Amante single

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Più di quanto dovrei, ma dipende anche da me, dalla mia difficoltà di stare bene se non stanno bene gli altri. Sopportare questo genere di disagio per me è lo scoglio più pesante. Ci provo ma è sempre il punto in cui mi incaglio.
Quindi ti senti una responsabilità di fare star bene gli altri,ma è una cosa tua o gli altri usano questo tuo "senso di colpa"
 

Nicky

Utente di lunga data
Quindi ti senti una responsabilità di fare star bene gli altri,ma è una cosa tua o gli altri usano questo tuo "senso di colpa"
Non credo di avere incontrato persone che abbiano consapevolmente usato questa mia caaratteristica per trarne vantaggio. Mi accorgo se qualcuno agisce in modo malevolo. Inconsapevolmente sì, per debolezza, egoismo.
Il fatto è che spesso sono stata apprezzata solo per questo e alla fine ti entra in testa l'idea di non avere altro. Togliere convinzioni così radicate è un lavoro che ti accompagna poi sempre.
 
Ultima modifica:

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Il punto, secondo me, è che è tutto relativo, per cui non esiste una zona beta assoluta, perchè dipende da come interpreti la situazione, ad esempio da dove arrivi, dove vorresti andare, dal contesto che magari ti vuole inculare col mito del miglioramento continuo fine a se stesso ecc ecc ecc. A volte è bene cambiare la situazione, altre volte è meglio cambiare l'interpretazione
La fregatura sta esattamente lì.
Il cervello è bravissimo a farsi tornare i conti. Più tempo ti dai per capire, più tempo gli dai per trovare una scappatoia e riportarti alla conclusione che volevi prendere dall’inizio.

Se vuoi restare in una situazione di merda perché la tua comfort zone è l’immobilità, anche l’immobilità nella merda diventa comfort zone. Dopo un po’ non la chiami più paura. La chiami prudenza, complessità, relatività, interpretazione, ma la verità è che hai paura di domani.

Chi tradisce, tradisce sempre per non far saltare il banco. Altrimenti lascerebbe. Stai con qualcuno che dovresti levarti dal cazzo. Ma non vuoi, o non puoi.

Quindi scarichi altrove senza rompere gli equilibri.

E sai benissimo come la penso sul tradimento: per me può essere una scelta pienamente giustificata. @Nicky o @Ginevra65, per dire, fanno benissimo se quella cosa le tiene vive, funzionali, intere abbastanza da non buttare giù tutto il palazzo.

L’importante è non raccontarsela in forma compensativa.

Un marito che ti compra i biscotti ma ti costringe a pietire un bacio non ti ama. O non ti ama più. Punto. Poi magari resta un buon padre, un buon coinquilino, una presenza utile, una persona decente, un pezzo della tua storia. Ma l’amore è un’altra cosa, e ci hai rinunciato. Almeno dentro casa.

Se valga la pena restare con una persona così per mille motivi — figli, soldi, abitudine, tenerezza, paura, gratitudine, quiete, età, stanchezza — lo sa solo chi ci sta dentro.

Però quella non è più interpretazione, è la sua degenerazione. Infatti poi si sta anni a scrivere sui forum per passare il tempo guardando fuori la gente che ricomincia, pure a 60 anni.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Non credo di avere incontrato persone che abbiano consapevolmente usato questa mia caaratteristica per trarne vantaggio. Mi accorgo se qualcuno agisce in modo malevolo. Inconsapevolmente sì, per debolezza, egoismo.
Il fatto è che spesso sono stata apprezzata solo per questo e alla fine ti entra in testa l'idea di non avere altro. Togliere convinzioni così radicate è un lavoro che ti accompagna poi sempre.
E' come quando a scuola se trasmetti tuo malgrado l'immagine di essere uno che non reagisce e non reagisci al primo coppino, dopo una settimana ovunque passi ti tirano coppini. Poi puoi mandare all'ospedale uno dei tiratori di coppini e la piantano, eccome se la piantano, ma l'immagine che dai te la porti dietro e appena cambiato ambiente devi mandare all'ospedale qualcun'altro, una menata continua che non tocca a chi non dà quell'immagine di sè
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
La fregatura sta esattamente lì.
Il cervello è bravissimo a farsi tornare i conti. Più tempo ti dai per capire, più tempo gli dai per trovare una scappatoia e riportarti alla conclusione che volevi prendere dall’inizio.

