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Flavia

utente che medita
Ripeto: che ne so?
Ma tu credi alle scuse e alle ragioni di un traditore scoperto?
Credi ai ragionamenti sulla proprie ragioni psicologiche di chi ha problemi psicologici?
Magari ci credono entrambi.
in genere tendo a dare il beneficio del dubbio sia ai traditi che ai traditori
in generale non tendo a prendere per oro colato nemmeno le ragioni di quelli definiti normali
 

Flavia

utente che medita
anche io la penso così, io credo che gli faccia bene e lo """""""calmi""""""""".
in un certo senso credo che qualcosa di quello che diciamo passi, perchè è un ragazzo intelligente e a suo modo ne fa tesoro.
io non credo che lasciarlo parlare sia alimentare un'ossessione, credo che l'ossessione si cristallizzi nel momento in cui tutto si blocca all'interno di una psiche, come un insetto bloccato nell'ambra.
se daniele fa fluire i suoi pensieri, per quanto distorti, almeno si mantengono in movimento.
lo credo e lo spero, senza cognizione di causa.
:up:
 
Forse Daniele stava meglio nel vecchio form, dove c'erano le amplificatrici/ori del dolore da tradimento e tutta l'analisi deformante, riduttiva, denigrante della personalità del traditore...

Io avevo un' amica che più cercavi di ridimensionare il contenuto e la gravità delle sue disgrazie più lei esagerava con nuovi aneddotti e contorni le sue disgrazie...

Alla fine mi resi conto che era come mia madre. una lamentona e piagnona.
Ovvio quando io raggiunsi questa terrificante consapevolezza allora ero diventato insensibile, sordo, egocentrico...ecc..ecc..ecc..ecc...

A mio avviso Daniele è qui per sentirsi dire...Poverino nessuno al mondo ha provato e passato quello che hai passato tu, e sei bravissimo ad essere ancora vivo, nonostante questa pletora di sciagure....

Vorrei raccontare una storiella circa i traditori.
In un'azienda ci fu la riduzione di personale.
La scelta cadde anche su un padre di famiglia.
Tra i colleghi c'era un banfone gadano, putaniero, dissoluto immorale, intorta done altrui ecc..ecc...ecc...

Ebbene lui andò in direzione e disse...sciallo...posso licenziarmi io al posto di questo bravissimo padre di famiglia...lui ha famiglia da mantenere io invece no....

Ma ovvio lui era solo un putaniero! No?
Un sventrapapere, un scassafighe, un leccaculi de dona...ecc..ecc..ecc...
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Ok, se voleter sapere cosa si prova a cercare di uccidersi ve lo spiego in poche parole, sperando che possiate capire.
Consideriamo un paio di cose:

  1. E' un atto a senso unico
  2. E' una profonda violenza
  3. E' allo stesso tempo una foorma di pace

Spiego meglio le cose, chi cerca il suicidio è consapevole che non c'è rimedio alla morte, è altresì consapevole che è un atto profondamente violento verso sè stessi e ci si rende conto della cosa nel momento stesso in cui si prova, per ultimo però la forza che spinge questa azione è la voglia di pace interiore, che dentro è mancante.

