MK
Utente di lunga data
Resta fondamentale che sempre e comunque l'Io é prevalente al noi, perché il noi ci rende dipendenti mentre l'Io ci consegna a noi stessi... e se funziona l'Io, il noi diventa una passeggiata
Resta fondamentale che sempre e comunque l'Io é prevalente al noi, perché il noi ci rende dipendenti mentre l'Io ci consegna a noi stessi... e se funziona l'Io, il noi diventa una passeggiata
uso il tuo post, MK, per far leggere a tutti questo concetto.Ma per me è naturale quando si ama una persona... non capisco come si possa amare senza desiderio. Voler bene sì ma amare... comunque ognuno vive e pensa come vuole, ci mancherebbe...
Prima di tutto:
Bentornata Bruja!
Poi:
Se tu riesci ad avere un'apertura mentale tale da accettare che tuo marito si sfoghi al di fuori, ma senti che il rapporto puramente "umano" è forte, penso che la cosa non possa portare male più di tanto. Sono perplesso, però, perchè mi viene da pensare che la tua accettazione di questo fatto sia solo strumentale al tenere tuo marito con te, e quindi che sotto sotto, magari, forse senza che nemmeno tu te ne renda conto, il pensiero ti logori.
Trovare equilibrio in una situazione di questo genere non è certo facile, ma so di coppie nate già con una seria limitazione fisica di lui (paraplegico e impotente) che si portano avanti egregiamente da parecchi anni con lei che ogni tanto si sollazza sessualmente con un amico di famiglia col benestare del marito.
Non ho letto tutto il 3d, e magari qualcuno te l'ha già chiesto: la tua distanza dal sesso è per caso dovuta a traumi? Se fosse semplicemente fisiologica, "di costituzione" vabbè, ma se all'origine ci fosse un trauma forse potresti superarlo mettendoti nelle mani di un consulente in gamba.
Se fosse così sarebbe davvero triste. L'amore non passa solo per il sesso. Anche, ma non solo.te l'ho già chiesto una volt e non mi hai risposto: secondo te allora o si tromba o non esiste spazio per l'amore?
Scusa Alisea ma per il tuo compagno sì...Se fosse così sarebbe davvero triste. L'amore non passa solo per il sesso. Anche, ma non solo.
grazie, alce, hai focalizzato l'attenzione su due punti determinanti!!!!Prima di tutto:
Bentornata Bruja!
Poi:
Se tu riesci ad avere un'apertura mentale tale da accettare che tuo marito si sfoghi al di fuori, ma senti che il rapporto puramente "umano" è forte, penso che la cosa non possa portare male più di tanto. Sono perplesso, però, perchè mi viene da pensare che la tua accettazione di questo fatto sia solo strumentale al tenere tuo marito con te, e quindi che sotto sotto, magari, forse senza che nemmeno tu te ne renda conto, il pensiero ti logori.
Trovare equilibrio in una situazione di questo genere non è certo facile, ma so di coppie nate già con una seria limitazione fisica di lui (paraplegico e impotente) che si portano avanti egregiamente da parecchi anni con lei che ogni tanto si sollazza sessualmente con un amico di famiglia col benestare del marito.
Non ho letto tutto il 3d, e magari qualcuno te l'ha già chiesto: la tua distanza dal sesso è per caso dovuta a traumi? Se fosse semplicemente fisiologica, "di costituzione" vabbè, ma se all'origine ci fosse un trauma forse potresti superarlo mettendoti nelle mani di un consulente in gamba.
e se lei fosse stata afflitta da un male che le impediva i rapporti?Io non credo ai matrimoni bianchi!!!!
Infatti ho detto ANCHE. Anche ma non solo.Scusa Alisea ma per il tuo compagno sì...
