Aggiornamento cognato/a

Brunetta

Utente di lunga data
La vita è sempre piena di sorprese,
anche se hai pianificato tutto al meglio, c'è il fattore fortuna o sfortuna che fa capolino di tanto in tanto...

La mia esperienza familiare è che dopo tanto concedere alla mamma per amor di pace e serenità del piccolo... dopo un anno l'ha dato al padre perchè non se la sentiva più di tenerlo... 🍾
Però quella era proprio un caso particolare.
Come disse Reth “una gatta è miglior madre di te”
 

Profumina

Utente di lunga data
mah, non è detto che a veder cacciare il loro padre in quanto sostituito con uno "zio più giovane" ci guadagnino qualcosa, eh... Magari il nuovo pensionante potrebbe essere indotto a corrispondere un "affitto", visto che beneficia di un immobile altrui.
L avvocato dice che il giovane non è obbligato perché ci sta sporadicamente e la dimora fissa dovrebbe essere dimostrata..

Non mi sembrava così, ma potrei ricordare male io :)
A me sembrava che lui avesse il suo avvocato, e lei un altro avvocato. Che avessero appuntamento per una verifica congiunta di proporre condizioni consensualizzate, ma che lei all'ultimo momento avesse disertato l'appuntamento 🤷‍♀️

Ora non lo so, se l'incontro ci sia stato o meno (ho presunto che fossero state condizioni già discusse tra le parti), ma potrebbe anche darsi che semplicemente la cognata di Profumina abbia riferito di condizioni, diciamo ottimistiche ;), che le sarebbero state prospettate da ben più di un legale. Curiosa anche questa tendenza a girare di avvocato in avvocato :), speriamo che la scelta non sia stata dettata da criteri di chi millanta di più ;), perché poi è senz'altro vero che per le figlie è previsto un contributo al mantenimento, ma altrettanto è previsto che il mantenimento sia parametrato a diversi fattori. Parimenti, l'assegnazione della casa coniugale (spesso, vero, assegnata alla madre, ma oggi si guarda molto di più al reale interesse dei figli.... :) ). Il "riacquisto" di auto (due!), a determinate condizioni, non sta né in cielo né in terra (con che soldi sono state pagate? A prescindere dalla intestazione, se i soldi provengono dal conto corrente comune, e loro sono in comunione dei beni, insomma, se ne può ampiamente discutere..... :), a tacere che se le auto son due, una almeno se la tenesse lei, per dire :) ).

Altro non so, se non che la scelta di andare a vivere con la madre prima ancora di definire le condizioni mi pare proprio avventata.

Ci sono casi (vengo alla tua domanda) più unici che rari, in cui i coniugi decidono tutte le condizioni in completa autonomia, senza cioè aver bisogno di qualcuno che intermedi per loro. In quel caso, si può anche andare da un solo avvocato, ma sono casi più unici che rari. Di sicuro, non mi sembra il caso loro. Poi se lui per risparmiare ha realmente scelto di affidarsi all'avvocato di lei (magari pagando in tutto o in parte la sua prestazione, nata come prestazione "di parte) non saprei che dire. Di certo, nel momento in cui un avvocato invita il coniuge del proprio assistito ad un incontro, ha l'obbligo di renderlo edotto che all'incontro è buona norma presentarsi con un legale di sua fiducia ;)
Purtroppo questo non è avvenuto nel senso che mio cognato è stato INVITATO DA LEI all avvocato da lei scelto, dove lui è andato una prima volta ma lei non si è presentata.. Lui poi si è consultato con altri avvocati che gli hanno detto più o. Meno la stessa cosa.. Sconsigliandolo di intraprendere la Giudiziale.. Chiamata un INUTILE MASSACRO.. SOPRATTUTTO ECONOMICO..

Il mio amico con 1400 euro di stipendio ne deve 400 con i figli
Fortunatamente non paga affitto perché un amico gli ha dato una casa. Finché non ha avuto questa possibilità è rimasto in casa con la ex moglie o avrebbe dovuto tornare dai suoi
Mio cognato non è potuto rimanere perché lei lo umilia, alza la voce.. Fa uscire tutto il vicinato.. Grida.. Per amor di pace è usdotp da quella casa e l unico posto dove andare era mia suocera..
 

danny

Utente di lunga data
Cosa avrebbe dovuto fare o non fare? Ma. Per gli avvocati i MARITI SONO MARTIRI? NON HANNO DIRITTO A RIFARSI UNA VITA?
Senti profumi', ma sei sicura di non essere proprio quel marito lì?

