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Brunetta

Utente di lunga data
Brunetta, io sono un padre con l'esperienza di un padre. E di quella parlo.

Mai detto di essere un esperto in pedagogia.
Io ho solo risposto alla tua affermazione che separarsi e basta o separarsi dopo un tradimento per i bambini è uguale. Ho detto che non è uguale e dirlo significa generalizzare la propria esperienza individuale.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Coerenza, sicuramente. Ma se ti hanno insegnato che la coerenza è solo bianco o nero, e tu hai assimilato solo questi due colori, non ci sarà molto spazio per la comprensione.

Come dicevo altrove, la coerenza può anche voler dire riconoscere i propri limiti, in quanto umani e in quanto esseri a volte fragili e condizionati da mille variabili, e impegnarsi ogni giorno per superarli.

Se a un figlio si insegna questo, non vedo la possibilità che diventi un giudice spietato. Qualunque cosa faccia un genitore, per quanto deludente e disprezzabile, non intaccherà mai il ruolo che ha nella vita di un figlio.
Condivido se togliamo il MAI.
 

HP72

Utente di lunga data
Essere altro significa essere uomini e donne, con sentimenti e pulsioni. Che alle volte possono cambiare, cessare, trasformarsi.

E quando questo succede, certo che ne risentono tutti, a prescindere che ci sia o no un tradimento. Pensi che una madre depressa non mini la coppia e chi ci vive insieme anche se non ha tradito?

Pensi che una padre innamorato di una altra donna non mini la coppia anche se non tradisce?

Pensi che non ci si possa innamorare di un'altra persona oppure semplicemente smettere di amare il proprio partner?

Pensi che andare dal proprio partner ed essere sincero prima di tradire dicendo: "amo un'altra" o semplicemente "non ti amo più" non mini la coppia e i figli?

Penso che ciascuno di noi abbia una scala di valori, c'e' chi preferisce rimanere allo scuro di un tradimento e chi cerca di fare di tutto per scoprirlo
Io ho sempre pensato che sincerità e rispetto fra due persone che vivono insieme da molti anni siano fondamentali, a me dispiacerebbe perdere mia moglie per il tradimento subito, mi dispiacerebbe di più perderla come compagna di vita e mi dispiacerebbe infinitamente perderla come amica di una vita
Il tradimento mina la radice di un rapporto, "l'amicizia", ma questo è quello che penso io ...
 

Brunetta

Utente di lunga data
Penso che ciascuno di noi abbia una scala di valori, c'e' chi preferisce rimanere allo scuro di un tradimento e chi cerca di fare di tutto per scoprirlo
Io ho sempre pensato che sincerità e rispetto fra due persone che vivono insieme da molti anni siano fondamentali, a me dispiacerebbe perdere mia moglie per il tradimento subito, mi dispiacerebbe di più perderla come compagna di vita e mi dispiacerebbe infinitamente perderla come amica di una vita
Il tradimento mina la radice di un rapporto, "l'amicizia", ma questo è quello che penso io ...
:up:
 

HP72

Utente di lunga data
Certo, ma il tema era un altro. Si parlava del fatto che un genitore non è solo un genitore, ma anche una persona.

E parlando di conseguenze, per un figlio alla fine importa cosa succede molto più di perché succede.

O pensi che un bambino che ha genitori divorziati perché uno dei due ha detto "non ti amo più" prima di tradire stia meglio di uno che i cui genitori abbiamo divorziato per via di un tradimento compiuto?
Per un bambino forse il perché è indifferente, per un adolescente assolutamente no, per un adulto poi ...
 

void

Utente di lunga data
Io ho solo risposto alla tua affermazione che separarsi e basta o separarsi dopo un tradimento per i bambini è uguale. Ho detto che non è uguale e dirlo significa generalizzare la propria esperienza individuale.
Non ho esperienza al riguardo, pertanto non posso generalizzare.

Ho detto che il risultato è lo stesso. Padre da una parte, madre dall'altra. Penso che un bambino preferirebbe averli insieme, a prescindere dai motivi che hanno generato la separazione.

