lo aspettavi > tu hai creduto per anni di amare una persona che non è mai esistita > tu non sei in grado di capire chi ti sta di fronte > se non sei in grado di capire dipende da te > tu sei una cretina > una cretina non capirà mai un cazzo
 

Anonimo1523

Utente di lunga data
QUOTO

è assolutamente vero
è assolutamente difficile

botta e risposta nella mia testa di donnetta semplice

lui mi ha ferita a morte > non mi aspettavo questo da lui > lui non avrebbe mai potuto farlo > lui non è come te lo aspettavi > tu hai creduto per anni di amare una persona che non è mai esistita > tu non sei in grado di capire chi ti sta di fronte > se non sei in grado di capire dipende da te > tu sei una cretina > una cretina non capirà mai un cazzo
Quoto e vale anche per me.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
è assolutamente vero
è assolutamente difficile

botta e risposta nella mia testa di donnetta semplice

lui mi ha ferita a morte > non mi aspettavo questo da lui > lui non avrebbe mai potuto farlo > lui non è come te lo aspettavi > tu hai creduto per anni di amare una persona che non è mai esistita > tu non sei in grado di capire chi ti sta di fronte > se non sei in grado di capire dipende da te > tu sei una cretina > una cretina non capirà mai un cazzo
Quoto e vale anche per me.
Non è questione di essere cretini...la questione è ancora più semplice....non si può semplicemente capire quello che l'altro non svela

Ed è questo il nucleo da accettare...non il non aver capito

Fra l'altro, giudicare se stessi è un modo per starsi lontani, una trappola per rimanere nel limbo di un dolore inutile...agganciati alle proprie illusioni...

paradossalmente darsi dei cretini è il modo migliore per giustificare l'altro nel suo non essersi svelato...e assumersi in questo modo la responsabilità delle sue azioni...serve separarsi, assumersi la propria parte e accettare che l'altro ha la sua...e che di fronte alle scelte dell'altro non si può che accettare, se stessi innanzitutto...

un passo per volta...ma mi sembra che il primo possa essere iniziare a smettere di credersi onnipotenti, tanto da diventare cretini per non avere poteri telepatici...
 

free

Escluso
è assolutamente vero
è assolutamente difficile

botta e risposta nella mia testa di donnetta semplice

lui mi ha ferita a morte > non mi aspettavo questo da lui > lui non avrebbe mai potuto farlo > lui non è come te lo aspettavi > tu hai creduto per anni di amare una persona che non è mai esistita > tu non sei in grado di capire chi ti sta di fronte > se non sei in grado di capire dipende da te > tu sei una cretina > una cretina non capirà mai un cazzo
ma perchè non puoi ammettere semplicemente che lui a un certo punto purtroppo si è innamorato di un'altra, e che il vostro amore, prima, esisteva ed era reale?
te lo chiedo perchè secondo me l'unica felicità possibile è quella che si basa sulla realtà, e non su altro
 

Pazzesco

Utente di lunga data
Non è questione di essere cretini...la questione è ancora più semplice....non si può semplicemente capire quello che l'altro non svela

Ed è questo il nucleo da accettare...non il non aver capito

Fra l'altro, giudicare se stessi è un modo per starsi lontani, una trappola per rimanere nel limbo di un dolore inutile...agganciati alle proprie illusioni...

paradossalmente darsi dei cretini è il modo migliore per giustificare l'altro nel suo non essersi svelato...e assumersi in questo modo la responsabilità delle sue azioni...serve separarsi, assumersi la propria parte e accettare che l'altro ha la sua...e che di fronte alle scelte dell'altro non si può che accettare, se stessi innanzitutto...

un passo per volta...ma mi sembra che il primo possa essere iniziare a smettere di credersi onnipotenti, tanto da diventare cretini per non avere poteri telepatici...
ok, una volta che smetti di giustificare l'atro/a a me è questa accettazione di se stessi che pare un muro invalicabile, no?
 

LTD

Utente di lunga data
ma perchè non puoi ammettere semplicemente che lui a un certo punto purtroppo si è innamorato di un'altra, e che il vostro amore, prima, esisteva ed era reale?
te lo chiedo perchè secondo me l'unica felicità possibile è quella che si basa sulla realtà, e non su altro

e pensi che io sia così idiota da non arrivarci a un ragionamento così basico?
vabbè che son cretina, ma...

perchè il punto non è quello
il punto è la menzogna che sporca tutto
il punto è lo scoprire in modo casuale di vivere con e per un'estraneo che ti mente e che vive una vita parallela,
mentre contemporaneamente
ti esalta, ti manifesta dedizione esclusiva, lusingandoti e promettendoti amore eterno e gratitudine a dio per averti incontrata, solo per il narcisistico piacere di saperti sua
è l'inganno atroce, non necessario, maligno
è il prendersi gioco dei sentimenti tuoi più preziosi,
è il freddo pugnalare alle spalle che molti conoscono bene, qui
senza scrupoli, senza pietà
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
ok, una volta che smetti di giustificare l'atro/a a me è questa accettazione di se stessi che pare un muro invalicabile, no?
non so se ho capito bene quello che intendi...:eek:

..a volte in effetti accettare è accettare che l'altro è un muro invalicabile...

l'accettazione di sè, mi pare tutt'altro che un muro...cosa intendi?
 
Stato
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