definizione di MOGLIE

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

ranatan

Utente di lunga data
Perché?

Mi sembra naturale che chi ha la fede, e crede di fare un atto al cospetto di Dio, dia più valore a questo che a un contratto civile.
Infatti. Ho detto che è sconcertante per chi non ha fede. Come me.
Sentire un prete che dice che il matrimonio civile è di serie B mi fa venire voglia di urlare
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Infatti. Ho detto che è sconcertante per chi non ha fede. Come me.
Sentire un prete che dice che il matrimonio civile è di serie B mi fa venire voglia di urlare
E' questo che non capisco.
Io penso che l'idea della reincarnazione sia una colossale scemenza, ma non mi stupisco che chi ci crede dica di essere stato un cerbiatto e neppure mi arrabbio, mi indigno o mi offendo se insinua che io sono stata un ratto.
 

ranatan

Utente di lunga data
E' questo che non capisco.
Io penso che l'idea della reincarnazione sia una colossale scemenza, ma non mi stupisco che chi ci crede dica di essere stato un cerbiatto e neppure mi arrabbio, mi indigno o mi offendo se insinua che io sono stata un ratto.
Persa, semplicemente trovo di cattivo gusto che un prete dica queste cose sapendo di offendere in quel momento persone che sono in chiesa "solo" perchè hanno desiderio di condividere un momento importante con persone che amano.
E' come voler sminuire in quel momento chi non la pensa come lui.
 

ranatan

Utente di lunga data
E' questo che non capisco.
Io penso che l'idea della reincarnazione sia una colossale scemenza, ma non mi stupisco che chi ci crede dica di essere stato un cerbiatto e neppure mi arrabbio, mi indigno o mi offendo se insinua che io sono stata un ratto.
E non ti offenderesti se la persona che crede alla reincarnazione ti dicesse che tu dato che "non credi" manchi, che so, di spessore morale?
 

Nobody

Utente di lunga data
Persa, semplicemente trovo di cattivo gusto che un prete dica queste cose sapendo di offendere in quel momento persone che sono in chiesa "solo" perchè hanno desiderio di condividere un momento importante con persone che amano.
E' come voler sminuire in quel momento chi non la pensa come lui.
Si, è vero... ma non darei troppo peso alle parole dei preti. Credo sia difficile trovare una categoria di uomini che, come loro, ha fatto dell'ipocrisia una necessità di vita.
Chi è cristiano si regoli come vuole... solo, si dovrebbe ricordare che sarà giudicato con lo stesso rigore con cui in vita ha giudicato gli altri.
 
O

Old Mr.Black

Guest
Concordo con Verena e Ninna.
Tralasciando i significati del matrimonio religioso, mi sembra che ci sia una gran differenza tra convivere e sposarsi.
Convivere è una cosa che va avanti fin che l'amore dura.
Sposarsi è (o dovrebbe essere) per sempre.
Sposandosi ci si impegna di più a farla andare bene, mi sembra una relazione meno precaria rispetto alla convivenza.
Sposarsi è non lasciarsi vie di fuga alle spalle, tagliare i ponti per non poter tornare indietro.
Tutto questo non ha niente a che vedere con l'ipocrisia e con reprimere i propri desideri.
È coscienza della propria fragilità davanti alle tentazioni.
È coscienza dell'importanza di crescere i figli nel miglior ambiente possibile.
L'uomo non è solo intelligenza e razionalità.
I riti e i patti possono sembrare superflui, ma hanno un'eco importante nell'inconscio delle persone.
Non l'ho spiegato tanto bene ma credo che si sia capito quel che volevo dire.


Concordo con Giobbe. Non mi sono sposato perche' so' che sarei potuto cadere in certe tentazioni.... i fatti me lo hanno dimostrato!

