Com'è difficile ... non so

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multisala2011

Nuovo utente
Com'è difficile ... non so

Ciao a tutti, sono nuovo e vedo questo forum come un mio possibile sfogo con persone a me "lontane"...Vi riporto la mia esperienza partita sei mesi fa, il mio percorso fatto di tanta sofferenza:

sei mesi fa si affaccia nella mia vita un'altra donna, lo ha fatto in un momento di grande fragilità mia, il mio matrimonio cominciava ad avere delle falle, apparentemente eravamo la famiglia felice, non ci mancava niente, ma dentro di me covavo una grande insoddisfazione, le mie certezze vacillavano.
Provavo amore, ma più probabilmente grande affetto per mia moglie ma non il genere di sentimento che un uomo dovrebbe provare per sua moglie, ero cambiato e non riuscivo più a entrare in sintonia, si era interrotta la comunicazione tra di noi come coppia.
Apparentemente genitori irreprensibili ma amanti gelidi e poco più che amici affettuosi, mi sono detto che era normale, che forse dopo tanti anni il rapporto vive un mutamento naturale, che la passione finisce, ma col tempo ho capito che mi stavo mentendo, non poteva essere così e comunque non lo accettavo, volevo di più.
Ho iniziato questa relazione perchè ho capito subito che poteva esserci qualcosa di speciale, non cercavo sesso ma le sensazioni dell'innamoramento, quello sfarfallio nello stomaco alla sola idea di vederla, di stare un pò insieme, di sentire la sua voce al telefono.
Non mi mancava l'essere amata ma amare, desideravo fortemente sentirmi vivo, sentivo la necessità di condividere interessi o anche la più banale delle discussioni con quell'interesse sincero verso l'altro.
Ho portato pazienza, cercavo di convincermi che era una crisi momentanea che sarebbe passata, non si può gettare una lunga relazione al primo scricchiolio, sfasciare una famiglia.
Ho continuato vigliaccamente la relazione con l'altra, chissà forse volevo la conferma che fosse un'infatuazione passeggera, ma non é stato così. Ho continuato a frequentare ancora questa donna, ho iniziato progressivamente a respingere mia moglie, non riuscivo più a vivere l'intimità con lei, non riuscendo a dargli la mia testa anche il corpo si ribellava.
Quando mia moglie che pazientemente mi ha aspettata al varco e mi ha chiesto di fare una scelta abbiamo pensato inizialmente di continuare a vivere da separati in casa per tutelare nostro figlio dall'impatto emotivo che una separazione avrebbe provocato, ma col tempo mi sono reso conto che non era la soluzione ma un rimandare il naufragare del nostro rapporto, era prendere ancora altro tempo e fondamentalmente mancanza di coraggio.
Nei mesi abbiamo fatto di tutto per vederci, viaggi, aerei, hotel erano i nostri compagni quotidiani, ma ad un certo punto sono uscito di casa per stare in hotel per un mese. Poi un attimo di sbandamento mi ha riportato ad un riavvicinamento e ad un ritorno a casa per il bene del piccolino ma la cosa è durata pochi giorni. Ho trovato un appartamento in affitto in un'altra città, tutto era iniziato bene, tutto filava apparentemente liscio con mia moglie, con il piccolino e con lei che mi veniva a trovare quotidianamente e che già cominciava a portare le sue cose, ma ad un tratto qualcosa dentro di me si è rotto. Preso da un irreprensibile senso di colpa e di angoscia per aver tradito la moglie e aver voluto gettare 10 anni di vita insieme ho mollato la nuova compagna e sono tornato a casa dalla mia famiglia. Ora sono 10gg che sono ritornato ma provo un sentimento diverso da quello che speravo...nn riesco a essere libero mentalmente, amo ancora profondamente l'altra donna il che mi preclude l'essere presente mentalmente in famiglia.
A un certo punto bisogna trovare il coraggio di ammettere prima di tutto a noi stessi che un amore é finito e avere il coraggio di cambiare rotta ma è davvero tutto troppo complicato...
 

