Adozione da parte di coppie dello stesso sesso

ologramma

Utente di lunga data
Se qualcuno un giorno dovesse indire un altro referendum inutile e costoso sul tema in oggetto, voi votereste a favore o contro?
Io assolutamente a favore.
Poi magari ad insulti inoltrati, argomenteremo meglio ma dubito sia necessario.
non mi esprimo
 

ologramma

Utente di lunga data
non mi esprimo
rispondo meglio , queste questioni che risolviamo con il referendum quando la politica non vuole prendersi le sue responsabilità che spesso le associa al consenso elettorale , mi fanno arrabbiare .
Non ricordo ma ultimamente non ho partecipato agli altri referendum ripeto sono di competenza loro e non delegare noi , mi sono scocciato quando il signor amicuccio del berlusca spero che la gente non andasse ha votare ma andare al mare , come pure dopo la sconfitta per il finanziamento dei partiti , avevano vinto chi li voleva abolire , che hanno fatto ? Si è trovato un compromesso e poi grazie ai 5 stelle lo hanno tolto , speriamo che sotto sotto non si inventano qualcosa per ripristinarlo , come quello dell'editoria anche quello ridotto e tolto , ma leggo che Draghi vuole o già lo ha rispristinato .
L'ipocrisia regna padrona
 

Marjanna

Utente di lunga data
Discendenza che si occupi di loro nel l'anzianità. Questo elemento è sorto inaspettatamente da una coppia che ha adottato. E ti dirò ci sono rimasta male.
Ci sono rimasta soprattutto perché una coppia di chiesa, a loro dire lo avevano fatto per aiutare un bambino abbandonato.
Quando da grande ha manifestato problemi di apprendimento, la loro considerazione è stata , che invece di essere il figlio a prendersi cura di loro nel l'anzianità sarebbero Stati loro a dover accudire lui per sempre.
Lo hanno detto senza filtri.
Ecco la differenza tra un bambino adottato e uno naturale. Se fosse stato concepito da loro si sarebbero disperati per ben altro
Però -poi non so se sia cambiato- chi adotta non è un poraccio, se il fine è quello che riporti.

Io con discendenza non mi riferisco ad un'eredità economica, ma ad un'eredità storica, di cultura, di conoscenze, senza levare niente alla personalità e alle inclinazioni di ogni singola persona. Ognuno di noi, che lo voglia o meno, si porta un pezzo di eredità della storia della propria famiglia.
Nel rapporto tra nonni e nipoti alcune volte questo è ancora più evidente. Alcuni si accontentano solo di sapere che portano i loro geni, ma alcune persone invece lasciano un'eredità di sapere, e non solo. I piccoli di oggi, anche per chi figlia dopo i 30 anni, hanno anche maggiore probabilità di poter conoscere i nonni, che sono ancora in gamba sopra i 60.

Ti dirò che io da giovane, quando rientravo in quell'apice di età più adatto a figliare (a prescindere dal fin dove si può, io non sono a favore di troppo divario generazionale) non avevo una ben che minima concezione di discendenza, ma fin quando facevo le elementari, per un ricerca sui cognomi, avevo calcolato che avendo mio padre due sorelle e avendo lui avuto solo figlie femmine, il suo cognome sarebbe scomparso. Io ci ho messo tanto a capire di essere fiera di portarlo, avevo accettato le mie ombre, ma non quelle della discendenza.
Ma questo è quanto avvenuto in modo naturale.
Quindi tornando all'adozione tanto di cappello per chi ci arriva ben prima, solo che quando sento parlare di vuoti, o altre espressioni come quella da te riportata, mi chiedo cosa spinga ad adottare. Più che un desiderio per colmare vuoti, io la vedo più una scelta di creazione, nella coscienza che non è che si sceglie qualcosa di già creato, e che non si può scartare, anche nelle ombre.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Però -poi non so se sia cambiato- chi adotta non è un poraccio, se il fine è quello che riporti.

