Come perdonare

Vera

Moderator
Staff Forum
Teoricamente no.
Aveva iniziato la psicoterapia, e congiuntamente avrebbe dovuto scalare.
Dopo 10 sedute non ha visto alcun beneficio, l'ha interrotta e ha ridiscusso con lo psichiatra.
Ogni tot ha una visita di controllo.
Non sono antidepressivi.
Per ora gli effetti sono positivi.
Mi auguro di no ma non è mai "teoricamente no".
 

bettypage

Utente acrobata
Scusa eh, ma se una persona soffre di depressione non è giù di morale o è triste, ha una patologia che richiede farmaci a vita sostitutivi di ciò che non è in grado di produrre da sé, così come un diabetico ha bisogno di insulina a vita o chi ha la tiroide non funzionante di tiroxina.
Posto che nessuno mi pare titolato per affrontare in termini medici la questione, e trovo azzardato il tuo confronto, ritengo che gli psicofarmaci servano a sedare non a curare. Se non si capisce l'origine del malessere e non ci son terapie collaterali gli psicofarmaci ti annientano. Ribadisco che se ne fa un uso eccessivo, come eccessive sono diventate le diagnosi sui i disturbi dell'apprendimento nei giovani. Vedo una correlazione in questi 2 fenomeni.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Posto che nessuno mi pare titolato per affrontare in termini medici la questione, e trovo azzardato il tuo confronto, ritengo che gli psicofarmaci servano a sedare non a curare. Se non si capisce l'origine del malessere e non ci son terapie collaterali gli psicofarmaci ti annientano. Ribadisco che se ne fa un uso eccessivo, come eccessive sono diventate le diagnosi sui i disturbi dell'apprendimento nei giovani. Vedo una correlazione in questi 2 fenomeni.
Magari se ne parlo è perché ne so qualcosa.
Poi anche intuitivamente perché si dovrebbe sedare chi è depresso?
Nessuno ha mai fatto diagnosi, semmai qui si sono fatte ipotesi e suggerito di rivolgersi a chi ne sa di più.
Può benissimo essere che ci sia chi sviluppa dipendenza da farmaci, ma la loro assunzione comunque comporta un minimo controllo medico.
Mi preoccupa di più la diffusione dell’alcol e di altre sostanze psicotrope di non libera vendita che tanti consumano per auto prescrizione.
Forse hai visto cure in altri tempi.
Anche per quanto riguarda l’uso dei farmaci con bambini iperattivi, si tratta di esperienze americane.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Se si reagisce in modo esagerato c’è un problema al di là dell’evento traumatico.
Lo si vede anche quando qualcuno ci frega il parcheggio, mica reagiamo tutti allo stesso modo.
Per me si può venire fuori da tutto da soli, alcuni hanno bisogno di psicoterapia, altri di farmaci, altri di entrambi. Ciò di cui c’è davvero bisogno è smettere di pensare che chiedere aiuto sia sbagliato.
Non è che uno psichiatra è un deficiente che rifila farmaci a caso. È come se una persona beve troppo e si sente debole, normale consigliare di fare esami e verificare che non abbia il diabete, mica prende l’insulina al supermercato.
Per le sofferenze psichiche è la stessa cosa.
Fa più male il tabù.
Non è quanto ho letto qui. Qui un utente di cui non si sa neppure l'età, al quindicesimo messaggio in risposta alla frase messa in neretto "Il fatto che abbia fatto l'amore con un altro" ha ricevuto come risposta da @danny (pagina 14 della discussione):
Al momento - ti dico - non ti farebbe neppure male una cura farmacologica per lenire gli effetti dell'ansia e del trauma. E' utile più di quanto creda. Piccolo giro dallo psichiatra e senti cosa ti può prescrivere.

E io mi sono sentita di dissentire a questa affermazione come altro utente del forum. Qui non viene consigliato a fare un visita con uno specialista (tralaltro non richiesta, l'utente scrive pochi messaggi, ancora non sappiamo un cazzo di lui), ma viene fatto intendere che con un piccolo giro diretto dallo psichiatra verranno prescritti dei farmaci, la curetta dai, che mal non fa!!!

