Ciao ragazzi, ho letto i vostri post e credo di dover dare ragione a stermy: sono in un limbo, ma lo sapevo.
È inutile dire che una situazione così non può andare avanti all'infinito, prima o poi si dovrà scegliere anche per rispetto verso i figli.
Attualmente non ho altri pensieri: divertimento, spasso, godersi la libertà sono cose che nello stato d'animo in cui sono non me ne frega una ceppa. Non mi sento libero, non mi sento solo, valuto le mie sensazioni e metabolizzo il mio dolore (che muta nel tempo).
Tutti i ragionamenti su un nuovo amore ecc... mi sembrano incredibilmente lontani, per la come la penso da qualche mese piuttosto che iniziare una nuova convivenza mi addormento da solo col cloroformio e mi faccio divorare da un fagiano: manco morto!
La pseudo-separazione non è causata dall'odio, dalla volontà di punire ma dal non starci più dentro. Non parlo solo del tradimento, ma di anni di lontananza emotiva. Se avessi avuto tempo fa quello che mi sta comunicando lei adesso, non mi sarei allontanato.
Devo capire se rischiare, capire se il suo atteggiamento è per rimettermi sulla seggiola e farmi stare - ancora - buono lì o se per altri motivi. Troppa paura non fa bene, ma la paura è creata per farci sopravvivere