Al cuore non si comanda?

ionio36

Utente di lunga data
pensa...ho idealmente vinto una milionata di euro!! :D

già che usi questa espressione, me la spiegheresti?

Cosa significa?

E' una questione di forma linguistica o di sostanza dell'atto?
Che nel parlare sono "forbito",poi capisco che siamo animali,ma conservo tutta la parte animale per me e per mia moglie e non esterno. Sono fatto così e non essendo religioso, non c'entrano nulla i condizionamenti della società della Chiesa etc.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Nel mio caso, di moglie tradita, l'amante (mezza psicotica) era ossessionata da me (pur, che io sappia, non avendomi mai vista di persona), da come mi vestivo, da cosa facevo, da cosa dicevo, da come mi truccavo, da come mi pettinavo etc. Considerava se stessa la donna di mio marito e me la rivale; difatti quando, a bocce ferme, ho scoperto tutto e ci siamo sentite al telefono ha fatto giusto un po' di fatica a rientrare nei ranghi 😂
Le hai fatto un gran favore, dal mio punto di vista, se sei riuscita a farla rientrare nel rango. La mia vicenda personale mi ha lasciato una sorta di punto di domanda su quanti siano i piani del reale. Ossia... oggi non riesco più a vedere realtà ma piani di realtà. Però non sono molto brava a spiegarmi con le parole rispetto a queste cose. Quando si parla dei fatti si parla di materia, come a dire "un albero è reale, lo puoi toccare, è materia" ma un albero può essere qualcosa di bellissimo per qualcuno, un impiccio per altri, può essere visto come legna per il fuoco, come un mobile, come una scultura (uno gnomo, una civetta, una donna, persino un violino), per qualcuno è qualcosa che sporca (in autunno cadono le foglie), e per ogni persona è reale in se questo, anche se non è reale finchè non prende forma di materia.... il fatto quindi è la trasformazione della materia, ma se devi trasformare la materia per amare un albero ami l'albero, o ami il prodotti di questo? :ROFLMAO: si si robe da matti! o_O
Hai presente il covid, per alcuni non è reale, o è meno reale nel suo essere letale di quanto alcuni dicono, per altri è reale che sia letale, e quindi indossano mascherine ed evitano posti come le discoteche, altri ci credono ma credono pure "bisogni vivere" finchè non si beccano il virus, ma se per loro non è letale, in fondo non è proprio letale, e allora quegli altri han detto tutte balle, e ognuno vede gli altri come matti.


Ma fammi capire meglio però, i tuoi amici son venuti da te che sei stata tradita (e loro lo sanno) tutti ringalluzziti raccontandoti che stanno tradendo i loro partner? Ma non è che volevano farsi frenare? A volte mi è capitato di leggere qui nel forum di chi scrive prima di aver tradito e ha una persona tra le zampe su cui si fa fantasie, e a me viene da pensare che scrivono per farsi frenare. Se vuoi tradire e basta (ma non l'hai ancora fatto, o sei appena agli inizi, hai visto l'altra persona 1, 2 volte) non è che vai a parlarne con terzi, scrivi all'amante e basta.
Mi sembrerebbe alquanto strano andare da una persona che è stata tradita e aspettarsi che dica "oh che bella idea che hai avuto, son proprio contenta per te", ma più che altro per trovare qualcuno verso cui vedono un forte potenziale di frenarli, in poche parole sanno che stanno per fare una cazzata.
 

Buffa

Utente di lunga data
Ma non è che mi hai ferita figurati, anzi mi fa piacere se porti nuovi stimoli nel forum. Solo che il tradimento (commento imboscato chissà dove ma che ho scritto anche molto tempo fa) non è proprio una robina easy. Quindi vien da chiedersi "da dove arrivi" e "cosa ti ha portata qui".
Io sono appassionata di natura, mi affascina, ma è una passione che mi trasmette gioia. Io qui ci sono arrivata perchè mi ci sono trovata dentro, alla triade. Volevo capire. Mi risulta strano che una persona ci arrivi così, perchè a leggere il topic di una donna appena tradita è una colata di dolore e contorsione nel dolore mica da poco. Insomma come andarsi a leggersi così senza motivo i dolori di una persona colpita da una malattia grave. Il dolore delle amanti ad esempio esce fuori -per me- nell'isteria, nella mancanza di grazia di quando parlano di un uomo con cui comunque sono state. Tu dici che forse sei stata tradita, o probabilmente lo sei stata, e di solito la prima reazione (normale istinto animale) è anche di voler prendere la testa dell'amante e fracassarla in un muro, e in molte si abbassa l'autostima e a volte scatta un prolungamento di schiaccimento della figura esterna che si è inserita nel contesto famiglia, in un tentativo di recupero della stima di se.
Per questo ti chiedevo, per capire un po' il tuo percorso. Te arrivi qui e ci dici "io ho capito tutto" e ci spieghi. E va bene. Interessante.
(Anzi spiegami sta storia del cervello maschile nel tradimento)
Ma... il tuo percorso nel tradimento quale è stato? Non so se mi son fatta capire.

