Si ma non posso far capire di essere ferita in presenza di altri, si capirebbe. Aumenterebbe i sospetti come ha scritto @
perplesso.
Ma se mai dovessimo essere soli e mi chiedesse come sto, so come rispondere.. E che ho le palle rotte, si.
In presenza d'altri è un discorso.
Io mi riferivo al tuo post in cui ipotizzavi di far finta di nulla con lui.
E dimostrare il proprio dolore, lasciar che si vedano le proprie ferite non è sinonimo di "adesso te la faccio vedere io".
Questo non è essere te. Questo è cercare rivalsa.
Tu sei ferita.
E per quanto la rabbia per esserlo stata sia rivolta a lui, la realtà è che in questa situazione ti ci sei messa tu.
Quindi hai deciso tu di correre il rischio di essere ferita.
Il modo in cui l'ha fatto dovrebbe farti ragionare su chi è lui.
E questo è il senso di non nascondere la ferita.
Non nascondere la ferita è tener ben presente che le azioni hanno conseguenze.
Quali sono le conseguenze se qualcuno ti tratta come tu non vuoi essere trattata?
Ed in particolare se ti tratta in un modo che ha dichiarato non avrebbe adoperato?
Conseguenze in te.
Non contro di lui.
Io so, esempio scemo, che una cosa che non tollero è che la comunicazione con me venga interrotta senza spiegazioni.
E chi ha a che fare con me continuativamente, lo sa.
Se accade, io per un po' semplicemente non ho più voglia di comunicare. E non è detto che mi venga in futuro.
Quindi. A ognuno il suo.
E non è una vendetta. E un paletto. Per me. Per stare bene io con me in quella relazione.
Se superi il paletto. Sono cazzi tuoi.
E non è una presa di posizione. Contro l'altro.
E' che è un trattamento che non fa per me.
E so che se dall'altra parte c'è qualcuno che ha quel tipo di comportamento, quel qualcuno non va bene per me.
Le conseguenze riguardano quel che accade in te, a seguito dei comportamenti che ricevi.
Cosa sei disposta a ricevere e cosa no?
Ce l'hai chiaro?