Come va?!?

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Alce Veloce

Utente di lunga data
Dispiace fare gli auguri di compleanno in ritardo, ma meglio che niente. AUGURI Ilaria!
Il più bel regalo? Penso sia un sorriso della sua mamma, no?
 

ellina69

Utente di lunga data
Ieri mi è accaduto un fatto che mi ha fatto riflettere su quanto dicevamo …il mio ex mi avvisa tramite mail che era on line la sua ultima colonna sonora , si potevano ascoltare delle demo ma se mi interessava mi avrebbe fatto avere il cd (chissà perché tenta ancora di condividere queste cose con me, io ovviamente non gli ho nemmeno risposto). Però ho ascoltato, era molto molto bella. E mi è arrivata quel tipo di emozione che ho provato per dieci anni accanto a lui. La fase della creazione, gli ascolti che facevamo insieme, la caccia alle mille sfumature, le registrazioni, finchè arrivava con il prodotto finito, ed era lì, frutto di tanto lavoro, la sua musica. Senza farmi prendere dalla malinconia ho però voluto riflettere sul sentimento che ho provato, molto forte, non potevo ignorarlo. Che quell’uomo fosse un po’ una merda debosciata mi sono resa conto che potevo capirlo anche ben prima del suo infame abbandono. Ma una cosa aveva, innegabile, ed era quella che portava luce alla nostra vita: talento, creatività, passione. E questo ci ha portato a scambiarci e a mettere in comunione tanta passione, un progetto. Che doveva essere il nostro, poi è rimasto il suo. Ma ero felice, lo ammetto, con la casa sempre piena di musicisti che componevano, gli strumenti in giro, le ore e ore di ascolti, la mia opinione, i miei suggerimenti sempre fondamentali, il mio saper “fare” e organizzare eventi, le prove, le cene dopo le prove, i concerti in giro, l’uscita e la presentazione del disco. E il sogno, il progetto, che riuscisse nella musica, che facessimo un po’ di soldi, una casa più bella …e poi sì, dei figli ….Tutto questo vi può apparire molto frivolo, e l'ho anche pagata amaramente, ma è stato uno scambio continuo di energia tra noi. Sono stata viva e felice con lui. E ho anche pensato ai miei uomini prima di lui e mi sono resa conto che ognuno di loro aveva un talento vero, anche se in settori diversi, che diventava tra noi catalizzatore di scambio e di energia. Il mio talento personale non l’ho mai scoperto, sono una capace di fare, di organizzare, di creare …spesso mi sono appoggiata ai talenti altrui, proponendomi come supporto fattivo e organizzativo, che è la cosa che mi riesce meglio, infatti lo faccio anche per mestiere. E questo mi rendeva viva, felice. Condividere un progetto, un sogno, anche come coppia. E ho guardato anche alla mia nuova relazione, e al senso di insofferenza che vi dicevo ieri. E mi sono resa conto che quest’uomo, benché sia un uomo colto, un affermato giornalista, una testa brillante e vivace, ha un solo vero talento: fare il padre. E’ quella la sua natura, la sua passione vera. Molto più degli altri uomini. Forse perché lui suo padre non l’ha mai nemmeno conosciuto, non so. Dice di avere dei progetti per noi, una convivenza, sposarci appena possibile, una bella casa …ma sono progetti senza energia, senza passione. La sua energia vera, attiva, è verso i ragazzi. Cosa che io non posso condividere con lui con quella intensità. Come lui non mostra di condividerla verso mia figlia. Non capisco quale sia il “nostro” progetto …al di là della casa e del matrimonio. Il nucleo pulsante di energia che ti fa crescere, che ti fa mettere in comunione visioni ed obiettivi, che ti rende migliore, viva, e che porta quell’unico uomo nel cerchio del tuo sviluppo, della tua intimità, del tuo sogno, con un legame intimo e tenace. Non so se mi spiego. E’ difficile tentare di spiegarmi senza apparire una sciocchina adolescente….ci ho provato …a voi la palla, se volete
 
