Com'è difficile ... non so

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stellina

Utente di lunga data
Una famiglia allargata e' una famiglia a tutti gli effetti, la mamma vive con un nuovo compagno e il papa' a distanza anche lui con una nuova compagna....Ciao caro, questo week end mi raccomando, non farlo correre e sudare perche' e' stato male. Nella borsa ti ho messo lo sciroppo, mi raccomando 3 volte al giorno....
Ma chissa' perche' questo bimbo quando ritorna dopo essere stato con lui e' sempre triste...chissa' che cosa gli dice..
magari gli dice cose sul mio conto per attirarselo...
Invece il bimbo e' triste perche' ha subito l'ennesimo abbandono...e' legato al papa' e potra' rivederlo e starci assieme a giocare chissa' quando...si' e' vero c'e' il compagno di mamma...ma perche' gli altri bimbi escono sempre con mamma e papa' anche quando ci sono le giostre in paese, quando vanno al centro commerciale, anche a Natale quando scartano i doni.. ma perche' un bimbo deve avere l'assurda convinzione che mamma e papa' debbano stare insieme?....difficile spiegarlo ad un bimbo di 5/6 anni
:up:
se una coppia diciamo scoppiata riesce comunque a mantenere un rapporto affettivo tra i coniugi, riesce a mantenere la serenità nella quotidianità allora perchè fare soffrire i piccoli?
il problema invece è che prendendosi i propri spazi fuori dalla coppia si rischia di perdere questo equilibrio sapientemente costruito. perchè magari i tuoi spazi iniziano con una botta e via ma se poi si tramutano in sentimenti tutto diviene più difficile.
 
N

Non Registrato

Guest
Ciao a tutti, sono nuovo e vedo questo forum come un mio possibile sfogo con persone a me "lontane"...Vi riporto la mia esperienza partita sei mesi fa, il mio percorso fatto di tanta sofferenza:

sei mesi fa si affaccia nella mia vita un'altra donna, lo ha fatto in un momento di grande fragilità mia, il mio matrimonio cominciava ad avere delle falle, apparentemente eravamo la famiglia felice, non ci mancava niente, ma dentro di me covavo una grande insoddisfazione, le mie certezze vacillavano.
Provavo amore, ma più probabilmente grande affetto per mia moglie ma non il genere di sentimento che un uomo dovrebbe provare per sua moglie, ero cambiato e non riuscivo più a entrare in sintonia, si era interrotta la comunicazione tra di noi come coppia.
Apparentemente genitori irreprensibili ma amanti gelidi e poco più che amici affettuosi, mi sono detto che era normale, che forse dopo tanti anni il rapporto vive un mutamento naturale, che la passione finisce, ma col tempo ho capito che mi stavo mentendo, non poteva essere così e comunque non lo accettavo, volevo di più.
Ho iniziato questa relazione perchè ho capito subito che poteva esserci qualcosa di speciale, non cercavo sesso ma le sensazioni dell'innamoramento, quello sfarfallio nello stomaco alla sola idea di vederla, di stare un pò insieme, di sentire la sua voce al telefono.
Non mi mancava l'essere amata ma amare, desideravo fortemente sentirmi vivo, sentivo la necessità di condividere interessi o anche la più banale delle discussioni con quell'interesse sincero verso l'altro.
Ho portato pazienza, cercavo di convincermi che era una crisi momentanea che sarebbe passata, non si può gettare una lunga relazione al primo scricchiolio, sfasciare una famiglia.
Ho continuato vigliaccamente la relazione con l'altra, chissà forse volevo la conferma che fosse un'infatuazione passeggera, ma non é stato così. Ho continuato a frequentare ancora questa donna, ho iniziato progressivamente a respingere mia moglie, non riuscivo più a vivere l'intimità con lei, non riuscendo a dargli la mia testa anche il corpo si ribellava.
Quando mia moglie che pazientemente mi ha aspettata al varco e mi ha chiesto di fare una scelta abbiamo pensato inizialmente di continuare a vivere da separati in casa per tutelare nostro figlio dall'impatto emotivo che una separazione avrebbe provocato, ma col tempo mi sono reso conto che non era la soluzione ma un rimandare il naufragare del nostro rapporto, era prendere ancora altro tempo e fondamentalmente mancanza di coraggio.
Nei mesi abbiamo fatto di tutto per vederci, viaggi, aerei, hotel erano i nostri compagni quotidiani, ma ad un certo punto sono uscito di casa per stare in hotel per un mese. Poi un attimo di sbandamento mi ha riportato ad un riavvicinamento e ad un ritorno a casa per il bene del piccolino ma la cosa è durata pochi giorni. Ho trovato un appartamento in affitto in un'altra città, tutto era iniziato bene, tutto filava apparentemente liscio con mia moglie, con il piccolino e con lei che mi veniva a trovare quotidianamente e che già cominciava a portare le sue cose, ma ad un tratto qualcosa dentro di me si è rotto. Preso da un irreprensibile senso di colpa e di angoscia per aver tradito la moglie e aver voluto gettare 10 anni di vita insieme ho mollato la nuova compagna e sono tornato a casa dalla mia famiglia. Ora sono 10gg che sono ritornato ma provo un sentimento diverso da quello che speravo...nn riesco a essere libero mentalmente, amo ancora profondamente l'altra donna il che mi preclude l'essere presente mentalmente in famiglia.
A un certo punto bisogna trovare il coraggio di ammettere prima di tutto a noi stessi che un amore é finito e avere il coraggio di cambiare rotta ma è davvero tutto troppo complicato...
qui non si capisce:
che fine ha fatto lei?
la ami o no?
è complicato sì, ma vuoi avere il coraggio di cambiare (se la ami) o rimanere con quella che non ami più?
 