free

Escluso
quindi ti sei pentito di essere ritornato a casa?
non è che forse sei stato un po' troppo impulsivo?
probabilmente speravi che tornare a casa rimettesse le cose a posto, purtroppo non è un luogo che ha tale potere, e sembra che tu abbia fatto delle scelte per vedere un po' come sarebbe andata, senza troppa convinzione, o sbaglio?
attenzione che ci sono in ballo le vite di altre persone
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Sei un uomo patetico, senza palle e da come scrivi ne sei conoscio anche tu. MI stupisce che tu sia stato capace di riprodurti, ricreando una vita che ha la probabilità di essere mancante come la tua, un consiglio lo vuoi? Vattene via da quella che è la tua famiglia, paga tutti i conti, ma non farti vedere, non sarai mai di utilità ad un figlio che avrebbe una persona come te come esempio.
Tu volevi la botte piena e la moglie ubriaca, adesso ti rendi conto di avere la botte vuota e tua moglie estremamente sobria.
 

Leda

utente Olimpi(c)a
Sei un uomo patetico, senza palle e da come scrivi ne sei conoscio anche tu. MI stupisce che tu sia stato capace di riprodurti, ricreando una vita che ha la probabilità di essere mancante come la tua, un consiglio lo vuoi? Vattene via da quella che è la tua famiglia, paga tutti i conti, ma non farti vedere, non sarai mai di utilità ad un figlio che avrebbe una persona come te come esempio.
Tu volevi la botte piena e la moglie ubriaca, adesso ti rendi conto di avere la botte vuota e tua moglie estremamente sobria.
Azz, che ceffone!
:eek:

In linea di massima, però, condivido quello che dice Daniele. O meglio: essere in crisi significa proprio questo, essere nel mezzo di un guado, non riconoscerti più, non mettere a fuoco con esattezza chi sei e cosa vuoi o cambiare idea di continuo. In questi casi, considerato che dà un'enorme ansia non capirci più nulla, si cade nella tentazione di cedere ad una certezza (che di lì a breve si rivela solo momentanea), e intraprendere azioni di cui si pente a breve, aumentando il senso di fallimento e il dolore e la confusione nostri e di chi ci sta vicino.
Per cui, se c'è qualcosa che mi sento di consigliarti è: STAI FERMO. E possibilmente DA SOLO.

Lascia che i pensieri si avvicendino anche vorticosamente, lascia che la tempesta passi e vedrai che prima o poi andrà meglio. E' completamente inutile, oltre che dannoso, che tu ti proponga sia a tua moglie sia all'altra donna come uno che c'è. Non ci sei, ti sei perso di vista, e al momento non sei affidabile.
 

Niko74

Utente di lunga data
Sei un uomo patetico, senza palle e da come scrivi ne sei conoscio anche tu. MI stupisce che tu sia stato capace di riprodurti, ricreando una vita che ha la probabilità di essere mancante come la tua, un consiglio lo vuoi? Vattene via da quella che è la tua famiglia, paga tutti i conti, ma non farti vedere, non sarai mai di utilità ad un figlio che avrebbe una persona come te come esempio.
Tu volevi la botte piena e la moglie ubriaca, adesso ti rendi conto di avere la botte vuota e tua moglie estremamente sobria.

Azz :eek::eek:
Alla faccia di chi diceva che eri diventato buono eh :D
 

Andy

Utente di lunga data
D'accordo con Daniele.
Quando ce vò, ce vò
 

Sbriciolata

Escluso
Sei un uomo patetico, senza palle e da come scrivi ne sei conoscio anche tu. MI stupisce che tu sia stato capace di riprodurti, ricreando una vita che ha la probabilità di essere mancante come la tua, un consiglio lo vuoi? Vattene via da quella che è la tua famiglia, paga tutti i conti, ma non farti vedere, non sarai mai di utilità ad un figlio che avrebbe una persona come te come esempio.
Tu volevi la botte piena e la moglie ubriaca, adesso ti rendi conto di avere la botte vuota e tua moglie estremamente sobria.
Ehm... di solito... a Daniele rimprovero di essere eccessivo. Stavolta no, bisogna almeno provare ad essere uomini nella vita, poi se uno vede che non è all'altezza... si ritira per non fare altri danni almeno!
 