Ieri mi è accaduto un fatto che mi ha fatto riflettere su quanto dicevamo …il mio ex mi avvisa tramite mail che era on line la sua ultima colonna sonora , si potevano ascoltare delle demo ma se mi interessava mi avrebbe fatto avere il cd (chissà perché tenta ancora di condividere queste cose con me, io ovviamente non gli ho nemmeno risposto). Però ho ascoltato, era molto molto bella. E mi è arrivata quel tipo di emozione che ho provato per dieci anni accanto a lui. La fase della creazione, gli ascolti che facevamo insieme, la caccia alle mille sfumature, le registrazioni, finchè arrivava con il prodotto finito, ed era lì, frutto di tanto lavoro, la sua musica. Senza farmi prendere dalla malinconia ho però voluto riflettere sul sentimento che ho provato, molto forte, non potevo ignorarlo. Che quell’uomo fosse un po’ una merda debosciata mi sono resa conto che potevo capirlo anche ben prima del suo infame abbandono. Ma una cosa aveva, innegabile, ed era quella che portava luce alla nostra vita: talento, creatività, passione. E questo ci ha portato a scambiarci e a mettere in comunione tanta passione, un progetto. Che doveva essere il nostro, poi è rimasto il suo. Ma ero felice, lo ammetto, con la casa sempre piena di musicisti che componevano, gli strumenti in giro, le ore e ore di ascolti, la mia opinione, i miei suggerimenti sempre fondamentali, il mio saper “fare” e organizzare eventi, le prove, le cene dopo le prove, i concerti in giro, l’uscita e la presentazione del disco. E il sogno, il progetto, che riuscisse nella musica, che facessimo un po’ di soldi, una casa più bella …e poi sì, dei figli ….Tutto questo vi può apparire molto frivolo, e l'ho anche pagata amaramente, ma è stato uno scambio continuo di energia tra noi. Sono stata viva e felice con lui. E ho anche pensato ai miei uomini prima di lui e mi sono resa conto che ognuno di loro aveva un talento vero, anche se in settori diversi, che diventava tra noi catalizzatore di scambio e di energia. Il mio talento personale non l’ho mai scoperto, sono una capace di fare, di organizzare, di creare …spesso mi sono appoggiata ai talenti altrui, proponendomi come supporto fattivo e organizzativo, che è la cosa che mi riesce meglio, infatti lo faccio anche per mestiere. E questo mi rendeva viva, felice. Condividere un progetto, un sogno, anche come coppia. E ho guardato anche alla mia nuova relazione, e al senso di insofferenza che vi dicevo ieri. E mi sono resa conto che quest’uomo, benché sia un uomo colto, un affermato giornalista, una testa brillante e vivace, ha un solo vero talento: fare il padre. E’ quella la sua natura, la sua passione vera. Molto più degli altri uomini. Forse perché lui suo padre non l’ha mai nemmeno conosciuto, non so. Dice di avere dei progetti per noi, una convivenza, sposarci appena possibile, una bella casa …ma sono progetti senza energia, senza passione. La sua energia vera, attiva, è verso i ragazzi. Cosa che io non posso condividere con lui con quella intensità. Come lui non mostra di condividerla verso mia figlia. Non capisco quale sia il “nostro” progetto …al di là della casa e del matrimonio. Il nucleo pulsante di energia che ti fa crescere, che ti fa mettere in comunione visioni ed obiettivi, che ti rende migliore, viva, e che porta quell’unico uomo nel cerchio del tuo sviluppo, della tua intimità, del tuo sogno, con un legame intimo e tenace. Non so se mi spiego. E’ difficile tentare di spiegarmi senza apparire una sciocchina adolescente….ci ho provato …a voi la palla, se volete
mi viene da dire...non è poco!
sono portata a pensare che un uomo che ha la sensibilità rara di fare il padre a 360gradi abbia un valore intrinseco...rispetto ad un artista completamente concentrato su di sé
ma tutto dipende da quello che vuoi e senti tu
 

