Voglia di suicidio?

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Tempo fa arriva una signora, e dice dottore guardi.... il dottore la guarda e dice, com'è successo signora? e la signora risponde, mio marito mi ha fatto una puntura perchè stavo male.
Ora tutto è andato in suppurazione.... e le conseguenze della puntura non ve le descrivo che è meglio.
Da oggi niente più punture che dite ?
E mentre scrivo quello sopra penso: madò e se prendo una pillola per il mal di testa e mi va di traverso e muoio ?

Passatemi questa esclamazione ragazzi: QUANTE CAZZATE CHE DICIAMO.
 

sienne

lucida-confusa
Affinché si dicano fesserie o cazzate, tanto per scherzare è un conto …

Ma qua si tratta d’ignoranza e stigmatizzazione …

sienne

ps: credo sia chiaro a cosa e a chi mi riferisco ...
 

MK

Utente di lunga data
OT

Apro e chiudo la parentesi. Secondo me Blu sei femmina. Con Jesus ci sono abissali differenze sia di forma che di contenuto. Va bene che si cambia ma c'è un limite a tutto eh.
 

Lostris

Utente Ludica
...Si, sono amato da una ragazza e da mia madre, ho amici che mi vogliono bene, ma permane quel senso di inevitabiilità che esisteva dalla morte di mio padre e che è stato amplificato dalla grande presa per il sedere della mia ex verso di me.
Mi sento solo, davvero tanto solo e la mia finzione inzia a farmi perdere, inizio ad essere noioso a me stesso!
Scusa Daniele ma... la tua ragazza chi ama? I tuoi amici a chi vogliono bene? Queste persone amano una persona che non esiste, una finzione, un inganno che stai portando avanti tu.. forse perchè non vuoi coinvolgerli nei tuoi abissi, ma forse un pò è perchè così è più facile per te, perchè loro potrebbero aiutarti- forse-, spronarti. Ogni giorno ti sentiresti forse in dovere di giustificare loro il perchè ti stai lasciando andare.

Tu non permetti alle persone più vicine a te di conoscerti davvero, non le coinvolgi nel tuo dolore, è vero, ma così non consenti loro di mostrarti che tu non sei solo disperazione. A volte non riusciamo a vedere le nostre qualità, persi come siamo nei nostri problemi, e si tende a non capire più la misura delle cose, a volte ad ingigantire provando ancora più malessere. Per questo è importante un confronto, fondamentale una condivisione.

Dovresti uscire allo scoperto e permettere loro di amarti davvero, con tutte le tue debolezze.
Ci credo che ora ti senti solo...
 

Nausicaa

sfdcef
Scusa Daniele ma... la tua ragazza chi ama? I tuoi amici a chi vogliono bene? Queste persone amano una persona che non esiste, una finzione, un inganno che stai portando avanti tu.. forse perchè non vuoi coinvolgerli nei tuoi abissi, ma forse un pò è perchè così è più facile per te, perchè loro potrebbero aiutarti- forse-, spronarti. Ogni giorno ti sentiresti forse in dovere di giustificare loro il perchè ti stai lasciando andare.

Tu non permetti alle persone più vicine a te di conoscerti davvero, non le coinvolgi nel tuo dolore, è vero, ma così non consenti loro di mostrarti che tu non sei solo disperazione. A volte non riusciamo a vedere le nostre qualità, persi come siamo nei nostri problemi, e si tende a non capire più la misura delle cose, a volte ad ingigantire provando ancora più malessere. Per questo è importante un confronto, fondamentale una condivisione.

Dovresti uscire allo scoperto e permettere loro di amarti davvero, con tutte le tue debolezze.
Ci credo che ora ti senti solo...
Bellissimo post... Daniele ascolta questa ragazza :)
 

lothar57

Utente di lunga data
Purtroppo ogggi ci ho ripensato, da solo in macchina al ritorno dal lavoro e nonostante io abbia adesso tutto quello che avevo un tempo, mi rendo conto che l'esperienza vissuta mi ha segnato così duramente da sconvolgere la mia scala di valori.
Mi chiedo, come far pagare questa cosa orribile a chi me lo ha fatto? Mi da sui nervi di essere sempre io pagare il conto degli altri ed ora mi sono decisamente rotto i coglioni.
Avrei altro da fare ma non resisto....

Danieleeeeeeeeeeeee...ma sei fuori??cosa sono questi discorsi???Sei giovane,appena laureato,hai trovato un lavoro,io sto impazzendo per aiutare una persona tua coetanea che non lo trova,e sto imparando quanto sia difficile,non l'avrei immaginato.
Vivi in una bellissima citta',dove c'e'ul livello di vita ottimo,piu'avanti scrivi che non sei piu'single...cosa vuoi di piu'???
Quando sono arrivato ci siamo beccati di brutto,tu hai uno stile di vita lontanissimo dal mio.ma ti stimo e apprezzo lo stesso........daiiiiiiiiii non scrivere piu' robe similì........promettilo
 

Nausicaa

sfdcef
Daniele, io non saprei davvero cosa consigliarti.
Abbiamo già parlato io e te attraverso i post, e non ho visto nessun appiglio... non so dirti altro che quello che ti dicono tutti...

