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Duchessa

Utente di lunga data
i malati si fanno curare, stanno negli ospedali o a casa e provano a guarire

i malati che NON si fanno curare o non sono malati oppure non vogliono guarire

definire malata una persona che lavora, esce, viaggia, ha interessi, ha un fidanzato/a, usa tutti e 4 gli arti, i 2 occhi, le 2 orecchie ecc.ecc...e a tempo perso sfoga la sua rabbia su internet...ecco, definire una persona del genere malata è UNA OFFESA alla gente veramente malata che spesso ci sorride in faccia nonostante i propri guai!!!

sei depresso? ne sei cosciente??? chiuditi dentro un cazzo di clinica per un mese e poi durante altri 2-3 mesi di terapia potrai riprendere la tua vita...e dopo massimo un anno starai BENE!!!
Per esperienza diretta, sottoscrivo parola per parola.
Oltre al fatto, ormai condiviso anche in ambito "scientifico", che non esiste scompenso chimico/organico scollegato da uno scompenso mentale/psicologico.
 

Duchessa

Utente di lunga data
H

Hallogoodbye

Guest
C'è un dottore in sala?

Credo che qui non ci siano neuropsichiatri e che un neuropsichiatra non farebbe una diagnosi via web.
Daniele sta male ed è evidente. Starebbe male anche se stesse benissimo e si fosse inventato un personaggio per il web.
Deve affidarsi a un medico.
L'ossessione può essere un espediente della psiche per proteggersi da altro.
Ma come possiamo intervenire noi?
Rischiamo di alimentare l'ossessione.
 

Duchessa

Utente di lunga data
Credo che qui non ci siano neuropsichiatri e che un neuropsichiatra non farebbe una diagnosi via web.
Daniele sta male ed è evidente. Starebbe male anche se stesse benissimo e si fosse inventato un personaggio per il web.
Deve affidarsi a un medico.
L'ossessione può essere un espediente della psiche per proteggersi da altro.
Ma come possiamo intervenire noi?
Rischiamo di alimentare l'ossessione.
Ecco brava. Parlandone. Mi sembra orami evidente l'inutilità.
 

Flavia

utente che medita
Credo che qui non ci siano neuropsichiatri e che un neuropsichiatra non farebbe una diagnosi via web.
Daniele sta male ed è evidente. Starebbe male anche se stesse benissimo e si fosse inventato un personaggio per il web.
Deve affidarsi a un medico.
L'ossessione può essere un espediente della psiche per proteggersi da altro.
Ma come possiamo intervenire noi?
Rischiamo di alimentare l'ossessione.
non avevo mai preso in considerazione questa eventualità
quindi cosa fare?
 

Flavia

utente che medita
Non ne ho idea :-D
Si dovrebbe evitare di aver sensi di colpa se si evita di commentare.
ho sempre pensato che questo forum rappresentasse per Lui un momento di sfogo, dove potersi togliere quella maschera che dice di indossare quotidianamente
 
H

Hallogoodbye

Guest
ho sempre pensato che questo forum rappresentasse per Lui un momento di sfogo, dove potersi togliere quella maschera che dice di indossare quotidianamente
Ripeto: che ne so?
Ma tu credi alle scuse e alle ragioni di un traditore scoperto?
Credi ai ragionamenti sulla proprie ragioni psicologiche di chi ha problemi psicologici?
Magari ci credono entrambi.
 

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
Credo che qui non ci siano neuropsichiatri e che un neuropsichiatra non farebbe una diagnosi via web.
Daniele sta male ed è evidente. Starebbe male anche se stesse benissimo e si fosse inventato un personaggio per il web.
Deve affidarsi a un medico.
L'ossessione può essere un espediente della psiche per proteggersi da altro.
Ma come possiamo intervenire noi?
Rischiamo di alimentare l'ossessione.
E' vero, ma è anche vero che lui potrebbe alimentare la nostra ossessione di aiutarlo.

Per me, più che altro non si tratta di una vera richiesta di aiuto, ma di comprendere. E' difficile se non impossibile comunicare quando si ha l'impressione di non essersi spiegato a sufficienza.