Per risponderti potrei farti un pippone di 10 pagine (ma poi mi fucilano!) comunque per farla breve, non posso parlare di sofferenze immani. Nella mia vita ne ho avute altre di ben altro livello. Non mi ritrovo in quelle che te la raccontano come la cosa più atroce della loro vita, secondo me sono sfoghi post-relazione. Ovvio che se una storia finisce a 50 anni, e bè capisci da te... Per una serie di dinamiche psicologiche mi ha fatto male alla fine, mi ha sconvolto, ma non posso parlare di colpe come si usa, senza metterci in mezzo la mia ignoranza. Lì ho visto tutto in modo diverso.
Ad oggi non consiglierei di intraprendere queste relazioni, ma a parte tutti i motivi classici che di certo già conosci, diciamo che se le cose prendono una certa piega (si pensa sempre che sia l'amante che fa la matta) legalmente non hai il culo tanto parato, di base si parte dal concetto di rovinafamiglie contro il buon padre di famiglia, risulta poco credibile vi sia un movente ecco, a meno che il movente non si proteggere la famiglia (tipo uno che ammazza l'amante che rimane incinta è un movente che ha un senso, verso la famiglia).

EDIT: come esperienza, se una ragazza è giovane, sarei anche favorevole, a tempo ovviamente (no amante per la vita). Però ci vorrebbe la garanzia della non scoperta del tradimento, valutandolo nel suo complesso (nel senso.. senza che la ragazza prenda coscienza e le venga scaricato addosso il lato rovinafamiglie). Diciamo che nel complesso sono a favore di fare esperienza con uomini più maturi, non la vedo una porcata.
Non intendo chiunque preciso, non intendo bavosamenti verso bambine di 11 anni, gente di altra cultura (dove altra cultura è qualsiasi che non consideri il rispetto della donna di tutte le età) che zompa addosso a ragazze, gente che pensa che basti avercelo.
Scusa se non ho risposto prima ma in questo periodo riesco a collegarmi poco.
Non penso affatto di aver capito tutto e di voler spiegare, anzi.. appena penso di aver capito tutto mi capita di accorgermi di non aver capito niente.
Mi interessa la differenza di genere e le diverse reazioni nei confronti di situazioni simili. Credo si un punto importante di valutazione che pochi considerano
 

Buffa

Utente di lunga data
Ma questo vale per tutto, in primis per chi ci si sposa.
Conosci quel che ti racconta, e te lo sposi per come si racconta.

Guarda le statistiche di chi da sposato dice:
"un tempo era diverso/a.. È cambiato tanto"

Vedrai che voglia fanno venire di sposarsi, quelle statistiche :ROFLMAO:
Certo che vale per tutto, mai detto il contrario
 

Buffa

Utente di lunga data
Sono d'accordo con te riguardo il riconoscimento della diversità.
Personalmente trovo parecchio riduttivo però circoscrivere la diversità semplicemente all'appartenenza (vera e illusoria) al ruolo di genere (uomo e donna per intenderci).
Tenendo conto della fluidità dell'espressione della sessualità (e la sfera sentimentale che ne consegue - che è fondamentalmente cultura -) di cui siamo composti - e questo prescinde dall'esserne consapevoli o meno - la trovo una analisi piuttosto superficiale se posso esser schietta :)

Fra l'altro mi chiedevo se i tuoi dati li hai recuperati in forum dedicati per amanti. Se così fosse la loro validità dovrebbe essere verificata da un gruppo di controllo esterno da quella camera dell'eco. Non basta la quantità per tentar di descrivere un quadro complesso. E non è semplice rappresentare la complessità in maniera esaustiva.

Io, per esempio, ma anche parecchie donne con cui mi relaziono (e siccome non sono immune all'eco mi relaziono con chi mi somiglia) ci siamo trovate in situazione completamente opposta a quella che descrivi.
Con maschi che facevano i piagnistei alla finestra stile damine dell'800 e cadevano nel gap della gelosia, dell'ammore, dei vari per sempre.
E noi che avevamo semplicemente voglia di un gioco ricreativo con inizio e fine e senza impicci e strascichi.

Sono stata amante, più volte, ed è una esperienza parecchio piacevole per me.
Nessuna rottura di coglioni, nessun impegno, nessun vincolo (fino a quando il lui di turno non comincia a parlare di amore e piagnucolare su "mi manchi e quanto mi manchi" e "mi rispondi e non mi rispondi, hai visualizzato ma non hai risposto" e compagnia cantante. Se poi cominicia pure a parlare di "cambiamenti, tipo lasciar famiglia"...e ce ne è parecchi con queste stronzate in testa, pure con figli che cominciano a pontificare su quanto "tu" saresti una buona madre - sta minchia...pure i figli a carico).

Insomma, un po' il repertorio al femminile che riporti.

Con la differenza che per i maschi la faccenda diventa il trasformarsi nei principi nella dorata armatura che DEVONO !!!!! salvare la povera fanciulla che non sa esprimere il suo amore e che sarebbe una madre "perfetta" :)ROFLMAO::ROFLMAO:...questa è fra le affermazioni più comiche).