E

EWY

Guest
Sei un immaturo..

Ciao a tutti, sono nuovo e vedo questo forum come un mio possibile sfogo con persone a me "lontane"...Vi riporto la mia esperienza partita sei mesi fa, il mio percorso fatto di tanta sofferenza:

sei mesi fa si affaccia nella mia vita un'altra donna, lo ha fatto in un momento di grande fragilità mia, il mio matrimonio cominciava ad avere delle falle, apparentemente eravamo la famiglia felice, non ci mancava niente, ma dentro di me covavo una grande insoddisfazione, le mie certezze vacillavano.
Provavo amore, ma più probabilmente grande affetto per mia moglie ma non il genere di sentimento che un uomo dovrebbe provare per sua moglie, ero cambiato e non riuscivo più a entrare in sintonia, si era interrotta la comunicazione tra di noi come coppia.
Apparentemente genitori irreprensibili ma amanti gelidi e poco più che amici affettuosi, mi sono detto che era normale, che forse dopo tanti anni il rapporto vive un mutamento naturale, che la passione finisce, ma col tempo ho capito che mi stavo mentendo, non poteva essere così e comunque non lo accettavo, volevo di più.
Ho iniziato questa relazione perchè ho capito subito che poteva esserci qualcosa di speciale, non cercavo sesso ma le sensazioni dell'innamoramento, quello sfarfallio nello stomaco alla sola idea di vederla, di stare un pò insieme, di sentire la sua voce al telefono.
Non mi mancava l'essere amata ma amare, desideravo fortemente sentirmi vivo, sentivo la necessità di condividere interessi o anche la più banale delle discussioni con quell'interesse sincero verso l'altro.
Ho portato pazienza, cercavo di convincermi che era una crisi momentanea che sarebbe passata, non si può gettare una lunga relazione al primo scricchiolio, sfasciare una famiglia.
Ho continuato vigliaccamente la relazione con l'altra, chissà forse volevo la conferma che fosse un'infatuazione passeggera, ma non é stato così. Ho continuato a frequentare ancora questa donna, ho iniziato progressivamente a respingere mia moglie, non riuscivo più a vivere l'intimità con lei, non riuscendo a dargli la mia testa anche il corpo si ribellava.
Quando mia moglie che pazientemente mi ha aspettata al varco e mi ha chiesto di fare una scelta abbiamo pensato inizialmente di continuare a vivere da separati in casa per tutelare nostro figlio dall'impatto emotivo che una separazione avrebbe provocato, ma col tempo mi sono reso conto che non era la soluzione ma un rimandare il naufragare del nostro rapporto, era prendere ancora altro tempo e fondamentalmente mancanza di coraggio.
Nei mesi abbiamo fatto di tutto per vederci, viaggi, aerei, hotel erano i nostri compagni quotidiani, ma ad un certo punto sono uscito di casa per stare in hotel per un mese. Poi un attimo di sbandamento mi ha riportato ad un riavvicinamento e ad un ritorno a casa per il bene del piccolino ma la cosa è durata pochi giorni. Ho trovato un appartamento in affitto in un'altra città, tutto era iniziato bene, tutto filava apparentemente liscio con mia moglie, con il piccolino e con lei che mi veniva a trovare quotidianamente e che già cominciava a portare le sue cose, ma ad un tratto qualcosa dentro di me si è rotto. Preso da un irreprensibile senso di colpa e di angoscia per aver tradito la moglie e aver voluto gettare 10 anni di vita insieme ho mollato la nuova compagna e sono tornato a casa dalla mia famiglia. Ora sono 10gg che sono ritornato ma provo un sentimento diverso da quello che speravo...nn riesco a essere libero mentalmente, amo ancora profondamente l'altra donna il che mi preclude l'essere presente mentalmente in famiglia.
A un certo punto bisogna trovare il coraggio di ammettere prima di tutto a noi stessi che un amore é finito e avere il coraggio di cambiare rotta ma è davvero tutto troppo complicato...