Se vuoi restare in una situazione di merda perché la tua comfort zone è l’immobilità, anche l’immobilità nella merda diventa comfort zone. Dopo un po’ non la chiami più paura. La chiami prudenza, complessità, relatività, interpretazione, ma la verità è che hai paura di domani.

Chi tradisce, tradisce sempre per non far saltare il banco. Altrimenti lascerebbe. Stai con qualcuno che dovresti levarti dal cazzo. Ma non vuoi, o non puoi.

Quindi scarichi altrove senza rompere gli equilibri.

E sai benissimo come la penso sul tradimento: per me può essere una scelta pienamente giustificata. @Nicky o @Ginevra65, per dire, fanno benissimo se quella cosa le tiene vive, funzionali, intere abbastanza da non buttare giù tutto il palazzo.

L’importante è non raccontarsela in forma compensativa.

Un marito che ti compra i biscotti ma ti costringe a pietire un bacio non ti ama. O non ti ama più. Punto. Poi magari resta un buon padre, un buon coinquilino, una presenza utile, una persona decente, un pezzo della tua storia. Ma l’amore è un’altra cosa, e ci hai rinunciato. Almeno dentro casa.

Se valga la pena restare con una persona così per mille motivi — figli, soldi, abitudine, tenerezza, paura, gratitudine, quiete, età, stanchezza — lo sa solo chi ci sta dentro.

Però quella non è più interpretazione, è la sua degenerazione. Infatti poi si sta anni a scrivere sui forum per passare il tempo guardando fuori la gente che ricomincia, pure a 60 anni.
Io penso che sia ben più facile valutare casi ai limiti della sopportazione come proprio @Nicky e @Ginevra65, che difficilmente qualcuno potrebbe trovare tollerabili, dall'esterno, e che giustamente spiegano molto bene perchè si è arrivati al tradimento, che ci sta. La fregatura secondo me è nei casi intermedi, dove il bilancio costi benefici non è così demmerda
 

Nicky

Utente di lunga data
L’importante è non raccontarsela in forma compensativa.

Un marito che ti compra i biscotti ma ti costringe a pietire un bacio non ti ama. O non ti ama più. Punto. Poi magari resta un buon padre, un buon coinquilino, una presenza utile, una persona decente, un pezzo della tua storia. Ma l’amore è un’altra cosa, e ci hai rinunciato. Almeno dentro casa.
Ma io lo so che non mi ama. Non so se lo sa lui, perchè per me è lui che se la racconta, che non vuole guardare.
Ma questa cosa me la sono messa via da tempo, di certo non cerco l'amore a casa.
Però che sia almeno affezionato, dai 😄 passi l'ex amante, che ancora un po' c'è mancato che mi dicesse, scusa come hai detto che ti chiamavi, ma almeno il marito 😄
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Io penso che sia ben più facile valutare casi ai limiti della sopportazione come proprio @Nicky e @Ginevra65, che difficilmente qualcuno potrebbe trovare tollerabili, dall'esterno, e che giustamente spiegano molto bene perchè si è arrivati al tradimento, che ci sta. La fregatura secondo me è nei casi intermedi, dove il bilancio costi benefici non è così demmerda
Ho capito, ma secondo me stai inventando una terra di mezzo che quasi non esiste.

Vogliamo fare casistica?

Donne innamoratissime del marito, che però hanno una fame sessuale particolare e quindi cercano fuori quello che in casa non trovano? Pochissime. E quando succede, quasi sempre non arrivano già apparecchiate. Vengono stappate dall’amante. Prima avevano un odore di perversione sotto pelle, un prurito, un’immagine, una curiosità mai detta. Poi arriva uno che sa dove mettere le mani, soprattutto in testa, e gli apre la stanza.

Da lì in poi il corpo segue.

Perché le porcate cominciano dal cervello scopato bene. Il resto è logistica.

Donne che cercano fuori perché il legittimo è diventato un reparto geriatrico emotivo? Più di qualcuna. Mariti depressi dopo un licenziamento, uomini che si sono sgonfiati, malattie, fallimenti, gente che invece di rimettersi in piedi si siede al centro della casa e pretende che tutti gli altri facciano piano perché lui soffre. Io sono fatto male, lo so, ma continuo a pensare che un uomo, quando si sente debole, dovrebbe isolarsi, risolversi i cazzi suoi e poi tornare in relazione quando può reggere il peso della propria ombra.