ellina69

Utente di lunga data
mi viene da dire...non è poco!
sono portata a pensare che un uomo che ha la sensibilità rara di fare il padre a 360gradi abbia un valore intrinseco...rispetto ad un artista completamente concentrato su di sé
ma tutto dipende da quello che vuoi e senti tu
sono assolutamente d'accordo con te. peccato solo che di questa sensibilità rara di padre per esempio mia figlia non ne goda molto. mi sa che sono arrivata tardi :unhappy:
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Ieri mi è accaduto un fatto che mi ha fatto riflettere su quanto dicevamo …il mio ex mi avvisa tramite mail che era on line la sua ultima colonna sonora , si potevano ascoltare delle demo ma se mi interessava mi avrebbe fatto avere il cd (chissà perché tenta ancora di condividere queste cose con me, io ovviamente non gli ho nemmeno risposto). Però ho ascoltato, era molto molto bella. E mi è arrivata quel tipo di emozione che ho provato per dieci anni accanto a lui. La fase della creazione, gli ascolti che facevamo insieme, la caccia alle mille sfumature, le registrazioni, finchè arrivava con il prodotto finito, ed era lì, frutto di tanto lavoro, la sua musica. Senza farmi prendere dalla malinconia ho però voluto riflettere sul sentimento che ho provato, molto forte, non potevo ignorarlo. Che quell’uomo fosse un po’ una merda debosciata mi sono resa conto che potevo capirlo anche ben prima del suo infame abbandono. Ma una cosa aveva, innegabile, ed era quella che portava luce alla nostra vita: talento, creatività, passione. E questo ci ha portato a scambiarci e a mettere in comunione tanta passione, un progetto. Che doveva essere il nostro, poi è rimasto il suo. Ma ero felice, lo ammetto, con la casa sempre piena di musicisti che componevano, gli strumenti in giro, le ore e ore di ascolti, la mia opinione, i miei suggerimenti sempre fondamentali, il mio saper “fare” e organizzare eventi, le prove, le cene dopo le prove, i concerti in giro, l’uscita e la presentazione del disco. E il sogno, il progetto, che riuscisse nella musica, che facessimo un po’ di soldi, una casa più bella …e poi sì, dei figli ….Tutto questo vi può apparire molto frivolo, e l'ho anche pagata amaramente, ma è stato uno scambio continuo di energia tra noi. Sono stata viva e felice con lui. E ho anche pensato ai miei uomini prima di lui e mi sono resa conto che ognuno di loro aveva un talento vero, anche se in settori diversi, che diventava tra noi catalizzatore di scambio e di energia. Il mio talento personale non l’ho mai scoperto, sono una capace di fare, di organizzare, di creare …spesso mi sono appoggiata ai talenti altrui, proponendomi come supporto fattivo e organizzativo, che è la cosa che mi riesce meglio, infatti lo faccio anche per mestiere. E questo mi rendeva viva, felice. Condividere un progetto, un sogno, anche come coppia. E ho guardato anche alla mia nuova relazione, e al senso di insofferenza che vi dicevo ieri. E mi sono resa conto che quest’uomo, benché sia un uomo colto, un affermato giornalista, una testa brillante e vivace, ha un solo vero talento: fare il padre. E’ quella la sua natura, la sua passione vera. Molto più degli altri uomini. Forse perché lui suo padre non l’ha mai nemmeno conosciuto, non so. Dice di avere dei progetti per noi, una convivenza, sposarci appena possibile, una bella casa …ma sono progetti senza energia, senza passione. La sua energia vera, attiva, è verso i ragazzi. Cosa che io non posso condividere con lui con quella intensità. Come lui non mostra di condividerla verso mia figlia. Non capisco quale sia il “nostro” progetto …al di là della casa e del matrimonio. Il nucleo pulsante di energia che ti fa crescere, che ti fa mettere in comunione visioni ed obiettivi, che ti rende migliore, viva, e che porta quell’unico uomo nel cerchio del tuo sviluppo, della tua intimità, del tuo sogno, con un legame intimo e tenace. Non so se mi spiego. E’ difficile tentare di spiegarmi senza apparire una sciocchina adolescente….ci ho provato …a voi la palla, se volete
.......Ed io ci provo.
Ci racconti che in passato il tuo personale talento si è rivelato quello di organizzatrice, capace di lavorare sui talenti altrui per tradurli in fatti concreti. Dici poi che questo non avviene con il tuo compagno, perché, come dici tu, il suo "talento" è quello di padre (dei suoi figli).
Essere un buon padre è un talento? Non so perchè, ma non riesco a vederla in questo modo, soprattutto (so che sembra strano) se circoscritto ai propri figli. Cosa vuol dire essere un buon padre? Troppo difficile dirlo, e chiunque ci provasse si troverebbe proporre mille opinioni diverse, a volte nettamente contrastanti.
Qual'è dunque il talento di quest'uomo che potrebbe fare da perno per il vostro rapporto?
Ma è poi davvero necessario che la storia si ripeta? Non è che potrebbe assumere forme diverse?
Deve per forza essere altrui il talento su cui tu devi lavorare?
Il tuo compagno potrebbe tranquillamente essere una bravissima persona, molto in gamba, con mille qualità, ma...... non avere alcun talento. Questo capisco che alla luce delle esperienze passate ti possa apparire un limite, e forse lo è davvero, ma ne sei certa?

