Si, le aveva.
Aveva un sacco di cose che mi piacevano... Era divertente, autoironico, altruista, sensibile a come stavo. Ecco, si sforzava di capirmi, di capire come mi sentivo, c'è stato quando ho avuto un problema di salute serio. O quando stavo male per il mio ex, lui mi veniva a prendere e stava ad ascoltare sempre gli stessi discorsi.
Mi ascoltava.
Ho trovato uno spazio con lui per essere me stessa.
Se ero giù di morale, mi passava quando lo sentivo.
Era ossigeno.
E penso sia finita perché c'è stata troppa continuità, troppa presenza, troppo di troppo. Troppe chiamate, troppi messaggi, troppi incontri.
A volte mi veniva da dirgli che stavamo andando, come mi ha detto adesso, "troppo in fondo". Mi svegliavo e c'era, andavo a letto e c'era, in mezzo alle giornate c'era.
Se hai l'amante le dai uno spazio limitato @
ipazia,come avevi scritto tu, ma io non avevo limiti. Nel senso che, quei limiti erano davvero piccolissimi, li accorciava lui.
E dato che io non ho mai preteso nulla, è stato lui a perdere secondo me "l'equilibrio".
Tornando a me, perché da oggi penso seriamente solo a me, penso di essermi innamorata di lui molto prima, questo mi ha dato la "forza" x lasciare il mio ex, per decidere che quei problemi non mi stavano più bene. Il coraggio si, è arrivato nel momento in cui io mi sono sentita sostenuta da P.
E lo ringrazierò sempre per avermi dato questo coraggio.