Ecco, ammetto che a questo punto di solito sfanculavo. E che qualcuno è stato più complesso di altri da levarselo dalle palle.
C'è anche da dire che il no per i maschi non è ben concettuallizzato, e ce ne sono alcuni che pensano di poterlo rifiutare, per dire.
E qui in effetti si vedono alcune differenze fra maschi e femmine. Poche, in realtà, in termini di contenuto se si va sotto il pelo della superficie dell'apparente, semmai cambia il copione comportamentale, ma la matrice è quella.

Le dipendenze affettive sono parecchio diffuse, come giustamente sottolinei.

Ma, essendo la dipendenza una questione che riguarda l'organizzazione di personalità, il contesto in cui si manifesta è solo una variabile.
C'è da dire che l'amore ben si presta a copertura. (ma questo vale a prescindere dall'amantato o dalla coppia stabile).

insomma, trovo molto interessante il tuo discorso. Grazie.

E mi trovi parecchio sul fatto che il tradimento sia ineludibile.
A maggior ragione se si inizia a ragionare in termini relazionali invece che in termini di possesso dell'altro.
Di fondo, non esiste il tradimento senza una relazione da tradire. E non importa il tipo di relazione.
Non è dato uno senza l'altro, e non è questione di meriti o carenze.

Semmai il tradimento diventa una questione di chiarezza.
Ma con se stessi, mica con l'altro che è funzione semmai.

l tuo discorso però mi pare parecchio condizionato dalla sguardo che hai riportato (ossia che discende da raccolta dati in camera dell'eco) e carente di gruppi di controllo a verifica dei risultati della tua ricerca.

Ma forse ti ho letta male :)
Capisco il tuo punto e ti ringrazio per la condivisione, ma la possibilita’ di accesso alla composizione ed elaborazione dei dati del panel non ha a questo punto lo stesso valore del dire “non è cosi perche’ per me e ‘ diverso”.? Non è piuttosto riduttivo considerare come termine di paragone la nostra esperienza personale e non guardare a cio’ che accade intorno a noi?
Un altro aspetto: io ho individuato un numero esorbitante di amanti che esprimono quanto ho riassunto, ma non ho trovato ne’ un numero esorbitante di uomini che dichiarano altrettanto, ne’ un numero esorbitante di donne che discorrono allegramente riguardo alla propria illuminante esperienza come amanti.
Tu?
 
Ultima modifica:

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Che nel parlare sono "forbito",poi capisco che siamo animali,ma conservo tutta la parte animale per me e per mia moglie e non esterno. Sono fatto così e non essendo religioso, non c'entrano nulla i condizionamenti della società della Chiesa etc.
Capisco. Grazie per la spiegazione.

Però la mia domanda aveva nei suoi presupposti l'amante, non la moglie. :)
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Capisco il tuo punto e ti ringrazio per la condivisione, ma la possibilita’ di accesso alla composizione ed elaborazione dei dati del panel non ha a questo punto lo stesso valore del dire “non è cosi perche’ per me e ‘ diverso”.? Non è piuttosto riduttivo considerare come termine di paragone la nostra esperienza personale e non guardare a cio’ che accade intorno a noi?
Un altro aspetto: io ho individuato un numero esorbitante di amanti che esprimono quanto ho riassunto, ma non ho trovato ne’ un numero esorbitante di uomini che dichiarano altrettanto, ne’ un numero esorbitante di donne che discorrono allegramente riguardo alla propria illuminante esperienza come amanti.
Tu?
Hai colto il punto che volevo evidenziare. Grazie :)

La quantità non è sufficiente, pur essendo necessaria, come hai rilevato.

Ma.
Le camere dell'eco, sono una quantità illusoria e, peggio, ingannevole.
In alcuni casi oserei dire pericolosa.

E non sono altro che una estensione all'io unico.

diciamo che la storia del femminile e del maschile, risguardo l'espressione dell'emotività è parecchio diversa.
Come è diversa la storia della concezione del corpo maschile e femminile e quel che ne consegue nella considerazione dell'impianto emozionale che scaturisce da un uso piuttosto che un altro del corpo stesso.

Quindi sì, in effetti è molto più semplice che sia una donna a piangere davanti alla finestra.
Ma non sono poi così certa che non ci siano altrettanti uomini che sperimentano, al maschile, le stesse emozioni.
Semplicemente il contesto storico, culturale e psicologico in cui siamo chiede risposte diverse.
e porta anche a traduzioni comportamentali diverse.

Esempio estremo: mio padre appartiene a quella generazione di maschi a cui hanno insegnato che non si piange.
durante le chemio non ha mai pianto. Eppure io le sue lacrime le vedevo e le sentivo. E le ho accolte rispettando i suoi condizionamenti.
Non c'erano fisicamente. Ad uno sguardo di superficie, c'era solo un uomo incazzato che combatteva la fatique. Ma era solo la superficie.

