Ciao ragazzi, ho letto i vostri post e credo di dover dare ragione a stermy: sono in un limbo, ma lo sapevo.
È inutile dire che una situazione così non può andare avanti all'infinito, prima o poi si dovrà scegliere anche per rispetto verso i figli.
Attualmente non ho altri pensieri: divertimento, spasso, godersi la libertà sono cose che nello stato d'animo in cui sono non me ne frega una ceppa. Non mi sento libero, non mi sento solo, valuto le mie sensazioni e metabolizzo il mio dolore (che muta nel tempo).
Tutti i ragionamenti su un nuovo amore ecc... mi sembrano incredibilmente lontani, per la come la penso da qualche mese piuttosto che iniziare una nuova convivenza mi addormento da solo col cloroformio e mi faccio divorare da un fagiano: manco morto!
La pseudo-separazione non è causata dall'odio, dalla volontà di punire ma dal non starci più dentro. Non parlo solo del tradimento, ma di anni di lontananza emotiva. Se avessi avuto tempo fa quello che mi sta comunicando lei adesso, non mi sarei allontanato.
Devo capire se rischiare, capire se il suo atteggiamento è per rimettermi sulla seggiola e farmi stare - ancora - buono lì o se per altri motivi. Troppa paura non fa bene, ma la paura è creata per farci sopravvivere
Non sai quanto odio queste situazioni quando coinvolgono i bambini. Non se lo meritano, sono una fonte gratuita di sofferenze inferte da errori altrui.
Intendo dire che nonostante tutto comprendo il tuo stato d'animo. Sembri in bilico tra consapevolezza e confusione, mosso dalla speranza che qualcosa possa illuminarti il cammino.
Il tradimento ora è diventato il problema minore, ti ha rivelato uno stato delle cose che rende il vostro rapporto insalubre per te. E' chiaro che stai soffrendo tantissimo ed è straziante il limbo in cui ti trovi. Sofferente e, come se non bastasse, con la spada di damocle che pende sui tuoi figli.
Ha ragione Daniele, tutto questo è causa dell'immaturità di lei. Che si possa sbagliare è lecito, capita e succede tutti i giorni. Ma la stoffa da esseri umani maturi ed intelligenti o c'è o non c'è. Prima di tutto conta il rispetto, altro che amore. Secondo me il tuo allontanamento mira anche a questo, nel frattempo infatti stai sondando i motivi reali della sua apparente buona disposizione nei tuopi confronti. Troppo facile ora, ma nonostante tutto spero per te che possa in qualche modo essere un segnale di speranza di un suo sincero ravvedimento, prima di tutto per lei stessa.
Il rispetto per l'altro indica il livello di consapevolezza del rispetto che si ha per se stessi, certi errori si fanno e si reiterano in piena inconsapevolezza. Se non capisce quale sia l'essenza del rispetto non vedo per te appigli utili per il proseguimento di una vita insieme fatta di buon senso.
Il tuo in fondo è un tentativo disperato aggravato dal tuo allontanamento sentimentale da lei. Il tuo limbo è in realtà una tua speranza, il tuo amore e rispetto della vita sono tangibili. Sei costretto però a fare i conti con la realtà e devi capire solo se restare con lei possa risultare salutare per tutti voi. In questo caso le tue scelte saranno tutt'altro che che facili perchè il tempo modifica sempre ogni cosa. In sostanza mi dispiace per te e per tutta la situazione, ma scegli quello che ritieni sia il male minore per i tuoi figli. Credo tu abbia equilibrio e consapevolezza necessari per fare le giuste scelte. Se ci penso, il tuo allontanamento sembra piuttosto un modo per muovere i giusti passi senza rischiare di farsi confondere dalle influenze "negative" di tua moglie. L'unico tuo errore, comprensibilissimo dal tuo punto di vista, è pensare in questo modo di salvare capre e cavoli. Dipendesse solo da te riusciresti nei tuoi intenti, ma non è cosi. Per cui spero che chi di dovere sappia fornirti nuove e buone speranze.