Comunque non mi sposo perche' semplicemente non sento il bisogno di dover formalizzare una relazione davanti a Dio con un contratto vero e proprio.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Chiedevo perché ci si era sposati perché io l'ho fatto per una somma di ragioni tra cui non credevo ci fosse l'idea di un impegno oltre a quello dato dalla decisione di avere figli.
Mi sembrava che fosse più pratico un atto che rendeva automatici tutti gli adempimenti burocratici relativi ai figli.
Infatti i pochi presenti ricordano come abbia riso tutto il tempo per promesse impossibili: non si può promettere di amare, l'amore è spontaneo.
Ma mi sono poi resa conto che mi aspettavo un impegno, non in seguito al matrimonio, ma alla scelta di avere figli. E questa aspettativa è cresciuta nel tempo attraverso la condivisione di tanti anni di vita, esperienze dolorose e felici che hanno per me costruito la sacralità dello stare insieme.
In effetti correttamente è matrimonio il condividere la vita e le nozze sono solo un atto iniziale e si può vivere il matrimonio senza le nozze.
Io non davo grande importanza alle nozze, ma moltissimo al matrimonio.
Forse c'è chi dà questo valore già alle nozze, consapevole del matrimonio.
Io le nozze le ho fatte per allegria, per i 15 giorni di licenza, per comodità burocratica...
Non so se si è capito.
 
O

Old Mr.Black

Guest
Ti spieghi benissimo come al solito.

Dopo dieci anni di fidanzamento lei voleva un figlio, io pure pero' ero preoccupato per le responsabilità (verso lei ed il figlio). Mi sono sposato felicissimo di farlo, ero emozionato e' stato bellissimo. Poi e' arrivato nostro figlio: un'altra vita piena di responsabilità, ma anche piena di soddisfazioni....

Ancora oggi rifarei tutto....quello che mi lega a lei non e' il matrimonio...
è questo il punto....

il matrimonio e' stato "inventato" per legare formalmente e civilmente due persone. Ma il vero legame non ha bisogno di firme e firmette in una chiesa davanti a 4 testimoni. Due persone non dovrebbero stare insieme perche' "cavolo abbiamo un contratto...ora dividersi e' un casino ma si va rimaniamo insieme"
 

ranatan

Utente di lunga data
Si, è vero... ma non darei troppo peso alle parole dei preti. Credo sia difficile trovare una categoria di uomini che, come loro, ha fatto dell'ipocrisia una necessità di vita.
Chi è cristiano si regoli come vuole... solo, si dovrebbe ricordare che sarà giudicato con lo stesso rigore con cui in vita ha giudicato gli altri.
Hai ragione.
ma in quel momento particolar mi è salito il sangue alla testa.
Se fosse pratica comune avrei "alzato la mano" come a scuola per chiedere al prete di argomentare meglio la sua frasetta buttata lì giusto come provocazione...
 

Nobody

Utente di lunga data
è questo il punto....

il matrimonio e' stato "inventato" per legare formalmente e civilmente due persone. Ma il vero legame non ha bisogno di firme e firmette in una chiesa davanti a 4 testimoni. Due persone non dovrebbero stare insieme perche' "cavolo abbiamo un contratto...ora dividersi e' un casino ma si va rimaniamo insieme"
Infatti.
 

ranatan

Utente di lunga data
Chiedevo perché ci si era sposati perché io l'ho fatto per una somma di ragioni tra cui non credevo ci fosse l'idea di un impegno oltre a quello dato dalla decisione di avere figli.
Mi sembrava che fosse più pratico un atto che rendeva automatici tutti gli adempimenti burocratici relativi ai figli.
Infatti i pochi presenti ricordano come abbia riso tutto il tempo per promesse impossibili: non si può promettere di amare, l'amore è spontaneo.
Per fortuna è molto più semplice di ciò che sembra.
Gli adempimenti burocratici si esplicano direttamente in ospedale. Senza muovere un dito. E' sufficiente una firmetta di ambe due i genitori e il gioco è fatto.
In ogni modo credo di comprendere chi, avendo una fede molto profonda, rivesta di maggiore importanza il matrimonio celebrato con la benevolenza di Dio.
Mi aspetto però che loro capiscano chi, purtroppo, ha dei dubbi seri legati alla propria fede
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
E non ti offenderesti se la persona che crede alla reincarnazione ti dicesse che tu dato che "non credi" manchi, che so, di spessore morale?
No ...del resto cosa credi che io pensi di chi crede alla reincarnazione?

Lasciando il paragone estremo.
Io ho avuto una famiglia anticlericale e atea che mi ha fatto frequentare una scuola religiosa. Ho avuto così una educazione apparentemente contraddittoria, ma non più di tanto (dopo avere raggiunto un minimo di raziocinio, da bambina ne soffrivo) perché i valori in gran parte coincidevano.
Ora sono agnostica (ora ...da 35 anni...), ma ho una discreta cultura cristiana e mi sentirei adolescente a negare l'importanza della cultura religiosa e il suo valore.
E' naturale che chi ha la fede senta di avere qualcosa in più ...ce l'ha! Ha un ancoraggio trascendente che gli altri non hanno.
Se chi si dichiara credente invece pensa che io non possa avere valori (come mi era stato detto anni fa da una mamma di un coetaneo di mio figlio al nido) ...mi metto a ridere, perché sarà una persona con ben scarsi valori se non ne riconosce la radice umana oltre che religiosa.
 

ranatan

Utente di lunga data
No ...del resto cosa credi che io pensi di chi crede alla reincarnazione?