In tutto questo tempo, Daniele cerca di comunicarci la sua sofferenza e noi non siamo in grado di apprenderla nello stesso modo. Nei suoi confronti siamo superficiali perché non siamo in grado di percepire la sua sofferenza a sufficienza per metterci allo stesso piano. Il problema è che non siamo stati tutti tentati di toglierci la vita. Al massimo possiamo seguire il percorso fino a un certo punto, paragonandolo ad esempio a un incidente che potenzialmente ci avrebbe portato alla morte.

E si aggiunge anche il fattore che magari qualcuno di noi non ha la stessa visione della morte. Per me ad esempio, la morte non suscita tremende paure. Ho timore, ma non paura, di incontrarla. Daniele per me ha una paura superlativa della morte, e per questo (mi pare) la desidera tanto per farla finita, una volta per sempre. Ma, dispettosa delle sue paure, sta lì a guardare.

Se ci mettiamo a condizione di essere vicini alla morte, siamo più vicino a Daniele, più di quanto immagina. Ma nessuno di noi desidera a pensare tanto intensamente al momento che comunque ci raggiungerà. E detto questo, Daniele deve, secondo la nostra visione, allontanarsi da questo luogo dell'apparente disperazione. E lo potrebbe fare proprio grazie alla morte. Perché non ci sono decisioni più brillanti che quelle fatte in momenti di totale e incondizionato abbandono al destino.
 
Ultima modifica:

tesla

Utente di lunga data
ho sempre pensato che questo forum rappresentasse per Lui un momento di sfogo, dove potersi togliere quella maschera che dice di indossare quotidianamente
anche io la penso così, io credo che gli faccia bene e lo """""""calmi""""""""".
in un certo senso credo che qualcosa di quello che diciamo passi, perchè è un ragazzo intelligente e a suo modo ne fa tesoro.
io non credo che lasciarlo parlare sia alimentare un'ossessione, credo che l'ossessione si cristallizzi nel momento in cui tutto si blocca all'interno di una psiche, come un insetto bloccato nell'ambra.
se daniele fa fluire i suoi pensieri, per quanto distorti, almeno si mantengono in movimento.
lo credo e lo spero, senza cognizione di causa.
 
E' vero, ma è anche vero che lui potrebbe alimentare la nostra ossessione di aiutarlo.

Per me, più che altro non si tratta di una vera richiesta di aiuto, ma di comprendere. E' difficile se non impossibile comunicare quando si ha l'impressione di non essersi spiegato a sufficienza.

In tutto questo tempo, Daniele cerca di comunicarci la sua sofferenza e noi non siamo in grado di apprenderla nello stesso modo. Nei suoi confronti siamo superficiali perché non siamo in grado di percepire la sua sofferenza a sufficienza per metterci allo stesso piano. Il problema è che non siamo stati tutti tentati di toglierci la vita. Al massimo possiamo seguire il percorso fino a un certo punto, paragonandolo ad esempio a un incidente che potenzialmente ci avrebbe portato alla morte.

E si aggiunge anche il fattore che magari qualcuno di noi non ha la stessa visione della morte. Per me ad esempio, la morte non suscita tremende paure. Ho timore, ma non paura, di incontrarla. Daniele per me ha una paura superlativa della morte, e per questo (mi pare) la desidera tanto per farla finita, una volta per sempre. Ma, dispettosa delle sue paure, sta lì a guardare.

Se ci mettiamo a condizione di essere vicini alla morte, siamo più vicino a Daniele, più di quanto immagina. Ma nessuno di noi desidera a pensare tanto intensamente al momento che comunque ci raggiungerà. E detto questo, Daniele deve, secondo la nostra visione, allontanarsi da questo luogo dell'apparente disperazione. E lo potrebbe fare proprio grazie alla morte. Perché non ci sono decisioni più brillanti che quelli fatti in momenti di totale e incondizionato abbandono al destino.
la verità? daniele mi fa paura.ho conosciuto più di una persona , fra le quali un ragazzo di 27 anni a cui nessuno ha dato troppa importanza pensando che fosse solo uno che non aveva troppa voglia di lavorare , noioso e pesante da sopportare .
quando si è ucciso non è stato facile seppellire i sensi di colpa per non aver fatto un pochino di più...forse sarebbe stato inutile, forse no.
ma ancora non ho capito se davvero è l'indifferenza il peggiore dei mali, l'incomprensione o l'inadeguatezza
 
H

Hallogoodbye

Guest
la verità? daniele mi fa paura.ho conosciuto più di una persona , fra le quali un ragazzo di 27 anni a cui nessuno ha dato troppa importanza pensando che fosse solo uno che non aveva troppa voglia di lavorare , noioso e pesante da sopportare .
quando si è ucciso non è stato facile seppellire i sensi di colpa per non aver fatto un pochino di più...forse sarebbe stato inutile, forse no.
ma ancora non ho capito se davvero è l'indifferenza il peggiore dei mali, l'incomprensione o l'inadeguatezza
La terza che hai detto.
Non ho detto di ignorare, ma che a volte si alimenta l'ossessione invece di offrire ascolto, che è l'unica cosa che si può offrire.
Quanto ogni persona si rapporti alla morte non è dato saperlo.
 