Sì, sindrome del maschio alfa, chiamatela come vi pare. Sopravviverò.

Poi ci sono le troie dentro, quelle che si sposano già con la riserva mentale di andare a raccogliere cazzi in giro appena il riso è finito nei capelli?

Praticamente nessuna.

Almeno tra quelle che ho conosciuto io. Si sposano quasi tutte con le migliori intenzioni. Ci credono. Vogliono farcela. Magari hanno il panico, qualche tremolio, qualche nostalgia preventiva della figa o del cazzo libero, ma ci provano davvero. Quelle che si sono sposate per forza, perché era ora, perché il giro diceva quello, perché la famiglia spingeva, di solito non hanno tradito meglio: si sono quasi sempre lasciate.

Il punto non è che @Nicky o @Ginevra65 le conosciamo e quindi ci sembra più facile capirle.

Il punto è che il tradimento nasce quasi sempre dalla sciatteria. Dal sedersi. Da quella fase in cui la relazione smette di vivere nelle aspettative e comincia a muoversi nel presente. E lì cascano quasi tutti.

Una delle lezioni più grosse che ho imparato dagli imprenditori è questa: quando firmi un contratto, il lavoro comincia. Non finisce. Per chi vive di pezzi di carta come me, invece, spesso il lavoro è arrivare alla firma. Dopo brindisi, penna Montblanc, stretta di mano e tutti a casa.

Nelle relazioni è uguale.

Il corteggiamento, la ruota, i messaggi, il futuro immaginato, il “noi”, i viaggi pensati, le prime scopate con la pelle tesa e la faccia da animale affamato sono solo preliminari. Bellissimi, certo. Ma preliminari.

La relazione vera comincia dopo, quando il presente ti entra dentro.
Lì o trasformi il quotidiano in un porno continuo di cervelli che si scopano, corpi che si cercano e vite che si supportano perché sotto c’è ancora sangue, oppure muori male. Magari educatamente, magari con le bollette pagate e i biscotti comprati. Ma muori.

Ed è qui che secondo me @Ginevra65 sbaglia alla grandissima quando dice che la voglia di scopare e di piacersi nasca dall’affetto.

No.

È il contrario.

Prima viene il sangue. Prima viene la pelle. Prima viene quella cosa indecorosa per cui guardi qualcuno e ti viene voglia di spostargli la vita di tre centimetri, mordendogliela se serve. Poi, dopo, sei pure più tenero, più largo, più disposto a portare giù l’immondizia cantando.

Oggi pomeriggio ho preso la bionda e l’ho fatta miagolare mentre me la inculavo per due ore e mezza. Adesso la guardo con gli occhi a cuoricino e pure lei anche se ha i doloretti. O forse proprio per quelli.

Guai a invertire l’ordine.

Prima il corpo, poi il cervello. Poi la fedeltà o il tradimento.
Dopo.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Ma io lo so che non mi ama. Non so se lo sa lui, perchè per me è lui che se la racconta, che non vuole guardare.
Ma questa cosa me la sono messa via da tempo, di certo non cerco l'amore a casa.
Però che sia almeno affezionato, dai 😄 passi l'ex amante, che ancora un po' c'è mancato che mi dicesse, scusa come hai detto che ti chiamavi, ma almeno il marito 😄
Tesoro lo sai che ti voglio bene ma nulla vediamo nello stesso modo. Tuo marito non si racconta che ti ama. Si è creato una sua dimensione in cui sta comodo lui e gli altri si adattano.
Tu hai preferito prendere la forma del contenitore perché in base a dei tuoi calcoli che non sono contestabili perché sono i tuoi, i cazzi tuoi li sai soltanto tu, hai dato a lui il diritto di decidere per entrambi. Poi ti sei consolata.
Ma ti prego non prendere per il culo almeno noi che abbiamo tanti difetti ma non siamo esattamente scemi.
Ovviamente quando dico noi parlo di me e della mia sindrome del maschio Alfa.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Ho capito, ma secondo me stai inventando una terra di mezzo che quasi non esiste.

Vogliamo fare casistica?

Donne innamoratissime del marito, che però hanno una fame sessuale particolare e quindi cercano fuori quello che in casa non trovano? Pochissime. E quando succede, quasi sempre non arrivano già apparecchiate. Vengono stappate dall’amante. Prima avevano un odore di perversione sotto pelle, un prurito, un’immagine, una curiosità mai detta. Poi arriva uno che sa dove mettere le mani, soprattutto in testa, e gli apre la stanza.