Io con discendenza non mi riferisco ad un'eredità economica, ma ad un'eredità storica, di cultura, di conoscenze, senza levare niente alla personalità e alle inclinazioni di ogni singola persona. Ognuno di noi, che lo voglia o meno, si porta un pezzo di eredità della storia della propria famiglia.
Nel rapporto tra nonni e nipoti alcune volte questo è ancora più evidente. Alcuni si accontentano solo di sapere che portano i loro geni, ma alcune persone invece lasciano un'eredità di sapere, e non solo. I piccoli di oggi, anche per chi figlia dopo i 30 anni, hanno anche maggiore probabilità di poter conoscere i nonni, che sono ancora in gamba sopra i 60.

Ti dirò che io da giovane, quando rientravo in quell'apice di età più adatto a figliare (a prescindere dal fin dove si può, io non sono a favore di troppo divario generazionale) non avevo una ben che minima concezione di discendenza, ma fin quando facevo le elementari, per un ricerca sui cognomi, avevo calcolato che avendo mio padre due sorelle e avendo lui avuto solo figlie femmine, il suo cognome sarebbe scomparso. Io ci ho messo tanto a capire di essere fiera di portarlo, avevo accettato le mie ombre, ma non quelle della discendenza.
Ma questo è quanto avvenuto in modo naturale.
Quindi tornando all'adozione tanto di cappello per chi ci arriva ben prima, solo che quando sento parlare di vuoti, o altre espressioni come quella da te riportata, mi chiedo cosa spinga ad adottare. Più che un desiderio per colmare vuoti, io la vedo più una scelta di creazione, nella coscienza che non è che si sceglie qualcosa di già creato, e che non si può scartare, anche nelle ombre.
Anch'io lo vedo così, o in maniera simile. Una sorta di "cosa resta qui, di noi, in qualche modo da "tramandarsi". E la risposta sta in quegli esserini misteriosi, che ci stringiamo tra le braccia ;)
 

Pincopallino

Utente di lunga data
rispondo meglio , queste questioni che risolviamo con il referendum quando la politica non vuole prendersi le sue responsabilità che spesso le associa al consenso elettorale , mi fanno arrabbiare .
Non ricordo ma ultimamente non ho partecipato agli altri referendum ripeto sono di competenza loro e non delegare noi , mi sono scocciato quando il signor amicuccio del berlusca spero che la gente non andasse ha votare ma andare al mare , come pure dopo la sconfitta per il finanziamento dei partiti , avevano vinto chi li voleva abolire , che hanno fatto ? Si è trovato un compromesso e poi grazie ai 5 stelle lo hanno tolto , speriamo che sotto sotto non si inventano qualcosa per ripristinarlo , come quello dell'editoria anche quello ridotto e tolto , ma leggo che Draghi vuole o già lo ha rispristinato .
L'ipocrisia regna padrona
I referendum mica risolvono.
fan solo sembrare che si vogliano sentire tutti i pareri.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Non lo so, magari te mi puoi aiutare a capire cosa vuol dire "desiderio di avere un figlio".
Se non ricordo male avevi raccontato che te avevi assecondato un desiderio di tua moglie.

Oggi noi abbiamo la fortuna di poter decidere se avere un parto, ma in natura non sarebbe proprio così.
Non lo scrivo con polemica eh, è che a me non è mai capitato di desiderare di volere un figlio, forse capita a chi trova vicino qualcuno da reputarlo tale da essere un buon padre, o una buona madre, e allora scatta l'istinto di riprodursi, oppure è un desiderio che nasce dal singolo, a prescindere dall'altro.

Anche con in cani capita di sentire qualcuno che dica "desidero avere un cane di taglia piccola" o "desidero un cane di quella razza".
Quasi sempre c'è già l'idea di cosa si vuole, almeno nell'estetica della razza. Alcuni magari hanno già avuto un cane in casa da piccoli, e quindi conoscono bene una certa razza, e fanno ad essa una connessione affettiva. Anche io ho simpatia per alcune razze, parecchie a dire il vero, però se penso ad un amico con cui passeggiare mi viene in mente un border collie. Ma non lo desidero.