E

exStermy

Guest
La terza che hai detto.
Non ho detto di ignorare, ma che a volte si alimenta l'ossessione invece di offrire ascolto, che è l'unica cosa che si può offrire.
Quanto ogni persona si rapporti alla morte non è dato saperlo.
ma perche' scusa, fermo restando che forse qua non ci sono "specialisti", chi soffre di disturbi ossessivi-compulsivi quando e' da solo si spegne il cervello e non se le autoalimenta lo stesso se non anche addirittura in maniera peggiore?
 

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
la verità? daniele mi fa paura.ho conosciuto più di una persona , fra le quali un ragazzo di 27 anni a cui nessuno ha dato troppa importanza pensando che fosse solo uno che non aveva troppa voglia di lavorare , noioso e pesante da sopportare .
quando si è ucciso non è stato facile seppellire i sensi di colpa per non aver fatto un pochino di più...forse sarebbe stato inutile, forse no.
ma ancora non ho capito se davvero è l'indifferenza il peggiore dei mali, l'incomprensione o l'inadeguatezza
Fra tutte le cose credo che la comprensione è l'ingrediente principale per qualunque percorso "insieme". Non voler comprendere può andare a finire in indifferenza, perché troppo impegnativo o perché ci si sente inadeguati. La realtà è che nessuno è abbastanza competente per comprendere alla totalità chiunque altro. Non con i mezzi tradizionali. Con la meditazione forse, tentando di mettersi letteralmente sulla stessa lunghezza d'onda.

Fra le mie ex conoscenze c'è un ragazzo di 25 anni, che si è tolto la vita a più mandate. Non era in grado di ascoltare, e qualunque tentativo di mettersi sullo stesso livello è fallito. Quando poi morì, ero onestamente sollevato. Non ho rimorsi nei suoi confronti, perché ho fatto tutto quel che era in mio potere. L'ho accompagnato fin dove era possibile. Il resto viene dal suo sacco. Io so che ora è in un mondo migliore. Ma non per questo do a tutti i potenziali suicidi un veleno per passare quanto prima di là.

La vita di qui va vissuta fino alla fine, non quella che si sceglie, ma quella che il destino ha preparato per noi. Soltanto, chi sono io per sapere, se il suo destino non era proprio di farla finita di sua mano?
 
H

Hallogoodbye

Guest
ma perche' scusa, fermo restando che forse qua non ci sono "specialisti", chi soffre di disturbi ossessivi-compulsivi quando e' da solo si spegne il cervello e non se le autoalimenta lo stesso se non anche addirittura in maniera peggiore?
Mi ripeto: non lo so.
Ho letto che c'è chi non sa più come rispondergli e ottiene sempre le stesse risposte.
Se non si sa cosa dire si può non dire, no?
 

bubu

Utente di lunga data
Desiderare di morire...si è una cosa orribile..
Provare a farlo, in solitudine, convinti che sia l'unica "salvezza" per quel dolore che ti toglie il fiato...si, è orribile! Sperare che qualcuno lo faccia al tuo posto...perchè la paura dell'ignoto non è banale...
Ma dopo aver preso di tutto e svegliarsi all'ospedale, incontrare lo sguardo tenero e disperato di una madre...è alle volte un dolore più grande!!
Parlare, confrontarsi, sentire che non si è soli fa bene!
Chiedo scusa a tutti, ho forse parlato troppo di me
 
E

exStermy

Guest
Mi ripeto: non lo so.
Ho letto che c'è chi non sa più come rispondergli e ottiene sempre le stesse risposte.
Se non si sa cosa dire si può non dire, no?
si' pero' Daniele ha detto che ormai "fuori" finge...

se manco qua si rimette il disco in santa pace, credo che per lui sia peggio...
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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