Ti rendi conto di quello che hai combinato? Hai illuso una donna e distrutto la vita della madre di tuo figlio, per cosa? per una infatuazione del cazzo! e me lo chiami amore?
 
N

Non Registrato

Guest
irreprensibile ?

Preso da un irreprensibile senso di colpa e di angoscia per aver tradito la moglie e....ma cosa vuol dire...?...forse incomprensibile senso di colpa...oppure ci sono sensi di colpa irreprensibili....quali sono?

Ti rendi conto di quello che hai combinato? Hai illuso una donna e distrutto la vita della madre di tuo figlio, per cosa? per una infatuazione del cazzo! e me lo chiami amore?
 
P

Povera Italia

Guest
Caro non si sta con due piedi in una scarpa!forse è quello che volevi fare tornando a casa senza esserne convinto!!!!!??Se pensi di stare con tua moglie e farti contemporaneamente i comodacci tuoi con la tipa di cui dici di essere innamorato...sbagli!!!!Tuo figlio crescerà male....dico male...!!!!e poi tua moglie...dalle la possib di rifarsi una vita, non essere egoista continuando a girare x casa!!!non so se è un 'infatuazione.....ma sappi che se in casa tua non c'è amore...non ci sarà neppure tra 10 anni con un secondo figlio!..................quando le tazzulelle si rompono........!!!
 
N

Non Registrato

Guest
Ciao a tutti, sono nuovo e vedo questo forum come un mio possibile sfogo con persone a me "lontane"...Vi riporto la mia esperienza partita sei mesi fa, il mio percorso fatto di tanta sofferenza:

