Al cuore non si comanda?

Ioeimiei100rossetti

Utente di lunga data
Intanto bentrovati.
Sono latitante da tanto, ma non ho mai dimenticato nulla degli anni trascorsi sul forum nè del prezioso aiuto/conforto ricevuto; mi affaccio spesso e pur non scrivendo per mancanza di argomenti, consigli e/o considerazioni, il forum ormai è parte del mio vissuto e come tale, per la stima che nutro per tanti degli utenti, spesso mi viene in mente di chiedervi pareri su cose che accadono intorno a me (io vivo in uno stato di quiete emotiva che ora mi fa stare bene così com'è).

Dunque.
Dopo il lockdown pare che un sacco di gente si ritrovi a vivere situazioni più o meno clandestine; nel mio piccolo almeno 6 delle persone a me più care (spero mio marito no, sennò mi sparo 😂) stanno concretizzando relazioni non propriamente ufficiali con una certa veemenza. Ecco, appunto: dicono che al cuore non si comanda. Tutte. Non si conoscono tra loro, sono miei amici e amiche/parenti di cui raccolgo le confidenze e che sembrano essere tornate ai tempi felici dell'adolescenza. Di già l'espressione "al cuore non si comanda" a me fa cagare d'emblée perchè presuppone una certa superficialità, probabilmente di comodo, nell'approccio alle cose che accadono o che si lasciano accadere, ma tant'è, sò innamorati, passamogliela. Il resto è come da manuale che conosciamo bene, anche se le età e lo status sono diversi; l'incedere pare, almeno per me, privo di ogni sorta di sussulto o sorpresa.

Ora.
Ditemi se sono rincoglionita io o se il mio ragionamento a riguardo ha un qualche fondamento. Io dico che questa gente si ficca in certi casini che poi non riesce a gestire, che sta male in continuazione per un appuntamento saltato o anche per una mancata risposta ad un messaggio: fiumi di parole, di lacrime e quant'altro. Perchè al cuore non si comanda, dicono.

:cry:

Ecco la domanda: siamo animali istintivi o persone senzienti, dotati di ragione, capacità di elaborazione, astrazione, lungimiranza e compagnia cantante? Perchè abdichiamo a tutte le nostre belle qualità a favore di un'unica voce, quella del cuore? Pur avendo fatto scelte in passato dettate solo da essa, oggi come oggi, almeno a questa età, userei tutto il ventaglio di possibilità intellettive, percettive etc che il mio vissuto e le mie conoscenze mi consentono, di certo non mi butterei a peso morto in balia degli eventi. Difatti così ho fatto quando mi sono trovata a gestire situazioni anomale, non pentendomene mai, anzi, provando una punta di orgoglio (cosa rara per me che mi denigro spesso e volentieri).

Loro mi parlano, mi raccontano e chiedono consigli (ah ah). In realtà non gli interessa nulla o poco nulla di quanto gli viene rimandato, ciò che conta è parlare parlare parlare dell'amato/a. Diciamo che mi sono un po' rotta 😂. Gli voglio un sacco di bene, ma sono una figura inutile; cioè rivestire le forme dello sfogatoio proprio non mi va, ma di interazioni poco e niente, salvo con l'amica del cuore.

Come la vedete? In generale, ma anche la mia posizione. Considerate che quando sono stata io nei casini loro c'erano, mi hanno sopportata e supportata, chi più chi meno e gli sarò sempre riconoscente, ma anche che per me tutte le loro vicende sono questioni trite e ritrite. Non mi annoio ad ascoltarli, ma mi scoccia non essere ascoltata. Non nel senso che debbano prendere per oro colato le mie riflessioni o muoversi come farei io, ma quantomeno dare un peso e valutare i miei punti di vista. Invece vanno dritti come treni verso lo sfracello :rolleyes:
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Credo che da adulti si dovrebbero vivere le storie con la consapevolezza dei limiti che hanno senza avere pretese di messaggini, fiorellini ecc.
Invece credo che tu abbia fatto un lungo percorso e, sapendo risolvere calcoli integrali, non hai voglia di rispiegare le addizioni e le sottrazioni a una cifra 😂
 

Ioeimiei100rossetti

Utente di lunga data
Adulto: è la parola giusta, semplice ed efficace. Una relazione fra adulti non può vivere e consumarsi nei social, fra un messaggio inviato tramite una storia o uno stato, celato nella didascalia di una foto o in una citazione. Suvvia.
Poi se ci dicono boomer ci incazziamo pure 🙄
 

