Ok, se voleter sapere cosa si prova a cercare di uccidersi ve lo spiego in poche parole, sperando che possiate capire.
Consideriamo un paio di cose:
- E' un atto a senso unico
- E' una profonda violenza
- E' allo stesso tempo una foorma di pace
Spiego meglio le cose, chi cerca il suicidio è consapevole che non c'è rimedio alla morte, è altresì consapevole che è un atto profondamente violento verso sè stessi e ci si rende conto della cosa nel momento stesso in cui si prova, per ultimo però la forza che spinge questa azione è la voglia di pace interiore, che dentro è mancante.
Quando si prova a farsi fuori si piange signori miei, si piange come non mai, perchè si ripensa ai propri cari, si ripensa a quello che si lascia e il tempo diventa infinito, non è un atto da un secondo è via, ma ci possono stare delle ore dietro a quell'ultimo atto da ppochi secondi.
Io mi ricordo solo che l'istinto di sopravvivenza mi faceva pensare alla mia famiglia, cioè mia madre, stop. Due forze agiscono, una è quella che ci pone a voler vivere, l'altra è quella che ci vuole dare la pace, è una lotta che solo chi l'ha vissuta la può descrivere ed ècome la marea, sale e scende.
In quelle ore rpima si passa da momenti in cui tutto sembra inevitabile a piccole scintille di speranza che però vengono spente dalla disperazione.
Io sono stato salvato da mia madre, non sollo dal suo pensiero, ma da lei stessa, la mia ragazza fu salvata dalla sua migliore amica e quindi adesso capirete perchè lei può compredndere bene me.
Coa comporta l'aver cercato di farsi fuori? E' una ferita terribile, una ferita che non ha pari e diventa rabbia verso il motivo che ci ha portati a farci fuori.
Perchè non potete capire la mia rabbia?
Perchè non avete provato il massimo grado di rabbia, semplice no?
Perchè sono certo che un poco di umanità da quella baldracca sarebbe bastato?
Lo so perchè la ragazza che mi tradì prima di lei, ben conoscendo quella merda di vita che avevo vissuto, ha dimostrato di volermi bene usando un poco di umanità per farmi riavere la mia stima di me.
La mia pprima ragazza mi diceva spesso che a volte ero un poco pieno di me, ma ammise che avevo tutte le qualità che mi facevano essere una spanna sopra e che comunque sia in effetti valevo di più.
Sapete la morte di una persona cara in teneraq età nella maniera che è successa a me ti porta a due conseguenze, o a essere un delinquente di prima categoria, oppure una persona capace e tenace, io ero la seconda e fidatevi, da fastidio avere affianco una persona che raramente sbaglia (ho stupito la mia attuale compagna per come fu la mia adolescenza).
Quella ragazza anche se ammise iil suotradimento (però ne avevo le prove) dopo anni, mi ha sempre sostenuto, e per un buon motivo, perchè lei ha sempre detto che se in un periodo della sua vita ha scelto me...non può rinnegare quel momento della sua vita, facendolo sarebbe come rinnegare sè stessa, sapeva di avermi ferito e che ero debole da un lato e mi ha voluto sostenere per parecchi mesi.
Tutt'ora anche se è stata stronza e bastarda con me per un anno, ho bei ricordi di lei, e lei sapeva che ho avuto troppe persone stronze che mi hanno rovinato la vita per meritarmi ancora questo.
Ecco arrivo alla romana del cazzo che mi ha fatto del male.
Lei sapeva anche di più di quell'altra delle mie sofferenze, in più nella sua vita aveva sofferto anche lei, quindi conosceva l'argomento direi. Non ha avuto però dubbi, piuttosto che spendere un poco di tempo per aiutare una persona che non aveva ppiù stima si sè, per farle sapere che quell'aiuto che le aveva dato alla morte del nonno non era stato preso con l'inganno, ma con il dolore del momento e che era dispiaciuta al massimo di quello che avevo dovuto sopportare io, ha incentrato tutto su di sè e suul suo fastidio, facendo in modo di farmi sentire una merda di prima categoria, che tutte le sfighe della sua vita erano colpa mia e che io ero la causa del suo non volare in alto (peccato che io ho sempre creduto in lei e che era lei a non credere in sè stessa).
Mi ha accusato di tutto, ma proprio di tutto, anche del suo avermi tradito, perchè era colpa mia che io quando mi telefonava prendevo su la cornetta e potevo stare anche un paio di ore ad ascoltarla e parlare con lei se aveva bisogno, perchè era colpa mia che quando stava male o quando aveva problemi io c'ero sempre, perchè ero assillante nel mio rispondere a lei.
Fa male sentirsi una persona di merda sapete? L'unica cosa che mi teneva in piedi era il sapere di aver fatto delle cose buone, di aver agito per il meglio, adesso non lo so più, adesso sono solo un delinquente..