E quando lo accompagnavo in reparto di lacrime invisibili ne ho viste parecchie.

ti sei mai chiesta se forse possa dipendere anche dallo sguardo di chi osserva?

Ho visto parecchie situazioni "invisibili" che ad uno primo sguardo sembravano altro.
Ma non erano quell'altro.

Quindi ciò che sostengo è semplicemente che l'appiattimento non è semplicemente rappresentativo delle sfaccettature umane.
E un certo tipo di campione non è rappresentativo della realtà. Se la realtà si vuol rappresentare.
Sostengo, inoltre, che non inserire l'osservatore nella relazione con l'osservato all'interno della raccolta dati, riduca considerevolmente il fenomeno.

Niente di male, sia ben chiaro.
Basta saperlo :)
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Speravo non me lo chiedessi... :cry:

Ahimé: viene dalle Cinquanta sfumature.... :cry:

:eek::eek::eek:

mi è venuta in mente la scena stile girafrittatta con la barra divaricatrice...sto ancora ridendo 😂😂

Senza pietà resta comunque un fondamento. :)

Anche nelle sfumature era rivolto verso chi lo affermava oppure era rivolto a lei?
(non ho visto il film...mi son ripromessa di guardarlo ma sto rimandando :))
 

Buffa

Utente di lunga data
Hai colto il punto che volevo evidenziare. Grazie :)

La quantità non è sufficiente, pur essendo necessaria, come hai rilevato.

Ma.
Le camere dell'eco, sono una quantità illusoria e, peggio, ingannevole.
In alcuni casi oserei dire pericolosa.

E non sono altro che una estensione all'io unico.

diciamo che la storia del femminile e del maschile, risguardo l'espressione dell'emotività è parecchio diversa.
Come è diversa la storia della concezione del corpo maschile e femminile e quel che ne consegue nella considerazione dell'impianto emozionale che scaturisce da un uso piuttosto che un altro del corpo stesso.

Quindi sì, in effetti è molto più semplice che sia una donna a piangere davanti alla finestra.
Ma non sono poi così certa che non ci siano altrettanti uomini che sperimentano, al maschile, le stesse emozioni.
Semplicemente il contesto storico, culturale e psicologico in cui siamo chiede risposte diverse.
e porta anche a traduzioni comportamentali diverse.

Esempio estremo: mio padre appartiene a quella generazione di maschi a cui hanno insegnato che non si piange.
durante le chemio non ha mai pianto. Eppure io le sue lacrime le vedevo e le sentivo. E le ho accolte rispettando i suoi condizionamenti.
Non c'erano fisicamente. Ad uno sguardo di superficie, c'era solo un uomo incazzato che combatteva la fatique. Ma era solo la superficie.

E quando lo accompagnavo in reparto di lacrime invisibili ne ho viste parecchie.

ti sei mai chiesta se forse possa dipendere anche dallo sguardo di chi osserva?

Ho visto parecchie situazioni "invisibili" che ad uno primo sguardo sembravano altro.
Ma non erano quell'altro.

Quindi ciò che sostengo è semplicemente che l'appiattimento non è semplicemente rappresentativo delle sfaccettature umane.
E un certo tipo di campione non è rappresentativo della realtà. Se la realtà si vuol rappresentare.
Sostengo, inoltre, che non inserire l'osservatore nella relazione con l'osservato all'interno della raccolta dati, riduca considerevolmente il fenomeno.

Niente di male, sia ben chiaro.
Basta saperlo :)
Interessante quello che dici, ma torniamo sempre li.
Dato oggettivo: zero blog/forum di maschi che parlano di pene d’amore con amanti pluriennali (e non)
Dato Oggettivo: zero forum/blog di amanti felici che raccontano della loro esperienza condividendo begli aneddoti.
Dato soggettivo: forse anche i maschi soffrono altrettanto ma non lo dicono
Dato soggettivo: forse perche’ condizionati culturalmente.
L’osservatore non deve essere inserito nella relazione con l’osservato, per non influenzare l’esito del sondaggio.
Partire da un atteggiamento conclamato di “massa”, passami il trrmine, aiuta a comprendere il fenomeno e tornare alla domanda originale del 3d..perche’ tutto è partito da li..da quel “al cuor non si comanda” e alla conferma di chi ha aperto l’argomento che si tratta soprattutto di donne, che soffrono perche non arriva il messaggio o per le attenzioni disattese.
Poi, certo, è piu’ divertente approfondire le eccezioni..ma sono due esercizi diversi .
Basta saperlo 😀
 