Già, ma facciamo un esempio terra terra. Se lui ha uno stipendio da operaio specializzato di (cifra a caso) 1800€, 600 li deve per le figlie, 600 - mettiamo - per l'affitto della casa in cui è costretto ad andare a vivere, come fa a pagarne altri 600 per il mutuo? Col Reddito di Cittadinanza?😱. Se non ci fossero vie di uscita, scapperei davvero all'estero, eh...
Mandi tutto e tutti in vacca.
Casa all'asta, oltre al mutuo non paghi l'affitto e non passi gli alimenti.

Il mio amico con 1400 euro di stipendio ne deve 400 con i figli
Fortunatamente non paga affitto perché un amico gli ha dato una casa. Finché non ha avuto questa possibilità è rimasto in casa con la ex moglie o avrebbe dovuto tornare dai suoi
Ma sì, è ovvio.
I soldi son quelli.
Il mutuo lo paghi al 50%, le spese straordinarie pure, se la madre non paga le ordinarie le girano a te, poi mantenimento, spese al 50% dei figli, affitto nuova casa etc.

Quindi il tutto si traduce in uno scarico di responsabilità dei papà? Cioè il giudice da la casa alla mamma perché il papà non la vuole? Succede davvero questo nel mondo reale? Qui mi piacerebbe sentire il parere dei più avvocati che abbiamo nel forum.
Mediamente il giudice assegna la casa al genitore prevalente che al 95% è la madre.

Io penso sempre che in conseguenza di una separazione la casa andrebbe venduta oppure ceduta a una dei due coniugi dietro compenso.
Ho visto coppie separarsi dopo 6 o 7 anni, con bimbo piccolo, mutuo di anni sulle spalle...
A quel punto tu, uomo, anche se hai 30 anni, se esci di casa, economicamente porti con te un capestro per almeno altri 20 anni.
 

Pincopallista

Utente di lunga data
Io penso sempre che in conseguenza di una separazione la casa andrebbe venduta oppure ceduta a una dei due coniugi dietro compenso.
Ho visto coppie separarsi dopo 6 o 7 anni, con bimbo piccolo, mutuo di anni sulle spalle...
A quel punto tu, uomo, anche se hai 30 anni, se esci di casa, economicamente porti con te un capestro per almeno altri 20 anni.
Anch’io la pensa così. La casa andrebbe valutata o venduta e stop.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Dei figli chi se ne frega!
 

Brunetta

Utente di lunga data
in questo caso sì. mi pare evidente che sono l'ultimo dei problemi per la madre e che tutto sommato, visto che mi pare siano 2 femmine, meglio anche che non stiano troppo con quell'ameba del padre, che pure lui è un pessimo esempio per altri motivi
Purtroppo
 

francoff

Utente di lunga data
Ma chi, l'Arci? ?

Caso mai il tutto va al cognato di @Profumina ?, per quanto mi riguarda, mannaggia a me che non vi ho provveduto con quello che fu il mio CTP, mi vergogno persino a dire quanto spesi ?.
Ma si trattava di andare a fondo (in maniera peraltro assai dolorosa) della mia storia. Avrei preferito non farlo così, ma vi fui costretta.

Chi mi ha assistito a giudizio, data la colleganza :), mi ha chiesto davvero il minimo :), e abbiamo quale controparte mica baumicio;)
Le parcelle di un ottimo avvocato sono veramente un salasso. Non mi riferisco a quelle del diritto di famiglia ma quelle dei penalisti. Sei disposto a tutto pur di essere patrocinato al meglio.
 
Ultima modifica da un moderatore:

danny

Utente di lunga data
Dei figli chi se ne frega!
Per i figli il padre passa alimenti e divide le spese più importanti.
I figli possono stare benissimo anche in case più piccole comprate dopo la separazione con i proventi della vendita della casa familiare.
Non vedo perché una proprietà al 50% debba diventare di uso esclusivo al 100%, con tanto di spese straordinarie pagate in concorso dei millesimi per il solo fatto di ottenere l'assegnazione di default dei figli.
I miei, che erano all'epoca in affitto, separandosi si sono pagati ognuno dei due giustamente il proprio, di affitto.
Ma perché credi che non sia riuscito a separarmi all'epoca?
Io avevo in tasca 800 euro. Me ne uscivo di casa e... Dove andavo? E uscendomene avrei regalato 200.000 euro alla coniuge. Se esci e dimostri di avere un tetto, infatti, sei quasi certo al 99,99% che la casa verrà assegnata a lei. Io un tetto alternativo comunque non lo avevo.
E ne ho viste di separazioni in 20 anni tra conoscenti e amici.
I padri finiscono sempre dalle loro mamme, chissà perché.
Oppure le case finiscono all'asta, perché se il padre ha uno stipendio medio non riesce a pagare il proprio di affitto, l'assegno per i figli, le spese per vivere.
Gli stipendi medi sono di 1500 euro, non di 3000.
Chi si separa oggi ha al massimo 40 anni.
Non ha accumulato risorse sufficienti e spesso non ha gli stipendi e le sicurezze economiche della generazione precedente.