Senti, fuori dai denti: io per valutare la tua storia mi sono messo in discussione. E' già mia abitudine, non è questo un caso particolare se non per il fatto che ha messo in evidenza quanto io sia in alcuni miei lati tanto simile al tuo ex quanto al tuo compagno. Questo mi ha portato ad osservare i fatti sotto una luce quasi personale.
Il tuo ex, ci dici, è un artista, forse un incantatore di serpenti, uno che sa ammaliare ed entusiasmare, forse, uno che con la sua arte sembra esprimere un'interiorità viva e limpida, ma..... in realtà è solo un parolaio vile ed incapace.
Il tuo compagno a sua volta è un serio professinista, uomo capace di esternare grande amore, di agire con passione, di sostenere uno sguardo, di farsi carico di grandi cose, di regalare tanto calore umano ma...... non oltre certi limiti.
Ritrovandomi spesso in entrambe le descrizioni, che spero si capisca non troppo precise per brevità, credo di poter comprendere quanto esse siano a loro volta simili tra loro, pur lontanissime nei limiti.
Noi tutti tendiamo per natura a cercare la compagnia di coloro che potrebbero avere con noi quelle che si chiamano "affinità elettive", e può darsi che, giusto o non giusto, quello descritto sia il "modello Ellina":

Personalità incomplete, creative ma limitate.......
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Dimenticavo: credo che tu "sciocchina adolescente" non riusciresti nemmeno a fingere di esserlo.
 

Verena67

Utente di lunga data
Dubito che sposare un notaio dia piu' felicità che mettersi con un artista maledetto, è tutto relativo (al limite da' piu' soldi, ma ancora, le vicende della vita sono imperscrutabili).

Con l'ex ti piacevi in quanto di creativo e passionale lui tirava fuori di te.

Se l'attuale è padre, sarà tenero con tua figlia, ma i suoi grandi amori sono i figli suoi, e questo ha una sua legittimità di fondo.

Io continuo a vedere una donna a tutto tondo che è già definita di per sé, non ha bisogno di prendere in prestito "significati" da altre persone!

Forse è questo che significa essere "madri" e karmicamente a te è arrivata una prova tremenda proprio in questo settore:(
 

ellina69

Utente di lunga data
adesso che mi ci fai pensare alce ...il mio attuale compagno, poichè prende una bella salassata per l'assegno di mantenimento, si è trovato un secondo lavoro, che lo porta a lavorare come un cane, spesso anche fino alle due di notte (scrive), si alza alle 6.30/7.00 e ricomincia in ufficio con il suo lavoro principale. e' molto stanco, ovviamente, al limite del rimbambito, tanto che si dimentica le cose, le date, gli impegni. Una parte di me lo stima, io sono un'indefessa lavoratrice, una perfezionista, una con un ferreo senso del dovere, quindi vedendo questo suo lato lo stimo. ma ...quanto mi rende insofferente vederlo così stremato e privo di energie, egoisticamente penso "ma a me che cosa me ne viene di concreto se non il fastidio?". Il mio ex non si ammazzava certo di fatica, poteva permettersi il lusso della creatività, della passione, perchè a pensare alle cose concrete c'ero io. ma era un punto di equilibrio tra noi, seppur insano. ma stavo meglio, se proprio ve lo devo dire, ero più felice, io facevo quel che mi veniva bene (anche se con fatica) e lui portava energie e sogni. Con quest'uomo non capisco il progetto in comune, non capisico il senso "nostro" di queste sue fatiche ...e mi sento anch'io priva di energia.
 

ellina69

Utente di lunga data
Io continuo a vedere una donna a tutto tondo che è già definita di per sé, non ha bisogno di prendere in prestito "significati" da altre persone!