The Cheater

Utente di lunga data
Ciao a tutti, sono nuovo e vedo questo forum come un mio possibile sfogo con persone a me "lontane"...Vi riporto la mia esperienza partita sei mesi fa, il mio percorso fatto di tanta sofferenza:

sei mesi fa si affaccia nella mia vita un'altra donna, lo ha fatto in un momento di grande fragilità mia, il mio matrimonio cominciava ad avere delle falle, apparentemente eravamo la famiglia felice, non ci mancava niente, ma dentro di me covavo una grande insoddisfazione, le mie certezze vacillavano.
Provavo amore, ma più probabilmente grande affetto per mia moglie ma non il genere di sentimento che un uomo dovrebbe provare per sua moglie, ero cambiato e non riuscivo più a entrare in sintonia, si era interrotta la comunicazione tra di noi come coppia.
Apparentemente genitori irreprensibili ma amanti gelidi e poco più che amici affettuosi, mi sono detto che era normale, che forse dopo tanti anni il rapporto vive un mutamento naturale, che la passione finisce, ma col tempo ho capito che mi stavo mentendo, non poteva essere così e comunque non lo accettavo, volevo di più.
Ho iniziato questa relazione perchè ho capito subito che poteva esserci qualcosa di speciale, non cercavo sesso ma le sensazioni dell'innamoramento, quello sfarfallio nello stomaco alla sola idea di vederla, di stare un pò insieme, di sentire la sua voce al telefono.
Non mi mancava l'essere amata ma amare, desideravo fortemente sentirmi vivo, sentivo la necessità di condividere interessi o anche la più banale delle discussioni con quell'interesse sincero verso l'altro.
Ho portato pazienza, cercavo di convincermi che era una crisi momentanea che sarebbe passata, non si può gettare una lunga relazione al primo scricchiolio, sfasciare una famiglia.
Ho continuato vigliaccamente la relazione con l'altra, chissà forse volevo la conferma che fosse un'infatuazione passeggera, ma non é stato così. Ho continuato a frequentare ancora questa donna, ho iniziato progressivamente a respingere mia moglie, non riuscivo più a vivere l'intimità con lei, non riuscendo a dargli la mia testa anche il corpo si ribellava.
Quando mia moglie che pazientemente mi ha aspettata al varco e mi ha chiesto di fare una scelta abbiamo pensato inizialmente di continuare a vivere da separati in casa per tutelare nostro figlio dall'impatto emotivo che una separazione avrebbe provocato, ma col tempo mi sono reso conto che non era la soluzione ma un rimandare il naufragare del nostro rapporto, era prendere ancora altro tempo e fondamentalmente mancanza di coraggio.
Nei mesi abbiamo fatto di tutto per vederci, viaggi, aerei, hotel erano i nostri compagni quotidiani, ma ad un certo punto sono uscito di casa per stare in hotel per un mese. Poi un attimo di sbandamento mi ha riportato ad un riavvicinamento e ad un ritorno a casa per il bene del piccolino ma la cosa è durata pochi giorni. Ho trovato un appartamento in affitto in un'altra città, tutto era iniziato bene, tutto filava apparentemente liscio con mia moglie, con il piccolino e con lei che mi veniva a trovare quotidianamente e che già cominciava a portare le sue cose, ma ad un tratto qualcosa dentro di me si è rotto. Preso da un irreprensibile senso di colpa e di angoscia per aver tradito la moglie e aver voluto gettare 10 anni di vita insieme ho mollato la nuova compagna e sono tornato a casa dalla mia famiglia. Ora sono 10gg che sono ritornato ma provo un sentimento diverso da quello che speravo...nn riesco a essere libero mentalmente, amo ancora profondamente l'altra donna il che mi preclude l'essere presente mentalmente in famiglia.
A un certo punto bisogna trovare il coraggio di ammettere prima di tutto a noi stessi che un amore é finito e avere il coraggio di cambiare rotta ma è davvero tutto troppo complicato...
questa mi ricorda vagamente la mia storia...con la non trascurabile differenza che la mia "amante" non sta ad un aereo o qualche ora di distanza da me...ma a 3 aerei e un giorno di viaggio, e tra l'altro parla una lingua diversa dalla mia...