Dipende da te e da lui. E' difficile valutare da fuori perchè, per esempio, per me il sesso è una componente importante in una relazione e sono convinta che contribuisca a legare due persone. Non riesco a mettermi nei tuoi panni.blondie, viviamo insieme da quasi 11 anni ma è solo negli ultimi due anni circa che ha rinunciato ad accendere in me una passione che non c'è. Quando ho detto evita di andarsene mi sono espressa male, so per certo che non resta solo perchè gli ho....diciamo...."dato il permesso" di andare con le escort, ma mi ama, mi ama davvero. Le necessità fisiche però rimangono. E' per questo che sono qui. Nè per morale, nè per litigare. Per capire se è giusto o no.
bellissimo post!!!Ecco vedi, quello che ti serviva era ammettere che tu in questa "concessione" hai il disagio di quello che non puoi constatare e controllare.
Non c'é nulla di sbagliato o di reprensibile, ma devi darti atto che se questa sua "liberalità" la vivi non serenamente, questo fastidio si ripercuoterà giocoforza sul vostro rapporto globale.
Nulla é più forte di noi stessi, se non i limiti che ci poniamo, e se tu ami davvero quest'uomo, sono certa tu abbia testa e volontà per ovviare in qualche modo che sia un accettabile compromesso, diversamente vivi lo status quo, ma sii sempre consapevole che quando una donna ha con un uomo un rapporto biblico, anche se mercenaria, non necessariamente ha solo ed unicamente un rapporto di sesso fine a sé stesso.... Carla Corso, una nota prostituta degli anni '80, che scrisse un libro sul meretricio, diceva sempre che spesso il cliente (soprattutto se abituale) usava un quarto d'ora per la prestazione ed il resto del tempo per parlare di cosa non andava in famiglia... volevano ascolto; e parliamo di peripatetiche non di professioniste selezionate e scelte che possono essere in grado di applicare un minimo di psicologia spicciola.
Fai a te stessa la domanda "cosa posso sopportare e cosa devo chiarire perché lasituazione, sedimentando, non diventi uno spartiacque" e da quelle risposte inizia un dialogo che tenda a rendrevi profondamente complici, qualunque sia poi la decisione che ne scaturirà.
Resta fondamentale che sempre e comunque l'Io é prevalente al noi, perché il noi ci rende dipendenti mentre l'Io ci consegna a noi stessi... e se funziona l'Io, il noi diventa una passeggiata (spero tu intenda che non voglio dare lezioni di psicologia ma solo affermare la prevalenza dell'essere umano che deve star bene con sé stesso per stare bene in qualunque altro frangente).
Bruja
grazie, alce, hai focalizzato l'attenzione su due punti determinanti!!!!
inannzitutto il disagio di alisea secondo me non nasce dal presente dei tradimenti, ma dal timore che possa scaturirne altro... complicità, una cena, una chiacchierata.... un'intesa mentale. Questo per lei sarebbe tradimento. Ho detto altrove che quando ero col mio amante i momenti più intensi ed estraniante erano quando condividevamo delle cose quotidiane come lavarci i denti a lavandini vicini, il contatto fisico e le chaicchiere in generale durante una cena, fare colazione insieme... il sesso per una donna non è un tradimento a sè stante, ma la quotidianità rubata, l'intimità...lo sono imprescindibilmente.
Il secondo punto è: se alisea fosse venuta qui dicendo che per un problema fisico/sanitario non poteva fare sesso, come avremmo reagito? Cosa le avremmo detto?
D'accordissimo.grazie, alce, hai focalizzato l'attenzione su due punti determinanti!!!!
inannzitutto il disagio di alisea secondo me non nasce dal presente dei tradimenti, ma dal timore che possa scaturirne altro... complicità, una cena, una chiacchierata.... un'intesa mentale. Questo per lei sarebbe tradimento. Ho detto altrove che quando ero col mio amante i momenti più intensi ed estraniante erano quando condividevamo delle cose quotidiane come lavarci i denti a lavandini vicini, il contatto fisico e le chaicchiere in generale durante una cena, fare colazione insieme... il sesso per una donna non è un tradimento a sè stante, ma la quotidianità rubata, l'intimità...lo sono imprescindibilmente.
