ellina, mica è poco!!!!sapete ... se mi guardo veramente in fondo al cuore io un progetto ce l'avrei. da quando sono stata forzatamente sbattuta nel mondo della disabilità , che prima mi faceva orrore, ho imparato a conoscerne la ricchezza. Alcuni dei momenti più intensi e struggenti e belli della mia vita li ho passati a xxxxxxx xxxxxx, un grande centro di ricerca sulla disabilità, siamo state io e xxxxxx 15 giorni, praticamente isolate dal mondo, in mezzo a così tante disabilità, a innumerevoli storie, dure, persino strazianti, e a un'umanità struggente, fragile ma coraggiosa e tenace e -paradossalmente- leggera e bendetta. Quello era vivere davvero! Grattare a mani nude nel terreno della vita vera. Io sento di aver bisogno di maggiori contatti con questa gente che -a causa di circostanze sfortunata della vita - è diventata la "mia" gente. Avere un figlio gravemente disabile non è un'appendice della vita, diventa un modo di vivere, uno sguardo particolare, una condizione dolorosa ma benedetta che non ti lascia più. io vorrei stringere relazioni con persone del mio mondo, genitori, associazioni, operatori, fare progetti, mettere le mie risorse a disposizione di questa "rivelazione" che ho avuto con mia figlia e con i bambini come lei. ancora non ho ben chiaro come ..ma sento che voglio. Sento che devo schierarmi una volta per tutte, smettere di continuare a fare finta che sia tutto come prima, non è tutto come prima, non lo sarà mai più, io sono mamma di una disabile gravissima, io convivo con questo strazio e con questo dono. Devo entrare nel mondo che oramai è mio. Ma anche riappropriarmi del mio "vecchio" mondo, nei suoi aspetti più veri. ho voglia di trovare tempo per le mie amiche, per le persone più care (e qui troverei spazio anche per lui e i suoi figli, se volessero). tornare a cucinare belle cenette come un tempo, buoni vini, buona musica, chiacchere fino a notte fonda, avere attorno le persone che ci amano, smettere di essere sempre così sommersa di cose e di pensieri, e ritagliare spazi per gli affetti. e tornare a scrivere. che non è vero che non ce l'ho un piccolo, piccolissimo talento, è quello della scrittura. E l'ho abbandonato da anni, ma ora qualcosa da scrivere ce l'avrei. e xxxxxx, che la nomino poco, ma lei è il filo conduttore della mia vita.
ecco ..cose così ...
quello che hai detto mi fa pensare:
1. che non sei pronta per una relazione, ora. che vuoi costruire la nuova ellina, prima
2. che hai un percorso lungo davanti a te, ma colmo di soddisfazioni.... e quest'uomo è diventato (lo leggo da te) un impedimento, sempre più... forse non era proprio il momento giusto
3. che devi cercare di andare per ordine nell'ottenere queste cose... forse fare un bel piano d'azione.. .che parta dall'aiuto sociale: come ottenerlo e dove...
tieni duro, ellina....
la 4° cosa che leggo è che.... anche tu ora che scrivi per la prima volta queste cose... le comprendi davvero, come una rivelazione.
noi siamo con te.