Brunetta

Utente di lunga data
Adulto: è la parola giusta, semplice ed efficace. Una relazione fra adulti non può vivere e consumarsi nei social, fra un messaggio inviato tramite una storia o uno stato, celato nella didascalia di una foto o in una citazione. Suvvia.
Poi se ci dicono boomer ci incazziamo pure 🙄
Però io sono convinta che una persona superficiale a quindici anni lo sarà anche a quarantacinque o settantacinque.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Mi trovi completamente d’accordo con te.
Ma io passo per quella che non prova sentimenti, intollerante e non ricordo cosa altro, quindi occhio che rischi anche tu :)
 

ermik

Utente di lunga data
Mica puoi fare tanto. Avvertili e lasciali vivere, magari scrivigli dei post-it da tenere sotto il naso ...repetita iuvant
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
ma n tempo nun se chiamava voja de scopà?
 

Marjanna

Utente di lunga data
Ciao :)
Cosa intendi con concretizzando? Non so che fascia di età hanno i tuoi amici.
Mi chiedo quanto il lockdown da te citato sia casuale. Pare che per molti abbia portato a porre delle scelte, separarsi, lasciare l'amante o come mi sembra nel caso che citi tu, cercarsi un amante.
Il periodo di chiusura nelle mure domestiche pare abbia messo molti di fronte alla valutazione del loro matrimonio (che sia in positivo o meno), forse a guardare ciò che nel tram tram quotidiano sfugge via. Alla fine son stati due mesetti, però anche nel forum per @Lara3 ha portato ad una svolta.
 

ermik

Utente di lunga data
Quello che, almeno dall'altra parte, ho sempre contestato è il concetto di essere "adulto" incentrato sulla presunta seriosità degli atteggiamenti.
"A quarant'anni o a cinquant'anni mica ci si può baciare appassionatamente per strada sotto un temporale"....ma hai paura che ti vedano o che ti vengano i reumatismi se lo fai?
Non voglio dire che questo è il tuo discorso, voglio solo evidenziare che certe persone negano un'affettuosità e una spontaneità nei gesti per una supposta maturità...certi gesti, che da alcuni sembrano da rincoglioniti, li trovo solo un'espressione di un'affettività senza tempo
 

spleen

utente ?
Ora.
Ditemi se sono rincoglionita io o se il mio ragionamento a riguardo ha un qualche fondamento. Io dico che questa gente si ficca in certi casini che poi non riesce a gestire, che sta male in continuazione per un appuntamento saltato o anche per una mancata risposta ad un messaggio: fiumi di parole, di lacrime e quant'altro. Perchè al cuore non si comanda, dicono.

Ecco la domanda: siamo animali istintivi o persone senzienti, dotati di ragione, capacità di elaborazione, astrazione, lungimiranza e compagnia cantante? Perchè abdichiamo a tutte le nostre belle qualità a favore di un'unica voce, quella del cuore? Pur avendo fatto scelte in passato dettate solo da essa, oggi come oggi, almeno a questa età, userei tutto il ventaglio di possibilità intellettive, percettive etc che il mio vissuto e le mie conoscenze mi consentono, di certo non mi butterei a peso morto in balia degli eventi. Difatti così ho fatto quando mi sono trovata a gestire situazioni anomale, non pentendomene mai, anzi, provando una punta di orgoglio (cosa rara per me che mi denigro spesso e volentieri).

Loro mi parlano, mi raccontano e chiedono consigli (ah ah). In realtà non gli interessa nulla o poco nulla di quanto gli viene rimandato, ciò che conta è parlare parlare parlare dell'amato/a. Diciamo che mi sono un po' rotta 😂. Gli voglio un sacco di bene, ma sono una figura inutile; cioè rivestire le forme dello sfogatoio proprio non mi va, ma di interazioni poco e niente, salvo con l'amica del cuore.