Il secondo punto è: se alisea fosse venuta qui dicendo che per un problema fisico/sanitario non poteva fare sesso, come avremmo reagito? Cosa le avremmo detto?
Se c'è tutto questo, e sei sicura che sia reciproco, hai tutto quello che veramente serve per amarsi sul serio, per rappresentare davvero una coppia. Le necessità di tuo marito sono insite nella natura di qualsiasi essere umano, chi più chi meno, e non vale la pena che per una consuetudine culturale tu debba pensare di buttare al macero ciò che davvero conta.Di costituzione, semplicemente non mi interessa più di tanto. So che è mio dovere nei suoi confronti e capisco che alcuni non riescano ad accettare che se anche non lo facciamo nella nostra vita c'è amore e rispetto.....ma vi assicuro, c'è amore e rispetto, complicità e sincerità.
..... quando una donna ha con un uomo un rapporto biblico, anche se mercenaria, non necessariamente ha solo ed unicamente un rapporto di sesso fine a sé stesso.... Carla Corso, una nota prostituta degli anni '80, che scrisse un libro sul meretricio, diceva sempre che spesso il cliente (soprattutto se abituale) usava un quarto d'ora per la prestazione ed il resto del tempo per parlare di cosa non andava in famiglia... volevano ascolto; e parliamo di peripatetiche non di professioniste selezionate e scelte che possono essere in grado di applicare un minimo di psicologia spicciola.
Fai a te stessa la domanda "cosa posso sopportare e cosa devo chiarire perché lasituazione, sedimentando, non diventi uno spartiacque" e da quelle risposte inizia un dialogo che tenda a rendrevi profondamente complici, qualunque sia poi la decisione che ne scaturirà.
Resta fondamentale che sempre e comunque l'Io é prevalente al noi, perché il noi ci rende dipendenti mentre l'Io ci consegna a noi stessi... e se funziona l'Io, il noi diventa una passeggiata (spero tu intenda che non voglio dare lezioni di psicologia ma solo affermare la prevalenza dell'essere umano che deve star bene con sé stesso per stare bene in qualunque altro frangente).
Bruja
Quello fa parte della vita di tutti i giorni. Lui contatta tante donne per quello, altri lo fanno per lavoro, il rischio di incontrare un'affinità elettiva è sempre presente, ma se alla base uno vive un rapporto umanamente davvero solido, io non avrei alcun timore in più.D'accordissimo.
Il sesso con donne diverse da una parte rassicura che è solo "ginnastica"...ma anche secondo me...il timore è sempre lì in agguato...
o almeno, per me lo sarebbe, perchè come ho scritto,sono convinta che il sesso contribuisca a legare due persone e se a una cena ci si trova davanti una donna che prende anche di testa e poi a letto è fantastica....mah...
ricordiamo che lui non cena con loro, ci va solo a letto.D'accordissimo.
Il sesso con donne diverse da una parte rassicura che è solo "ginnastica"...ma anche secondo me...il timore è sempre lì in agguato...
o almeno, per me lo sarebbe, perchè come ho scritto,sono convinta che il sesso contribuisca a legare due persone e se a una cena ci si trova davanti una donna che prende anche di testa e poi a letto è fantastica....mah...
OT l'avete letto il libro?!!?!?Quello fa parte della vita di tutti i giorni. Lui contatta tante donne per quello, altri lo fanno per lavoro, il rischio di incontrare un'affinità elettiva è sempre presente, ma se alla base uno vive un rapporto umanamente davvero solido, io non avrei alcun timore in più.
è un caso estremo questo...e se lei fosse stata afflitta da un male che le impediva i rapporti?
perchè lei è un caso estremo.è un caso estremo questo...
lei parla di volersi sentire apprezzata come altro...perchè non come anche altro!!!!
Perchè limitare la cosa?