E ribadisco che dissento. Poi si va avanti uguale, per me, non bisogna pensarla allo stesso modo su tutto.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non è quanto ho letto qui. Qui un utente di cui non si sa neppure l'età, al quindicesimo messaggio in risposta alla frase messa in neretto "Il fatto che abbia fatto l'amore con un altro" ha ricevuto come risposta da @danny (pagina 14 della discussione):
Al momento - ti dico - non ti farebbe neppure male una cura farmacologica per lenire gli effetti dell'ansia e del trauma. E' utile più di quanto creda. Piccolo giro dallo psichiatra e senti cosa ti può prescrivere.

E io mi sono sentita di dissentire a questa affermazione come altro utente del forum. Qui non viene consigliato a fare un visita con uno specialista (tralaltro non richiesta, l'utente scrive pochi messaggi, ancora non sappiamo un cazzo di lui), ma viene fatto intendere che con un piccolo giro diretto dallo psichiatra verranno prescritti dei farmaci, la curetta dai, che mal non fa!!!

E ribadisco che dissento. Poi si va avanti uguale, per me, non bisogna pensarla allo stesso modo su tutto.
Lo psichiatra non è il verduraio che ti dà le mele richieste.
Poi io dissento da Danny, che non considera la psicoterapia una opzione utile.
Sarà stato comunque frettoloso.
Ma non gli ha proposto pasticche da un pucher.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Lo psichiatra non è il verduraio che ti dà le mele richieste.
Poi io dissento da Danny, che non considera la psicoterapia una opzione utile.
Sarà stato comunque frettoloso.
Ma non gli ha proposto pasticche da un pucher.
Non ho dubbi che Danny l'abbia scritto tentando di dare un aiuto.
 

bettypage

Utente acrobata
Magari se ne parlo è perché ne so qualcosa.
Poi anche intuitivamente perché si dovrebbe sedare chi è depresso?
Nessuno ha mai fatto diagnosi, semmai qui si sono fatte ipotesi e suggerito di rivolgersi a chi ne sa di più.
Può benissimo essere che ci sia chi sviluppa dipendenza da farmaci, ma la loro assunzione comunque comporta un minimo controllo medico.
Mi preoccupa di più la diffusione dell’alcol e di altre sostanze psicotrope di non libera vendita che tanti consumano per auto prescrizione.
Forse hai visto cure in altri tempi.
Anche per quanto riguarda l’uso dei farmaci con bambini iperattivi, si tratta di esperienze americane.
Se devo giustificarmi per avere credibilità... Sto avendo a che fare con neuropsichiatri infantili per lavoro e spero di non averne mai bisogno. Sono talmente oberati che fanno quel che possano con ciò che hanno. Ma da osservatrice esterna non posso che rimanere colpita nel vedere xanax prescritto ad una 16 enne che ne fa uso da 4 anni per gestire attacchi di ansia. Credo che somministare farmaci ad autistici e disabili per spegere gli impulsi sessuali non sia la strada giusta ma solo più efficace nell'immediato.

Quando poi negli ultimi 10 anni c'è un aumento del 450% di certificazioni dsa qualche dubbio mi sale.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Se devo giustificarmi per avere credibilità... Sto avendo a che fare con neuropsichiatri infantili per lavoro e spero di non averne mai bisogno. Sono talmente oberati che fanno quel che possano con ciò che hanno. Ma da osservatrice esterna non posso che rimanere colpita nel vedere xanax prescritto ad una 16 enne che ne fa uso da 4 anni per gestire attacchi di ansia. Credo che somministare farmaci ad autistici e disabili per spegere gli impulsi sessuali non sia la strada giusta ma solo più efficace nell'immediato.

Quando poi negli ultimi 10 anni c'è un aumento del 450% di certificazioni dsa qualche dubbio mi sale.
DSA è un’altra storia. Non mi sembra che abbia a che vedere con psichiatria.
Per carità, i cretini ci sono in ogni campo.
Poi è anche difficile valutare l’opportunità di una cura, perfino per chi non è psichiatra.
 

bettypage

Utente acrobata
DSA è un’altra storia. Non mi sembra che abbia a che vedere con psichiatria.
Per carità, i cretini ci sono in ogni campo.
Poi è anche difficile valutare l’opportunità di una cura, perfino per chi non è psichiatra.
Ma io non credo ci sia malafede o complotti, credo che culturalmente sia sbagliato pensare che la pillola risolva. Vedere ragazzi così fragili e poco strutturati per affrontare le difficoltà e dargli come risposta ansiolitici non credo sia la soluzione. Se non risolvi la causa del malessere entri in un loop di merda.
 

danny

Utente di lunga data
Posto che nessuno mi pare titolato per affrontare in termini medici la questione, e trovo azzardato il tuo confronto, ritengo che gli psicofarmaci servano a sedare non a curare. Se non si capisce l'origine del malessere e non ci son terapie collaterali gli psicofarmaci ti annientano. Ribadisco che se ne fa un uso eccessivo, come eccessive sono diventate le diagnosi sui i disturbi dell'apprendimento nei giovani. Vedo una correlazione in questi 2 fenomeni.
Sedare?