Brunetta

Utente di lunga data
Le hai fatto un gran favore, dal mio punto di vista, se sei riuscita a farla rientrare nel rango. La mia vicenda personale mi ha lasciato una sorta di punto di domanda su quanti siano i piani del reale. Ossia... oggi non riesco più a vedere realtà ma piani di realtà. Però non sono molto brava a spiegarmi con le parole rispetto a queste cose. Quando si parla dei fatti si parla di materia, come a dire "un albero è reale, lo puoi toccare, è materia" ma un albero può essere qualcosa di bellissimo per qualcuno, un impiccio per altri, può essere visto come legna per il fuoco, come un mobile, come una scultura (uno gnomo, una civetta, una donna, persino un violino), per qualcuno è qualcosa che sporca (in autunno cadono le foglie), e per ogni persona è reale in se questo, anche se non è reale finchè non prende forma di materia.... il fatto quindi è la trasformazione della materia, ma se devi trasformare la materia per amare un albero ami l'albero, o ami il prodotti di questo? :ROFLMAO: si si robe da matti! o_O
Hai presente il covid, per alcuni non è reale, o è meno reale nel suo essere letale di quanto alcuni dicono, per altri è reale che sia letale, e quindi indossano mascherine ed evitano posti come le discoteche, altri ci credono ma credono pure "bisogni vivere" finchè non si beccano il virus, ma se per loro non è letale, in fondo non è proprio letale, e allora quegli altri han detto tutte balle, e ognuno vede gli altri come matti.


Ma fammi capire meglio però, i tuoi amici son venuti da te che sei stata tradita (e loro lo sanno) tutti ringalluzziti raccontandoti che stanno tradendo i loro partner? Ma non è che volevano farsi frenare? A volte mi è capitato di leggere qui nel forum di chi scrive prima di aver tradito e ha una persona tra le zampe su cui si fa fantasie, e a me viene da pensare che scrivono per farsi frenare. Se vuoi tradire e basta (ma non l'hai ancora fatto, o sei appena agli inizi, hai visto l'altra persona 1, 2 volte) non è che vai a parlarne con terzi, scrivi all'amante e basta.
Mi sembrerebbe alquanto strano andare da una persona che è stata tradita e aspettarsi che dica "oh che bella idea che hai avuto, son proprio contenta per te", ma più che altro per trovare qualcuno verso cui vedono un forte potenziale di frenarli, in poche parole sanno che stanno per fare una cazzata.
Ma chi ti dice che lo sanno?
Nella maggior parte dei casi non sa niente nessuno.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Interessante quello che dici, ma torniamo sempre li.
Dato oggettivo: zero blog/forum di maschi che parlano di pene d’amore con amanti pluriennali (e non)
Dato Oggettivo: zero forum/blog di amanti felici che raccontano della loro esperienza condividendo begli aneddoti.
Dato soggettivo: forse anche i maschi soffrono altrettanto ma non lo dicono
Dato soggettivo: forse perche’ condizionati culturalmente.
L’osservatore non deve essere inserito nella relazione con l’osservato, per non influenzare l’esito del sondaggio.
Partire da un atteggiamento conclamato di “massa”, passami il trrmine, aiuta a comprendere il fenomeno e tornare alla domanda originale del 3d..perche’ tutto è partito da li..da quel “al cuor non si comanda” e alla conferma di chi ha aperto l’argomento che si tratta soprattutto di donne, che soffrono perche non arriva il messaggio o per le attenzioni disattese.
Poi, certo, è piu’ divertente approfondire le eccezioni..ma sono due esercizi diversi .
Basta saperlo 😀
Al di là dei condizionamenti e cambiamenti esistono i corpi e gli ormoni.
Ascoltavo tempo fa una trans m-f che raccontava che dopo l’assunzione di ormoni si era ritrovata a piangere e a sentire bisogno di coccole, similmente un trans f-m che diceva che aveva visto il proprio appetito sessuale aumentare in modo impressionante.
Il rapporto sessuale è penetrazione del corpo femminile (anche se non solo) e come disse una volta Fabio Volo (se si possono citare le 50 sfumature,...si può pure lui) se per un uomo fare sesso è venire a casa tua, per una donna è avere un ospite. È una metafora (magari semplicemente traduzione di un modo di dire dialettale) che mi pare significativa.
 

Marjanna

Utente di lunga data

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Interessante quello che dici, ma torniamo sempre li.
Dato oggettivo: zero blog/forum di maschi che parlano di pene d’amore con amanti pluriennali (e non)
Dato Oggettivo: zero forum/blog di amanti felici che raccontano della loro esperienza condividendo begli aneddoti.
Dato soggettivo: forse anche i maschi soffrono altrettanto ma non lo dicono
Dato soggettivo: forse perche’ condizionati culturalmente.
L’osservatore non deve essere inserito nella relazione con l’osservato, per non influenzare l’esito del sondaggio.
Partire da un atteggiamento conclamato di “massa”, passami il trrmine, aiuta a comprendere il fenomeno e tornare alla domanda originale del 3d..perche’ tutto è partito da li..da quel “al cuor non si comanda” e alla conferma di chi ha aperto l’argomento che si tratta soprattutto di donne, che soffrono perche non arriva il messaggio o per le attenzioni disattese.
Poi, certo, è piu’ divertente approfondire le eccezioni..ma sono due esercizi diversi .
Basta saperlo 😀
Ho fatto una ricerchina di 5 minuti nell'internet. (giusto per uscire dalle mie camere dell'eco).
diciamo che oggettivo e soggettivo, già nella prima pagina di risultati, li ho trovati aleatori.