sei mesi fa si affaccia nella mia vita un'altra donna, lo ha fatto in un momento di grande fragilità mia, il mio matrimonio cominciava ad avere delle falle, apparentemente eravamo la famiglia felice, non ci mancava niente, ma dentro di me covavo una grande insoddisfazione, le mie certezze vacillavano.
Provavo amore, ma più probabilmente grande affetto per mia moglie ma non il genere di sentimento che un uomo dovrebbe provare per sua moglie, ero cambiato e non riuscivo più a entrare in sintonia, si era interrotta la comunicazione tra di noi come coppia.
Apparentemente genitori irreprensibili ma amanti gelidi e poco più che amici affettuosi, mi sono detto che era normale, che forse dopo tanti anni il rapporto vive un mutamento naturale, che la passione finisce, ma col tempo ho capito che mi stavo mentendo, non poteva essere così e comunque non lo accettavo, volevo di più.
Ho iniziato questa relazione perchè ho capito subito che poteva esserci qualcosa di speciale, non cercavo sesso ma le sensazioni dell'innamoramento, quello sfarfallio nello stomaco alla sola idea di vederla, di stare un pò insieme, di sentire la sua voce al telefono.
Non mi mancava l'essere amata ma amare, desideravo fortemente sentirmi vivo, sentivo la necessità di condividere interessi o anche la più banale delle discussioni con quell'interesse sincero verso l'altro.
Ho portato pazienza, cercavo di convincermi che era una crisi momentanea che sarebbe passata, non si può gettare una lunga relazione al primo scricchiolio, sfasciare una famiglia.
Ho continuato vigliaccamente la relazione con l'altra, chissà forse volevo la conferma che fosse un'infatuazione passeggera, ma non é stato così. Ho continuato a frequentare ancora questa donna, ho iniziato progressivamente a respingere mia moglie, non riuscivo più a vivere l'intimità con lei, non riuscendo a dargli la mia testa anche il corpo si ribellava.
Quando mia moglie che pazientemente mi ha aspettata al varco e mi ha chiesto di fare una scelta abbiamo pensato inizialmente di continuare a vivere da separati in casa per tutelare nostro figlio dall'impatto emotivo che una separazione avrebbe provocato, ma col tempo mi sono reso conto che non era la soluzione ma un rimandare il naufragare del nostro rapporto, era prendere ancora altro tempo e fondamentalmente mancanza di coraggio.
Nei mesi abbiamo fatto di tutto per vederci, viaggi, aerei, hotel erano i nostri compagni quotidiani, ma ad un certo punto sono uscito di casa per stare in hotel per un mese. Poi un attimo di sbandamento mi ha riportato ad un riavvicinamento e ad un ritorno a casa per il bene del piccolino ma la cosa è durata pochi giorni. Ho trovato un appartamento in affitto in un'altra città, tutto era iniziato bene, tutto filava apparentemente liscio con mia moglie, con il piccolino e con lei che mi veniva a trovare quotidianamente e che già cominciava a portare le sue cose, ma ad un tratto qualcosa dentro di me si è rotto. Preso da un irreprensibile senso di colpa e di angoscia per aver tradito la moglie e aver voluto gettare 10 anni di vita insieme ho mollato la nuova compagna e sono tornato a casa dalla mia famiglia. Ora sono 10gg che sono ritornato ma provo un sentimento diverso da quello che speravo...nn riesco a essere libero mentalmente, amo ancora profondamente l'altra donna il che mi preclude l'essere presente mentalmente in famiglia.
A un certo punto bisogna trovare il coraggio di ammettere prima di tutto a noi stessi che un amore é finito e avere il coraggio di cambiare rotta ma è davvero tutto troppo complicato...
Non mi va di essere troppo dura con te...Sono stata nei panni dell'altra in una situazione come la tua...So benissimo cosa hai provato...Forte instabilità e sapevi che ogni scelta ti avrebbe portato a soffrire e far soffrire gli altri...Così hai scelto di scappare...Il problema è stato ritornare...Nel momento in cui hai lasciato tua moglie non potevi pretendere che ci fosse un "e vissero felici e contenti" con l'amante...Per questo cose ci vuole TEMPO. Io credo tu sia schiavo delle abitudini...Dovevi semplicemente aspettare un pò...E magari stando da solo ti saresti chiarito le idee...Ora sai che stai con una donna che non ami. Per cosa poi? Ricorda che tuo figlio crescerà e un giorno quando lui sarà andato via di casa tu resterai a fianco ad una donna che non era quella con cui avresti voluto passare il resto dei tuoi giorni. Io dico che a volte PERDERE L'EQUILIBRIO E L'UNICO MODO PER RIMANERCI. I CAMBIAMENTI PIU' IMPORTANTI IMPLICANO UN MINIMO DI FOLLIA.
 
E

elena_

Guest
beh...gli avete fatto una bella accoglienza, non c'è che dire
di questo passo multisala non scriverà nessun altro post
però io non capisco cos'abbia fatto di così tremendo, si è solo confessato nel confessionale...

io credo che ogni cosa abbia un senso
e che i fatti che ci capitano abbiano sempre una ragione
non mi pare che quanto raccontato da multisala gli sia accaduto o se lo sia cercato a cuor leggero
e mi pare che l'altra donna lo ami almeno quanto sua moglie

ma ora è lui ad essere in bilico
dice di non avere il coraggio di ammettere che un amore è finito e di cambiare rotta
dice di non essere libero mentalmente
dice che è complicato
e forse è qui per capirsi e per sfogarsi
 