Lo psichiatra non è il verduraio che ti dà le mele richieste.
Poi io dissento da Danny, che non considera la psicoterapia una opzione utile.
Sarà stato comunque frettoloso.
Ma non gli ha proposto pasticche da un pucher.
Non è utile per chi non è disposto a lavorare.

Non è quanto ho letto qui. Qui un utente di cui non si sa neppure l'età, al quindicesimo messaggio in risposta alla frase messa in neretto "Il fatto che abbia fatto l'amore con un altro" ha ricevuto come risposta da @danny (pagina 14 della discussione):
Al momento - ti dico - non ti farebbe neppure male una cura farmacologica per lenire gli effetti dell'ansia e del trauma. E' utile più di quanto creda. Piccolo giro dallo psichiatra e senti cosa ti può prescrivere.

E io mi sono sentita di dissentire a questa affermazione come altro utente del forum. Qui non viene consigliato a fare un visita con uno specialista (tralaltro non richiesta, l'utente scrive pochi messaggi, ancora non sappiamo un cazzo di lui), ma viene fatto intendere che con un piccolo giro diretto dallo psichiatra verranno prescritti dei farmaci, la curetta dai, che mal non fa!!!

E ribadisco che dissento. Poi si va avanti uguale, per me, non bisogna pensarla allo stesso modo su tutto.
Ma bisogna specificare tutto, anche l'ovvio?
Qualsiasi terapia farmacologica deve essere prescritta da un medico a seguito di una diagnosi.
NON ESISTE IL FAI DA TE neppure in cardiologia o in pneumologia.
Per una persona in stato di alterazione post traumatica può essere utile una visita specialistica che accerti la sua situazione.
Se interessa saperlo questo mi fu consigliato a suo tempo dal consultorio a cui mi rivolsi dopo la scoperta del tradimento.
Poi potete dissentire, sicuramente, e pensare che una persona possa anche farcela da solo.
Io ho visto mia moglie rinascere grazie alle cure.
E non era in una bella situazione.
Di più non mi va di dire, qui.

Non ho dubbi che Danny l'abbia scritto tentando di dare un aiuto.
Ovvio.
È un consiglio a un utente che si firma come Disperato.
Nomen omen, di solito.
Se una persona è in una situazione in cui si percepisce un malessere credo che indicargli una strada non sia male.
Dopodiché ognuno è libero di fare la sua scelta.
Io ho rifiutato qualsiasi aiuto medico pensando di reggere lo stress e farcela da solo.
Si pensa sempre di essere forti, senza aver vissuto prima l'esperienza.
No, non è così.
Lo stress, soprattutto se continuato nel tempo, fa malissimo, altera il funzionamento dei neurotrasmettitori, crea patologie psicosomatiche che dovranno a loro volta essere curate.
Certo, passa, ma ci vogliono uno, due anni, a volte anche di più.
E nel frattempo si generano altri problemi.
Io non ci credevo, ma quando ho visto mia moglie crollare e io, dopo un anno passato a cercare di aiutarla, non sapere più che fare, ho tirato un respiro di sollievo quando l'ho vista tornare finalmente al suo equilibrio dopo le prime visite.
Siamo nel 2020, non nel 1970. Anch'io ero scettico, mi son dovuto ricredere. Ovviamente bisogna scegliere i medici più aggiornati e preparati. E dar loro fiducia.
 

danny

Utente di lunga data
Un'ultima considerazione.
In questo thread molto serenamente noi tutti, me compreso, abbiamo cazzeggiato, come al solito.
Ci sta, certo.
Ma io alla fine quando sono tornato indietro a rileggere i messaggi di Disperato ho trovato una quantità di considerazioni che facevano uso di aggettivi come terribili e sinonimi.
A partire da questo messaggio, il suo tono era estremamente pieno di ansia e dolore, almeno, è quello che mi è arrivato."Lasciar perdere però può generare una frustrazione enorme. Un dolore latente che distruggerà me. Di questo mi preoccupo".
Non ho colto la rabbia, che sarebbe stato forse più liberatorio, ma la disperazione.
Se do alcuni suggerimenti è perché percepisco anche un malessere che io, come banalissimo utente del forum, non ho la presunzione di poter risolvere.
 