E anche senza farla- la ricerchina intendo- , ti posso dire che in altri forum in cui bazzico, di uomini che parlano di pene d'amore e amanti soddisfatte se ne trovano parecchie (ma questi escludiamoli perchè sono le mie camere dell'eco).

Io penso che dipenda dalle chiavi di ricerca, sai?
(prova ad inserire, per esempio, J. Scourfield e vedi dove arrivi seguendo)

Di mio poi non do molto credito all'internet.
Io potrei essere un camionista ucraino e dichiarare di essere una ballerina russa in pena per il mio amante che non mi chiama ogni tre ore.
E potrei farlo giusto per divertirmi.
Oppure potrei essere una ricercatrice...so che questo forum, per esempio, è talvolta usato da professionisti del settore.
Pensa, è stato usato anche da uno scrittore su consiglio della sua editrice per raccogliere reazioni. Questo quanto da lui dichiarato qui.
Poi magari era un giocherellone che giocava a fare il saltimbanco per puro loisir.

Chissà..è l'internet bellezza :D

Ma tant'è. come dicevo.
Non ti voglio convincere.
se sei curiosa, cerca.
Se ti accontenti di quel che sai non sarò certo io a spingerti in una qualunque direzione non sia interessante per te :)

Per quanto riguarda invece la questione dell'osservatore e dell'osservato, ormai gli studi a riguardo sono diretti esattamente allo studio dell'interazione fra osservatore e osservato, proprio nell'ottica di rilevazione delle variabili.
Anche di questo non ho il minimo desiderio convincerti. Basta studiare lo stato dell'arte a riguardo.

Quanto al cuor non si comanda...vabbè.

A me era interessato il tuo discorso, e capire da dove ti venissero i dati che hai raccolto.
Adesso ho capito e mi ritengo soddisfatta. Ti ringrazio. :)
 
Ultima modifica:

Marjanna

Utente di lunga data
Scusa se non ho risposto prima ma in questo periodo riesco a collegarmi poco.
Non penso affatto di aver capito tutto e di voler spiegare, anzi.. appena penso di aver capito tutto mi capita di accorgermi di non aver capito niente.
Mi interessa la differenza di genere e le diverse reazioni nei confronti di situazioni simili. Credo si un punto importante di valutazione che pochi considerano
Forse ho capito il sito a cui fai riferimento, e direi che ha fatto da catalizzatore per le amanti (non tutte) perchè vi hanno trovato un posto dove potersi esprimere.
Può sembrare assurdo leggere di un'amante che fa riferimento al lui come fosse un compagno, un fidanzato o persino un quasi marito, una donna estranea alla famiglia che è al corrente di cose molto intime, insomma è l'amante, e lui è un bravo padre di famiglia che ha avuto una sbandata.
Se si parte da un concetto tipo questo ci credo che a leggere certe cose ti partano in serie questi 😲😲😲 ma se una ci è dentro parla del suo vissuto, non riesce in due secondi a cancellare tutto, fare reset e tornare indietro (è sposato e stop), perchè non saprebbe dove mettere quei pezzi di vissuto, che nome dargli, e dove mettere lei in quel vissuto. Ovviamente ti parlo di rapporti che hanno ricoperto un certo arco di tempo, non due mesi (anche se i primi mesi per alcune sono quelli dove viene concesso di più in termini di tempo, di incontri, di vicinanza in senso generale).
Io credo che quelle persone vadano lì perchè stanno cercando un trampolino di lancio per chiudere, e da sole non ci riescono, per questo leggi tutte cose "brutte". Gli serve. E' come un processo di disintossicazione.
Poi te dici "le amanti" ma le amanti sono donne, ci sarà quella più timida, quella più ardita, quella che a Natale si sente sola e quella a cui non frega niente, quella che si sfoga perchè rientra nel suo modo di essere, quella che non lo fa, non è che escono da una fabbrica col numero di serie. Potrei dirti che alcune probabilmente provano questo senso di solitudine natalizio perchè lui prima gli spara una bella carica di love bombing perchè rimangano ferme lì e non corrano invece farsi una bella e sana scopata con un altro (come lui farà la notte di Natale magari, e come farebbe lui.. perchè lui mica ci starebbe ad aspettare giorni o settimane in bianco), ed è lui ad alludere a chissà quale prominente dopo, altrimenti queste ad un certo punto si sganciano, e se stanno sole un mese perchè lui va alle Maldive con la moglie depressa (si sente anche questo) quale potrebbe essere il momento migliore per sganciarsi? E potrei dirti pure, cosa di cui non mi rendevo conto quando c'ero dentro, che più ti stai per sganciare più lui le spara alte. E non si tratta quindi necessariamente di frasette uscite in momenti di intimità sul cavallo dell'emozione data dal sesso.