ci hai provato...e hai anche avuto la fortuna di trovare entrambe disponibili a prenderti e riprenderti sempre...

...meriti una bastonata, come tutti in questi casi la meritiamo...è già dura capire le cose in condizioni normali, senza ricevere bastonate (un NO, una cacciata di casa, scenate e liti varie) è ancora più dura...
 

Leda

utente Olimpi(c)a
assolutamente si...senza bastonata si crea un precedente pericoloso per entrambi, e nessuno impara la lezione!!!
Già... A nessuno piace essere messo con le spalle al muro, ma se ci si è ritrovati a costringere qualcuno a farlo significa che non si sta facendo quello che ci si aspetterebbe che facessimo o che abbiamo promesso di fare. Un'ottima occasione per ripensare a quelle promesse e verificare che siano ancora attuali ;)
 

The Cheater

Utente di lunga data
Già... A nessuno piace essere messo con le spalle al muro, ma se ci si è ritrovati a costringere qualcuno a farlo significa che non si sta facendo quello che ci si aspetterebbe che facessimo o che abbiamo promesso di fare. Un'ottima occasione per ripensare a quelle promesse e verificare che siano ancora attuali ;)
ci sono momenti e momenti nella vita di coppia...anni buoni, anni brutti...bisogna accettarlo!!!

in fondo, anche le cose peggiori un domani possono rivelarsi costruttive...e ritrovarsi in una relazione ancora più felice di come era prima accade anche spesso...
 

Leda

utente Olimpi(c)a
ci sono momenti e momenti nella vita di coppia...anni buoni, anni brutti...bisogna accettarlo!!!

in fondo, anche le cose peggiori un domani possono rivelarsi costruttive...e ritrovarsi in una relazione ancora più felice di come era prima accade anche spesso...
Vero! Com'è anche vero che spesso ci si dimentica di fermarsi e pensare: "Se conoscessi oggi questa persona la sceglierei ancora?" Il cambiamento fa parte della vita, ma ci fa sentire fragili e tendiamo a postporre più in là possibile il momento in cui trovarci faccia a faccia con esso.
 
E

elena_

Guest
Ti assicuro che non è così difficile. Poi se si è genitori intelligenti si possono trovare le occasioni per stare insieme ai propri figli anche da separati.
sono convinta anch'io

MK, difficilmente non sono d'accordo con te :)

Si, durante le feste e in qualche altra occasione e sempre con il consenso dei rispettivi compagni, molto dipende poi dagli strascichi della separazione, non e' semplice come appare, ho un amico separato e posso affermare che quello che appariva semplice e naturale si e' rivelata una guerra a tutti gli effetti con legali e carte bollate. Poi tutto dipande dall'eta' e dalla psiche dei figli, dei trascorsi in famiglia, se sono grandicelli dai 14 in su' comprendono i motivi della separazione specialmente se i genitori litigavano in continuazione e in questi casi per loro diventa una liberazione, ma in moltissimi casi dove agli occhi dei figli ci si separa senza un apparente motivo e' dura spiegarglielo...
allora
c'è una cosa che si chiama affidamento congiunto
entrambi i genitori hanno il diritto di stare insieme ai loro figli quotidianamente
se sono genitori intelligenti
e se i loro compagni sono intelligenti

