Ho bisogno di un consiglio.
O quantomeno di un confronto.
Il mio compagno ha un bambino, di 11anni. Lui e la madre non si sono mai sposati. Lui sta col bambino tutti i sabati e a volte anche la domenica o in giorni festivi.
Il mio compagno adora suo figlio e hanno un bel rapporto, molto sereno, complice anche la facilità di gestire una relazione che 'vive' solo una o due volte a settimana.
Insieme loro parlano, giocano, condividono delle passioni, fanno lavoretti in casa... insomma se la godono.
Da qualche tempo il bambino (che ormai diventa adolescente) sembra un pò insofferente del rapporto con la madre, fino ad arrivare a dire al padre 'non sto bene con mamma, posso venire a vivere con te?'
Posto che per me... non so come spiegarlo, nemmeno il mio compagno lo capisce, ma io a questo ragazzino voglio bene! (l'ho incontrato solo una volta, come amica) Per me è importante la sua felicità come quella del mio compagno e ovviamente se lui volesse portarlo a vivere con sè, io ne sarei felice per loro!
Mi sembra però che lui ingigantisca la cosa, dicendo che il bambino con la madre non stà più bene e lui sta pensando di farlo vivere con sè....
Io credo che invece sia piuttosto un modo che il bambino usa per vedere quanto il padre tenga a lui, se, ipoteticamente, lo vorrebbe in casa, per non sentirsi rifiutato, chiede conferme indirette.
E anche se non fosse così vorrei cercare di far capire al mio compagno che ci vuol più di una lamentela per togliere un figlio alla madre!!!
Secondo voi cosa dovrei consigliargli? lui me ne ha parlato perchè ovviamente è un pò spaventato, non sa bene cosa fare, teme di sottovalutare la cosa, vorrebbe il mio sostegno (ma discreto, non invadente! solo un consiglio o un parere...).
Io allo stesso modo non vorrei essere superficiale, nè che lui pensi che voglio ostacolare questa convivenza!!!
Ecco, mi piacerebbe sapere il vostro parere....