A me è capitato mi scrivesse una donna che si trova in una situazione di amante. Lui detta legge nella sua vita (persino quando lei va in vacanza da sola, o quando lui è in vacanza per un mese intero con la moglie) dicendole che la ama ma è geloso, pur avendole dichiarato che non lascerà mai la moglie. Le ha detto cose come "tu non ti libererai mai di me", che potrebbe essere una frase detta in modo anche dolce ma suona comunque da minaccia.
Ho provato ad aiutarla a fare chiarezza in questo "amore" (sta anche andando da uno psicologo), a passarle le info che potevo passarle, ma ad un certo punto -queste sono parole mie, non sue- è come le si ingrippasse il cervello. Lui all'inizio non era così dice, era da lei con una tale assiduità da farlo sembrare davvero single.
Tante altre cose, ben più toste, non ho consenso di scriverle. Se non ci sei passato non credo sia facile da capire, non verresti neppure creduto. Una così se scrive in un sito generico la tirano giù dopo tre secondi, e quella se ne torna con la coda tra le gambe... da lui!!! Per questo non mi stupisco che esistano congreghe di amanti e ti dirò, ci fossero state ai miei tempi.
Poi ci sono storie che vanno liscie. Non ne verrai mai al corrente da donna tradita, scivoleranno nell'ombra e se lui le dice "non chiamare più" perchè tu l'hai beccato, non lo chiameranno più, mica vogliono "lavargli le mutande" (ci ho messo le virgolette eh), quello lo lasciano volentieri alle mogli. Troie? Io non credo, le troie sono ben altre, e a volte hanno pure il pisello.
 

Ioeimiei100rossetti

Utente di lunga data
Scusate se chiedo, ma oltre a scrivere su questo interessante forum, cosa fate nella vita? Chiaramente in forma minimalista,solo per saper. Ovviamente se avete paura di essere riconosciuti, non fatelo!Ma è ovvio forse?
Mi incuriosisce sapere cosa muove questa domanda. Cosa vuoi che si faccia? Personalmente tipo conoscere la professione degli altri utenti proprio non mi interessa; ci sarà di tutto, come nel reale. A me anche la fisicità degli altri poco intriga. In un mondo in cui l'apparenza sembra essere quasi tutto, un posto nel quale conta solo ciò che si dice/pensa trovo sia un'isola preziosa.

Le hai fatto un gran favore, dal mio punto di vista, se sei riuscita a farla rientrare nel rango. La mia vicenda personale mi ha lasciato una sorta di punto di domanda su quanti siano i piani del reale. Ossia... oggi non riesco più a vedere realtà ma piani di realtà. Però non sono molto brava a spiegarmi con le parole rispetto a queste cose. Quando si parla dei fatti si parla di materia, come a dire "un albero è reale, lo puoi toccare, è materia" ma un albero può essere qualcosa di bellissimo per qualcuno, un impiccio per altri, può essere visto come legna per il fuoco, come un mobile, come una scultura (uno gnomo, una civetta, una donna, persino un violino), per qualcuno è qualcosa che sporca (in autunno cadono le foglie), e per ogni persona è reale in se questo, anche se non è reale finchè non prende forma di materia.... il fatto quindi è la trasformazione della materia, ma se devi trasformare la materia per amare un albero ami l'albero, o ami il prodotti di questo? :ROFLMAO: si si robe da matti! o_O
Hai presente il covid, per alcuni non è reale, o è meno reale nel suo essere letale di quanto alcuni dicono, per altri è reale che sia letale, e quindi indossano mascherine ed evitano posti come le discoteche, altri ci credono ma credono pure "bisogni vivere" finchè non si beccano il virus, ma se per loro non è letale, in fondo non è proprio letale, e allora quegli altri han detto tutte balle, e ognuno vede gli altri come matti.


Ma fammi capire meglio però, i tuoi amici son venuti da te che sei stata tradita (e loro lo sanno) tutti ringalluzziti raccontandoti che stanno tradendo i loro partner? Ma non è che volevano farsi frenare? A volte mi è capitato di leggere qui nel forum di chi scrive prima di aver tradito e ha una persona tra le zampe su cui si fa fantasie, e a me viene da pensare che scrivono per farsi frenare. Se vuoi tradire e basta (ma non l'hai ancora fatto, o sei appena agli inizi, hai visto l'altra persona 1, 2 volte) non è che vai a parlarne con terzi, scrivi all'amante e basta.
Mi sembrerebbe alquanto strano andare da una persona che è stata tradita e aspettarsi che dica "oh che bella idea che hai avuto, son proprio contenta per te", ma più che altro per trovare qualcuno verso cui vedono un forte potenziale di frenarli, in poche parole sanno che stanno per fare una cazzata.