Come la vedete? In generale, ma anche la mia posizione. Considerate che quando sono stata io nei casini loro c'erano, mi hanno sopportata e supportata, chi più chi meno e gli sarò sempre riconoscente, ma anche che per me tutte le loro vicende sono questioni trite e ritrite. Non mi annoio ad ascoltarli, ma mi scoccia non essere ascoltata. Non nel senso che debbano prendere per oro colato le mie riflessioni o muoversi come farei io, ma quantomeno dare un peso e valutare i miei punti di vista. Invece vanno dritti come treni verso lo sfracello :rolleyes:
Ciao, benritrovata mia cara.
La domanda in neretto: Credo entrambe le cose, poi in ciascuno prende il sopravvento qualcosa.
Che tante persone abbiano affettivamente e sentimentalmente ancora una visione sostanzialmente adolescenziale è assodato.
Innamorati dell'amore, in sostanza, perchè la vita sembri meno vuota.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Quello che, almeno dall'altra parte, ho sempre contestato è il concetto di essere "adulto" incentrato sulla presunta seriosità degli atteggiamenti.
"A quarant'anni o a cinquant'anni mica ci si può baciare appassionatamente per strada sotto un temporale"....ma hai paura che ti vedano o che ti vengano i reumatismi se lo fai?
Non voglio dire che questo è il tuo discorso, voglio solo evidenziare che certe persone negano un'affettuosità e una spontaneità nei gesti per una supposta maturità...certi gesti, che da alcuni sembrano da rincoglioniti, li trovo solo un'espressione di un'affettività senza tempo
Ma io non ho mai letto nessuno che contestasse i baci sotto il temporale.

P.S. Se ha i capelli ricci, però capisco
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Quello che, almeno dall'altra parte, ho sempre contestato è il concetto di essere "adulto" incentrato sulla presunta seriosità degli atteggiamenti.
"A quarant'anni o a cinquant'anni mica ci si può baciare appassionatamente per strada sotto un temporale"....ma hai paura che ti vedano o che ti vengano i reumatismi se lo fai?
Non voglio dire che questo è il tuo discorso, voglio solo evidenziare che certe persone negano un'affettuosità e una spontaneità nei gesti per una supposta maturità...certi gesti, che da alcuni sembrano da rincoglioniti, li trovo solo un'espressione di un'affettività senza tempo
Concordo anche se molto dipende dalle situazioni
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Ciao, benritrovata mia cara.
La domanda in neretto: Credo entrambe le cose, poi in ciascuno prende il sopravvento qualcosa.
Che tante persone abbiano affettivamente e sentimentalmente ancora una visione sostanzialmente adolescenziale è assodato.
Innamorati dell'amore, in sostanza, perchè la vita sembri meno vuota.
Chissà perché poi sembra vuota. Resta un mistero
 

Lostris

Utente Ludica
Come hai detto tu, hanno bisogno di “sentirsi parlare”.
Non cercano consigli, se questi non confermano la linea che han già intrapreso.

Non vogliono confronti, se questi gli sottopongono una prospettiva scomoda o non proprio rosea.

A due, venti, come a cinquant’anni, Per tantissimi non importa ciò che si è visto accadere agli altri o ciò che è prevedibile rispetto a mera logica...

L’apprendimento principe resta vivere le cose sulla propria pelle.
(E a volte, tristemente, nemmeno quello insegna).

Indipendentemente dai temi trattati.

Quando capita a me, mi stanco di ripetere le stesse cose, non trovo più interesse ad una interazione che, nei fatti, è davvero sterile, e tendo ad allontanarmi.

Distinguo (e tendo a sfanculare) chi attua questo genere di sfoghi secondo un principio meramente egocentrico da chi invece sento che parallelamente, nel tenermi al corrente e nel ricercare la mia presenza, in un certo senso si vuole assicurare che io ci sia, e quindi pone attenzione al legame.
 

Lostris

Utente Ludica
Ciao :)
Cosa intendi con concretizzando? Non so che fascia di età hanno i tuoi amici.
Mi chiedo quanto il lockdown da te citato sia casuale. Pare che per molti abbia portato a porre delle scelte, separarsi, lasciare l'amante o come mi sembra nel caso che citi tu, cercarsi un amante.
Il periodo di chiusura nelle mure domestiche pare abbia messo molti di fronte alla valutazione del loro matrimonio (che sia in positivo o meno), forse a guardare ciò che nel tram tram quotidiano sfugge via. Alla fine son stati due mesetti, però anche nel forum per @Lara3 ha portato ad una svolta.
Ogni elemento di stress è un possibile/probabile detonatore rispetto a quanto si cela “sotto le ceneri”.

Solo che, di solito, ognuno ha i suoi.

Il lockdown ha sincronizzato le detonazioni a livello mondiale.

Boom.
 
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