A proposito di generalizzazioni, ci possono essere genitori che dopo un tradimento si separano civilmente comportandosi da buoni genitori, altri che si separano per incompatibilità (senza tradimento) fra liti e ripicche e che magari sono cattivi genitori.

Questo perché, come cercavo di esprimere, la sfera del rapporto fra partner non riguarda (secondo me) i figli e da quella bisognerebbe tenerli fuori.
Non credi
 

void

Utente di lunga data
Penso che ciascuno di noi abbia una scala di valori, c'e' chi preferisce rimanere allo scuro di un tradimento e chi cerca di fare di tutto per scoprirlo
Io ho sempre pensato che sincerità e rispetto fra due persone che vivono insieme da molti anni siano fondamentali, a me dispiacerebbe perdere mia moglie per il tradimento subito, mi dispiacerebbe di più perderla come compagna di vita e mi dispiacerebbe infinitamente perderla come amica di una vita
Il tradimento mina la radice di un rapporto, "l'amicizia", ma questo è quello che penso io ...
Hai completamente ragione, e ti auguro di ritrovare con Lei tutta la necessaria serenità.

Ma il tradimento non è l'unica cosa che può minare un rapporto.

Tutto quà
 

Lorella

Utente di lunga data
Non è questione di essere talebani. È questione di vivere con la testa fra le nuvole. Se non riconosci l'incoerenza e la fallibilità come una parte fondamentale della vita che viviamo ragioni esattamente come i talebani.
Ti assicuro che sto con i piedi ben piantati a terra. Con la testa fra le nuvole ci stavo a 15 anni. E' chiaro che siamo fallibili, come persone, come genitori, e chi dice il contrario. Semplicemente non concordo con lo scaricamento delle responsabilità, con il sottrarsi sempre e comunque a qualsiasi cosa che comporta impegno e fatica, con il voler trovare sempre giustificazioni a tutto. Riguardo la coerenza, se non è lecito pretenderla da un ragazzino, credo che un adulto debba quanto meno sforzarsi di praticarla. Sempre che non sia troppo faticoso eh!
 

Cuore2018

Utente di lunga data
Condivido se togliamo il MAI.
Ovviamente mi riferisco a comportamenti di un genitore che non sono agiti nei confronti di un figlio, sia chiaro. Comportamenti che riguardano un genitore in quanto individuo, che non hanno ricadute dirette su un figlio.
 

Mariben

Utente di lunga data
vero e condivido anche l'ultimo punto
Io penso che siamo qui a discutere di quanto sia importante . per certi fondamentale lavorare su se stessi Soprattutto se si viene da una famiglia disfunzionale come la mia ma come tantissime altre non ne usciamo più io per prima Sono ancora in cammino anche se non più giovanissima e sicuramente quando intervengo porto i miei irrisolti oltre che la mia esperienza faccio un lavoro manuale e non sono molto abile nella scrittura non ho le competenze per poter discernere di psicoterapia e analisi.
Mi piace pensare al forum come una sorta di pronto soccorso emotivo ce0imane dopo l emergenza anche per " soccorrere" gli altri. , magari ricordandosi che quando siamo arrivati, non tutti ma io si ad esempio, eravamo destabilizzati e doloranti.
Quindi si sa che certe ferite e fratture hanno bisogno anche delle maniere forti ma non consiglierei mai a uno con le ossa rotte di suicidarsi.. O di vendicarsi di chi gliel' ha rotte. Tanto meno se non sono uno specialista.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non ho esperienza al riguardo, pertanto non posso generalizzare.

Ho detto che il risultato è lo stesso. Padre da una parte, madre dall'altra. Penso che un bambino preferirebbe averli insieme, a prescindere dai motivi che hanno generato la separazione.

A proposito di generalizzazioni, ci possono essere genitori che dopo un tradimento si separano civilmente comportandosi da buoni genitori, altri che si separano per incompatibilità (senza tradimento) fra liti e ripicche e che magari sono cattivi genitori.