Lasciando il paragone estremo.
Io ho avuto una famiglia anticlericale e atea che mi ha fatto frequentare una scuola religiosa. Ho avuto così una educazione apparentemente contraddittoria, ma non più di tanto (dopo avere raggiunto un minimo di raziocinio, da bambina ne soffrivo) perché i valori in gran parte coincidevano.
Ora sono agnostica (ora ...da 35 anni...), ma ho una discreta cultura cristiana e mi sentirei adolescente a negare l'importanza della cultura religiosa e il suo valore.
E' naturale che chi ha la fede senta di avere qualcosa in più ...ce l'ha! Ha un ancoraggio trascendente che gli altri non hanno.
Se chi si dichiara credente invece pensa che io non possa avere valori (come mi era stato detto anni fa da una mamma di un coetaneo di mio figlio al nido) ...mi metto a ridere, perché sarà una persona con ben scarsi valori se non ne riconosce la radice umana oltre che religiosa.
Infatti. Parlavo proprio di questo...di semplice rispetto.
Io rispetto e cerco di comprendere le tue (di fedele) idee e tu cerca di rispettare le mie di non fedele
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
è questo il punto....

il matrimonio e' stato "inventato" per legare formalmente e civilmente due persone. Ma il vero legame non ha bisogno di firme e firmette in una chiesa davanti a 4 testimoni. Due persone non dovrebbero stare insieme perche' "cavolo abbiamo un contratto...ora dividersi e' un casino ma si va rimaniamo insieme"
Ti senti più rassicurato dal non essere sposato?
Non credi che ci siano problemi comunque a lasciare una persona e una situazione sociale ed economica?

Se non fossi stata sposata avrei dovuto ricorrere comunque all'avvocato per sistemare i problemi economici.
 

ranatan

Utente di lunga data
Ti senti più rassicurato dal non essere sposato?
Non credi che ci siano problemi comunque a lasciare una persona e una situazione sociale ed economica?

Se non fossi stata sposata avrei dovuto ricorrere comunque all'avvocato per sistemare i problemi economici.
E' vero.
Per non parlare dei figli...stesse identiche dinamiche
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Infatti. Parlavo proprio di questo...di semplice rispetto.
Io rispetto e cerco di comprendere le tue (di fedele) idee e tu cerca di rispettare le mie di non fedele
Ma tu dicevi della frase di un sacerdote durante una cerimonia in cui ha ricordato agli sposi (che avrebbero dovuto essere credenti, visto che erano lì) che quell'atto aveva un valore in più perché non era un impegno contratto solo davanti agli uomini, ma anche davanti a Dio... mi sembra una frase coerente e corretta...e non offensiva per chi credente non è.
 
O

Old cornofrancese

Guest
E' naturale che chi ha la fede senta di avere qualcosa in più ...ce l'ha! Ha un ancoraggio trascendente che gli altri non hanno.
aspetta che torni libertà di scelta...


cmq ti quoto, mi ha sempre fatto rabbia chi 'guarda con disprezzo' gli atei/agnostici... e dico questa cosa essendo dall'altra parte!
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
aspetta che torni libertà di scelta...


cmq ti quoto, mi ha sempre fatto rabbia chi 'guarda con disprezzo' gli atei/agnostici... e dico questa cosa essendo dall'altra parte!
Il disprezzo non è molto cristiano.
 
O

Old cornofrancese

Guest
Ma tu dicevi della frase di un sacerdote durante una cerimonio in cui ha ricordato agli sposi (che avrebbero dovuto essere credenti, visto che erano lì) che quell'atto aveva un valore in più perché non era un impegno contratto solo davanti agli uomini, ma anche davanti a Dio... mi sembra una frase coerente e corretta...e non offensiva per chi credente non è.

come riportava anche giobbe in un altro thread, il matrimonio religioso è un legame a tre, tra gli sposi e dio.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top