PS I conti medi li si fa velocemente. Uno stipendio decente di 1700 euro, assegno per i figli 5/600 euro, affitto in periferia monolocale o bilocale per avere lo spazio per ospitare i figli 6/700 euro. Spese di una casa e spese straordinarie dell'altra altre 300. Quanto resta? E ci si chiede come mai alla fine i padri non passino gli alimenti o non paghino più il mutuo della casa ove l'abita l'ex? Questo esito porta a distruggere i rapporti parentali definitivamente, altro che tutelare i figli.
 
Ultima modifica:

Profumina

Utente di lunga data
Anch’io la pensa così. La casa andrebbe valutata o venduta e stop.
Certo.. Ma non è una cosa immediata, tanto più se "bloccata" perché acquistata con le agevolazioni.. Anche se la vendono mio cognato dovrà corrispondere parte dell affitto..

Per i figli il padre passa alimenti e divide le spese più importanti.
I figli possono stare benissimo anche in case più piccole comprate dopo la separazione con i proventi della vendita della casa familiare.
Non vedo perché una proprietà al 50% debba diventare di uso esclusivo al 100%, con tanto di spese straordinarie pagate in concorso dei millesimi per il solo fatto di ottenere l'assegnazione di default dei figli.
I miei, che erano all'epoca in affitto, separandosi si sono pagati ognuno dei due giustamente il proprio, di affitto.
Ma perché credi che non sia riuscito a separarmi all'epoca?
Io avevo in tasca 800 euro. Me ne uscivo di casa e... Dove andavo? E uscendomene avrei regalato 200.000 euro alla coniuge. Se esci e dimostri di avere un tetto, infatti, sei quasi certo al 99,99% che la casa verrà assegnata a lei. Io un tetto alternativo comunque non lo avevo.
E ne ho viste di separazioni in 20 anni tra conoscenti e amici.
I padri finiscono sempre dalle loro mamme, chissà perché.
Oppure le case finiscono all'asta, perché se il padre ha uno stipendio medio non riesce a pagare il proprio di affitto, l'assegno per i figli, le spese per vivere.
Gli stipendi medi sono di 1500 euro, non di 3000.
Chi si separa oggi ha al massimo 40 anni.
Non ha accumulato risorse sufficienti e spesso non ha gli stipendi e le sicurezze economiche della generazione precedente.

PS I conti medi li si fa velocemente. Uno stipendio decente di 1700 euro, assegno per i figli 5/600 euro, affitto in periferia monolocale o bilocale per avere lo spazio per ospitare i figli 6/700 euro. Spese di una casa e spese straordinarie dell'altra altre 300. Quanto resta? E ci si chiede come mai alla fine i padri non passino gli alimenti o non paghino più il mutuo della casa ove l'abita l'ex? Questo esito porta a distruggere i rapporti parentali definitivamente, altro che tutelare i figli.
Eh già!!! Mio cognato prende meno.. È un operaio ed è giovane (ha 40 anni).. Lei gli ha fatto cambiare già 3 case.. Cosa vuoi che abbia messo via??? Oltre tutte le str*che ha sempre preteso.. Ma come abbiamo detto.. Lui è un cogl*..
Ho provato a girargli quello che mi ha scritto@Foglia..ma niente.. È un testone!!!