Ma ti porto la mia esperienza, in umiltà. Io ho vissuto la depressione. Guardo te e cerco di ricordare come ero io... e che cosa mi ha permesso di uscirne. Non una non ben specificata "forza d'animo", non certo "le palle".
Credo che il primo piccolissimo passo, quello che mi ha permesso di fare tutti gli altri, sia stato il desiderio di provare una vita diversa, non fatta solo di disperazione e stanchezza mortale, e angoscia, e voglia di non svegliarmi più la mattina. :)
Un piccolissimo pensiero, che potesse esistere una vita diversa per me. La fiducia, o meglio una speranza testarda, che un briciolo di allegria potesse ancora esistere da qualche parte.
Per me, poi, anche la pura determinazione a non darla vinta ad "altri", a quelli che avevano contribuito al mio stato. :) Io sono una persona ostinata :)

Ma il passo fondamentale, è stato quello di dare un'altra possibilità alla vita.
Io ero in uno stato in cui non riuscivo più nè a ridere nè a piangere, ogni sentimento era stato strappato via.
Ma tu, Daniele, prova, per noi qui che ti sopportiamo :), la prima volta che vivi un momento di relativa serenità o allegria, prova ad aggrappartici e a desiderare che quelle sensazioni diventino la tua vita sempre... è possibile, davvero!!
 

dottor manhattan

Utente di lunga data
Daniele, io non saprei davvero cosa consigliarti.
Abbiamo già parlato io e te attraverso i post, e non ho visto nessun appiglio... non so dirti altro che quello che ti dicono tutti...

Ma ti porto la mia esperienza, in umiltà. Io ho vissuto la depressione. Guardo te e cerco di ricordare come ero io... e che cosa mi ha permesso di uscirne. Non una non ben specificata "forza d'animo", non certo "le palle".
Credo che il primo piccolissimo passo, quello che mi ha permesso di fare tutti gli altri, sia stato il desiderio di provare una vita diversa, non fatta solo di disperazione e stanchezza mortale, e angoscia, e voglia di non svegliarmi più la mattina. :)
Un piccolissimo pensiero, che potesse esistere una vita diversa per me. La fiducia, o meglio una speranza testarda, che un briciolo di allegria potesse ancora esistere da qualche parte.
Per me, poi, anche la pura determinazione a non darla vinta ad "altri", a quelli che avevano contribuito al mio stato. :) Io sono una persona ostinata :)

Ma il passo fondamentale, è stato quello di dare un'altra possibilità alla vita.
Io ero in uno stato in cui non riuscivo più nè a ridere nè a piangere, ogni sentimento era stato strappato via.
Ma tu, Daniele, prova, per noi qui che ti sopportiamo :), la prima volta che vivi un momento di relativa serenità o allegria, prova ad aggrappartici e a desiderare che quelle sensazioni diventino la tua vita sempre... è possibile, davvero!!
:up:

E poi la vita è bella, è una banalità ma tant'è... In mezzo a tutto il resto ci sono sempre della cose bellissime da vivere.

La felicità la trovi evitando le cose che ti fanno soffrire, basta riconoscerle.
 

Nausicaa

sfdcef
:up:

E poi la vita è bella, è una banalità ma tant'è... In mezzo a tutto il resto ci sono sempre della cose bellissime da vivere.

La felicità la trovi evitando le cose che ti fanno soffrire, basta riconoscerle.
Ehm... dal mio punto di vista non è esattamente così semplice, ma insomma, potrei dire che la vita può essere bella :)
 

MK

Utente di lunga data
La felicità la trovi evitando le cose che ti fanno soffrire, basta riconoscerle.
Già, così a furia di evitarle diventano sempre più grandi e difficili da gestire. No, non vanno evitate. Bisognerebbe semplicemente riconoscerle e capire che la vita è fatta di gioia e di dolore. E' una questione di accettazione. Il che non significa rassegnazione però.
 

Nausicaa

sfdcef
Già, così a furia di evitarle diventano sempre più grandi e difficili da gestire. No, non vanno evitate. Bisognerebbe semplicemente riconoscerle e capire che la vita è fatta di gioia e di dolore. E' una questione di accettazione. Il che non significa rassegnazione però.
Questo è validissimo in situazioni di normalità psicologica. Dolore e gioia, sofferenza e felicità. E' la vita.
Quando entra in ballo la depressione, è un altro paio di maniche però. In quel caso la percezione che si ha delle cose è diversa, il modo in cui si sentono le cose.
Io di quel periodo ricordo sempre con un brivido il senso di spossatezza e oppressione, e la sensazione di ineluttabilità. E' quello che porta poi, in casi estremi, al suicidio.
 

Nausicaa

sfdcef
Si, il fatto che per me sia principalmente positiva non mi mette nella posizione di comprendere.

Ho un rifiuto netto però se sono costretto a pensare che non vi sia d'uscita.
E' proprio il problema della depressione. Non riesci più a vedere una via d'uscita.
 