Questo perché, come cercavo di esprimere, la sfera del rapporto fra partner non riguarda (secondo me) i figli e da quella bisognerebbe tenerli fuori.
Non credi
No, non credo :D.
Ovviamente sarebbe opportuno tenere i bambini fuori da qualunque diatriba, dubito che questo sia possibile.
Non lo dico perché ritengo inevitabile coinvolgerli scientemente, ma perché avviene anche senza volerlo perché i figli sono pesci che nuotano in quel mare lì.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io penso che siamo qui a discutere di quanto sia importante . per certi fondamentale lavorare su se stessi Soprattutto se si viene da una famiglia disfunzionale come la mia ma come tantissime altre non ne usciamo più io per prima Sono ancora in cammino anche se non più giovanissima e sicuramente quando intervengo porto i miei irrisolti oltre che la mia esperienza faccio un lavoro manuale e non sono molto abile nella scrittura non ho le competenze per poter discernere di psicoterapia e analisi.
Mi piace pensare al forum come una sorta di pronto soccorso emotivo ce0imane dopo l emergenza anche per " soccorrere" gli altri. , magari ricordandosi che quando siamo arrivati, non tutti ma io si ad esempio, eravamo destabilizzati e doloranti.
Quindi si sa che certe ferite e fratture hanno bisogno anche delle maniere forti ma non consiglierei mai a uno con le ossa rotte di suicidarsi.. O di vendicarsi di chi gliel' ha rotte. Tanto meno se non sono uno specialista.
Dubito che uno specialista possa consigliare qualsiasi cosa, men che meno reazioni violente.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ovvio che no
Mi riferivo appunto a chi . fin dalla inizio consigliava a figlio di raccontare del tradimento al padre come fosse la terapia per lenire il suo dolore.
Io credo che qui si dovrebbe accogliere il dolore e aiutare a ricucire la lacerazione.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Io penso che siamo qui a discutere di quanto sia importante . per certi fondamentale lavorare su se stessi Soprattutto se si viene da una famiglia disfunzionale come la mia ma come tantissime altre non ne usciamo più io per prima Sono ancora in cammino anche se non più giovanissima e sicuramente quando intervengo porto i miei irrisolti oltre che la mia esperienza faccio un lavoro manuale e non sono molto abile nella scrittura non ho le competenze per poter discernere di psicoterapia e analisi.
Mi piace pensare al forum come una sorta di pronto soccorso emotivo ce0imane dopo l emergenza anche per " soccorrere" gli altri. , magari ricordandosi che quando siamo arrivati, non tutti ma io si ad esempio, eravamo destabilizzati e doloranti.
Quindi si sa che certe ferite e fratture hanno bisogno anche delle maniere forti ma non consiglierei mai a uno con le ossa rotte di suicidarsi.. O di vendicarsi di chi gliel' ha rotte. Tanto meno se non sono uno specialista.

Si è tutti in cammino.

Funzionali e disfunzionali.
Provenienti dalla disfunzione o provenienti dalla funzione.

Semplicemente ogni cammino è un cammino.

E' quando si pensa di essere arrivati che a mio parere nascono i problemi.

Perchè o si sta vivendo una esperienza di pre-morte senza saperlo :carneval: oppure ci si è inchiodati da qualche parte.
E si sta girando sulla ruota come criceti convinti che il mondo sia quello che si vede da lì. :)

dove lavoravo si parlava dell'essere risolti.
Ecco...non ci si risolve mai fino in fondo. ;)
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Hai completamente ragione, e ti auguro di ritrovare con Lei tutta la necessaria serenità.

Ma il tradimento non è l'unica cosa che può minare un rapporto.

Tutto quà
Io specificherei "sessuale".

Di tradimenti ce ne sono di tanti tipi.
E proprio perchè si può tradire solo ed esclusivamente chi è in una relazione stretta, minano esattamente la relazione stretta.

Non si può tradire qualcuno che non è in relazione con noi.

E si può tradire a molteplici livelli, tanti quanti sono le relazioni che si stabiliscono con l'altro.