Per i figli il padre passa alimenti e divide le spese più importanti.
I figli possono stare benissimo anche in case più piccole comprate dopo la separazione con i proventi della vendita della casa familiare.
Non vedo perché una proprietà al 50% debba diventare di uso esclusivo al 100%, con tanto di spese straordinarie pagate in concorso dei millesimi per il solo fatto di ottenere l'assegnazione di default dei figli.
I miei, che erano all'epoca in affitto, separandosi si sono pagati ognuno dei due giustamente il proprio, di affitto.
Ma perché credi che non sia riuscito a separarmi all'epoca?
Io avevo in tasca 800 euro. Me ne uscivo di casa e... Dove andavo? E uscendomene avrei regalato 200.000 euro alla coniuge. Se esci e dimostri di avere un tetto, infatti, sei quasi certo al 99,99% che la casa verrà assegnata a lei. Io un tetto alternativo comunque non lo avevo.
E ne ho viste di separazioni in 20 anni tra conoscenti e amici.
I padri finiscono sempre dalle loro mamme, chissà perché.
Oppure le case finiscono all'asta, perché se il padre ha uno stipendio medio non riesce a pagare il proprio di affitto, l'assegno per i figli, le spese per vivere.
Gli stipendi medi sono di 1500 euro, non di 3000.
Chi si separa oggi ha al massimo 40 anni.
Non ha accumulato risorse sufficienti e spesso non ha gli stipendi e le sicurezze economiche della generazione precedente.

PS I conti medi li si fa velocemente. Uno stipendio decente di 1700 euro, assegno per i figli 5/600 euro, affitto in periferia monolocale o bilocale per avere lo spazio per ospitare i figli 6/700 euro. Spese di una casa e spese straordinarie dell'altra altre 300. Quanto resta? E ci si chiede come mai alla fine i padri non passino gli alimenti o non paghino più il mutuo della casa ove l'abita l'ex? Questo esito porta a distruggere i rapporti parentali definitivamente, altro che tutelare i figli.
Ti dirò di più... A lui rimangono 500 euro al mese per tutto il resto.. Lei sta già programmando la crociera per Natale!!!
 

Pincopallista

Utente di lunga data
Per i figli il padre passa alimenti e divide le spese più importanti.
I figli possono stare benissimo anche in case più piccole comprate dopo la separazione con i proventi della vendita della casa familiare.
Non vedo perché una proprietà al 50% debba diventare di uso esclusivo al 100%, con tanto di spese straordinarie pagate in concorso dei millesimi per il solo fatto di ottenere l'assegnazione di default dei figli.
I miei, che erano all'epoca in affitto, separandosi si sono pagati ognuno dei due giustamente il proprio, di affitto.
Ma perché credi che non sia riuscito a separarmi all'epoca?
Io avevo in tasca 800 euro. Me ne uscivo di casa e... Dove andavo? E uscendomene avrei regalato 200.000 euro alla coniuge. Se esci e dimostri di avere un tetto, infatti, sei quasi certo al 99,99% che la casa verrà assegnata a lei. Io un tetto alternativo comunque non lo avevo.
E ne ho viste di separazioni in 20 anni tra conoscenti e amici.
I padri finiscono sempre dalle loro mamme, chissà perché.
Oppure le case finiscono all'asta, perché se il padre ha uno stipendio medio non riesce a pagare il proprio di affitto, l'assegno per i figli, le spese per vivere.
Gli stipendi medi sono di 1500 euro, non di 3000.
Chi si separa oggi ha al massimo 40 anni.
Non ha accumulato risorse sufficienti e spesso non ha gli stipendi e le sicurezze economiche della generazione precedente.

PS I conti medi li si fa velocemente. Uno stipendio decente di 1700 euro, assegno per i figli 5/600 euro, affitto in periferia monolocale o bilocale per avere lo spazio per ospitare i figli 6/700 euro. Spese di una casa e spese straordinarie dell'altra altre 300. Quanto resta? E ci si chiede come mai alla fine i padri non passino gli alimenti o non paghino più il mutuo della casa ove l'abita l'ex? Questo esito porta a distruggere i rapporti parentali definitivamente, altro che tutelare i figli.
Eppure c’è ancora chi ha il coraggio di dire e di scrivere che si decide cosi per tutelare i figli.
Da cosa ancora non si è capito.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Al mondo esistono anche le partite iva. Io da separato ho il doppio dei soldi di prima. Funziono meglio, dormo (ancora) di meno, produco di più. E a mia figlia sto dietro senza problemi. Uscito di casa, vissuto in affitto fuori Roma a due soldi al mese per un po', ricomprata casa il mese scorso. Certo, la vista cupolone dalla terrazza me la sono dovuta scordare, ma mi servono molti meno metri quadri e non devo dare i resti a tutta una pletora di cazzate immani sotto la scritta "già che ci sei, potresti (inserire roba inutile a scelta)"
 

Ulisse

Utente di lunga data
Ma perché credi che non sia riuscito a separarmi all'epoca?
Io avevo in tasca 800 euro. Me ne uscivo di casa e... Dove andavo? E uscendomene avrei regalato 200.000 euro alla coniuge. Se esci e dimostri di avere un tetto, infatti, sei quasi certo al 99,99% che la casa verrà assegnata a lei. Io un tetto alternativo comunque non lo avevo.
Se fosse impossibile separarmi per motivi economici, la relativa convivenza forzata sarebbe un susseguirsi di liti più che quotidiane.
Per come sono caratterialmente, vivrei la cosa peggio di una galera.

