Come mi comporto ?

danny

Utente di lunga data
"Apposto" invece di "a posto"?
E' un errore diffuso perché nei dialetti meridionali spesso si utilizza questo raddoppio fonosintattico.
Così accade spesso che nelle conversazione scritta su piattaforme on line, social e forum, si noti spesso l'utilizzo di questo termine "apposto", nel significato che si dà nella conversazione orale.
La scrittura anche della componente fonetica modifica anche la proprietà di quello che viene espresso.
La forma corretta e quella errata comportano un atteggiamento differente nel porsi con l'interlocutore, che potremmo definire utilizzando un altro termine in voga oggi "sciallo". Si usa per conversazioni più leggere.
Potremmo aprire una lunga conversazione anche sulla caduta in disuso delle consuetudini nello scrivere lettere formali di un tempo a causa dell'utilizzo della posta elettronica, ma è profondamente OT.
Basti dire solo che se si usano intenzionalmente certi termini, si vuole dare una certa enfasi alla conversazione, dandole un tono più colloquiale.
D'altronde, come avrai notato, mi piace utilizzare anche l'intercalare, il tutto col medesimo scopo, dare un andamento più affine al linguaggio parlato che a quello scritto ai post.
Non stiamo, a mio parere, facendo pagine letterarie, ma conversazione.
Quindi se scrivo "Maddai, che sta di'?", evito di usare lo sterile emoticon per simulare l'espressività di una conversazione reale.
D'altronde, è una parte del mio lavoro.
Pensavo che si capisse, ma qui si dà tutto troppo per scontato.
 

omicron

Pigra, irritante e non praticante
E' un errore diffuso perché nei dialetti meridionali spesso si utilizza questo raddoppio fonosintattico.
Così accade spesso che nelle conversazione scritta su piattaforme on line, social e forum, si noti spesso l'utilizzo di questo termine "apposto", nel significato che si dà nella conversazione orale.
La scrittura anche della componente fonetica modifica anche la proprietà di quello che viene espresso.
La forma corretta e quella errata comportano un atteggiamento differente nel porsi con l'interlocutore, che potremmo definire utilizzando un altro termine in voga oggi "sciallo". Si usa per conversazioni più leggere.
Potremmo aprire una lunga conversazione anche sulla caduta in disuso delle consuetudini nello scrivere lettere formali di un tempo a causa dell'utilizzo della posta elettronica, ma è profondamente OT.
Basti dire solo che se si usano intenzionalmente certi termini, si vuole dare una certa enfasi alla conversazione, dandole un tono più colloquiale.
D'altronde, come avrai notato, mi piace utilizzare anche l'intercalare, il tutto col medesimo scopo, dare un andamento più affine al linguaggio parlato che a quello scritto ai post.
Non stiamo, a mio parere, facendo pagine letterarie, ma conversazione.
Quindi se scrivo "Maddai, che sta di'?", evito di usare lo sterile emoticon per simulare l'espressività di una conversazione reale.
D'altronde, è una parte del mio lavoro.
danny sei un boomer 🤣 🤣 🤣 🤣
 

Brunetta

Utente di lunga data

jack-jackson

Utente di lunga data

Andromeda4

Utente di lunga data
E' un errore diffuso perché nei dialetti meridionali spesso si utilizza questo raddoppio fonosintattico.
Così accade spesso che nelle conversazione scritta su piattaforme on line, social e forum, si noti spesso l'utilizzo di questo termine "apposto", nel significato che si dà nella conversazione orale.
La scrittura anche della componente fonetica modifica anche la proprietà di quello che viene espresso.
La forma corretta e quella errata comportano un atteggiamento differente nel porsi con l'interlocutore, che potremmo definire utilizzando un altro termine in voga oggi "sciallo". Si usa per conversazioni più leggere.
Potremmo aprire una lunga conversazione anche sulla caduta in disuso delle consuetudini nello scrivere lettere formali di un tempo a causa dell'utilizzo della posta elettronica, ma è profondamente OT.
Basti dire solo che se si usano intenzionalmente certi termini, si vuole dare una certa enfasi alla conversazione, dandole un tono più colloquiale.
D'altronde, come avrai notato, mi piace utilizzare anche l'intercalare, il tutto col medesimo scopo, dare un andamento più affine al linguaggio parlato che a quello scritto ai post.
Non stiamo, a mio parere, facendo pagine letterarie, ma conversazione.
Quindi se scrivo "Maddai, che sta di'?", evito di usare lo sterile emoticon per simulare l'espressività di una conversazione reale.
D'altronde, è una parte del mio lavoro.
Pensavo che si capisse, ma qui si dà tutto troppo per scontato.
Se voglio usare espressioni colloquiali, le uso, ma non faccio errori. Mi dispiace, continui a pensare che "frequente" sia "giusto".
Quindi "apposto" non è colloquiale, è un errore grammaticale con tutti i crismi, perché esiste la stessa espressione, corretta, che vuol dire tutt'altro. Esattamente come il "piuttosto che" o "solo che", altra formula che mi fa venire l'orticaria, usati male. Avrà iniziato il primo cretino, e tutti dietro.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Certo. Danny lo sa benissimo.
L’ha detto come “scendo il cane“.
Questo si usa tanto soprattutto in Puglia, quando ci vivevo era di uso comune. Così come "esco la macchina dal garage". Ma la nostra maestra, barese doc, col cavolo che ce la faceva passare come "uso colloquiale". È sbagliato, punto.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Questo si usa tanto soprattutto in Puglia, quando ci vivevo era di uso comune. Così come "esco la macchina dal garage". Ma la nostra maestra, barese doc, col cavolo che ce la faceva passare come "uso colloquiale". È sbagliato, punto.
Ma non è uso colloquiale, è sbagliato.
Viene usato al nord per prendere in giro gli errori meridionali.
Danny ha tanti difetti, ma non è ignorante.
Ma è una presa in giro affettuosa, come Abatantuono.
 