Forse è questo che significa essere "madri" e karmicamente a te è arrivata una prova tremenda proprio in questo settore:(
vere ...sii gentile ..spiegami meglio che mi interessa
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
adesso che mi ci fai pensare alce ...il mio attuale compagno, poichè prende una bella salassata per l'assegno di mantenimento, si è trovato un secondo lavoro, che lo porta a lavorare come un cane, spesso anche fino alle due di notte (scrive), si alza alle 6.30/7.00 e ricomincia in ufficio con il suo lavoro principale. e' molto stanco, ovviamente, al limite del rimbambito, tanto che si dimentica le cose, le date, gli impegni. Una parte di me lo stima, io sono un'indefessa lavoratrice, una perfezionista, una con un ferreo senso del dovere, quindi vedendo questo suo lato lo stimo. ma ...quanto mi rende insofferente vederlo così stremato e privo di energie, egoisticamente penso "ma a me che cosa me ne viene di concreto se non il fastidio?". Il mio ex non si ammazzava certo di fatica, poteva permettersi il lusso della creatività, della passione, perchè a pensare alle cose concrete c'ero io. ma era un punto di equilibrio tra noi, seppur insano. ma stavo meglio, se proprio ve lo devo dire, ero più felice, io facevo quel che mi veniva bene (anche se con fatica) e lui portava energie e sogni. Con quest'uomo non capisco il progetto in comune, non capisico il senso "nostro" di queste sue fatiche ...e mi sento anch'io priva di energia.
Sei andata ancora più avanti con l'analisi. Bene.
Ecco che si evidenzia forse il lato che intendevo analizzare: a volte la sinergia si realizza, a volte no. Questo perchè, forse, non sempre i ruoli sono precisamente definibili, come con il tuo ex, ed il fattore personale viene ad essere prepondrante rispetto a quello sinergico.
Ricordiamoci però che con l'ex la situazione era in definitiva di tutta "normalità" per entrambi, mentre ora è per entrambi, te ed il tuo compagno, particolarmente difficile.
Mi vien da dire che in passato si è visto in te appagato, nei confronti del tuo ex, l'istinto materno, mentre oggi esso, che giustamente è dedicato totalmente alla tua bimba, si vede mortificato dalla presenza di una persona che non ha possibilità di interpretare né il ruolo del "figlio", né quello del capofamiglia.
Che sia davvero il momento di cercare una diversa identità tua a prescindere dal compagno?
 

MK

Utente di lunga data
Mi vien da dire che in passato si è visto in te appagato, nei confronti del tuo ex, l'istinto materno, mentre oggi esso, che giustamente è dedicato totalmente alla tua bimba, si vede mortificato dalla presenza di una persona che non ha possibilità di interpretare né il ruolo del "figlio", né quello del capofamiglia.
Che sia davvero il momento di cercare una diversa identità tua a prescindere dal compagno?
Credo anch'io che il punto sia proprio questo.
 