Quando si prova a farsi fuori si piange signori miei, si piange come non mai, perchè si ripensa ai propri cari, si ripensa a quello che si lascia e il tempo diventa infinito, non è un atto da un secondo è via, ma ci possono stare delle ore dietro a quell'ultimo atto da ppochi secondi.
Io mi ricordo solo che l'istinto di sopravvivenza mi faceva pensare alla mia famiglia, cioè mia madre, stop. Due forze agiscono, una è quella che ci pone a voler vivere, l'altra è quella che ci vuole dare la pace, è una lotta che solo chi l'ha vissuta la può descrivere ed ècome la marea, sale e scende.
In quelle ore rpima si passa da momenti in cui tutto sembra inevitabile a piccole scintille di speranza che però vengono spente dalla disperazione.
Io sono stato salvato da mia madre, non sollo dal suo pensiero, ma da lei stessa, la mia ragazza fu salvata dalla sua migliore amica e quindi adesso capirete perchè lei può compredndere bene me.
Coa comporta l'aver cercato di farsi fuori? E' una ferita terribile, una ferita che non ha pari e diventa rabbia verso il motivo che ci ha portati a farci fuori.
Perchè non potete capire la mia rabbia?
Perchè non avete provato il massimo grado di rabbia, semplice no?
Perchè sono certo che un poco di umanità da quella baldracca sarebbe bastato?
Lo so perchè la ragazza che mi tradì prima di lei, ben conoscendo quella merda di vita che avevo vissuto, ha dimostrato di volermi bene usando un poco di umanità per farmi riavere la mia stima di me.
La mia pprima ragazza mi diceva spesso che a volte ero un poco pieno di me, ma ammise che avevo tutte le qualità che mi facevano essere una spanna sopra e che comunque sia in effetti valevo di più.
Sapete la morte di una persona cara in teneraq età nella maniera che è successa a me ti porta a due conseguenze, o a essere un delinquente di prima categoria, oppure una persona capace e tenace, io ero la seconda e fidatevi, da fastidio avere affianco una persona che raramente sbaglia (ho stupito la mia attuale compagna per come fu la mia adolescenza).
Quella ragazza anche se ammise iil suotradimento (però ne avevo le prove) dopo anni, mi ha sempre sostenuto, e per un buon motivo, perchè lei ha sempre detto che se in un periodo della sua vita ha scelto me...non può rinnegare quel momento della sua vita, facendolo sarebbe come rinnegare sè stessa, sapeva di avermi ferito e che ero debole da un lato e mi ha voluto sostenere per parecchi mesi.
Tutt'ora anche se è stata stronza e bastarda con me per un anno, ho bei ricordi di lei, e lei sapeva che ho avuto troppe persone stronze che mi hanno rovinato la vita per meritarmi ancora questo.
Ecco arrivo alla romana del cazzo che mi ha fatto del male.
Lei sapeva anche di più di quell'altra delle mie sofferenze, in più nella sua vita aveva sofferto anche lei, quindi conosceva l'argomento direi. Non ha avuto però dubbi, piuttosto che spendere un poco di tempo per aiutare una persona che non aveva ppiù stima si sè, per farle sapere che quell'aiuto che le aveva dato alla morte del nonno non era stato preso con l'inganno, ma con il dolore del momento e che era dispiaciuta al massimo di quello che avevo dovuto sopportare io, ha incentrato tutto su di sè e suul suo fastidio, facendo in modo di farmi sentire una merda di prima categoria, che tutte le sfighe della sua vita erano colpa mia e che io ero la causa del suo non volare in alto (peccato che io ho sempre creduto in lei e che era lei a non credere in sè stessa).
Mi ha accusato di tutto, ma proprio di tutto, anche del suo avermi tradito, perchè era colpa mia che io quando mi telefonava prendevo su la cornetta e potevo stare anche un paio di ore ad ascoltarla e parlare con lei se aveva bisogno, perchè era colpa mia che quando stava male o quando aveva problemi io c'ero sempre, perchè ero assillante nel mio rispondere a lei.
Fa male sentirsi una persona di merda sapete? L'unica cosa che mi teneva in piedi era il sapere di aver fatto delle cose buone, di aver agito per il meglio, adesso non lo so più, adesso sono solo un delinquente..
 

@lex

Escluso
Forse Daniele stava meglio nel vecchio form, dove c'erano le amplificatrici/ori del dolore da tradimento e tutta l'analisi deformante, riduttiva, denigrante della personalità del traditore...

Io avevo un' amica che più cercavi di ridimensionare il contenuto e la gravità delle sue disgrazie più lei esagerava con nuovi aneddotti e contorni le sue disgrazie...

Alla fine mi resi conto che era come mia madre. una lamentona e piagnona.
Ovvio quando io raggiunsi questa terrificante consapevolezza allora ero diventato insensibile, sordo, egocentrico...ecc..ecc..ecc..ecc...

A mio avviso Daniele è qui per sentirsi dire...Poverino nessuno al mondo ha provato e passato quello che hai passato tu, e sei bravissimo ad essere ancora vivo, nonostante questa pletora di sciagure....

