Vedete, dopo l'assassinio di mio padre che, ci crediate o no, va messo anche esso nelle umiliazioni della vita (a dire il vero quello è un poco tutto, perchè quando mi chiedono come mai io mi vergogno come un cane di dire che fu ucciso), ogni mia stagiione di vita è stata costellata di umiliazioni di altri su di me. Amici che per sentirsi forti colpivano me in quanto ancora debole dalla perdita di mio padre (bella forza), ho iniziato a rapportarmi con la gente con la paura di finire umiliato dagli altri per sentirsi più forti di me, per evitarlo ho creato un complicato sistema di finzioni e di sicure della mia persona di modo che nessuno potesse fermirmi.
Dopo il primo tradimento subito mi trovai davanti alle accuse purtroppo giuste della mia prima ragazza in cui si metteva in chiato che io non mi ero mai aperto nei suoi confronti (ottima scelta vista adesso).
Con quella ragazza ero titubante sinceramente di aprirmi, però lei si conquistò la mia fiducia, purtroppo a lei dissi cose che a nessuno ho mai detto, dissi cose che potevano rimanere solo tra due persone almeno in buoni rapporti, solo tra due persone tra le quali anche se non si vedranno più potrà permanere un minimo di stima.
Come stimare chi ti ha usato, chi ti ha umiliato e non ha voluto ammetterlo per orgoglio proprio se non dopo 2 anni, anni in cui ho provato a suicidarmi?
Simy, io quando conosco una persona orgogliosa la evito come la morte, anzi prima la prendo per il sedere chiamandola orgogliona, perchè queste persone con questo piccolo difetto sono capaci di cose orribili.