Anna A

Utente di lunga data
Ieri mi è accaduto un fatto che mi ha fatto riflettere su quanto dicevamo …il mio ex mi avvisa tramite mail che era on line la sua ultima colonna sonora , si potevano ascoltare delle demo ma se mi interessava mi avrebbe fatto avere il cd (chissà perché tenta ancora di condividere queste cose con me, io ovviamente non gli ho nemmeno risposto). Però ho ascoltato, era molto molto bella. E mi è arrivata quel tipo di emozione che ho provato per dieci anni accanto a lui. La fase della creazione, gli ascolti che facevamo insieme, la caccia alle mille sfumature, le registrazioni, finchè arrivava con il prodotto finito, ed era lì, frutto di tanto lavoro, la sua musica. Senza farmi prendere dalla malinconia ho però voluto riflettere sul sentimento che ho provato, molto forte, non potevo ignorarlo. Che quell’uomo fosse un po’ una merda debosciata mi sono resa conto che potevo capirlo anche ben prima del suo infame abbandono. Ma una cosa aveva, innegabile, ed era quella che portava luce alla nostra vita: talento, creatività, passione. E questo ci ha portato a scambiarci e a mettere in comunione tanta passione, un progetto. Che doveva essere il nostro, poi è rimasto il suo. Ma ero felice, lo ammetto, con la casa sempre piena di musicisti che componevano, gli strumenti in giro, le ore e ore di ascolti, la mia opinione, i miei suggerimenti sempre fondamentali, il mio saper “fare” e organizzare eventi, le prove, le cene dopo le prove, i concerti in giro, l’uscita e la presentazione del disco. E il sogno, il progetto, che riuscisse nella musica, che facessimo un po’ di soldi, una casa più bella …e poi sì, dei figli ….Tutto questo vi può apparire molto frivolo, e l'ho anche pagata amaramente, ma è stato uno scambio continuo di energia tra noi. Sono stata viva e felice con lui. E ho anche pensato ai miei uomini prima di lui e mi sono resa conto che ognuno di loro aveva un talento vero, anche se in settori diversi, che diventava tra noi catalizzatore di scambio e di energia. Il mio talento personale non l’ho mai scoperto, sono una capace di fare, di organizzare, di creare …spesso mi sono appoggiata ai talenti altrui, proponendomi come supporto fattivo e organizzativo, che è la cosa che mi riesce meglio, infatti lo faccio anche per mestiere. E questo mi rendeva viva, felice. Condividere un progetto, un sogno, anche come coppia. E ho guardato anche alla mia nuova relazione, e al senso di insofferenza che vi dicevo ieri. E mi sono resa conto che quest’uomo, benché sia un uomo colto, un affermato giornalista, una testa brillante e vivace, ha un solo vero talento: fare il padre. E’ quella la sua natura, la sua passione vera. Molto più degli altri uomini. Forse perché lui suo padre non l’ha mai nemmeno conosciuto, non so. Dice di avere dei progetti per noi, una convivenza, sposarci appena possibile, una bella casa …ma sono progetti senza energia, senza passione. La sua energia vera, attiva, è verso i ragazzi. Cosa che io non posso condividere con lui con quella intensità. Come lui non mostra di condividerla verso mia figlia. Non capisco quale sia il “nostro” progetto …al di là della casa e del matrimonio. Il nucleo pulsante di energia che ti fa crescere, che ti fa mettere in comunione visioni ed obiettivi, che ti rende migliore, viva, e che porta quell’unico uomo nel cerchio del tuo sviluppo, della tua intimità, del tuo sogno, con un legame intimo e tenace. Non so se mi spiego. E’ difficile tentare di spiegarmi senza apparire una sciocchina adolescente….ci ho provato …a voi la palla, se volete
io ti capisco più di quello che immagini ..
e non dico altro perché non ho punto voglia di riaprire ferite mai del tutto guarite.
 

giobbe

Utente di lunga data
Credo che nell'inconscio collettivo esista per tutti un'idea di sacralità del matrimonio e della famiglia.
Mi pare che tu non fossi ufficialmente sposata, ma secondo me vale lo stesso.
Tu, il tuo ex e il tuo fidanzato esitate a seppellire quella che per voi è stata la principale relazione della vostra vita, la vostra famiglia.
I matrimoni successivi possono essere gradevoli, sereni ecc. ma secondo me non posseggono l'aurea di sacralità del primo matrimonio.
Tutti voi la vostra famiglia ce l'avete già e nutrite dei dubbi sulla bontà di crearne una nova mettendo assieme i cocci di quelle vecchie.
In teoria, anche pensando al bene dei figli, quando un matrimonio finisce forse sarebbe meglio rimanere da soli ma in pratica si fa quel che si può.
Un abbraccio.
 