E

elena_

Guest
Non mi va di essere troppo dura con te...Sono stata nei panni dell'altra in una situazione come la tua...So benissimo cosa hai provato...Forte instabilità e sapevi che ogni scelta ti avrebbe portato a soffrire e far soffrire gli altri...Così hai scelto di scappare...Il problema è stato ritornare...Nel momento in cui hai lasciato tua moglie non potevi pretendere che ci fosse un "e vissero felici e contenti" con l'amante...Per questo cose ci vuole TEMPO. Io credo tu sia schiavo delle abitudini...Dovevi semplicemente aspettare un pò...E magari stando da solo ti saresti chiarito le idee...Ora sai che stai con una donna che non ami. Per cosa poi? Ricorda che tuo figlio crescerà e un giorno quando lui sarà andato via di casa tu resterai a fianco ad una donna che non era quella con cui avresti voluto passare il resto dei tuoi giorni. Io dico che a volte PERDERE L'EQUILIBRIO E L'UNICO MODO PER RIMANERCI. I CAMBIAMENTI PIU' IMPORTANTI IMPLICANO UN MINIMO DI FOLLIA.
io sono nei panni dell'altra
conosco la perdita di equilibrio e quella follia
e conosco la paura che possa accadere ciò che è successo a multisala
ma valeva la pena rischiare
tanto ci sarete voi qui a raccogliermi semmai mi sfracellerò al suolo...vero?
 
N

Non Registrato

Guest
Ciao a tutti, sono nuovo e vedo questo forum come un mio possibile sfogo con persone a me "lontane"...Vi riporto la mia esperienza partita sei mesi fa, il mio percorso fatto di tanta sofferenza:

sei mesi fa si affaccia nella mia vita un'altra donna, lo ha fatto in un momento di grande fragilità mia, il mio matrimonio cominciava ad avere delle falle, apparentemente eravamo la famiglia felice, non ci mancava niente, ma dentro di me covavo una grande insoddisfazione, le mie certezze vacillavano.
Provavo amore, ma più probabilmente grande affetto per mia moglie ma non il genere di sentimento che un uomo dovrebbe provare per sua moglie, ero cambiato e non riuscivo più a entrare in sintonia, si era interrotta la comunicazione tra di noi come coppia.
Apparentemente genitori irreprensibili ma amanti gelidi e poco più che amici affettuosi, mi sono detto che era normale, che forse dopo tanti anni il rapporto vive un mutamento naturale, che la passione finisce, ma col tempo ho capito che mi stavo mentendo, non poteva essere così e comunque non lo accettavo, volevo di più.
Ho iniziato questa relazione perchè ho capito subito che poteva esserci qualcosa di speciale, non cercavo sesso ma le sensazioni dell'innamoramento, quello sfarfallio nello stomaco alla sola idea di vederla, di stare un pò insieme, di sentire la sua voce al telefono.
Non mi mancava l'essere amata ma amare, desideravo fortemente sentirmi vivo, sentivo la necessità di condividere interessi o anche la più banale delle discussioni con quell'interesse sincero verso l'altro.
Ho portato pazienza, cercavo di convincermi che era una crisi momentanea che sarebbe passata, non si può gettare una lunga relazione al primo scricchiolio, sfasciare una famiglia.
Ho continuato vigliaccamente la relazione con l'altra, chissà forse volevo la conferma che fosse un'infatuazione passeggera, ma non é stato così. Ho continuato a frequentare ancora questa donna, ho iniziato progressivamente a respingere mia moglie, non riuscivo più a vivere l'intimità con lei, non riuscendo a dargli la mia testa anche il corpo si ribellava.
Quando mia moglie che pazientemente mi ha aspettata al varco e mi ha chiesto di fare una scelta abbiamo pensato inizialmente di continuare a vivere da separati in casa per tutelare nostro figlio dall'impatto emotivo che una separazione avrebbe provocato, ma col tempo mi sono reso conto che non era la soluzione ma un rimandare il naufragare del nostro rapporto, era prendere ancora altro tempo e fondamentalmente mancanza di coraggio.
Nei mesi abbiamo fatto di tutto per vederci, viaggi, aerei, hotel erano i nostri compagni quotidiani, ma ad un certo punto sono uscito di casa per stare in hotel per un mese. Poi un attimo di sbandamento mi ha riportato ad un riavvicinamento e ad un ritorno a casa per il bene del piccolino ma la cosa è durata pochi giorni. Ho trovato un appartamento in affitto in un'altra città, tutto era iniziato bene, tutto filava apparentemente liscio con mia moglie, con il piccolino e con lei che mi veniva a trovare quotidianamente e che già cominciava a portare le sue cose, ma ad un tratto qualcosa dentro di me si è rotto. Preso da un irreprensibile senso di colpa e di angoscia per aver tradito la moglie e aver voluto gettare 10 anni di vita insieme ho mollato la nuova compagna e sono tornato a casa dalla mia famiglia. Ora sono 10gg che sono ritornato ma provo un sentimento diverso da quello che speravo...nn riesco a essere libero mentalmente, amo ancora profondamente l'altra donna il che mi preclude l'essere presente mentalmente in famiglia.
A un certo punto bisogna trovare il coraggio di ammettere prima di tutto a noi stessi che un amore é finito e avere il coraggio di cambiare rotta ma è davvero tutto troppo complicato...
Non c'è niente di peggio per un bambino nel vivere il padre in questa insicurezza e instabilità. O ci si separa o si rimane e si ricostruisce. Le vie di mezzo creano solo danni per i figli. Tu in questo modo non pensi a loro, ma solo a te stesso. Anche per tua moglie questo tira e molla deve essere dilaniante.... idem per l'amante. Cerca di avere un po' di rispetto per gli altri.
 

