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Irrisoluto

Utente di lunga data
Manno dai. Si discute appunto. Altrimenti ci daremmo ragione e sai che palle.
Discuto tutto il giorno di questioni politiche e non ho voglia di farlo anche qui, con l'atmosfera che si respira qui, con la modalità televisiva che purtroppo ogni tanto emerge prepotente.
La prendo sul personale e non riesco a regolarmi.
Sulle questioni sentimentali, come ricorderai, riesco a controllarmi molto meglio.
 

Sbriciolata

Escluso
Discuto tutto il giorno di questioni politiche e non ho voglia di farlo anche qui, con l'atmosfera che si respira qui, con la modalità televisiva che purtroppo ogni tanto emerge prepotente.
La prendo sul personale e non riesco a regolarmi.
Sulle questioni sentimentali, come ricorderai, riesco a controllarmi molto meglio.

Malissimo prendere sul personale discussioni sulla politèia. La cura deve essere comune non personale. Per forza si deve trovare un punto di incontro con tutti o almeno con la maggioranza perché la polis non è di proprietà di qualcuno. Altrimenti é esercizio retorico. Serve un sacco capire perché gli altri hanno priorità diverse dalle nostre.
 

drusilla

Drama Queen
Discuto tutto il giorno di questioni politiche e non ho voglia di farlo anche qui, con l'atmosfera che si respira qui, con la modalità televisiva che purtroppo ogni tanto emerge prepotente.
La prendo sul personale e non riesco a regolarmi.
Sulle questioni sentimentali, come ricorderai, riesco a controllarmi molto meglio.
Boh. A me sembra che qua ti sei confrontato con utenti molto intelligenti ed articolati. Non parlo di me che non sono nè una cosa nè l'altra, ma degli altri. Ti hanno ribadito con argomenti. Se non ti va di argomentare e preferisci insultare l'atmosfera la stai rarefando tu.
 

Irrisoluto

Utente di lunga data
Malissimo prendere sul personale discussioni sulla politèia. La cura deve essere comune non personale. Per forza si deve trovare un punto di incontro con tutti o almeno con la maggioranza perché la polis non è di proprietà di qualcuno. Altrimenti é esercizio retorico. Serve un sacco capire perché gli altri hanno priorità diverse dalle nostre.
Invece è personale eccome. Perché non c'è nulla di comune in un mondo fondato su processi di privazione del comune. Non posso discutere alla pari dei miei diritti con chi me li nega. Per questo sono dalla parte di chi ha sfasciato le vetrine a Milano.

Boh. A me sembra che qua ti sei confrontato con utenti molto intelligenti ed articolati. Non parlo di me che non sono nè una cosa nè l'altra, ma degli altri. Ti hanno ribadito con argomenti. Se non ti va di argomentare e preferisci insultare l'atmosfera la stai rarefando tu.
Mi riferivo a varie discussioni, non solo a questa.
Ci sono utenti formidabili qui, l'ho sempre detto, lo ricorderete.
Però poi tutta l'intelligenza viene irrimediabilmente inquinata da sfottò, ammiccamenti, pressappochismi e battute che non tollero.
Se dico a Bender che secondo me non gli fa molto onore quel 3D, dico una cosa condivisibile, che solo per partito preso potete attribuire a una mia invidia. Oltretutto, un po' di intelligenza basterebbe a intuire che, per il carattere che ho, essere trattato come Bender non mi farebbe certo piacere.
Se parlo della stregoneria femminile come fenomeno diffuso di resistenza delle donne all'oppressione, pretendo che non la si butti in caciara.
Così non è stato, quindi mi passa la voglia e non ho motivi sufficienti che mi spingano a darmi un pizzico sulla pancia e continuar.e
 

Lucrezia

Utente di lunga data
Discuto tutto il giorno di questioni politiche e non ho voglia di farlo anche qui, con l'atmosfera che si respira qui, con la modalità televisiva che purtroppo ogni tanto emerge prepotente.
La prendo sul personale e non riesco a regolarmi.
Sulle questioni sentimentali, come ricorderai, riesco a controllarmi molto meglio.
Ma, questa non era di fatto discussione politica e credo che lo sia diventata perché c'è stato un misunderstanding di fondo. Gli altri utenti stavano facendo confronti fra determinate libertà oggi e il minor grado di libertà nello stesso ambito di generazioni precedenti, nella stessa zona geografica. Tu hai approcciare un discorso che sembrava quasi il concetto di mancanza di progresso buddista o schopenhaueriano, abbracciavi un discorso più ampio, globale e politico. Secondo me state solo a parlare di due cose diverse.
 

