Ce la faro'?

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Grazie. Hai espresso quello che più o meno intendevo dire io.
Pure io sono una persona molto tollerante...ma su determinate cose non mi si può forzare in alun modo.
Per il resto, sono pronta a prendere in considerazione qualsiasi altra forma di vita in comune.
Il grande Amore non lo cerco e nemmeno l'ho mai cercato.
Anzi, è una parola che riservo solo ai miei figli e ai miei genitori. Troppo spesso vedo gente che in nome di questo sentimento fa cose irragionevoli e sempre più spesso mi rendo conto con quanta felicità si usi questo termine, salvo poi dimenticarsene alla prima occasione di problemi seri.
No. Preferisco dire che voglio bene a una persona. Me lo sento più calzante come termine.
:up::up::up::up::up:
Non posso approvare
perchè già lo feci.
 

Innominata

Utente che predica bene
E' la situazione a cui intendevo arrivare.
Gia' orai nostri figli sono sereni perche' le discussioni non avvengono mai in loro presenza.
Certo, con il tempo potrebbero avere un'idea sballata della famiglia. Ci penso. Sempre. Ma anche da separati non e' che le cose andrebbero poi meglio.
Lui comunque afferma che una soluzione simile e' inaccettabile. Se devo essere compagna lo devo essere anche a letto
Una riflessione passando, giusto sul neretto...Di quale famiglia parli, della vostra o dell’idea difamiglia? Perché la famiglia secondo me è sostanzialmente una cosa sballata…in realtà a volte ho idea che la famiglia sia la cornice entro cui si forza lo sballato per natura in qualcosa di più controllabile. Ma comunque: ogni famiglia funziona a suo modo, secondo i mezzi sentimentali, intellettuali,culturali, storici e biografici che ha e all’inizio quel po’ di onnipotenza nel credere che lì dentro sarà la cosa più bella c’è. Poi bisogna riaggiustare il tiro, o i tiri si riaggiustano da soli. La cosa migliore, se i propri mezzi e una buona dose di ubbidienza del mondo te lo permettono, è orientare il tutto verso una consapevole ricerca della felicità possibile per quella famiglia:eek:gni famiglia ha la sua, una specie di genius loci diverso da quello di una qualsiasi altra famiglia, e si potrebbe individuare la “dote” di quella famiglia e coltivarla, a prescindere se sia “sballata” o no. Ovviamente la mèta della miglior felicità possibile dev’essere perseguita molto fortemente, e presuppone grandi dosi dicuriosità, umiltà e impegno.
 
Ultima modifica:

OcchiVerdi

Utente di lunga data
Grazie. Hai espresso quello che più o meno intendevo dire io.
Pure io sono una persona molto tollerante...ma su determinate cose non mi si può forzare in alun modo.
Per il resto, sono pronta a prendere in considerazione qualsiasi altra forma di vita in comune.
Il grande Amore non lo cerco e nemmeno l'ho mai cercato.
Anzi, è una parola che riservo solo ai miei figli e ai miei genitori. Troppo spesso vedo gente che in nome di questo sentimento fa cose irragionevoli e sempre più spesso mi rendo conto con quanta felicità si usi questo termine, salvo poi dimenticarsene alla prima occasione di problemi seri.
No. Preferisco dire che voglio bene a una persona. Me lo sento più calzante come termine.

Non posso che approvare.
 
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