Sbriciolata

Escluso
beh...gli avete fatto una bella accoglienza, non c'è che dire
di questo passo multisala non scriverà nessun altro post
però io non capisco cos'abbia fatto di così tremendo, si è solo confessato nel confessionale...

io credo che ogni cosa abbia un senso
e che i fatti che ci capitano abbiano sempre una ragione
non mi pare che quanto raccontato da multisala gli sia accaduto o se lo sia cercato a cuor leggero
e mi pare che l'altra donna lo ami almeno quanto sua moglie

ma ora è lui ad essere in bilico
dice di non avere il coraggio di ammettere che un amore è finito e di cambiare rotta
dice di non essere libero mentalmente
dice che è complicato
e forse è qui per capirsi e per sfogarsi
mica gli abbiamo detto di andare via no? ma un po' di rispetto per QUALCUNO lo dovrà avere... o ogni volta che gli gira esce, poi torna poi riesce... certo che è complicato, è per questo che ci si mette anni a diventare adulti.
 
E

EWY

Guest
io sono nei panni dell'altra
conosco la perdita di equilibrio e quella follia
e conosco la paura che possa accadere ciò che è successo a multisala
ma valeva la pena rischiare
tanto ci sarete voi qui a raccogliermi semmai mi sfracellerò al suolo...vero?
Io invece sono l'altro, sono nei panni di Multisala, e' proprio la perdita di equilibrio che deve farmi fermare a riflettere.
Prendere una decisione come quella di Multisala e' seguire l'istinto del momento, la passione, la follia senza ragionare sulle conseguenze di quel gesto, egoismo puro! La convivenza e' durata un mese ma e' normale che sia andata cosi', non puoi andare a convivere con una persona che non conosci. Chi crede di conoscere l'amante si sbaglia di grosso, un conto e' vivere una relazione passionale racchiusa in poche ore di incontri fuori dal mondo, viaggi, hotel, giardini incantati dimenticando che fuori dal recinto c'e' la tua famiglia. Poi ti scontri con la realta' ti risvegli dal sogno e ti rendi conto che hai inseguito una chimera, non e' cambiato nulla anzi...stai peggio di prima, ti ritrovi con due mogli e con tanti problemi in piu' e allora ti accorgi che hai fatto una cazzata, la piu' grande della tua vita e allora vorresti tornare indietro come Multisala ma il latte e' versato....
 