In realtà forse ho usato un'espressione non felice affermando di averla "fatta rientrare nei ranghi". Intendevo dire che quando lei piagnucolava al telefono chiedendomi scusa perchè io sono una donna fantastica (ah ah) non si aspettava di certo che le dicessi che ce l'avevo con lei relativamente e che la responsabilità di tutto quanto accaduto era stata essenzialmente di mio marito che le aveva aperto la porta per entrare nella nostra vita. Ovviamente tutto ciò accadeva tipo dopo un paio di anni dalla scoperta, perchè mi ci è voluto un po', anche e soprattutto grazie al forum, per rendermene conto. I primi tempi queste pagine hanno visto uscire dalla mia tastiera i peggiori insulti rivolti a lei, non riuscivo ad osservare oggettivamente la questione; mi sentivo la più brutta, insignificante, vecchia e triste delle donne al cospetto di un essere femminile che incarnava tutto ciò che io in quel momento non ero, anche fisicamente, e quindi era facile e falsamente appagante prendermela con lei. In realtà alla fine ho capito che il suo obiettivo primario con me era quello di impedirmi di coinvolgere il suo di marito perchè temeva di perdere posizione sociale, denaro, villa etc; gliel'ho "concesso" in cambio di riscontri nei minimi dettagli circa la narrazione della storia da parte di mio marito. Ridargli fiducia non era facile, quantomeno dovevo accertarmi che almeno in quei momenti non mi stesse ancora rifilando cazzate. Sembra che così non sia stato :rolleyes:


Riguardo la seconda parte del tuo post ti dico che la mia migliore amica ha inziato una relazione con un uomo sposato mentre io ero nel pieno della catastrofe. Ai tempi era una delle pochissime persone con le quali mi confidavo, quella più presente comunque, e ti dirò che non è che mi infastidisse più di tanto la questione, nel senso che non trasponevo la figura di lei-amante sul mio piano, riuscivo a scindere, nonostante il caos, le cose. Ogni tanto la prendo in giro ancora chiedendole come le sia venuto in mente in quel periodo di farmi partecipe di una cosa del genere 😁

Le altre non tutte sanno tutto tutto di me; ho avuto un passato di moglie tradita a sangue dal primo marito, ma anche un passato di amante di due uomini sposati, relazioni piuttosto lunghe. Il secondo matrimonio, quello del tradimento subito che mi ha portata qui, lo consideravo la cosa più pura che mi potesse accadere, tale era da me vissuto da anni, perciò il contraccolpo è stato potente.
Non so, mi ci fai pensare tu, se in realtà volessero o vogliano farsi frenare da me; in ogni caso mi limito a rispettare le scelte altrui e semmai ad invitare alla prudenza e alla valutazione degli effetti della storia sul piano personale-emotivo ed eventualmente sulle conseguenze pratiche. Non giudico, questo è sicuro; del resto mi sono trovata in tutte le posizioni possibili in situazioni del genere, non potrei mai assurgere a nessun livello sofisticato o superiore, anche perchè, come dicevo all'inizio, rimane il punto fermo che essenzialmente queste persone hanno bisogno più che altro di parlare dell'amato/a, della storia, non tanto di sentirsi rifilare consigli. L'unica alla quale mi sono permessa di usare molta prudenza perchè il tipo col quale aveva a che fare per me era palesemente un cazzaro, tant'è che alle sue pressioni su un concretizzare della faccenda (entrambi sposati) lui ha pensato bene di liquidarla con un messaggio, è quella che adesso non ha piacere di condividere il suo stato di frustrazione con me. Il "te l'avevo detto" che non ho mai pronunciato evidentemente funge da freno, non so.

Un'altra delle persone che si confidano con me, quella più assidua, è alla sua prima esperienza in tal senso, con uno, sembrerebbe, abbastanza ingenuo del campo :cool:. Tra l'altro anche lui è un mio buon conoscente e le ripete costantemente, sapendo quanto siamo legate, di non dirmi niente, poco sapendo che invece so vita, morte e miracoli del tutto. Io non chiedo mai nulla, anche perchè onestamente, ma gliel'ho anche detto, i dettagli mi annoiano, è lei che ha bisogno, e io ci sono perchè mi è molto cara. Non freno nessuno nel rispetto dei bisogni di ognuno, sono solo una voce amica, disinteressata e oggettiva, e un buon orecchio.
 

ionio36

Utente di lunga data
Ognuno la vede a modo suo. Comunque non intendevo il lavoro. Magari hobby,interessi,etc..Questo per immaginare un qualcuno che non sia un semplice file. Per il resto,se sei stata amante più volte di persone sposate penso che dovresti capire più di altre persone che siamo umani ed anche i tuoi mariti possono sbagliare. Purtroppo vorremmo sempre che gli altri non siano come noi, ma gli altri siamo noi!!!
 

abebis

Utente di lunga data
Al di là dei condizionamenti e cambiamenti esistono i corpi e gli ormoni.
Ascoltavo tempo fa una trans m-f che raccontava che dopo l’assunzione di ormoni si era ritrovata a piangere e a sentire bisogno di coccole, similmente un trans f-m che diceva che aveva visto il proprio appetito sessuale aumentare in modo impressionante.
Il rapporto sessuale è penetrazione del corpo femminile (anche se non solo) e come disse una volta Fabio Volo (se si possono citare le 50 sfumature,...si può pure lui) se per un uomo fare sesso è venire a casa tua, per una donna è avere un ospite. È una metafora (magari semplicemente traduzione di un modo di dire dialettale) che mi pare significativa.
Vabbeh, però ho avuto il pudore di vergognarmene.... :LOL:
 
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