e poi tu parli di consenso dei rispettivi compagni, ma mi sembra che tu non sappia affatto di cosa stai parlando...ma stiamo scherzando?
cioè io dovrei dare il consenso al mio compagno affinché lui trascorra il tempo che vuole con i suoi figli?
mi sembra un'assurdità
perché è suo sacrosanto diritto trascorrere tutto il tempo che vuole con i suoi figli
e se io lo amo non c'è bisogno di nessun consenso

quanto alla ripercussione della separazione sui figli
certo dipende da come essa viene gestita dai genitori e da tutto ciò che hai detto
credo sia un evento delicatissimo se avviene in presenza di figli
ma non bisogna nemmeno sottovalutare la capacità dei figli di reagire e di adattarsi alle circostanze
e credo anche che i figli possano imparare molto da una separazione
se ben gestita
se non è ben gestita...può accadere quello che è successo a Tebe eh? raggelante eh?
ma ripeto
certe scelte non si compiono per gli altri ma unicamente per noi stessi

P.S. su questo tema ho aperto vari 3D nella sezione separazione e divorzio...se chiunque legge volesse dare il proprio contributo...
fine OT
 

MK

Utente di lunga data
sono convinta anch'io

MK, difficilmente non sono d'accordo con te :)

allora
c'è una cosa che si chiama affidamento congiunto
entrambi i genitori hanno il diritto di stare insieme ai loro figli quotidianamente
se sono genitori intelligenti
e se i loro compagni sono intelligenti
Sai Elena mi ricordi una ragazza che avevo conosciuto in un altro forum, negli anni in cui ero fresca di separazione e di tradimento, col dente avvelenato nei confronti delle amanti :rolleyes:. Le dicevo sempre che se mio marito avesse conosciuto una come lei invece della pazza con la quale si ero messo, saremmo diventate grandi amiche... Tu sei una donna molto saggia, ti auguro davvero di farcela con una bella famiglia allargata :up:.
 

Ewy

Utente di lunga data
sono convinta anch'io

MK, difficilmente non sono d'accordo con te :)

allora
c'è una cosa che si chiama affidamento congiunto
entrambi i genitori hanno il diritto di stare insieme ai loro figli quotidianamente
se sono genitori intelligenti
e se i loro compagni sono intelligenti

e poi tu parli di consenso dei rispettivi compagni, ma mi sembra che tu non sappia affatto di cosa stai parlando...ma stiamo scherzando?
cioè io dovrei dare il consenso al mio compagno affinché lui trascorra il tempo che vuole con i suoi figli?
mi sembra un'assurdità
perché è suo sacrosanto diritto trascorrere tutto il tempo che vuole con i suoi figli
e se io lo amo non c'è bisogno di nessun consenso

quanto alla ripercussione della separazione sui figli
certo dipende da come essa viene gestita dai genitori e da tutto ciò che hai detto
credo sia un evento delicatissimo se avviene in presenza di figli
ma non bisogna nemmeno sottovalutare la capacità dei figli di reagire e di adattarsi alle circostanze
e credo anche che i figli possano imparare molto da una separazione
se ben gestita
se non è ben gestita...può accadere quello che è successo a Tebe eh? raggelante eh?
ma ripeto
certe scelte non si compiono per gli altri ma unicamente per noi stessi

P.S. su questo tema ho aperto vari 3D nella sezione separazione e divorzio...se chiunque legge volesse dare il proprio contributo...
fine OT
Probabilmente hai ragione, non so' di cosa parlo esatto e la butto li' : se il tuo compagno non avesse dei figli e non comprendesse le esigenze dei "tuoi figli?" cosa faresti in questo caso? molleresti i figli o lui?
Sottovalutare la capacita' dei figli di adattarsi alle circostanze? i figli specialmente se ancora piccoli non riusciranno mai ad adattarsi, puoi costringerli? no! non e' nemmeno giusto sopravalutare le loro capacita', sono dei bambini e come tali ragionano, loro vivono la famiglia, il loro concetto di famiglia e' : casa, mamma, papa' ed eventuali fratelli, molto sovente un bimbo di 6 anni figlio di separati disegna il papa' su un foglio e la mamma su un altro e avolte non riesce a disegnarsi o se lo fa' si disegna 2 volte sui due fogli, gli altri bimbi invece disegnano mamma, papa' e loro nel mezzo.
I figli da una separazione hanno ben poco da imparare di positivo , come tu stessa affermi nel neretto.
Rimango convinto che c'e' un tempo per tutto e che non possiamo costruire la nostra "felicita" sulle sofferenze di innocenti, sono solo punti di vista........
 