Ricordo che molti anni fa avevo sentito parlare una donna, con vicino il marito, quasi depressa perchè non riuscivano ad adottare un bambino. Non potevano averne. Ricordo che era spenta, non mi pareva per niente felice di stare vicino al marito. Sentiva un vuoto. Ma non so se sia corretto desiderare di riempire un vuoto con un bambino.
Mia nonna invece raccontava di una tal parente, che non riusciva ad avere figli, e quindi andò a piedi fino a tal chiesa (camminando chilometri e chilometri) facendo non so che voto per averne, e dopo ne ebbe ben sei! Così si diceva.
Deve essere stata una bella macchia sociale non avere discendenza in passato, specie in tempi in cui la popolazione veniva falciata via da guerra, carestie e malattie.

In definitiva più che un desiderio di avere un figlio, mi sembrerebbe -dimmi se sbaglio- desiderio di avere una discendenza.
Da qui per quanto possa sembrare brutale, ci entrerebbero le motivazioni di rifiuto di bambini portatori di handicap, o la "restituzione" di bambini che si manifestino problematici.
Quindi una coppia di gay o di lesbiche potrebbe volere avere una propria discenza.
Mia moglie un giorno mi ha detto e cito testuali parole: non ti ho sposato solo per divertirci ma anche per costruire una famiglia ed ora mi ritengo pronta. Vuoi farne parte o cerco un sostituto.
La sera stessa rimase in cinta del primo.
 

Ginevra65

Moderator
Staff Forum
Lo stesso discorso l'ho sentito fare da chi aveva un figlio naturale. C'è chi lo pensa e lo dice e chi tace.
Ma io ho sempre sentito genitori preoccupati x i figli e non il contrario.
Però ci sarà l'eccezione che conferma la regola

Quoto @Vera , credo (mi potrei sbagliare, ma dubito) che sarebbe stata la prima cosa che avrebbero detto i miei. O meglio, i miei avrebbero pensato di essere fottuti per il resto della vita :)
Una sottile differenza, il fatto di non poter avere aiuti lo avrebbero taciuto, a terzi ;)
Però non saprei quanto ci sia di quell'istanza nella scelta di adottare un figlio. Terra terra: solo con tutti i soldi che spendi, hai voglia se un domani ti paghi una badante. Non so....
Come dicevo ci sono eccezioni.
Non è una questione di soldi, ma creare un legame. Diverso la cura che ci mette una persona riconoscente da una che li fa x soldi.

Però -poi non so se sia cambiato- chi adotta non è un poraccio, se il fine è quello che riporti.

Io con discendenza non mi riferisco ad un'eredità economica, ma ad un'eredità storica, di cultura, di conoscenze, senza levare niente alla personalità e alle inclinazioni di ogni singola persona. Ognuno di noi, che lo voglia o meno, si porta un pezzo di eredità della storia della propria famiglia.
Nel rapporto tra nonni e nipoti alcune volte questo è ancora più evidente. Alcuni si accontentano solo di sapere che portano i loro geni, ma alcune persone invece lasciano un'eredità di sapere, e non solo. I piccoli di oggi, anche per chi figlia dopo i 30 anni, hanno anche maggiore probabilità di poter conoscere i nonni, che sono ancora in gamba sopra i 60.

Ti dirò che io da giovane, quando rientravo in quell'apice di età più adatto a figliare (a prescindere dal fin dove si può, io non sono a favore di troppo divario generazionale) non avevo una ben che minima concezione di discendenza, ma fin quando facevo le elementari, per un ricerca sui cognomi, avevo calcolato che avendo mio padre due sorelle e avendo lui avuto solo figlie femmine, il suo cognome sarebbe scomparso. Io ci ho messo tanto a capire di essere fiera di portarlo, avevo accettato le mie ombre, ma non quelle della discendenza.
Ma questo è quanto avvenuto in modo naturale.
Quindi tornando all'adozione tanto di cappello per chi ci arriva ben prima, solo che quando sento parlare di vuoti, o altre espressioni come quella da te riportata, mi chiedo cosa spinga ad adottare. Più che un desiderio per colmare vuoti, io la vedo più una scelta di creazione, nella coscienza che non è che si sceglie qualcosa di già creato, e che non si può scartare, anche nelle ombre.
Chi adotta sono anche coppie mono reddito, o coppie di impiegati, niente di trascendentale.
Non mi pare di aver mai sentito un discorso profondo sulla discendenza.
Più che altro mogli desiderose di maternità.
Di creare una famiglia tradizionale completa di figli.
Ne conosco una decina, ognuna con approcci diversi
 