Sbriciolata

Escluso
Invece è personale eccome. Perché non c'è nulla di comune in un mondo fondato su processi di privazione del comune. Non posso discutere alla pari dei miei diritti con chi me li nega. Per questo sono dalla parte di chi ha sfasciato le vetrine a Milano.


Mi riferivo a varie discussioni, non solo a questa.
Ci sono utenti formidabili qui, l'ho sempre detto, lo ricorderete.
Però poi tutta l'intelligenza viene irrimediabilmente inquinata da sfottò, ammiccamenti, pressappochismi e battute che non tollero.
Se dico a Bender che secondo me non gli fa molto onore quel 3D, dico una cosa condivisibile, che solo per partito preso potete attribuire a una mia invidia. Oltretutto, un po' di intelligenza basterebbe a intuire che, per il carattere che ho, essere trattato come Bender non mi farebbe certo piacere.
Se parlo della stregoneria femminile come fenomeno diffuso di resistenza delle donne all'oppressione, pretendo che non la si butti in caciara.
Così non è stato, quindi mi passa la voglia e non ho motivi sufficienti che mi spingano a darmi un pizzico sulla pancia e continuar.e

Vedi la differenza tra chi teorizza quanto sia difficile spalare la terra e chi la spala é sentire le cose sulla propria pelle. E chi sente le cose sulla propria pelle sa che a volte i soldi per cambiare una vetrina rotta o ricomprare una macchina bruciata si tirano fuori cacciando sangue. E che a sfasciare son buoni tutti é costruire che è difficile. Ma se uno non ha passato la vita a costruire non conosce la fatica. E se uno conosce la fatica rispetta quella degli altri.
 

Lucrezia

Utente di lunga data
Invece è personale eccome. Perché non c'è nulla di comune in un mondo fondato su processi di privazione del comune. Non posso discutere alla pari dei miei diritti con chi me li nega. Per questo sono dalla parte di chi ha sfasciato le vetrine a Milano.

ne
Peccato che i proprietari delle vetrine a Milano non c entrassero una fava con chi ipoteticamente ti nega dei diritti. Senza contare che il fatto che lo sfascio fosse guidato da una vera coscienza politica rimane per me dubbio.
 

drusilla

Drama Queen
Invece è personale eccome. Perché non c'è nulla di comune in un mondo fondato su processi di privazione del comune. Non posso discutere alla pari dei miei diritti con chi me li nega. Per questo sono dalla parte di chi ha sfasciato le vetrine a Milano.


Mi riferivo a varie discussioni, non solo a questa.
Ci sono utenti formidabili qui, l'ho sempre detto, lo ricorderete.
Però poi tutta l'intelligenza viene irrimediabilmente inquinata da sfottò, ammiccamenti, pressappochismi e battute che non tollero.
Se dico a Bender che secondo me non gli fa molto onore quel 3D, dico una cosa condivisibile, che solo per partito preso potete attribuire a una mia invidia. Oltretutto, un po' di intelligenza basterebbe a intuire che, per il carattere che ho, essere trattato come Bender non mi farebbe certo piacere.
Se parlo della stregoneria femminile come fenomeno diffuso di resistenza delle donne all'oppressione, pretendo che non la si butti in caciara.
Così non è stato, quindi mi passa la voglia e non ho motivi sufficienti che mi spingano a darmi un pizzico sulla pancia e continuar.e
Sono io che ho alluso a una tua invidia su Bender. Hai detto che il suo thread è pieno di commiserazione; sei riuscito a insultare lui e i utenti "che si sentono alfa" e le utentesse che si dilettano nel essere maternali. A me sembra che Bender sia riuscito a farsi amici qua. Tu non hai amici e denigri il tutto.