Sai Elena mi ricordi una ragazza che avevo conosciuto in un altro forum, negli anni in cui ero fresca di separazione e di tradimento, col dente avvelenato nei confronti delle amanti :rolleyes:. Le dicevo sempre che se mio marito avesse conosciuto una come lei invece della pazza con la quale si ero messo, saremmo diventate grandi amiche... Tu sei una donna molto saggia, ti auguro davvero di farcela con una bella famiglia allargata :up:.
Ma MK...non hai mai pensato che tuo marito non sia stato vittima di quella pazza eh?
Ti parlo con una certa fiducia...
Ho sempre visto mia moglie appoggiare o denigrare certe mie frequentazioni femminili.
E non ha mai sbagliato un colpo.
Lei si accorge quando una donna mi fa del male, perchè divento molto chiuso in me stesso.
 
E

elena_

Guest
Probabilmente hai ragione, non so' di cosa parlo esatto e la butto li' : se il tuo compagno non avesse dei figli e non comprendesse le esigenze dei "tuoi figli?" cosa faresti in questo caso? molleresti i figli o lui?
Sottovalutare la capacita' dei figli di adattarsi alle circostanze? i figli specialmente se ancora piccoli non riusciranno mai ad adattarsi, puoi costringerli? no! non e' nemmeno giusto sopravalutare le loro capacita', sono dei bambini e come tali ragionano, loro vivono la famiglia, il loro concetto di famiglia e' : casa, mamma, papa' ed eventuali fratelli, molto sovente un bimbo di 6 anni figlio di separati disegna il papa' su un foglio e la mamma su un altro e avolte non riesce a disegnarsi o se lo fa' si disegna 2 volte sui due fogli, gli altri bimbi invece disegnano mamma, papa' e loro nel mezzo.
I figli da una separazione hanno ben poco da imparare di positivo , come tu stessa affermi nel neretto.
Rimango convinto che c'e' un tempo per tutto e che non possiamo costruire la nostra "felicita" sulle sofferenze di innocenti, sono solo punti di vista........
non li si può costringere ma li si può educare
se non educati trovano da soli il modo per adattarsi alle circostanze
che poi è puro istinto di sopravvivenza
ma che può manifestarsi attraverso i comportamenti che dici

comunque la bimba che adesso è una ragazza ed è la prima della classe, socievole, serena, solare, cercata e benvoluta da tutti
di cui parlavo qualche post fa
ebbene i suoi genitori si sono separati quando lei era piccolissima
eppure è cresciuta così ed è una ragazza modello

ci sono separazioni e separazioni

così come ci sono coppie di genitori e coppie di genitori

la frase che hai evidenziato in grassetto può essere riferita a tutte le circostanze, compresa quella in cui i due genitori rinunciano a separarsi "per i figli"
in realtà non lo fanno per i figli, ma per loro stessi

sempre mio punto di vista :)
 

MK

Utente di lunga data
i due genitori rinunciano a separarsi "per i figli"
in realtà non lo fanno per i figli, ma per loro stessi

sempre mio punto di vista :)
Ovviamente anche il mio punto di vista. Quel tipo di genitori spero non faccia MAI pesare sui figli una scelta del genere. La classica frase... mi sono sacrificato/a per te...
 

Niko74

Utente di lunga data
Mia madre :rolleyes:. Non nel senso che tua suocera è mia madre eh, va beh ci siamo capiti...
Però dovresti vedere come è diventata gentile in quest'ultimo anno... ha sempre una parolina dolce per me.....avrà paura che rovini il "buon nome" della famiglia? :rolleyes:
Io invece ho smesso di parlarle, se non per lo stretto indispensabile, da quando appena saputo da mia moglie della cosa la sua prima frase è stata "beh...chissà lui col lavoro che fa quante se ne sarà trovate" e poi è passata al monologo su quanto lei abbia sofferto.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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