Lara3

Utente di lunga data
Ovvio.
È un consiglio a un utente che si firma come Disperato.
Nomen omen, di solito.
Se una persona è in una situazione in cui si percepisce un malessere credo che indicargli una strada non sia male.
Dopodiché ognuno è libero di fare la sua scelta.
Io ho rifiutato qualsiasi aiuto medico pensando di reggere lo stress e farcela da solo.
Si pensa sempre di essere forti, senza aver vissuto prima l'esperienza.
No, non è così.
Lo stress, soprattutto se continuato nel tempo, fa malissimo, altera il funzionamento dei neurotrasmettitori, crea patologie psicosomatiche che dovranno a loro volta essere curate.
Certo, passa, ma ci vogliono uno, due anni, a volte anche di più.
E nel frattempo si generano altri problemi.
Io non ci credevo, ma quando ho visto mia moglie crollare e io, dopo un anno passato a cercare di aiutarla, non sapere più che fare, ho tirato un respiro di sollievo quando l'ho vista tornare finalmente al suo equilibrio dopo le prime visite.
Siamo nel 2020, non nel 1970. Anch'io ero scettico, mi son dovuto ricredere. Ovviamente bisogna scegliere i medici più aggiornati e preparati. E dar loro fiducia.
Danny..... tu non hai idea del potere curativo dell’amore .
Provare per credere 🙃😉
 

Disperato

Utente
Un'ultima considerazione.
In questo thread molto serenamente noi tutti, me compreso, abbiamo cazzeggiato, come al solito.
Ci sta, certo.
Ma io alla fine quando sono tornato indietro a rileggere i messaggi di Disperato ho trovato una quantità di considerazioni che facevano uso di aggettivi come terribili e sinonimi.
A partire da questo messaggio, il suo tono era estremamente pieno di ansia e dolore, almeno, è quello che mi è arrivato."Lasciar perdere però può generare una frustrazione enorme. Un dolore latente che distruggerà me. Di questo mi preoccupo".
Non ho colto la rabbia, che sarebbe stato forse più liberatorio, ma la disperazione.
Se do alcuni suggerimenti è perché percepisco anche un malessere che io, come banalissimo utente del forum, non ho la presunzione di poter risolvere.
Grazie Danny, grazie a tutti per le vostre preoccupazioni.
Leggere i vostri commenti e opinioni è per me estremamente importante.
Confortante.
Lo so che non ho raccontato molto della mia storia ma, è strano a dirsi perchè sono in anonimato, mi vergogno.
E' sicuramente una sensazione sbagliata legata ad un retaggio culturale ma di cui proprio non riesco a liberarmi.
Mi sono completamente isolato in queste settimane. Non vedo piu' nessuno. Non riesco.
Io sento che piu' vado avanti piu' divento lucido su quello che mi è successo piu' ne soffro.
Hai ragione tu, diventerà psicosomatico, diventerà come una malattia. Ma come posso evitarlo?
Come posso fermare la mia sensibilità?
 

Lara3

Utente di lunga data
Grazie Danny, grazie a tutti per le vostre preoccupazioni.
Leggere i vostri commenti e opinioni è per me estremamente importante.
Confortante.
Lo so che non ho raccontato molto della mia storia ma, è strano a dirsi perchè sono in anonimato, mi vergogno.
E' sicuramente una sensazione sbagliata legata ad un retaggio culturale ma di cui proprio non riesco a liberarmi.
Mi sono completamente isolato in queste settimane. Non vedo piu' nessuno. Non riesco.
Io sento che piu' vado avanti piu' divento lucido su quello che mi è successo piu' ne soffro.
Hai ragione tu, diventerà psicosomatico, diventerà come una malattia. Ma come posso evitarlo?
Come posso fermare la mia sensibilità?
Smettere di amare chi ti ha fatto del male.
 

stany

Utente di lunga data
Smettere di amare chi ti ha fatto del male.
E..... farsi l'amante?!
Smettere di amare non avviene nel giro di poco e a comando....
Col tempo se non riuscirà a recuperare vuoi per le proprie difficoltà a metabolizzare, sia per la definitiva collocazione di lei al di fuori di questa possibilità, allora sarà inevitabile; ma non avverrà in pochi mesi...
 
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