Vorrei raccontare una storiella circa i traditori.
In un'azienda ci fu la riduzione di personale.
La scelta cadde anche su un padre di famiglia.
Tra i colleghi c'era un banfone gadano, putaniero, dissoluto immorale, intorta done altrui ecc..ecc...ecc...

Ebbene lui andò in direzione e disse...sciallo...posso licenziarmi io al posto di questo bravissimo padre di famiglia...lui ha famiglia da mantenere io invece no....

Ma ovvio lui era solo un putaniero! No?
Un sventrapapere, un scassafighe, un leccaculi de dona...ecc..ecc..ecc...
Semplicemente imbarazzante
 

bubu

Utente di lunga data
io lo so...

Lo so cosa si prova, il prima, il durante, il dopo...
Capisco la rabbia, capisco il senso di ingiustizia e di impotenza
Capisco tutto perfettamente...
Ma poi quella rabbia, quello sconforto, quel senso di solitudine che ti annienta devi indirizzarlo verso qualcosa di positivo. Non mi sono certo cercata di trovare un bastardo che mi violenta e che neanche è stato punito per aver segnato la mia vita! Non mi sono certo meritata di avere l'endometriosi e quindi di dovere rinunciare ad avere figli miei, non mi sono meritata il tradimento di mio marito! Ma se guardo solo le cose orribili che mi son capitate allora che dovrei fare? Tentare nuovamente di uccidermi? Aggiungere dolore al dolore? No!!! Questo no...ho capito che la cattiveria esiste! Ma ho imparato anche che esistono persone meravigliose intorno a me...e soe non avessi sofferto così ora non sarei quella che sono! È questione di atteggiamento perchè se l'aiuto maggiore non lo trovi dentro te allora non potranno farlo gli altri!
 

@lex

Escluso
Ok, se voleter sapere cosa si prova a cercare di uccidersi ve lo spiego in poche parole, sperando che possiate capire.
Consideriamo un paio di cose:

  1. E' un atto a senso unico
  2. E' una profonda violenza
  3. E' allo stesso tempo una foorma di pace

Spiego meglio le cose, chi cerca il suicidio è consapevole che non c'è rimedio alla morte, è altresì consapevole che è un atto profondamente violento verso sè stessi e ci si rende conto della cosa nel momento stesso in cui si prova, per ultimo però la forza che spinge questa azione è la voglia di pace interiore, che dentro è mancante.

