Non esistono le ventenni del giorno d'oggi. Esistono Anna, Caterina, Maria, Francesca... che hanno in comune l'età anagrafica. E magari nient'altro.
Globalizzazione.
Viviamo in mezzo alla gente.
Andiamo all'estero per studiare.
Facebook, internet, telefonini.
C'è troppo in giro, veniamo a contatto con tante persone.
Vediamo quello che succede nelle storie altrui.
Tradimenti alla luce del sole, profili nascosti su internet, gente che ci trova il proprio partner in incognito.
Compagni di scuola, università, palestra, viaggi, televisione.
No, ognuno ha una sua identità, ma se cresce in questa realtà ed è in grado di pensare, sa che a 20anni è troppo presto.
Se pensa a degli ideali purtroppo dovrà soffrire molto.
Le cotte, gli innamoramenti, quelli non mancheranno mai. Ma tu a 25anni pensi di decidere su un qualcosa nella quale tu stessa sai che tra 10anni non crederai più. O perchè non te lo faranno credere.
Se io vorrei una storia e poi vengo tradito, sembra tutto facile: era colpa mia, perchè lei è libera di cambiare idea.
Però se invece lei ha un sogno e pensa che debba realizzarsi ora, a 20anni, tutto apposto, è sbagliato che le si dica che sta commettendo forse un errore. Poi l'errore lo commetterà lei, e le si dirà: hai fatto bene, hai preso la decisione che volevi tu, non pensare a quello che ti dicono.
Allora secondo me, è bene vedersi meglio da una 25enne che pensa di avere un futuro con un uomo molto più maturo di lei.
Perchè quando
lei deciderà basta, allora tutti diranno a lei che ha fatto bene.
A lui non ci penserà nessuno.
Per questo dico e affermo: i sogni di un futuro con un uomo di 20anni più di lei, che rimangano nella sua mente. Non è affidabile buttarsi in una storia oggi, che sai finirà domani.
Anche se lei ora è Madre Teresa di Calcutta.
Domani vorrà un figlio: da un 60enne? O da un 40enne nel pieno della sua mascolinità?