MK

Utente di lunga data
Questo è validissimo in situazioni di normalità psicologica. Dolore e gioia, sofferenza e felicità. E' la vita.
Quando entra in ballo la depressione, è un altro paio di maniche però. In quel caso la percezione che si ha delle cose è diversa, il modo in cui si sentono le cose.
Io di quel periodo ricordo sempre con un brivido il senso di spossatezza e oppressione, e la sensazione di ineluttabilità. E' quello che porta poi, in casi estremi, al suicidio.
Lo so. Stare dentro una stanza senza porte e senza finestre. Ma di solito una causa c'è, e va oltre il male di vivere.
 

Nausicaa

sfdcef
Lo so. Stare dentro una stanza senza porte e senza finestre. Ma di solito una causa c'è, e va oltre il male di vivere.
Hai ragione. In genere c'è una causa scatenante, un periodo di incubazione che ti spezza le forze.
 

bastardo dentro

Utente di lunga data
Caro Daniele, il Tuo disagio, difficoltà, il dolore, l'impossibilità di tirare un respiro profondo si percepiscono vivamente. non ho ricette da suggerirti putroppo. la vita mi ha regalato tutto, anche un bellissimo bimbo disabile. ho avuto veramente tutto dalla vita - tutto fatto con le mie mani, con la mia testa, il mio corpo. ho visto, ho viaggiato ho sofferto. spesso penso cosa potrei provare se in modo veloce o lento una malattia o un altro evento mi portasse via. ringrazierei. ringrazierei per il fatto di essere stato amato dalla mia famiglia, ringrazierei per aver avuto a fianco mia moglie e i miei figli, ringrazierei per la sensibilità che mi è stata donata. tutti quo ti hanno detto cosa è la vita, quanto possa essere meravigliosa e triste ma... la tua solitudine si percepisce, così come il fatto che non ti senti capito e vittima di ingiustizie e torti che è inoppugnabile che tu abbia subito. lo so che è complicato, difficile e a volte contro natura ma cerca di rispondere a tutto questo con gesti di amore, anche piccoli, che rappresentano amore, in primis, nei tuoi confronti. aiuta un anziano ad attraversare la strada, sorridi a un bimbo che ti guarda incuriosito, fai passare una donna davanti al supermarket. in una parola "metti in circolo il Tuo amore....". lo so può essere banale, anche stupido ciò che ti dico ma concentrarsi troppo sulle mancanze degli altri (che indubbiamente ci sono) non ti aiuterà, mai. contribuisci Tu a rendere il mondo che ti sta accanto migliore, attraverso queste piccole cose ti sentirai meglio e potrai avere un atteggiamento nuovo nei confronti degli altri. ciò non significa dimenticare ciò che è stato, gli eventi traumatici che hai subito, quelli fanno parte del tuo bagaglio, del tuo "zaino" ma, con il tempo, fa in modo che siano degli alleati potenti per ciò che ti aspetta...è la tua esperienza, sei tu, ma non lasciare che essa condizioni irrimediabilmente il tuo futuro, può anche essere giusto arrabbiarsi, ma posi si deve scendere a compromessi con il dolore e trovare un accordo con esso. E' complicato ma imprescindibnile. ho pensato molto prima di scrivere, il tuo disagio è di una dimensione così intima e privata che è difficile poter dire cose senza sconfinare nel banale e nello scontato... un caro saluto

riccardo
 

Mari'

Utente di lunga data
Già, così a furia di evitarle diventano sempre più grandi e difficili da gestire. No, non vanno evitate. Bisognerebbe semplicemente riconoscerle e capire che la vita è fatta di gioia e di dolore. E' una questione di accettazione. Il che non significa rassegnazione però.

Vanno attraversate, senza pieta', nella gioia e nel dolore ... questo E' Vivere (almeno per me).

La vita e' una sfida continua.
 

Sbriciolata

Escluso
Ehm... dal mio punto di vista non è esattamente così semplice, ma insomma, potrei dire che la vita può essere bella :)
La vita può essere tante cose, la vita è possibilità, rinunciare alla vita significa rinunciare ad ogni possibilità.
 
Ciao,

Premesso, che delle faccende vecchie non ne so niente …
e non mi interessano … perché non influiscono …

sai cosa mi sembra avvolte?
Che ti fai i film … o che continui con vecchie storie …
Parli di “della nostra” e “vostra” parte … oltre che da te, non lo percepisco …
Scrivi quell’assurda mail … che a sua volta la racconta pure …
Ecc. ecc.

Ora Minerva fa una supposizione … la esprime … non è così, punto.

Conte … calmati … credo che sia tutto ok.

sienne
Ma sono calmissimo eh? Se tu mi conoscessi, vedresti solo uno che si spancia dalle risate eh?
Ecco direi che io leggo le sue supposizioni, come insinuazioni.
Problema mio eh?

Ma ho scritto in senso ironico...
Vedi su questi castelli di carte ci si sguazzava un tempo...

E a me quelle cose fecero pensare moltissimo a quella bellissima storia del mago di oz...
Andarono a vedere...e come era la faccendina del mago di oz?

Certo che è tutto ok eh?
Mai stato meglio di così!
 
Stato
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