Hai completamente ragione, e ti auguro di ritrovare con Lei tutta la necessaria serenità.
Ma il tradimento non è l'unica cosa che può minare un rapporto.
Tutto quà
Io specificherei "sessuale".
Di tradimenti ce ne sono di tanti tipi.
E proprio perchè si può tradire solo ed esclusivamente chi è in una relazione stretta, minano esattamente la relazione stretta.
Non si può tradire qualcuno che non è in relazione con noi.
E si può tradire a molteplici livelli, tanti quanti sono le relazioni che si stabiliscono con l'altro.
E ogni relazione implica il tradimento. Se non lo implicasse, non sarebbe una relazione.
Credo sia uno dei motivi per cui a volte accade che esattamente il tradimento diventi l'evento che riporta a galla quello che di quella relazione si era "perso" lungo la strada.
O, meglio, quello che di se stessi in quella relazione si era perso lungo la strada.
Poi c'è da dire che quello sessuale è quello più "semplice" da individuare e collocare.
Ed è normato anche. Quindi anche piuttosto facile da gestire in termini comportamentali.
Non che non sia indolore, non che non destabilizzi, non che non sia una ferita, etc etc, sia chiaro.
Semplicemente l'archivio dei comportamenti inerenti quel tipo di comportamento è molto ricco. E storicizzato.
Di mio penso che il peggior tradimento sia quello verso se stessi.
E penso che non ci sia niente e nessuno che possa sollevare dall'averlo attuato.
Si può sublimare in un qualche modo. Perchè non si può interrompere la convivenza. O meglio, è una soluzione tendenzialmente estrema. O casuale e fuori dal nostro controllo.
Ma tradire se stessi è una tortura, secondo me.
Che non può essere interrotta se non con il perdono (di sè).
E io penso anche che l'unico perdono veramente possibile sia questo.
Quello verso se stessi.
Il resto...è solo una conseguenza.
Magari mi sono capita da sola
