Mah, che ne so?Quindi, siamo spacciati
Beh, direi che questa è l'unica certezza su cui tutti possiamo contare!Moriremo tutti![]()
Come sempre, saremo spacciati per ragioni e nei modi che non immaginiamoQuindi, siamo spacciati
Più che problematico, a me sembra costoso in termini di supervisione.Per il momento però collegare i sistemi di llm all'email è troppo problematico per la privacy, io non me la sento, anche se mi servirebbe.
No, non intendo dire che è difficile, è semplicissimo. E utile, io ho un gran flusso di email e passo diverso tempo a catalogarle e ricostruire il contenuto, per estrarre gli elementi che mi interessano. La gente scrive tanto, troppo, in modo ripetitivo e da quando usano l'ai lo fanno in modo sconsiderato.Più che problematico, a me sembra costoso in termini di supervisione.
Collegare un LLM alla posta non è necessariamente difficile, potrei farlo anche io che sono una utonta. Il difficile è farlo senza consegnargli, insieme alle chiavi di casa, anche il mazzo di quelle del vicino
E per farlo servono sicurezza, governance e controllo umano. Ossia soldi da investire.
Per questo secondo me il problema non è tanto l'integrazione, quanto tutto quello che devi costruirci intorno per poterti fidare dell'integrazione e la disponibilità economica per farlo.
Da noi è assolutamente vietato condividere dati aziendali su tutto ciò che non è controllato dall'azienda, quindi niente AI; credo ci sia una versione di copilot che si può usare, ma personalmente non l'ho mai fattoNo, non intendo dire che è difficile, è semplicissimo. E utile, io ho un gran flusso di email e passo diverso tempo a catalogarle e ricostruire il contenuto, per estrarre gli elementi che mi interessano. La gente scrive tanto, troppo, in modo ripetitivo e da quando usano l'ai lo fanno in modo sconsiderato.
Perdo un sacco di tempo.
Ma se collego i miei account anche business alla mia casella di posta elettronica, nonostante c'è chi dice che non è così, per me non sono a posto con il rispetto delle norme sulla privacy.
Non so se poi nelle aziende dicono che si può fare e in che modo, lavorando da sola devo cercarmi le risposte.
Io ambirei a poterlo fare, per avere poi delle cartelle ordinate con le comunicazioni non solo in ordine cronologico, ma con la possibilità di far ricercare all'interno della massa delle mail il dato che cerco e magari anche nei messaggi, che arrivano a catena pure quelli.Da noi è assolutamente vietato condividere dati aziendali su tutto ciò che non è controllato dall'azienda, quindi niente AI; credo ci sia una versione di copilot che si può usare, ma personalmente non l'ho mai fatto
No, non intendo dire che è difficile, è semplicissimo. E utile, io ho un gran flusso di email e passo diverso tempo a catalogarle e ricostruire il contenuto, per estrarre gli elementi che mi interessano. La gente scrive tanto, troppo, in modo ripetitivo e da quando usano l'ai lo fanno in modo sconsiderato.
Perdo un sacco di tempo.
Ma se collego i miei account anche business alla mia casella di posta elettronica, nonostante c'è chi dice che non è così, per me non sono a posto con il rispetto delle norme sulla privacy.
Non so se poi nelle aziende dicono che si può fare e in che modo, lavorando da sola devo cercarmi le risposte.
Sì, esatto. Infatti nel mio piccolissimo sto cercando di farlo, ma ci sono sia dei limiti normativi da non bypassare, sia una problematica di capacità di investimento e governace, anche perché io sempre una resto.Sì, infatti, quando dicevo che sono una utontaintendevo proprio questo: se riesco a farlo io, evidentemente il collegamento in sé non è il problema.
Il punto è tutto quello che viene dopo: capire come farlo nel rispetto della privacy, quali dati stai dando in pasto al modello, con quali autorizzazioni, quali garanzie, come vengono gestiti e conservati e chi supervisiona il sistema.
Ed è qui che, secondo me, emerge il vero impatto economico. Non tanto il costo dell'integrazione, che può essere minimo, ma quello di costruire e mantenere l'infrastruttura necessaria per usarla in sicurezza: competenze, sicurezza informatica, governance, controllo, formazione, monitoraggio e gestione dei dati.
