Amore ed istruzione

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utente in roaming.
Nella mia cerchia chi ha frequentato scuole private è considerato uno sfigato.
È sempre passato il concetto che coi soldi non compri istruzione buona, ma promozione sicura.
Anche nella mia, ed è un luogo comune che m'infastidisce. Dipende dalla scuola. Dipende dall'università.
Insomma, una cosa è se vai alla Bocconi, un'altra è se ti compri una laurea all'università popolare di Milano.

Comunque tra i miei coetanei, chi ha seguito un percorso più strutturato ha raggiunto già da qualche annetto livelli che io non so se potrò nemmeno mai sfiorare.
Formazione, istruzione, insegnanti di un certo calibro, attrezzature, partnership con istituti internazionali, career service, purtroppo si pagano, durante e post.
 
Ultima modifica:

Horny

Utente di lunga data
Ma certo, si rasenta l autismo in certi soggetti che studiano in moda acritico. Io riconosco la dedizione e l impegno di chi ha raggiunto un obiettivo nella laurea non il grado di intelligenza
Ciao.
infatti. Però dedizione e impegno solo se ottenuto in un ridotto numero di anni, a meno che non si lavori a tempo pieno.
a questo proposito, conosco poche persone che si sono laureate lavorando a tempo pieno, tutte eccezionali.
Domanda:
c'era gente che finiva una bocconi, quindi una università didifficoltà medio bassa, in 10 anni perché non passava
matematica del primo anno.
un posto di lavoro lo dai a uno così?
può avere successo nella vita?
 

Horny

Utente di lunga data
Nella mia cerchia chi ha frequentato scuole private è considerato uno sfigato.
È sempre passato il concetto che coi soldi non compri istruzione buona, ma promozione sicura.
Quelli che da noi al classico pubblico venivano bocciati spesso andavano nelle private.
al secondo anno di università avrei tanto voluto cambiare, ma non avevo il coraggio di dirlo ai miei.
Inoltre, posso ulteriormente suffragare la tua tesi.
ho visto che a quegli idioti alla fine matematica e statistica gliele facevano passare :eek::eek:
(Erano le uniche materie che mi piacevano, infatti)
questo in italia.
in altri paesi le scuole private sono serie e preparano bene, anche perché altrimenti non ci andrebbe nessuno,
dati i costi elevati.
 

bettypage

Utente acrobata
Ciao.
infatti. Però dedizione e impegno solo se ottenuto in un ridotto numero di anni, a meno che non si lavori a tempo pieno.
a questo proposito, conosco poche persone che si sono laureate lavorando a tempo pieno, tutte eccezionali.
Domanda:
c'era gente che finiva una bocconi, quindi una università didifficoltà medio bassa, in 10 anni perché non passava
matematica del primo anno.
un posto di lavoro lo dai a uno così?
può avere successo nella vita?
Condivido il tuo pensiero e come hai detto tu conta moltissimo aver ottime doti psicologiche. Saper gestire lo stress, non andare in panico, aver doti da leader. Queste cose contano quanto una brillante carriera scolastica da "secchione".
 

Ross

Utente Yuppie
Nella mia cerchia chi ha frequentato scuole private è considerato uno sfigato.
È sempre passato il concetto che coi soldi non compri istruzione buona, ma promozione sicura.
Concetto del cazzo.

Esistono scuole private per dementi che necessitano promozione a pagamento e altre in cui se non reggi certi ritmi ti impacchettano e ti rispediscono da dove sei venuto.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Concetto del cazzo.

Esistono scuole private per dementi che necessitano promozione a pagamento e altre in cui se non reggi certi ritmi ti impacchettano e ti rispediscono da dove sei venuto.
Credo che sia un fenomeno a macchia di leopardo
da me per esempio le scuole private servono solo a chi è ripetente enne volte nella scuola pubblica
non ci sono scuole private di eccellenza molto ma molto meglio la scuola pubblica
una mia amica di infanzia che si è trasferita in Lombardia ed è insegnate mi diceva che ha lavorato anche in scuole buone scuole private
 

Ross

Utente Yuppie
Credo che sia un fenomeno a macchia di leopardo
da me per esempio le scuole private servono solo a chi è ripetente enne volte nella scuola pubblica
non ci sono scuole private di eccellenza molto ma molto meglio la scuola pubblica
una mia amica di infanzia che si è trasferita in Lombardia ed è insegnate mi diceva che ha lavorato anche in scuole buone scuole private
Come nella sanità, gli insegnanti/medici possono essere della medesima qualità che nel pubblico.

A far la differenza può essere ad esempio la struttura, che se paghi può raggiungere l'eccellenza.

Poi c'è la scelta di essere una scuola che spacca la schiena formativa e di qualità o per giovani svogliati che pagano per un pezzo di carta.

Nel pubblico è un pò più quel che passa il convento...soprattutto in termini di qualità dei docenti.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Come nella sanità, gli insegnanti/medici possono essere della medesima qualità che nel pubblico.

A far la differenza può essere ad esempio la struttura, che se paghi può raggiungere l'eccellenza.

Poi c'è la scelta di essere una scuola che spacca la schiena formativa e di qualità o per giovani svogliati che pagano per un pezzo di carta.

Nel pubblico è un pò più quel che passa il convento...soprattutto in termini di qualità dei docenti.
Cioè secondo te è più preparato un insegnante che ha superato corsi e concorsi per entrare nella scuola pubblica dove ha il posto sicuro e guadagna più che nella privata o uno che non è riuscito a passare il concorso e accetta un posto precario sottopagato?
 

