reagire a che
Benvenuta Eledriel.
Dovresti reagire. Hai 53 anni, non 90!
E' passato un anno, un anno ci sta a crogiolarsi nella disperazione.
Uscire di casa, cercare un lavoro, farsi degli amici.
Hai perso 11 anni della tua vita annullandoti completamente. E la colpa non e' del tuo ex.
non ho più la forza di uscire per fare la spesa, ho diversi problemi di salute che sono peggiorati negli ultimi tempi
non scrivo qui per cercare colpevoli
il mio ex non è un ex, è mio marito. Uno sconosciuto, un estraneo, un mezzo uomo senza cuore, senza dignità, senza parola, ma non è colpevole, per essere colpevoli bisogna essere consapevoli, se lui lo fosse non sarebbe solo colpevole, sarebbe un mostro. La nostra storia è stata molto molto particolare, lui mi deve moltissimo. Come anch'io ho sempre pensato di dovergli moltissimo, sbagliando forse. Mi ha succhiato la vita, la residua fiducia nella vita.
Per quanto riguarda il lavoro: ho smesso di cercarlo per sfinimento, per strascichi da situazioni pesanti subite (mobbing, licenziamento) per motivi che mi pare superfluo raccontarvi. Per il DIO lavoro ho vissuto fino a 40 anni, ho solo lavorato, a volte anche i sabati e le domeniche, spesso anche di sera, e ad agosto, per l'indipendenza, per essere libera, per il riconoscimento, per poter contare solo su me stessa. Ero già autonoma e vivevo sola a 20 anni. Nel poco tempo libero uscivo spesso, ballavo tutta la notte, avevo tanti (finti) amici, e tanti inutili distrazioni e riempitivi del vuoto interiore, una vita frenetica da single in "carriera". Sbattendomi in questo modo, tra alti e bassi, cambiamenti e rivoluzioni che non cambiavano, alla fine, niente, sono passati 20 anni. In realtà ero stata tanto sola e delusa, circondata da maschietti arrapati, ma senza amore. Ho avuto poche storie, più o meno importanti, tutte finite male, tradimenti subiti, ecc. Poi ho conosciuto lui, un altro pianeta, completamente diverso da me, e iniziamo a frequentarci, all'inizio era lui più motivato, io non so perchè, lui mi corteggiava in un modo goffo, all'inizio non mi piaceva per niente, ma sentivo un'attrazione strana, come attratta da qualcosa di INEVITABILE. Il rapporto è diventato sempre più un forte legame, di ANIMA e di CUORE, mai vissuto prima, la vera FIDUCIA, qualcosa di tenerissimo e meraviglioso. Vita da pendolari, su e giù per la penisola, per quattro anni. Poi tutto ha cominciato ad andare a rotoli. Crisi sul lavoro. Poi la malattia. E la crisi economica, e dopo qualche anno abbiamo deciso per il mio trasferimento, per stare vicino al mio compagno che tanto desiderava prendersi cura di me, quanto io di lui. E ho iniziato una seconda vita. In un'altra grande città dove non conoscevo nessuno. In periferia, posto di m., senza macchina, isolata dal mondo, a fare la casalinga e la mogliettina... e non so come ho fatto. Lui era tutto il mio universo, e io lo ero per lui. Non so ancora se quella era la felicità. So che quando hai preso tante, troppe mazzate dalla vita e incontri qualcuno che ti dona il suo cuore e ti accetta con tutte le tue ferite, ti pare di aver trovato il tuo SENSO, tutto il resto ti sembra fatuo e stupido. E non ti manca più di tanto. Per ora mi fermo qui. ho troppa voglia di piangere, ricordare tutto è terribile. Darei la vita per averlo ancora com'era un solo giorno