Marjanna

Utente di lunga data
Mia moglie un giorno mi ha detto e cito testuali parole: non ti ho sposato solo per divertirci ma anche per costruire una famiglia ed ora mi ritengo pronta. Vuoi farne parte o cerco un sostituto.
La sera stessa rimase in cinta del primo.
Sei comico a volte. 😀
 

Brunetta

Utente di lunga data
Chi adotta sono anche coppie mono reddito, o coppie di impiegati, niente di trascendentale.
Non mi pare di aver mai sentito un discorso profondo sulla discendenza.
Più che altro mogli desiderose di maternità.
Di creare una famiglia tradizionale completa di figli.
Ne conosco una decina, ognuna con approcci diversi
Credo che molti abbiano espresso un parere senza conoscere come funziona l'adozione e probabilmente nemmeno l'affido.
Le persone che vogliono adottare devono seguire un iter complesso, non devono rispondere a test. Quando viene riconosciuta la loro idoneità, viene chiesta la disponibilità per bambini con problemi o di fascia di età meno richiesta. Perciò chi adotta bambini con disabilità è idoneo come altri ed è in più disponibile. Il percorso seguito dovrebbe garantire la consapevolezza.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Credo che molti abbiano espresso un parere senza conoscere come funziona l'adozione e probabilmente nemmeno l'affido.
Le persone che vogliono adottare devono seguire un iter complesso, non devono rispondere a test. Quando viene riconosciuta la loro idoneità, viene chiesta la disponibilità per bambini con problemi o di fascia di età meno richiesta. Perciò chi adotta bambini con disabilità è idoneo come altri ed è in più disponibile. Il percorso seguito dovrebbe garantire la consapevolezza.
Si infatti io ho dichiarato di non conoscere l'iter. Ho sentito dire che è complesso ma non so in cosa consista.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Si infatti io ho dichiarato di non conoscere l'iter. Ho sentito dire che è complesso ma non so in cosa consista.
Moltissimi colloqui individuali, in coppia di tipo psicologico e confronti di gruppo anche con famiglie che hanno adottato.
 

ologramma

Utente di lunga data
I referendum mica risolvono.
fan solo sembrare che si vogliano sentire tutti i pareri.
pe poi non fare niente vedi l'eutanasia la perdita di tempo dei parlamentari che sono anche pungolati dalla consulta ,poi mettiamoci la riforma della giustizia , mi sembra sei referendum del cazzaro verde Salvini , bello così già ha condizionato la Cantabria con quello schifo di modifica criticata da chi è sempre in prima linea nei processi , poi ripeto l'altro fenomeno che con i soldi a valanga oltre a pagare il mensile alle olgettine tira a lungo i processi cosi da farli andare in prescrizione , ora lo vogliono fare anche presidente . non so se è una battuta ,speriamo di no , ora è rintanato in Sardegna ha una fifa del covid non si vede più telefona solo per far capire che è presente , ma il suo partito sta scivolando nel noi per salvini , già un partito con il suo nome mi sa tanto di dittatura elettorale insieme ha quell'altra fenomeno
 

Vera

Moderator
Staff Forum
Credo che molti abbiano espresso un parere senza conoscere come funziona l'adozione e probabilmente nemmeno l'affido.
Le persone che vogliono adottare devono seguire un iter complesso, non devono rispondere a test. Quando viene riconosciuta la loro idoneità, viene chiesta la disponibilità per bambini con problemi o di fascia di età meno richiesta. Perciò chi adotta bambini con disabilità è idoneo come altri ed è in più disponibile. Il percorso seguito dovrebbe garantire la consapevolezza.
Purtroppo c'è chi si dichiara disponibile ad adottare un bambino con disabilità perché sopraffatto dal desiderio di avere un figlio.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Purtroppo c'è chi si dichiara disponibile ad adottare un bambino con disabilità perché sopraffatto dal desiderio di avere un figlio.
Sicuramente è così. Leggendo e meditando le vostre risposte, mi resta il dubbio che ci sia un delta negativo tra coloro che potrebbero davvero adottare un ragazzo speciale ed il numero di ragazzi adottabili

E che in più di qualche caso si diano in affido a chi semplicemente si dichiara disponibile
 
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