Poi fai l'offeso e usi la frasetta "non tollero" come un maestrino di prima media in crisi di nervi. E gli ammicamenti tra utenti non vanno bene; e i confronti argomentati non vano bene; e l'ironia è un attacco... signor mio sei di una pesantezza infinita. Buonanotte.
 

Irrisoluto

Utente di lunga data
Vedi la differenza tra chi teorizza quanto sia difficile spalare la terra e chi la spala é sentire le cose sulla propria pelle. E chi sente le cose sulla propria pelle sa che a volte i soldi per cambiare una vetrina rotta o ricomprare una macchina bruciata si tirano fuori cacciando sangue. E che a sfasciare son buoni tutti é costruire che è difficile. Ma se uno non ha passato la vita a costruire non conosce la fatica. E se uno conosce la fatica rispetta quella degli altri.
Peccato che i proprietari delle vetrine a Milano non c entrassero una fava con chi ipoteticamente ti nega dei diritti. Senza contare che il fatto che lo sfascio fosse guidato da una vera coscienza politica rimane per me dubbio.
Il desiderio di costruire fa parte della natura umana. E' che tanta gente di questa facoltà viene privata sistematicamente.
Quindi sì, distruggono invece di...invece di vegetare, perché non hanno neanche la possibilità di costruire.
E la posta in gioco a Milano era l'Expo, dove tanti giovani vengon illusi che LAVORANDO GRATIS negli stand costruiscono.
Sì, costruiscono capitale per chi lo gestirà.

Le vetrine: per quanto ne so, sono ampiamente assicurate. E in ogni caso, tranquilli che i negozianti non andranno falliti per questo.
Certo che è una cazzata sfasciare vetrine e macchine. Infatti, non ero lì e se ci fossi stato non l'avrei fatto.
Ho detto che sto dalla loro parte, il che significa che non è il momento di stare a fare le pulci al grado di coscienza politica, ma il momento di dire da che parte si sta, e non ci sono vie di mezzo. A Milano si stava dalla parte di quegli infami che con la stronzata penosa dell'opportunità sfruttano manodopera gratis, o dalla parte di chi a farsi sfruttare così non aveva voglia o addirittura forse neanche possibilità.
 

drusilla

Drama Queen
Il desiderio di costruire fa parte della natura umana. E' che tanta gente di questa facoltà viene privata sistematicamente.
Quindi sì, distruggono invece di...invece di vegetare, perché non hanno neanche la possibilità di costruire.
E la posta in gioco a Milano era l'Expo, dove tanti giovani vengon illusi che LAVORANDO GRATIS negli stand costruiscono.
Sì, costruiscono capitale per chi lo gestirà.

Le vetrine: per quanto ne so, sono ampiamente assicurate. E in ogni caso, tranquilli che i negozianti non andranno falliti per questo.
Certo che è una cazzata sfasciare vetrine e macchine. Infatti, non ero lì e se ci fossi stato non l'avrei fatto.
Ho detto che sto dalla loro parte, il che significa che non è il momento di stare a fare le pulci al grado di coscienza politica, ma il momento di dire da che parte si sta, e non ci sono vie di mezzo. A Milano si stava dalla parte di quegli infami che con la stronzata penosa dell'opportunità sfruttano manodopera gratis, o dalla parte di chi a farsi sfruttare così non aveva voglia o addirittura forse neanche possibilità.
Come puoi essere dalla parte di quel gruppo che guarda caso riesce sempre a buttare in caciara una buona causa provocando volutamente lo sdegno delle massa che teoricamente dovrebbe smuovere? No ti viene un piccolo dubbio su di chi facciano il gioco?
 

Irrisoluto

Utente di lunga data
Sono io che ho alluso a una tua invidia su Bender. Hai detto che il suo thread è pieno di commiserazione; sei riuscito a insultare lui e i utenti "che si sentono alfa" e le utentesse che si dilettano nel essere maternali. A me sembra che Bender sia riuscito a farsi amici qua. Tu non hai amici e denigri il tutto.