Quando si prova a farsi fuori si piange signori miei, si piange come non mai, perchè si ripensa ai propri cari, si ripensa a quello che si lascia e il tempo diventa infinito, non è un atto da un secondo è via, ma ci possono stare delle ore dietro a quell'ultimo atto da ppochi secondi.
Io mi ricordo solo che l'istinto di sopravvivenza mi faceva pensare alla mia famiglia, cioè mia madre, stop. Due forze agiscono, una è quella che ci pone a voler vivere, l'altra è quella che ci vuole dare la pace, è una lotta che solo chi l'ha vissuta la può descrivere ed ècome la marea, sale e scende.
In quelle ore rpima si passa da momenti in cui tutto sembra inevitabile a piccole scintille di speranza che però vengono spente dalla disperazione.
Io sono stato salvato da mia madre, non sollo dal suo pensiero, ma da lei stessa, la mia ragazza fu salvata dalla sua migliore amica e quindi adesso capirete perchè lei può compredndere bene me.
Coa comporta l'aver cercato di farsi fuori? E' una ferita terribile, una ferita che non ha pari e diventa rabbia verso il motivo che ci ha portati a farci fuori.
Perchè non potete capire la mia rabbia?
Perchè non avete provato il massimo grado di rabbia, semplice no?
Perchè sono certo che un poco di umanità da quella baldracca sarebbe bastato?
Lo so perchè la ragazza che mi tradì prima di lei, ben conoscendo quella merda di vita che avevo vissuto, ha dimostrato di volermi bene usando un poco di umanità per farmi riavere la mia stima di me.
La mia pprima ragazza mi diceva spesso che a volte ero un poco pieno di me, ma ammise che avevo tutte le qualità che mi facevano essere una spanna sopra e che comunque sia in effetti valevo di più.
Sapete la morte di una persona cara in teneraq età nella maniera che è successa a me ti porta a due conseguenze, o a essere un delinquente di prima categoria, oppure una persona capace e tenace, io ero la seconda e fidatevi, da fastidio avere affianco una persona che raramente sbaglia (ho stupito la mia attuale compagna per come fu la mia adolescenza).
Quella ragazza anche se ammise iil suotradimento (però ne avevo le prove) dopo anni, mi ha sempre sostenuto, e per un buon motivo, perchè lei ha sempre detto che se in un periodo della sua vita ha scelto me...non può rinnegare quel momento della sua vita, facendolo sarebbe come rinnegare sè stessa, sapeva di avermi ferito e che ero debole da un lato e mi ha voluto sostenere per parecchi mesi.
Tutt'ora anche se è stata stronza e bastarda con me per un anno, ho bei ricordi di lei, e lei sapeva che ho avuto troppe persone stronze che mi hanno rovinato la vita per meritarmi ancora questo.
Ecco arrivo alla romana del cazzo che mi ha fatto del male.
Lei sapeva anche di più di quell'altra delle mie sofferenze, in più nella sua vita aveva sofferto anche lei, quindi conosceva l'argomento direi. Non ha avuto però dubbi, piuttosto che spendere un poco di tempo per aiutare una persona che non aveva ppiù stima si sè, per farle sapere che quell'aiuto che le aveva dato alla morte del nonno non era stato preso con l'inganno, ma con il dolore del momento e che era dispiaciuta al massimo di quello che avevo dovuto sopportare io, ha incentrato tutto su di sè e suul suo fastidio, facendo in modo di farmi sentire una merda di prima categoria, che tutte le sfighe della sua vita erano colpa mia e che io ero la causa del suo non volare in alto (peccato che io ho sempre creduto in lei e che era lei a non credere in sè stessa).
Mi ha accusato di tutto, ma proprio di tutto, anche del suo avermi tradito, perchè era colpa mia che io quando mi telefonava prendevo su la cornetta e potevo stare anche un paio di ore ad ascoltarla e parlare con lei se aveva bisogno, perchè era colpa mia che quando stava male o quando aveva problemi io c'ero sempre, perchè ero assillante nel mio rispondere a lei.
Fa male sentirsi una persona di merda sapete? L'unica cosa che mi teneva in piedi era il sapere di aver fatto delle cose buone, di aver agito per il meglio, adesso non lo so più, adesso sono solo un delinquente..
Daniele Daniele Daniele.....pensi/credi/speri/ che la tua vita finirà per tua stessa mano?
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Bubu, il problema è che la psicologa trovò in me una reazione ad una violenza. Pensa che lei stessa ha detto che io ho vissuto la cosa c ome una violenza della mia persona, solo che tutte le tecniche e i tentativi per smorzare quel senso di schifo che mi sento dentro sono andati a vuoto. Sai, avevo imperniarto la mia vita sul circondarmi da poca gente e fidata, gente che valeva per quello che era e non per quello che aveva, la mia ex era una bella persona davvero al tempo, lo giuro, ma lo era solo a parole si vede. Il problema è, come fare se il muro maestro della prorpia esistenza per un qualche motivo esterno cade spravvivere? Io ho capito che l'unico modo ched mi è rimasto è dare indietro il dolore ricevuto, perchè credo che anche tu se potessi daresti indietro quel dolore che ti ha colpito così brutalmente alla persona che te lo ha fatto subire, no?
Non è vendetta, perchè la vendetta è far soffrire anche di più, io voglio far provare lo stesso dolore a quella persona, per farle capire che vita di merda mi toccherà vivere.
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Daniele Daniele Daniele.....pensi/credi/speri/ che la tua vita finirà per tua stessa mano?
Prima o poi si, purtroppo lo so adesso che sarà così, le ondate di malessere e tutto quello che il mio padrino, suo figlio e sua moglie avevano garantito mi avrebbe fatto stare bene mi fanno stare sempre peggio.
L'avere un lavoro in questo periodo??? Non mi da nessuna gratificazione, la chiamo solo la lotta degli sfigati, i più sono anche laureati con lauree imbarazzanti. L'avere una compagna? Io non ho un centro della mia vita, cosa mi potrebbe dare una persona accanto a me fino a che dentro di me non ho un centro, un senso della mia vita? Gli altri non sono un senso valido.
 