N

Non Registrato

Guest
io sono nei panni dell'altra
conosco la perdita di equilibrio e quella follia
e conosco la paura che possa accadere ciò che è successo a multisala
ma valeva la pena rischiare
tanto ci sarete voi qui a raccogliermi semmai mi sfracellerò al suolo...vero?

Io mi sono già sfracellata... e sto continuando a trascinarmi.... quando la mia testa deciderà di tornare da me forse riuscirò pure a rialzarmi...
 
N

Non Registrato

Guest
Io invece sono l'altro, sono nei panni di Multisala, e' proprio la perdita di equilibrio che deve farmi fermare a riflettere.
Prendere una decisione come quella di Multisala e' seguire l'istinto del momento, la passione, la follia senza ragionare sulle conseguenze di quel gesto, egoismo puro! La convivenza e' durata un mese ma e' normale che sia andata cosi', non puoi andare a convivere con una persona che non conosci. Chi crede di conoscere l'amante si sbaglia di grosso, un conto e' vivere una relazione passionale racchiusa in poche ore di incontri fuori dal mondo, viaggi, hotel, giardini incantati dimenticando che fuori dal recinto c'e' la tua famiglia. Poi ti scontri con la realta' ti risvegli dal sogno e ti rendi conto che hai inseguito una chimera, non e' cambiato nulla anzi...stai peggio di prima, ti ritrovi con due mogli e con tanti problemi in piu' e allora ti accorgi che hai fatto una cazzata, la piu' grande della tua vita e allora vorresti tornare indietro come Multisala ma il latte e' versato....

Condivido, in queste situazioni ci vuole silenzio per pensare, cautela, prudenza e fermezza!!!!....Non puoi sapere come può essere convivere con una persona che non conosci...Sei abituato ad altre cose ad altri modi di fare...E nel momento in cui fai un cambiamento drastico come questo non capisci più nulla e fai come i bambini quando andando a dormire a casa degli amichetti la notte piangono che vogliono tornare a casa...Semplicemente perchè quello è il posto che per tanto tempo ti ha dato sicurezza...Se si ama però bisogna farsi coraggio...
 

Leda

utente Olimpi(c)a
Io invece sono l'altro, sono nei panni di Multisala, e' proprio la perdita di equilibrio che deve farmi fermare a riflettere.
Prendere una decisione come quella di Multisala e' seguire l'istinto del momento, la passione, la follia senza ragionare sulle conseguenze di quel gesto, egoismo puro! La convivenza e' durata un mese ma e' normale che sia andata cosi', non puoi andare a convivere con una persona che non conosci. Chi crede di conoscere l'amante si sbaglia di grosso, un conto e' vivere una relazione passionale racchiusa in poche ore di incontri fuori dal mondo, viaggi, hotel, giardini incantati dimenticando che fuori dal recinto c'e' la tua famiglia. Poi ti scontri con la realta' ti risvegli dal sogno e ti rendi conto che hai inseguito una chimera, non e' cambiato nulla anzi...stai peggio di prima, ti ritrovi con due mogli e con tanti problemi in piu' e allora ti accorgi che hai fatto una cazzata, la piu' grande della tua vita e allora vorresti tornare indietro come Multisala ma il latte e' versato....
Sì, ma queste cose succedono quando ci si fa trasportare dall'onda dell'ormone o del bisogno di attenzioni senza avere veramente maturato una consapevolezza di cosa si vada cercando.
E' da una vita che ripeto che le persone che non conoscono se stesse sono la categoria più pericolosa, perchè è vero che per prime stanno male, ma è altrettanto vero che seminano morte e distruzione intorno a loro.
Bisognerebbe avere quel minimo di onestà intellettuale di riconoscere che quando si è confusi si deve tenere l'uccello nella patta (vale anche per la patata nel perizoma) e il cervello con l'interruttore su ON.
E invece no.
 
Stato
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