Da lì in poi il corpo segue.

Perché le porcate cominciano dal cervello scopato bene. Il resto è logistica.

Donne che cercano fuori perché il legittimo è diventato un reparto geriatrico emotivo? Più di qualcuna. Mariti depressi dopo un licenziamento, uomini che si sono sgonfiati, malattie, fallimenti, gente che invece di rimettersi in piedi si siede al centro della casa e pretende che tutti gli altri facciano piano perché lui soffre. Io sono fatto male, lo so, ma continuo a pensare che un uomo, quando si sente debole, dovrebbe isolarsi, risolversi i cazzi suoi e poi tornare in relazione quando può reggere il peso della propria ombra.

Sì, sindrome del maschio alfa, chiamatela come vi pare. Sopravviverò.

Poi ci sono le troie dentro, quelle che si sposano già con la riserva mentale di andare a raccogliere cazzi in giro appena il riso è finito nei capelli?

Praticamente nessuna.

Almeno tra quelle che ho conosciuto io. Si sposano quasi tutte con le migliori intenzioni. Ci credono. Vogliono farcela. Magari hanno il panico, qualche tremolio, qualche nostalgia preventiva della figa o del cazzo libero, ma ci provano davvero. Quelle che si sono sposate per forza, perché era ora, perché il giro diceva quello, perché la famiglia spingeva, di solito non hanno tradito meglio: si sono quasi sempre lasciate.

Il punto non è che @Nicky o @Ginevra65 le conosciamo e quindi ci sembra più facile capirle.

Il punto è che il tradimento nasce quasi sempre dalla sciatteria. Dal sedersi. Da quella fase in cui la relazione smette di vivere nelle aspettative e comincia a muoversi nel presente. E lì cascano quasi tutti.

Una delle lezioni più grosse che ho imparato dagli imprenditori è questa: quando firmi un contratto, il lavoro comincia. Non finisce. Per chi vive di pezzi di carta come me, invece, spesso il lavoro è arrivare alla firma. Dopo brindisi, penna Montblanc, stretta di mano e tutti a casa.

Nelle relazioni è uguale.

Il corteggiamento, la ruota, i messaggi, il futuro immaginato, il “noi”, i viaggi pensati, le prime scopate con la pelle tesa e la faccia da animale affamato sono solo preliminari. Bellissimi, certo. Ma preliminari.

La relazione vera comincia dopo, quando il presente ti entra dentro.
Lì o trasformi il quotidiano in un porno continuo di cervelli che si scopano, corpi che si cercano e vite che si supportano perché sotto c’è ancora sangue, oppure muori male. Magari educatamente, magari con le bollette pagate e i biscotti comprati. Ma muori.

Ed è qui che secondo me @Ginevra65 sbaglia alla grandissima quando dice che la voglia di scopare e di piacersi nasca dall’affetto.

No.

È il contrario.

Prima viene il sangue. Prima viene la pelle. Prima viene quella cosa indecorosa per cui guardi qualcuno e ti viene voglia di spostargli la vita di tre centimetri, mordendogliela se serve. Poi, dopo, sei pure più tenero, più largo, più disposto a portare giù l’immondizia cantando.

Oggi pomeriggio ho preso la bionda e l’ho fatta miagolare mentre me la inculavo per due ore e mezza. Adesso la guardo con gli occhi a cuoricino e pure lei anche se ha i doloretti. O forse proprio per quelli.

Guai a invertire l’ordine.

Prima il corpo, poi il cervello. Poi la fedeltà o il tradimento.
Dopo.
Ora sono confuso. L'argomento era la cosiddetta zona beta o magari zona comfort se non ho capito male. Se io tradisco per definizione non voglio fare saltare il banco, dunque tutelo la zona grigia, no?
 