E questi non sono costi una tantum. Sono costi strutturali e continuativi, che crescono con la quantità di dati, di utenti e di processi che affidi all'AI.
Però.
Dall'altra parte c'è il guadagno di produttività. Se oggi una persona passa ore a leggere email, ricostruire conversazioni, cercare informazioni, classificare documenti, preparare sintesi o trasferire dati da un sistema all'altro, un agente può fare una parte di questo lavoro in automatico. Non stai semplicemente risparmiando qualche minuto: stai liberando ore di lavoro cognitivo che possono essere spostate su attività che richiedono decisione, relazione, creatività o competenza.
Ed è qui che secondo me il divario economico può diventare molto grande: chi può sostenere l'investimento per integrare e governare questi sistemi può trasformare quella capacità in più produttività, più velocità e maggiore capacità operativa, a parità di persone e di tempo.
E quindi anche in maggiore capacità di investimento.
Si crea così un possibile circolo: investi nell'AI, aumenti la produttività, aumenti la capacità economica e puoi investire ulteriormente nell'AI. Se questo effetto si verifica su larga scala, il vantaggio non è più soltanto tecnologico: diventa cumulativo.
E forse è proprio questo il punto: l'AI può essere economica da usare, ma può diventare molto costosa da trasformare in infrastruttura produttiva. E chi riesce a farlo può generare le risorse per farlo ancora di più.
Sì, capisco cosa intendi. E quel "io sempre una resto" secondo me è proprio il punto interessante.Sì, esatto. Infatti nel mio piccolissimo sto cercando di farlo, ma ci sono sia dei limiti normativi da non bypassare, sia una problematica di capacità di investimento e governace, anche perché io sempre una resto.
Ci sto mettendo la testa da un po', perché non essere poi spazzata via, il che coniugato con le necessità correnti è complicato.
Io penso che gli esseri umani siano distruttori.Ho fatto l'esempio di un mio dubbio solo perché anche nel maneggiare queste cose al livello più basilare che possa esserci emergono moltissimi dubbi; perciò ad un livello maggiore non oso immaginare.
Sono anche io curiosa, penso che tendenzialmente gli esseri umani riescano a essere comunque creativi tanto nella capacità di autodistruzione, che nell'opposto e quindi vedremo cosa succederà.
Lessi un articolo interessante circa l'AI.Io penso che gli esseri umani siano distruttori.
Creativamente. Ma distruttori.
Costruiamo cose e poi le smontiamo per vedere cosa succede. Inventiamo sistemi e poi li mandiamo in crisi. Produciamo certezze e prima o poi troviamo il modo di farle saltare.
Detto questo, sono curiosa di vedere cosa succederà, cosa emergerà e quali adattamenti saranno necessari.
Anzi, a me questa fase storica entusiasma parecchio.
Non mi interessa sapere quale sarà il destino dell'umanità.
Mi interessa esserci mentre salta qualche certezza.
Stiamo vivendo un periodo in cui molte delle categorie con cui abbiamo letto il mondo stanno tornando sul tavolo per essere rimesse in discussione. E io questa cosa la trovo straordinariamente interessante.
La domanda che mi incuriosisce non è tanto dove arriveremo.
È chi diventerò io nel processo?
Mi fa allegria. Mi piace un sacco.![]()
Io la sto usando tanto e per analizzare problemi complessi. Sto notando che basta davvero poco per iniziare a sentirne una reale necessità, più riesco a indirizzarla verso ciò che mi occorre più alza la qualità di ciò che faccio, ma in modo realmente inquietante.Io per il momento la sto usando per fare cose semplici che comunque ricontrollo regolarmente ed effettivamente alle volte si inceppa.
Vediamo dove arriveremo.
Io penso che, se fosse davvero solo una questione di taglio dei costi del personale, paradossalmente non sarebbe neanche la parte più problematica del fenomeno.Allo stato attuale, l'utilizzo della AI è improntato al taglio dei costi del personale e basta che sia la banca, l'avvocato o l'azienda del terziario
Io non mi fido, ma è un mio limite sul lavoro.Io la sto usando tanto e per analizzare problemi complessi. Sto notando che basta davvero poco per iniziare a sentirne una reale necessità, più riesco a indirizzarla verso ciò che mi occorre più alza la qualità di ciò che faccio, ma in modo realmente inquietante.
Mi fa piacere se mi "potenzia", ma mi crea anche ansia.