@lex

Escluso
Prima o poi si, purtroppo lo so adesso che sarà così, le ondate di malessere e tutto quello che il mio padrino, suo figlio e sua moglie avevano garantito mi avrebbe fatto stare bene mi fanno stare sempre peggio.
L'avere un lavoro in questo periodo??? Non mi da nessuna gratificazione, la chiamo solo la lotta degli sfigati, i più sono anche laureati con lauree imbarazzanti. L'avere una compagna? Io non ho un centro della mia vita, cosa mi potrebbe dare una persona accanto a me fino a che dentro di me non ho un centro, un senso della mia vita? Gli altri non sono un senso valido.
ok. perchè stai insieme alla tua compagna?
 

@lex

Escluso
Si chiama speranza, speranza che tanti hanno che le cose possano miracolosamente cambiare.
Apperò. Quindi non sei senza speranza. Speri che qualcosa cambi quindi VUOI o VORRESTI cambiasse. Non credi di avere gli strumenti oppure di non meritarlo ma comunque speri. Mi sembra la cosa più sensata e che mi fa piacere leggere di te da un po' di tempo a questa parte. E questo che hai appena scritto sconfessa l'80% delle cazzate (intese come cose non profondamente sentite o vere) che scrivi. Ed è anche per questo che ti darei tanti calci in culo perchè ci si può sfogare in altro modo piuttosto che scrivere iperboli che non portano a nulla e come vedi anche una semplice domanda e una semplice risposta rispetto a spataffiate che ti si è scritto o che hai scritto possono portare a capire te e non dico ad aiutarti ma a comprenderti certamente. In questo caso me. Io non sono di certo la persona più adatta (anche se ti dico che ora come ora starei anche del tempo a parlare con te per cercare di capire altre cose ma alle 15 devo iniziare a lavorare) per ascoltarti PAZIENTEMENTE ma pensa almeno di trovare qui nel forum un modo per sfogarti in maniera "corretta" e che ti possa servire e possa servire anche a chi ti legge per entrare un minimo in empatia con te perchè a mio modesto parere è questo che vuoi. Ma devi renderti conto che non è facile farlo con te che tiri fuori certe chicche che credo (ripeto, a fronte di quello che hai appena scritto) non siano profondamente sentite anche se esprimono un tuo reale malessere.
Auguri Daniele. Un forte abbraccio
 
Ultima modifica:

@lex

Escluso
PS: prima di andare volevo precisare che i depressi reali, perlomeno quelli ad un livello tale che arrivano a tentare o a contemplare il suicidio non hanno speranze. Non sperano in nulla. Daniele lo ha scritto e credo che sia vero. Quindi non so definire esattamente Daniele cosa abbia e quale sia il nome del suo malessere. Di certo non sta bene e dovrebbe curarsi. Ma non é depresso. Incanala forse la sua forza in maniera sbagliata ma i depressi che tentano o contemplano il suicidio non ne hanno. Daniele invece è forte. io credo anche sia MOLTO forte. anche questo sintomo di una non depressione.
 

