Chiedevo perché ci si era sposati perché io l'ho fatto per una somma di ragioni tra cui non credevo ci fosse l'idea di un impegno oltre a quello dato dalla decisione di avere figli.
Mi sembrava che fosse più pratico un atto che rendeva automatici tutti gli adempimenti burocratici relativi ai figli.
Infatti i pochi presenti ricordano come abbia riso tutto il tempo per promesse impossibili: non si può promettere di amare, l'amore è spontaneo.
Ma mi sono poi resa conto che mi aspettavo un impegno, non in seguito al matrimonio, ma alla scelta di avere figli. E questa aspettativa è cresciuta nel tempo attraverso la condivisione di tanti anni di vita, esperienze dolorose e felici che hanno per me costruito la sacralità dello stare insieme.
In effetti correttamente è matrimonio il condividere la vita e le nozze sono solo un atto iniziale e si può vivere il matrimonio senza le nozze.
Io non davo grande importanza alle nozze, ma moltissimo al matrimonio.
Forse c'è chi dà questo valore già alle nozze, consapevole del matrimonio.
Io le nozze le ho fatte per allegria, per i 15 giorni di licenza, per comodità burocratica...
Non so se si è capito.