Nicky

Utente di lunga data
Tesoro lo sai che ti voglio bene ma nulla vediamo nello stesso modo. Tuo marito non si racconta che ti ama. Si è creato una sua dimensione in cui sta comodo lui e gli altri si adattano.
Tu hai preferito prendere la forma del contenitore perché in base a dei tuoi calcoli che non sono contestabili perché sono i tuoi, i cazzi tuoi li sai soltanto tu, hai dato a lui il diritto di decidere per entrambi. Poi ti sei consolata.
Ma ti prego non prendere per il culo almeno noi che abbiamo tanti difetti ma non siamo esattamente scemi.
Ovviamente quando dico noi parlo di me e della mia sindrome del maschio Alfa.
Se lo faccio, è involontario. Bacetti!
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Ora sono confuso. L'argomento era la cosiddetta zona beta o magari zona comfort se non ho capito male. Se io tradisco per definizione non voglio fare saltare il banco, dunque tutelo la zona grigia, no?
La zona grigia è quando il pensiero non è ancora diventato azione.
Quando inizi a farti una vita fuori dalla vita ufficiale stai già agendo.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
La zona grigia è quando il pensiero non è ancora diventato azione.
Quando inizi a farti una vita fuori dalla vita ufficiale stai già agendo.
Detta così vuol dire che il male supremo è l'inazione, però non sono sicuro che fare eventualmente cazzate, non necessariamente riferito al tradimento, sia comunque meglio di stare fermi. Caprotti di Esselunga, quando gli chiedevano come mai tenesse in ballo investimenti apparentemente in perdita, soleva ricordare che, a volte, se hai un paletto in culo è meglio stare fermi per non fare il suo gioco.
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Ho capito, ma secondo me stai inventando una terra di mezzo che quasi non esiste.

Vogliamo fare casistica?

Donne innamoratissime del marito, che però hanno una fame sessuale particolare e quindi cercano fuori quello che in casa non trovano? Pochissime. E quando succede, quasi sempre non arrivano già apparecchiate. Vengono stappate dall’amante. Prima avevano un odore di perversione sotto pelle, un prurito, un’immagine, una curiosità mai detta. Poi arriva uno che sa dove mettere le mani, soprattutto in testa, e gli apre la stanza.

Da lì in poi il corpo segue.

Perché le porcate cominciano dal cervello scopato bene. Il resto è logistica.

Donne che cercano fuori perché il legittimo è diventato un reparto geriatrico emotivo? Più di qualcuna. Mariti depressi dopo un licenziamento, uomini che si sono sgonfiati, malattie, fallimenti, gente che invece di rimettersi in piedi si siede al centro della casa e pretende che tutti gli altri facciano piano perché lui soffre. Io sono fatto male, lo so, ma continuo a pensare che un uomo, quando si sente debole, dovrebbe isolarsi, risolversi i cazzi suoi e poi tornare in relazione quando può reggere il peso della propria ombra.

Sì, sindrome del maschio alfa, chiamatela come vi pare. Sopravviverò.

Poi ci sono le troie dentro, quelle che si sposano già con la riserva mentale di andare a raccogliere cazzi in giro appena il riso è finito nei capelli?

Praticamente nessuna.

Almeno tra quelle che ho conosciuto io. Si sposano quasi tutte con le migliori intenzioni. Ci credono. Vogliono farcela. Magari hanno il panico, qualche tremolio, qualche nostalgia preventiva della figa o del cazzo libero, ma ci provano davvero. Quelle che si sono sposate per forza, perché era ora, perché il giro diceva quello, perché la famiglia spingeva, di solito non hanno tradito meglio: si sono quasi sempre lasciate.

Il punto non è che @Nicky o @Ginevra65 le conosciamo e quindi ci sembra più facile capirle.

Il punto è che il tradimento nasce quasi sempre dalla sciatteria. Dal sedersi. Da quella fase in cui la relazione smette di vivere nelle aspettative e comincia a muoversi nel presente. E lì cascano quasi tutti.

Una delle lezioni più grosse che ho imparato dagli imprenditori è questa: quando firmi un contratto, il lavoro comincia. Non finisce. Per chi vive di pezzi di carta come me, invece, spesso il lavoro è arrivare alla firma. Dopo brindisi, penna Montblanc, stretta di mano e tutti a casa.

Nelle relazioni è uguale.

Il corteggiamento, la ruota, i messaggi, il futuro immaginato, il “noi”, i viaggi pensati, le prime scopate con la pelle tesa e la faccia da animale affamato sono solo preliminari. Bellissimi, certo. Ma preliminari.

La relazione vera comincia dopo, quando il presente ti entra dentro.
Lì o trasformi il quotidiano in un porno continuo di cervelli che si scopano, corpi che si cercano e vite che si supportano perché sotto c’è ancora sangue, oppure muori male. Magari educatamente, magari con le bollette pagate e i biscotti comprati. Ma muori.