bubu

Utente di lunga data
Bubu, il problema è che la psicologa trovò in me una reazione ad una violenza. Pensa che lei stessa ha detto che io ho vissuto la cosa c ome una violenza della mia persona, solo che tutte le tecniche e i tentativi per smorzare quel senso di schifo che mi sento dentro sono andati a vuoto. Sai, avevo imperniarto la mia vita sul circondarmi da poca gente e fidata, gente che valeva per quello che era e non per quello che aveva, la mia ex era una bella persona davvero al tempo, lo giuro, ma lo era solo a parole si vede. Il problema è, come fare se il muro maestro della prorpia esistenza per un qualche motivo esterno cade spravvivere? Io ho capito che l'unico modo ched mi è rimasto è dare indietro il dolore ricevuto, perchè credo che anche tu se potessi daresti indietro quel dolore che ti ha colpito così brutalmente alla persona che te lo ha fatto subire, no?
Non è vendetta, perchè la vendetta è far soffrire anche di più, io voglio far provare lo stesso dolore a quella persona, per farle capire che vita di merda mi toccherà vivere.
C'è stato un periodo in cui ho desiderato vendetta, se avessi potuto forse sarei stata capace di ucciderlo. Ma ora credo che nella vita tutto TORNA e sono certa che, se non lo ha giÀ fatto, sarÀ lei ad impartirgli la lezione migliore. Ho solo il rammarico di non essere riuscita a ricordarmi di lui e quindi di non aver provato a fare un minimo di giustizia affinchÈ non succedesse ad altre donne...ma mi consolo sperando che abbia fatto male solo a me
 
H

Hallogoodbye

Guest
Si chiama speranza, speranza che tanti hanno che le cose possano miracolosamente cambiare.
Raccontaci delle cose belle di te, di quello che sai fare, pensare, della tua capacità di superare le difficoltà.
C'è chi non fa altro che parlare di sè e delle proprie miserie come se fossero perle di saggezza e atti di eroismo.
Possiamo ascoltare il tuo esroismo giornaliero e i tuoi atti quotidiani peer stare vicino a chi ti vuole bene e sostenerli, anche se con il cuore a pezzi.
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Forse non mi spiego bene, non è una cosa che comando io, la speranza è che succeda dall'alto qualcosa che miracolosamente mi sistemi, del resto io ho fatto quanto potevo, ho seguito davvero tanti consigli ed ogni buco nell'acqua ha portato altre macerie su quelle che già c'erano. Attualmente un insuccesso ancora sulle modalità di stare bene equivale a perdere quel lumicino che il mondo possa cambiare.
Il suicidio non si fa solo se si perde la speranza, sappiatelo, lo si fa anche sotto un grande dolore il cui annichimento riulta più piacevole che lo stare li a soffrire ancora.
 

@lex

Escluso
Raccontaci delle cose belle di te, di quello che sai fare, pensare, della tua capacità di superare le difficoltà.
C'è chi non fa altro che parlare di sè e delle proprie miserie come se fossero perle di saggezza e atti di eroismo.
Possiamo ascoltare il tuo esroismo giornaliero e i tuoi atti quotidiani peer stare vicino a chi ti vuole bene e sostenerli, anche se con il cuore a pezzi.
quoto
 

@lex

Escluso
Forse non mi spiego bene, non è una cosa che comando io, la speranza è che succeda dall'alto qualcosa che miracolosamente mi sistemi, del resto io ho fatto quanto potevo, ho seguito davvero tanti consigli ed ogni buco nell'acqua ha portato altre macerie su quelle che già c'erano. Attualmente un insuccesso ancora sulle modalità di stare bene equivale a perdere quel lumicino che il mondo possa cambiare.
Il suicidio non si fa solo se si perde la speranza, sappiatelo, lo si fa anche sotto un grande dolore il cui annichimento riulta più piacevole che lo stare li a soffrire ancora.
capisco. ma il fatto che comunque speri che anche se dall'alto arrivi qualcosa per cambiare la tua situazione è positivo. il fatto è che dovresti renderti conto che forse facendoti curare dalla persona giusta puoi arrivare a comprendere che puoi anche farcela con le tue forze. Forza Daniele, i calci in culo te li darei lo stesso ma tifo per te anche se mi fai una gran rabbia e il giorno che potrò (ma penso anche di poter parlare per altri, e non credo pochi) leggere che ti sei avviato verso un cammino di "risveglio" dal tuo incubo personale sarà un giorno in cui avrò un sorriso. Non cambierà la mia vita perchè ad essere sinceri non posso dire di sentire affetto per te perchè non ci conosciamo e non fai parte della mia vita ma di certo sarò contento.
 
Stato
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