minnie
Utente di lunga data
Ecco. esattamente. Se penso a lui con un'altra ora non me ne importa assolutamente nulla. Sia che ci sia stata sia in futuro.Sì, Illusione. Sai, una delle tante cose che ho imparato dall'essere stata tradita (anche mio marito mi ha tradito con diverse donne, più di tre) è che, dopo la rabbia iniziale (che è salutare e legittima), occorre rimboccarsi le maniche e tentare di avere un approccio, per quanto possibile, razionale. Che non vuol dire necessariamente perdonare o reprimersi, ma provare ad osservare la propria situazione con obiettività anche mettendosi in gioco.
Questo perchè la rabbia ad oltranza serve solo a logorarci e a rovinarci la vita e non ci permette di guardare al cambiamento, perchè ci tiene legati al passato.
Io non dormivo più e non mangiavo più, una sera ho picchiato mio marito con la prima cosa che ho trovato sul comodino (era un libro, il Museo dell'innocenza di Pamuk). Se fossimo stati in una dispensa e avessi trovato un martello l'avrei massacrato, forse, perchè ero cieca, non ragionavo più.
E' passato un anno e, se prima mi svegliavo coi sudori freddi pensando alle mani e alla bocca di mio marito sopra il corpo di un'altra donna, adesso le stesse immagini non mi suscitano più nulla. Una calma, beata indifferenza. E credo che se mi tradisse ancora non riuscirei più a soffrire così. Un po' sì, forse... ma non così.
Questo perchè, grazie a un lavoro di terapia con una dottoressa davvero in gamba, sono riuscita a capire quanto sia importante pensare a me, prendermi cura di me e non delegare a nessuno la mia felicità. Questa è stata la mia strada verso la guarigione e io credo che sia la strada giusta, alla fine.
Tu mi sembri una persona intelligente e lucida e sono convinta che saprai ragionare su questa esperienza e farne tesoro.
Un abbraccio.
Posso dire una cosa, anche se vado OT? E' bellissimo non amare più.
Ieri riflettevo sulla mia scelta di restare con lui. Pesante in certi momenti (indovinate voi quali...). Ma sono in pace con me stessa perchè è stata una scelta ragionata, che rifarei. Sono contenta di non essermene andata perchè posso godermi ogni istante di mio figlio, senza rinunciare a lui neppure un pochino... Il mio fingere con il mio compagno di essere quello che lui vuole che io sia non è pesante e mi consente anche di evitare zuffe baruffe e violenze. Vivo in tranquillità, e non è neppure una falsa calma perchè non provando più nulla per lui non mi interessa fargli conoscere quella che sono realmente, quello che provo. Penso che si voglia essere se stessi quando si vuole essere amati e stimati per quello che siamo. Ma che importanza ha essere stimati e amati da una persona di cui non ti importa? Sostanzialmente io sono io per la stragrande maggioranza del mio tempo, quello in cui lui non c'è. Indosso una maschera qualche ora, poi torno a essere me stessa. E in cambio ho quello che voglio: mio figlio, i suoi sorrisi, i suoi abbracci. Ogni giorno, ogni we ogni festa. Un piccolo prezzo per un grande riscontro. Di ricostruirmi una vita con un altro non mi importa, non avverto questo bisogno di amore di un uomo. Forse ne sentissi la necessità o se l'avessi avvertita me ne sarei andata. Perchè in fondo in fondo credo che sia anche il desiderio di una vita migliore con un patner migliore in futuro che spinga le persone a lasciarsi.... mah.... magari un giorno cambierò idea, ma ora va bene così....
Questo intendevo quando dicevo a illusione di ponderare le scelte con il cuore e con la ragione.