Ed è qui che secondo me @Ginevra65 sbaglia alla grandissima quando dice che la voglia di scopare e di piacersi nasca dall’affetto.

No.

È il contrario.

Prima viene il sangue. Prima viene la pelle. Prima viene quella cosa indecorosa per cui guardi qualcuno e ti viene voglia di spostargli la vita di tre centimetri, mordendogliela se serve. Poi, dopo, sei pure più tenero, più largo, più disposto a portare giù l’immondizia cantando.

Oggi pomeriggio ho preso la bionda e l’ho fatta miagolare mentre me la inculavo per due ore e mezza. Adesso la guardo con gli occhi a cuoricino e pure lei anche se ha i doloretti. O forse proprio per quelli.

Guai a invertire l’ordine.

Prima il corpo, poi il cervello. Poi la fedeltà o il tradimento.
Dopo.
Veramente io mi piaccio, non mi va più di agghindarmi per assecondare il piacere di mio marito. All'inizio era anche intrigante ma quando la voglia o il piacere di scopare passa solo attraverso quello non mi interessa.
La voglia di scopare passa dopo anni anni che vedo nelle piccole cose la mancanza di affetto, mi cerchi perché hai/abbiamo voglia e poi a livello di coppia non collabori ?
A me pesa mi sembra di essere una tutto fare e che cazzo un po' di considerazione la gradisco
 
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ipazia

utente nonconvergente ᴸᴹᴬᴼ 💀
Detta così vuol dire che il male supremo è l'inazione, però non sono sicuro che fare eventualmente cazzate, non necessariamente riferito al tradimento, sia comunque meglio di stare fermi. Caprotti di Esselunga, quando gli chiedevano come mai tenesse in ballo investimenti apparentemente in perdita, soleva ricordare che, a volte, se hai un paletto in culo è meglio stare fermi per non fare il suo gioco.
Questa non è inazione.

È una forma dell'azione. Sto ferma. Aspetto.
E mentre lo faccio valuto, faccio strategia, osservo il quadro generale.

Che è cosa molto diversa dal rimanere immobili perchè non si riesce a fare altro.

Anzi, direi che stare fermi è una delle azioni più complesse si possano fare, e fa pure venire i crampi per quanto è faticoso.

 

Nicky

Utente di lunga data
Veramente io mi piaccio, non mi va più di agghindarmi per assecondare il piacere di mio marito. All'inizio era anche intrigante ma quando la voglia o il piacere di scopare passa solo attraverso quello non mi interessa.
La voglia di scopare passa dopo anni anni che vedo nelle piccole cose la mancanza di affetto, mi cerchi perché hai/abbiamo voglia e poi a livello di coppia non collabori ?
A me pesa mi sembra di essere una tutto fare e che cazzo un po' di conservazione la gradisco
Mi sembra normale, il desiderio non nasce dall'affetto, ma ricevere dei gesti affettuosi o delle attenzioni lo rafforza. Certo io considero un'attenzione anche solo prendermi i biscotti, non ci vuole molto con me mi sa 😄
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Mi sembra normale, il desiderio non nasce dall'affetto, ma ricevere dei gesti affettuosi o delle attenzioni lo rafforza. Certo io considero un'attenzione anche solo prendermi i biscotti, non ci vuole molto con me mi sa 😄
A me verrebbe solo da pensare che ha fatto la spesa correttamente e non che mi ha preso i biscotti che mi piacciono.
Ma ormai è noto che il mio romanticismo è all'osso
 

ologramma

Utente di lunga data
Veramente io mi piaccio, non mi va più di agghindarmi per assecondare il piacere di mio marito. All'inizio era anche intrigante ma quando la voglia o il piacere di scopare passa solo attraverso quello non mi interessa.
La voglia di scopare passa dopo anni anni che vedo nelle piccole cose la mancanza di affetto, mi cerchi perché hai/abbiamo voglia e poi a livello di coppia non collabori ?
A me pesa mi sembra di essere una tutto fare e che cazzo un po' di considerazione la gradisco
Ecco nella mia coppia c'è tutto quello che hai scritto ,in termini generali ,ma manca quello ,non me lo fare ripetere.
Prossima settimana ci ritagliamo una settimana in un isola 🏝 ,di fronte a Napoli
 
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