Poi fai l'offeso e usi la frasetta "non tollero" come un maestrino di prima media in crisi di nervi. E gli ammicamenti tra utenti non vanno bene; e i confronti argomentati non vano bene; e l'ironia è un attacco... signor mio sei di una pesantezza infinita. Buonanotte.
Sono pesante, sì è vero.
Non credo che Bender si sia offeso. Mi ha risposto in modo molto cortese.
Non ho amici...ma intendi qui? Qui no, in effetti, credo di stare sulle palle un po' a tutti, ma fa parte del gioco, forse, nel caso invece non fosse un gioco mi si può sempre bannare, visto che mi pare capiti con una certa frequenza - a cominciare dal mio fratello elettivo Spider :D
Se ti riferisci alla vita reale, ho molte conoscenze, pochi amici, molti nemici. Non credo che sia una condizione tanto rara. O sì?
 

Sbriciolata

Escluso
Sono pesante, sì è vero.
Non credo che Bender si sia offeso. Mi ha risposto in modo molto cortese.
Non ho amici...ma intendi qui? Qui no, in effetti, credo di stare sulle palle un po' a tutti, ma fa parte del gioco, forse, nel caso invece non fosse un gioco mi si può sempre bannare, visto che mi pare capiti con una certa frequenza - a cominciare dal mio fratello elettivo Spider :D
Se ti riferisci alla vita reale, ho molte conoscenze, pochi amici, molti nemici. Non credo che sia una condizione tanto rara. O sì?

Tanti nemici molto onore vale solo in tempo di guerra
in tempo di pace bisognerebbe farsi delle domande
 

drusilla

Drama Queen
Sono pesante, sì è vero.
Non credo che Bender si sia offeso. Mi ha risposto in modo molto cortese.
Non ho amici...ma intendi qui? Qui no, in effetti, credo di stare sulle palle un po' a tutti, ma fa parte del gioco, forse, nel caso invece non fosse un gioco mi si può sempre bannare, visto che mi pare capiti con una certa frequenza - a cominciare dal mio fratello elettivo Spider :D
Se ti riferisci alla vita reale, ho molte conoscenze, pochi amici, molti nemici. Non credo che sia una condizione tanto rara. O sì?
Sono contenta che tu abbia qualche amico. Se poi ha nemici come dici tu, sarà che ne hai bisogno :)
Continui a prenderti troppo sul serio, credo la maggioranza degli utenti prima leggano l'intervento poi chi lo ha scritto. Magari hai scritto qualche solenne cazzata eh! come facciamo tutti tra l'altro.
E non fare il patrizio schifato dalla plebe ignorante che aizza i giochi nell'arena, che li guardi pure tu.
 

Irrisoluto

Utente di lunga data
Tanti nemici molto onore vale solo in tempo di guerra
in tempo di pace bisognerebbe farsi delle domande
Per me siamo in guerra...ma è la mia visione che mischia politico e personale.
Comunque in realtà mi facevo troppo onore da solo, per così dire: in realtà non sono così importante da avere tanti nemici. Al limite sto cordialmente sulle palle a un po' di gente. Ma è l'ultimo dei miei problemi.
 

free

Escluso
....mi spiego meglio.
Oggi la dote non sono i maiali, ma cultura, possibilità di viaggiare, di pagarsi l'uscita, di comprarsi bei vestiti. Sono cose fottutamente determinanti nella scelta di una compagna. Una che non ha potuto studiare, che non può passare le giornate al cineforum o la sera a bere una birra, hanno possibilità dimezzate.
Quale sarebbe la differenza tra i beni materiali di 100 anni fa e quelli immateriali di oggi? Cazzo ma ragionate.

secondo me tutte le cose che hai elencato ed anche altre fanno parte della persona, nel senso che una persona è ANCHE tutto questo
quindi se ci si innamora di una persona, ci si innamora del "pacco completo", il che vuol dire che non ci si innamora per interesse, ma appunto della persona nella sua interezza
poi ovviamente è possibile che uno/a cerchi queste o altre caratteristiche per fare un matrimonio di interesse, ma è un altro discorso
 