E ogni relazione implica il tradimento. Se non lo implicasse, non sarebbe una relazione.
Credo sia uno dei motivi per cui a volte accade che esattamente il tradimento diventi l'evento che riporta a galla quello che di quella relazione si era "perso" lungo la strada.
O, meglio, quello che di se stessi in quella relazione si era perso lungo la strada.

Poi c'è da dire che quello sessuale è quello più "semplice" da individuare e collocare.
Ed è normato anche. Quindi anche piuttosto facile da gestire in termini comportamentali.
Non che non sia indolore, non che non destabilizzi, non che non sia una ferita, etc etc, sia chiaro.
Semplicemente l'archivio dei comportamenti inerenti quel tipo di comportamento è molto ricco. E storicizzato.


Di mio penso che il peggior tradimento sia quello verso se stessi.

E penso che non ci sia niente e nessuno che possa sollevare dall'averlo attuato.

Si può sublimare in un qualche modo. Perchè non si può interrompere la convivenza. O meglio, è una soluzione tendenzialmente estrema. O casuale e fuori dal nostro controllo.

Ma tradire se stessi è una tortura, secondo me.
Che non può essere interrotta se non con il perdono (di sè).

E io penso anche che l'unico perdono veramente possibile sia questo.
Quello verso se stessi.

Il resto...è solo una conseguenza.

Magari mi sono capita da sola :)
 
Ultima modifica:

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Un famoso proverbio cinese dice

"Chi si clede lisolto è come fosse molto"
eh...suppergiù è la cosa che ho imparato in quel contesto. :D

Dove in effetti, chi si credeva risolto, era la volta che ricrollava esattamente nelle stesse dinamiche date per risolte.

Chi ho visto davvero stare in piedi, e parlo di anni, tanti, non uno o due o dieci, è chi ha preso consapevolezza del fatto che con chi si è, ci si cammina tutta la vita. :)

E tenendo conto delle storie da cui provenivano, era uno spettacolo meraviglioso da guardare.
Raro. Molto (non morto:carneval:).
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Coerenza, sicuramente. Ma se ti hanno insegnato che la coerenza è solo bianco o nero, e tu hai assimilato solo questi due colori, non ci sarà molto spazio per la comprensione.

Come dicevo altrove, la coerenza può anche voler dire riconoscere i propri limiti, in quanto umani e in quanto esseri a volte fragili e condizionati da mille variabili, e impegnarsi ogni giorno per superarli.

Se a un figlio si insegna questo, non vedo la possibilità che diventi un giudice spietato. Qualunque cosa faccia un genitore, per quanto deludente e disprezzabile, non intaccherà mai il ruolo che ha nella vita di un figlio.
Quoto te ma per riferirmi a tutto il discorso.

Sono d'accordo.

Ma lo trovo anche piuttosto deterministico.

E penso che gli esseri umani siano quanto di meno determinabile esista. :)

Ed è anche un discorso che, se assunto acriticamente, diventa un po' come quel tossico che va a casa della mamma e tornando indietro si ferma, si prende una dose e si fa.

Poi entra nella comunità raccontando che lui non si voleva fare quella pera. Lui non vuole più farsi le pere. Proprio no.
E' l'incontro con la mamma ad aver fatto scattare tutto il meccanismo. :D

Che non è del tutto una cazzata. Ma ad un certo punto diventa una scusa per non affrontare se stessi.

Uso gli esempi estremi perchè nell'estremo è chiaro il meccanismo.

Ma si potrebbe declinare, il meccanismo, anche nelle sfumature ottenendo lo stesso risultato.

Ad un certo punto, la responsabilità della propria vita è in mano propria.
Specialmente oggi, tempo in cui le opportunità per aver cura di sè sono infinitamente maggiori che anche soltanto 60 anni fa.

Non farlo, è una scelta. Libera.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Riconoscere la fallibilità all'interno di una coppia e cercare di risolverla insieme ha un senso, riconoscere la fallibilità della coppia e poi cercare altrove delle compensazioni è fuggire dalla realtà
No. È fuggire nella realtà. Molto spesso la maschera la porti in casa. Per millemila motivi, di cui la fallibilità della coppia è solo uno.
 
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