Nobody

Utente di lunga data
Cioè secondo te è più preparato un insegnante che ha superato corsi e concorsi per entrare nella scuola pubblica dove ha il posto sicuro e guadagna più che nella privata o uno che non è riuscito a passare il concorso e accetta un posto precario sottopagato?
Dipende... non so se sia ancora così, ma ad esempio le scuole dei gesuiti erano l'eccellenza riconosciuta.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Dipende... non so se sia ancora così, ma ad esempio le scuole dei gesuiti erano l'eccellenza riconosciuta.
Quando ci insegnavano gesuiti. Ovvero quando il personale, obbligato dall'appartenenza, non era un costo.

La scuola privata tende a investire sulle attrezzature. Quindi può avere laboratori che molte pubbliche si sognano, attrezzature sportive ecc. Ma insegnanti italiani eccellenti no. Pagano meno e non danno sicurezza. Chi potrebbe sceglierle. È il contrario a livello dirigenziale perché i dirigenti sono pagati molto meno nel pubblico.

È vero che anni senza concorsi hanno portato nel pubblico personale non preparato. Ma questa è stata una scelta per dequalificare. Però la cosa non si è completata.
 

Nobody

Utente di lunga data
Quando ci insegnavano gesuiti. Ovvero quando il personale, obbligato dall'appartenenza, non era un costo.

La scuola privata tende a investire sulle attrezzature. Quindi può avere laboratori che molte pubbliche si sognano, attrezzature sportive ecc. Ma insegnanti italiani eccellenti no. Pagano meno e non danno sicurezza. Chi potrebbe sceglierle. È il contrario a livello dirigenziale perché i dirigenti sono pagati molto meno nel pubblico.

È vero che anni senza concorsi hanno portato nel pubblico personale non preparato. Ma questa è stata una scelta per dequalificare. Però la cosa non si è completata.
Ora non sono più loro gli insegnanti?
 

brenin

Utente
Staff Forum
se il divario è enorme può incidere
Concordo, nella misura in cui chi ha avuto istruzione elevata non sa mettersi allo stesso piano di chi non l'ha avuta.
Faccio forse un breve OT... penso dipenda molto dalla forma mentis; ho conosciuto persone di elevato livello che non avevano problemi a raffrontarsi con persone di medio/bassa cultura ed altrettanto ho visto casi in cui elementi di indubbie capacità non riuscivano letteralmente ad interloquire se non con persone del loro livello, in un linguaggio che non ammetteva "intrusioni" esterne di alcun tipo se non da parte di persone con analoghe caratteristiche. E questo ultimo aspetto lo trovo veramente desolante.
 

brenin

Utente
Staff Forum
Anche nella mia, ed è un luogo comune che m'infastidisce. Dipende dalla scuola. Dipende dall'università.
Insomma, una cosa è se vai alla Bocconi, un'altra è se ti compri una laurea all'università popolare di Milano.

Comunque tra i miei coetanei, chi ha seguito un percorso più strutturato ha raggiunto già da qualche annetto livelli che io non so se potrò nemmeno mai sfiorare.
Formazione, istruzione, insegnanti di un certo calibro, attrezzature, partnership con istituti internazionali, career service, purtroppo si pagano, durante e post.
Per le esperienze che ho avuto, pur riconoscendo che il peso degli insegnanti/docenti sia rilevante, posso assicurarti che alla fine conta la capacità del laureando di mettersi in gioco, con modestia,caparbietà,voglia di apprendere e - soprattutto - di dare il giusto peso alla "pratica" e non limitandosi alla mera teoria imparata durante il percorso universitario. Mi riferisco in particolar modo al ramo economico/finanziario.
 

bettypage

Utente acrobata
Per le esperienze che ho avuto, pur riconoscendo che il peso degli insegnanti/docenti sia rilevante, posso assicurarti che alla fine conta la capacità del laureando di mettersi in gioco, con modestia,caparbietà,voglia di apprendere e - soprattutto - di dare il giusto peso alla "pratica" e non limitandosi alla mera teoria imparata durante il percorso universitario. Mi riferisco in particolar modo al ramo economico/finanziario.
Per l esperienza riflessa di mio marito posso dire che più che il percorso universitario a certi livelli conta essere introdotti socialmente
 

brenin

Utente
Staff Forum
Per l esperienza riflessa di mio marito posso dire che più che il percorso universitario a certi livelli conta essere introdotti socialmente
Assolutamente vero, però penso che il tempo sia galantuomo... nel senso che se non sei all'altezza presto o tardi ( parlo del mondo bancario/finanziario ) ti bruci... e le cadute sono molto,ma molto,dolorose. Per quanto ho potuto vedere, avendo avuto pochi contatti con giovani laureati ( tutti con masters ovviamente ), ne ho tratto valutazioni che hanno suscitato in me estrema perplessità... in primis in merito alle loro "certezze" inoppugnabili maturate non da una conoscenza diretta e maturata negli anni,ma da studi "teorici" che in alcuni casi hanno minato le più elementari logiche di buon senso che dovrebbero sempre "albergare" in ognuno di noi.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Concordo, nella misura in cui chi ha avuto istruzione elevata non sa mettersi allo stesso piano di chi non l'ha avuta.
Faccio forse un breve OT... penso dipenda molto dalla forma mentis; ho conosciuto persone di elevato livello che non avevano problemi a raffrontarsi con persone di medio/bassa cultura ed altrettanto ho visto casi in cui elementi di indubbie capacità non riuscivano letteralmente ad interloquire se non con persone del loro livello, in un linguaggio che non ammetteva "intrusioni" esterne di alcun tipo se non da parte di persone con analoghe caratteristiche. E questo ultimo aspetto lo trovo veramente desolante.
un tempo la chiamavano umiltà. c'è chi è Re anche se vestito di stracci. e ci sono plebei che, anche col più bello dei vestiti regali, rimangono dei pezzenti.
 
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