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Old ellina69
Guest
perchè l'hai scelto e tenuto?
Mi avete fatto questa domanda tempo fa, Grande se non ricordo male …una donna come te, diceva, carina, capace, con un buon lavoro, ecc. ecc.
Passata la fase del “come ha potuto?” ormai sono mesi che sono ferma sulla domanda “come ho potuto IO, non solo sceglierlo ma anche tenermelo e farci una figlia?”. I segnali c’erano, certo non potevo prevedere un comportamento tanto vigliacco e sleale, ma se osservo con attenzione e lucidamente, qualche segnale c’era anche prima, segnali della sua irresponsabilità principalmente, verso se stesso, verso il suo lavoro, verso la gestione della nostra vita familiare. Sento che la ragione è un qualcosa in me, che devo capire bene per non ricommettere più gli stessi errori.
Avevo anche alcuni “pretendenti” all’epoca, dei bravi ragazzi, capaci, onesti e brillanti, come poi ha confermato la loro vita, ma io no, mi sono scelta e tenuta la mela più marcia di tutte.
Era così innamorato (ma lo erano anche gli altri di me in effetti), così “buono”, sensibile, una dolcezza e una devozione per me impressionante, per anni e anni, senza mai un cedimento nemmeno un giorno, il suo raccontarmi una favola inventata tutte le sere per mettermi a letto e farmi ridere, la sua tenerezza, i suoi bei sentimenti “universali”, il suo talento artistico. Ho tanto creduto in lui, l’ho sempre sostenuto e incoraggiato, ma anche quando ha iniziato a deludermi, anche quando ero io in fondo a portare i pantaloni e a fare l’uomo di casa (con grande fatica e frustrazione), anche lì non ho mollato. Poi la bambina, e il triste epilogo che sapete.
Una donna come me …già …lo dicono tutti …ma questa “donna come me” è cresciuta in una famiglia violenta, fisicamente e psicologicamente ….a volte penso a cosa salvo della mia relazione con lui, e la prima cosa che mi viene in mente sono le sue fiabe la sera, che mi raccontava mentre io ero sotto le coperte e mi accarezzava il volto: mi sono svenduta forse per quella tenerezza infantile? Ho accettato di fare l’uomo di casa solo per poter essere la bambina coccolata la sera? Dio …che pasticcio …ma io voglio, voglio capire le ragioni del disastro in cui mi trovo, e le voglio trovare in me, perché è lì che devo guardare.
Mi avete fatto questa domanda tempo fa, Grande se non ricordo male …una donna come te, diceva, carina, capace, con un buon lavoro, ecc. ecc.
Passata la fase del “come ha potuto?” ormai sono mesi che sono ferma sulla domanda “come ho potuto IO, non solo sceglierlo ma anche tenermelo e farci una figlia?”. I segnali c’erano, certo non potevo prevedere un comportamento tanto vigliacco e sleale, ma se osservo con attenzione e lucidamente, qualche segnale c’era anche prima, segnali della sua irresponsabilità principalmente, verso se stesso, verso il suo lavoro, verso la gestione della nostra vita familiare. Sento che la ragione è un qualcosa in me, che devo capire bene per non ricommettere più gli stessi errori.
Avevo anche alcuni “pretendenti” all’epoca, dei bravi ragazzi, capaci, onesti e brillanti, come poi ha confermato la loro vita, ma io no, mi sono scelta e tenuta la mela più marcia di tutte.
Era così innamorato (ma lo erano anche gli altri di me in effetti), così “buono”, sensibile, una dolcezza e una devozione per me impressionante, per anni e anni, senza mai un cedimento nemmeno un giorno, il suo raccontarmi una favola inventata tutte le sere per mettermi a letto e farmi ridere, la sua tenerezza, i suoi bei sentimenti “universali”, il suo talento artistico. Ho tanto creduto in lui, l’ho sempre sostenuto e incoraggiato, ma anche quando ha iniziato a deludermi, anche quando ero io in fondo a portare i pantaloni e a fare l’uomo di casa (con grande fatica e frustrazione), anche lì non ho mollato. Poi la bambina, e il triste epilogo che sapete.
Una donna come me …già …lo dicono tutti …ma questa “donna come me” è cresciuta in una famiglia violenta, fisicamente e psicologicamente ….a volte penso a cosa salvo della mia relazione con lui, e la prima cosa che mi viene in mente sono le sue fiabe la sera, che mi raccontava mentre io ero sotto le coperte e mi accarezzava il volto: mi sono svenduta forse per quella tenerezza infantile? Ho accettato di fare l’uomo di casa solo per poter essere la bambina coccolata la sera? Dio …che pasticcio …ma io voglio, voglio capire le ragioni del disastro in cui mi trovo, e le voglio trovare in me, perché è lì che devo guardare.