Da separata con figlia, non credo che i figli sia un motivo sufficiente per "rovinarsi" cosi'.
Credo che nella vostra coppia manchi qualcuno che prenda una seria decisione... lasciar decidere al tempo non e' sempre la soluzione migliore
Il figlio:
cresciuto con il culto della famiglia, del bene reciproco, del "nido" da cui potersi staccare a volontà, ma al quale poter sempre tornare, del principio secondo il quale ogni problema ha la sua soluzione, basta l'impegno e la volontà, dell'equilibrio interiore come valore primario, del rispetto reciproco. Ci adora entrambi in pari misura.
Quest'anno, probabilmente anche grazie alla situazione incerta tra noi, ha avuto un calo nettissimo a scuola, e comunque sta palesando sintomi di adolescenza. Periodo pericoloso.
La casa:
Sognata, progettata, realizzata (e pagata) insieme, su misura per noi. Frutto di sacrifici e di disagi, di problemi parentali ancora esistenti, oggetto di progetti futuri. La casa ideale (per noi). Ci siamo legatissimi tutti e tre, ci vizia con le sue comodità, con quei piccoli particolari che ci coccolano silenziosamente in ogni momento della nostra giornata. ......E la stiamo ancora pagando.
Le famiglie:
Ho dei suoceri stupendi, ma ormai anziani, che ci vedono come la famiglia perfetta. Mia suocera è fragile di cuore e terribilmente ansiosa.
I miei cognati, persone buone e semplici, che guardano a noi come un esempio di "perfezione"
Mia madre è un problema minore ma più complesso. Non è luogo.
I soldi:
vivere dalle mie parti non è proprio economico, e dividere gli stipendi vorrebbe dire abbassare notevolmente il nostro livello di vita che già non è da gaudenti (stiamo bene perchè non abbiamo esigenze particolari). In più abbiamo una spada di Damocle sulla testa per questioni legali con quella schifosa di mia sorella, e rischiamo di finire al verde da un momento all'altro.
Lei lavora in Svizzera, e li puoi trovarti a casa, senza nessun motivo, da un giorno con l'altro.
Io lavoro in un'azienda che sta subendo la crisi, e per quanto ci sia dinamismo e voglia di tirarsene fuori, non è detto che ci riesca (incrociamo le dita).
Questa è solo la macro, i particolari legano tutto a doppio filo.