Fantastica

Utente di lunga data
Alla fine del film mi sono convinta che il matrimonio fra Daniel e Winona fosse un matrimonio d'amore. Michelle, un lontano rimpianto. E' una questione di educazione e di ruoli. Daniel non sarebbe stato felice fuori da quel mondo. Era l'unica scelta possibile.
Un'altro film bellissimo sul tema e' 'quel che resta del giorno' di J.Ivory.
Non e' un caso che entrambi i film siano ambientati tra la fine dell'800 e i primi del 900. Ne sono stati fatti di passi avanti da allora. In certi ambienti certi retaggi culturali forse sono ancora molto radicati, ma in genere mi pare che nessuno giudichi piu' le scelte sentimentali altrui.
Film bellissimo quello di Ivory, sì sì sì. L'ho proprio amato quasi quanto "L'età dell'innocenza".
Quoto anche il resto. Le scelte sentimentali non sono più socialmente sottoposte a giudizio, in genere. Tuttavia appaiono più libere di quanto in realtà siano...
 

Fantastica

Utente di lunga data
Ho letto un po' di commenti sparsi.

Due cose mi viene da precisare:

I matrimoni per interesse economico sono tipici delle classi dominanti. Dubito che gli schiavi, i servi della gleba e in seguito i braccianti si sposassero in base a logiche di potere. Ma ne so poco, se qualcuno ne sa di più mi corregga.

In ogni caso, siete sicuri che oggi non ci si sposi secondo dinamiche socio-economiche, in ultima analisi di classe? Ho i miei dubbi. Sotto un'apparente libertà, subiamo pressioni ancora più forti. Sicuramente mi tirerete fuori esempi di muratori stagionali che sposano figlie di ricchi industriali...ma non prendiamoci in giro. Ci sono, di sicuro, ma la mobilità sociale nei matrimoni mi pare alquanto debole.

Riguardo alla normalità delle corna: per quanto ne so, erano accettate da parte degli uomini. Ma le donne non direi...erano duramente punite e spesso non solo moralmente.
Poi la rivoluzione sessuale e il femminismo hanno mescolato un po' le carte.
Ma invece di rivendicare più libertà per tutti, le donne hanno chiuso gli uomini nella stessa gabbia nella quale erano state chiuse loro per secoli: possessività, controllo, giudizio...e condanna, oggi per mezzo di cause matrimoniali.
Letta la polemica che ne è scaturita, vorrei precisare: un conto è la condizione della donna; quella ha condizionato il matrimonio con maiali in dote della nonna di Sbri e delle nonne e zie ricordate da altri qui, non mi pare nobili o altolocate, se ho capito bene.
Un conto sono le dinamiche familiari che si sovrappongono alla svalutazione della donna come essere dotato di mente. Spesso i due fenomeni vanno abbracciati, nel senso che laddove le donne non sono libere e autonome e rispettate come Persone, ci sono anche dinamiche di imposizione familiare che non dipendono dallo status sociale, ma riguardano qualsiasi donna di qualsiasi certo.
Però è vero che i matrimoni combinati riguardano, almeno in Europa, le fanciulle di estrazione borghese o nobile, come dimostra perlatro anche la storia de "I promessi sposi", dove Lucia e Renzo si amano.

Non ho invece molto da correggere sulle altre due riflessioni.
Sulla prima : vedo moltissimi esempi di matrimoni classisti attorno a me. Non è che dubiti che manchi il sentimento, magari c'è anche, ma, data anche l'estrema libertà sessuale che c'è in giro, il matrimonio è sempre più considerato un affare dai contraenti stessi (e in seconda battuta dalle loro famiglie, quando sono famiglie "forti", o perché unite, o perché molto molto ricch e potenti): il fatto è che non esiste pressoché più nessuna mobilità sociale VERSO L'ALTO, anzi, ne esiste una verso il basso, per cui i figli di solito, invece che diventare più affermati e più ricchi dei genitori, diventano socialmente meno rilevanti e sicuramente più poveri rispetto ai loro genitori. Questo sono dati sociologici. E siccome non sono certamente né la scuola né il lavoro a fare da ascensori socoali, ecco che il matrimonio, o lo scambio sesso contro denaro o contro lavoro, per alcuni diventa il solo ascensore sociale percorribile. Molti matrimoni somigliano a delle SpA.
E la regressione dei diritti delle donne e della cultura in termini di considerazione delle stesse per se stesse e del mondo intero per loro è sicuramente intrecciata a queste dinamiche regressive.
 
Stato
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