danny

Utente di lunga data
Se voglio usare espressioni colloquiali, le uso, ma non faccio errori. Mi dispiace, continui a pensare che "frequente" sia "giusto".
Quindi "apposto" non è colloquiale, è un errore grammaticale con tutti i crismi, perché esiste la stessa espressione, corretta, che vuol dire tutt'altro. Esattamente come il "piuttosto che" o "solo che", altra formula che mi fa venire l'orticaria, usati male. Avrà iniziato il primo cretino, e tutti dietro.
Se mi posso permettere, esprimo un mio pensiero.
Sono approdato su queste pagine dieci anni fa.
All'epoca c'erano persone che utilizzavano con disinvoltura insulti e disprezzo.
Se sono rimasto è perché insieme a loro ho trovato apprezzabili persone che hanno saputo trasmettermi informazioni essenziali per la mia vita.
Non ho mai guardato al linguaggio, ma a quanto veniva da loro espresso, cercando di andare oltre la forma, sempre, cogliendo quello che poteva essermi utile, gratificato dalla loro esperienza.
Non è mai stato un forum perfetto, lo so benissimo.
Ha avuto crisi, momenti bui, nulla da dire.
Ma ho avuto in ogni caso la mia contropartita. Ho apprezzato traditi e traditori, aiutato quando potevo, capito quando era necessario.
Ora, l'argomento essenziale del forum per me restano sempre le esperienza di vita vissuta, di corna soprattutto, sviscerate senza pietà, senza falsi moralismi e senza eccesso di giudizi negativi.
Ultimamente mi sembra si dia troppa enfasi ad argomenti da posta di Cioè e divagazioni grammaticali e di costume, da spaccare il capello in due, che non portano a niente. Però, ognuno faccia quello che crede, sono opinioni. Questa è solo la mia, vale per quello che vale.
Cercherò d'ora in poi di utilizzare un linguaggio più attento alle regole grammaticali della parola scritta per non suscitare divagazioni inutili.
Perché a me invece danno fastidio queste continue puntualizzazioni puntigliose sui significati, sia dei termini, che delle consuetudini, noti ai più.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Se mi posso permettere, esprimo un mio pensiero.
Sono approdato su queste pagine dieci anni fa.
All'epoca c'erano persone che utilizzavano con disinvoltura insulti e disprezzo.
Se sono rimasto è perché insieme a loro ho trovato apprezzabili persone che hanno saputo trasmettermi informazioni essenziali per la mia vita.
Non ho mai guardato al linguaggio, ma a quanto veniva da loro espresso, cercando di andare oltre la forma, sempre, cogliendo quello che poteva essermi utile, gratificato dalla loro esperienza.
Non è mai stato un forum perfetto, lo so benissimo.
Ha avuto crisi, momenti bui, nulla da dire.
Ma ho avuto in ogni caso la mia contropartita. Ho apprezzato traditi e traditori, aiutato quando potevo, capito quando era necessario.
Ora, l'argomento essenziale del forum per me restano sempre le esperienza di vita vissuta, di corna soprattutto, sviscerate senza pietà, senza falsi moralismi e senza eccesso di giudizi negativi.
Ultimamente mi sembra si dia troppa enfasi ad argomenti da posta di Cioè e divagazioni grammaticali e di costume, da spaccare il capello in due, che non portano a niente. Però, ognuno faccia quello che crede, sono opinioni. Questa è solo la mia, vale per quello che vale.
Cercherò d'ora in poi di utilizzare un linguaggio più attento alle regole grammaticali della parola scritta per non suscitare divagazioni inutili.
Perché a me invece danno fastidio queste continue puntualizzazioni puntigliose sui significati, sia dei termini, che delle consuetudini, noti ai più.
Io mi irrita principalmente l’uso del pronome maschile per le donne, perché non si capisce niente.
Tipo “Ho incontrato mio marito con la sua amante e gli ho detto…” al marito o all’amante?
Per il resto sono tollerante.
Ma ogni tanto si scade davvero troppo a birre e caffè e cappuccini.
Anche in discussioni che potrebbero essere interessanti.
Ogni tanto ci cadiamo tutti.
 

omicron

Pigra, irritante e non praticante
Ma non è uso colloquiale, è sbagliato.
Viene usato al nord per prendere in giro gli errori meridionali.
Danny ha tanti difetti, ma non è ignorante.
Ma è una presa in giro affettuosa, come Abatantuono.
scusa? tanti difetti? ha detto che mi somiglia, indipercui, rasenta la perfezione :cool:
 
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