Invece ti vedo, almeno per quello che capisco dal forum, abbastanza sereno.
Anzi, spesso citi tua moglie nelle infinite discussioni sul vaccino evidenziandone le competenze.
Io, non ci riuscirei.
Serberei tanto di quel rancore che eviterei persino di nominarla.

quindi non mi dai l'idea di chi non ha divorziato solo per non finire sotto un ponte.
ma, come in tante cose, posso tranquillamente sbagliarmi
 

danny

Utente di lunga data
Al mondo esistono anche le partite iva. Io da separato ho il doppio dei soldi di prima. Funziono meglio, dormo (ancora) di meno, produco di più. E a mia figlia sto dietro senza problemi. Uscito di casa, vissuto in affitto fuori Roma a due soldi al mese per un po', ricomprata casa il mese scorso. Certo, la vista cupolone dalla terrazza me la sono dovuta scordare, ma mi servono molti meno metri quadri e non devo dare i resti a tutta una pletora di cazzate immani sotto la scritta "già che ci sei, potresti (inserire roba inutile a scelta)"
Difatti come per tutte le cose la separazione è vincolata a un filtro economico.
Oggi ho saputo dell'ennesimo amico, tradito, che è tornato da mamma.
 

danny

Utente di lunga data
Se fosse impossibile separarmi per motivi economici, la relativa convivenza forzata sarebbe un susseguirsi di liti più che quotidiane.
Per come sono caratterialmente, vivrei la cosa peggio di una galera.

Invece ti vedo, almeno per quello che capisco dal forum, abbastanza sereno.
Anzi, spesso citi tua moglie nelle infinite discussioni sul vaccino evidenziandone le competenze.
Io, non ci riuscirei.
Serberei tanto di quel rancore che eviterei persino di nominarla.

quindi non mi dai l'idea di chi non ha divorziato solo per non finire sotto un ponte.
ma, come in tante cose, posso tranquillamente sbagliarmi
Non sono una persona che serba rancore a lungo e in ogni situazione cerco la parte vantaggiosa.
Malgrado questo, anni fa avevo avanzato la proposta di separazione.
Mia moglie aveva circa 80.000 euro ereditati dai genitori.
La casa nostra ne valeva 200.000 e passa, box escluso.
Se lei mi dava una quota sufficiente a comprare un monolocale da 70/80.000 euro, me ne sarei uscito di casa passandole 5/600 euro di alimenti mensili. A lei restava la casa, i mobili, il box, i contanti del conto comune, io potevo almeno avere un tetto sulla testa dato che non ho genitori che mi ospitino.
Ha rifiutato sostenendo che le volevo portare via i soldi dei genitori, nella realtà non aveva alcuna intenzione di separarsi e mi teneva per le palle con il fatto che facendo i conti non sarebbe stato sostenibile per me uscire di casa.
 

Pincopallista

Utente di lunga data
Le corna sono cicliche, un giorno si stuferà pure di questo giochino e tutto verrà relegato ad un passato che dimenticherete in fretta.
Mai ritenuto le corna il peggiore dei mali in un matrimonio.
Si se ci sono a volte fanno male, ma per campare serenamente la mia esperienza mi ha portato a considerarle come tappe tollerabili, reciprocamente intendo.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Difatti come per tutte le cose la separazione è vincolata a un filtro economico.
Oggi ho saputo dell'ennesimo amico, tradito, che è tornato da mamma.
Non é tanto economico, quanto di impostazione.
Nelle storie di padri separati che mi capitano in studio é ricorrente il senso di frustrazione di coloro i quali si sono incapsulati in una vita da dipendente sempre uguale proprio per dare spazio alla famiglia, tralasciando prospettive (spesso fantasticate) di carriera.
Paradossalmente è molto più libero di autogestirsi l'elettricista del dirigente laureato.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Le corna sono cicliche, un giorno si stuferà pure di questo giochino e tutto verrà relegato ad un passato che dimenticherete in fretta.
Mai ritenuto le corna il peggiore dei mali in un matrimonio.
Si se ci sono a volte fanno male, ma per campare serenamente la mia esperienza mi ha portato a considerarle come tappe tollerabili, reciprocamente intendo.
Basta parlare e non lavorare di silenzi.
 
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