Grande82

Utente di lunga data
Ieri mi è accaduto un fatto che mi ha fatto riflettere su quanto dicevamo …il mio ex mi avvisa tramite mail che era on line la sua ultima colonna sonora , si potevano ascoltare delle demo ma se mi interessava mi avrebbe fatto avere il cd (chissà perché tenta ancora di condividere queste cose con me, io ovviamente non gli ho nemmeno risposto). Però ho ascoltato, era molto molto bella. E mi è arrivata quel tipo di emozione che ho provato per dieci anni accanto a lui. La fase della creazione, gli ascolti che facevamo insieme, la caccia alle mille sfumature, le registrazioni, finchè arrivava con il prodotto finito, ed era lì, frutto di tanto lavoro, la sua musica. Senza farmi prendere dalla malinconia ho però voluto riflettere sul sentimento che ho provato, molto forte, non potevo ignorarlo. Che quell’uomo fosse un po’ una merda debosciata mi sono resa conto che potevo capirlo anche ben prima del suo infame abbandono. Ma una cosa aveva, innegabile, ed era quella che portava luce alla nostra vita: talento, creatività, passione. E questo ci ha portato a scambiarci e a mettere in comunione tanta passione, un progetto. Che doveva essere il nostro, poi è rimasto il suo. Ma ero felice, lo ammetto, con la casa sempre piena di musicisti che componevano, gli strumenti in giro, le ore e ore di ascolti, la mia opinione, i miei suggerimenti sempre fondamentali, il mio saper “fare” e organizzare eventi, le prove, le cene dopo le prove, i concerti in giro, l’uscita e la presentazione del disco. E il sogno, il progetto, che riuscisse nella musica, che facessimo un po’ di soldi, una casa più bella …e poi sì, dei figli ….Tutto questo vi può apparire molto frivolo, e l'ho anche pagata amaramente, ma è stato uno scambio continuo di energia tra noi. Sono stata viva e felice con lui. E ho anche pensato ai miei uomini prima di lui e mi sono resa conto che ognuno di loro aveva un talento vero, anche se in settori diversi, che diventava tra noi catalizzatore di scambio e di energia. Il mio talento personale non l’ho mai scoperto, sono una capace di fare, di organizzare, di creare …spesso mi sono appoggiata ai talenti altrui, proponendomi come supporto fattivo e organizzativo, che è la cosa che mi riesce meglio, infatti lo faccio anche per mestiere. E questo mi rendeva viva, felice. Condividere un progetto, un sogno, anche come coppia. E ho guardato anche alla mia nuova relazione, e al senso di insofferenza che vi dicevo ieri. E mi sono resa conto che quest’uomo, benché sia un uomo colto, un affermato giornalista, una testa brillante e vivace, ha un solo vero talento: fare il padre. E’ quella la sua natura, la sua passione vera. Molto più degli altri uomini. Forse perché lui suo padre non l’ha mai nemmeno conosciuto, non so. Dice di avere dei progetti per noi, una convivenza, sposarci appena possibile, una bella casa …ma sono progetti senza energia, senza passione. La sua energia vera, attiva, è verso i ragazzi. Cosa che io non posso condividere con lui con quella intensità. Come lui non mostra di condividerla verso mia figlia. Non capisco quale sia il “nostro” progetto …al di là della casa e del matrimonio. Il nucleo pulsante di energia che ti fa crescere, che ti fa mettere in comunione visioni ed obiettivi, che ti rende migliore, viva, e che porta quell’unico uomo nel cerchio del tuo sviluppo, della tua intimità, del tuo sogno, con un legame intimo e tenace. Non so se mi spiego. E’ difficile tentare di spiegarmi senza apparire una sciocchina adolescente….ci ho provato …a voi la palla, se volete
Ellina, un paio di spunti:
- tu sei quella organizzata, pratica, non quella 'di talento'.... ma hai mai provato a uscire pelino fuori dal tuo ambiente di lavoro? E pensi non sia un talento quello che hai? Guarda, io, in quanto a creatività, zero! Volevo fare l'architetto, progettare, meno male che mi sono accorta subito che non faceva per me! Ma nel mio lavoro sono brava! E lo sei tu! E mica è poco saper gestire, sapersi organizzare, otttimizzare! ma scherzi!?!?!?
E allora cosa penso? Penso che ellina non si ami. Penso che ti domandi come possa un uomo amarti! E tanto ti stupisci che ti metti 'alle sue dipendenze', emotivamente. Che cancelli i suoi difetti in nome di un talento.... che non ti riconosci.
- il tuo attuale compagno è un pratico, uno che 'talento' vero e proprio non ce l'ha. non ha quell'entusiasmo... ma serve quell'entusiasmo? E' la misura di quell'uomo, esser folle, essere eccitante, essere travolgente? O ora cerchi altro in un uomo? Forse ora ellina è cambiata e forse sono cambiate le sue esigenze... forse sei solo molto nostalgica della 'te' leggera e serena, di quella che si poteva far trascinare dall'entusiasmo... cosa che ora non puoi più....
- quando parlavi del progetto ho pensato 'ilaria'. Perchè ora ilaria è il tuo progetto. tu hai il talento. il tuo compagno è quello che può aiutarti ad organizzarlo. in un ribaltamento di ruoli... te la senti?

Ti abbraccio forte, sperando di averti dato qualche spunto.
 
Stato
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