sopportare?

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

MK

Utente di lunga data
Resta fondamentale che sempre e comunque l'Io é prevalente al noi, perché il noi ci rende dipendenti mentre l'Io ci consegna a noi stessi... e se funziona l'Io, il noi diventa una passeggiata
bello leggerti Bruja... sei mancata...
 

Grande82

Utente di lunga data
Ma per me è naturale quando si ama una persona... non capisco come si possa amare senza desiderio. Voler bene sì ma amare... comunque ognuno vive e pensa come vuole, ci mancherebbe...
uso il tuo post, MK, per far leggere a tutti questo concetto.
Io non la penso come alisea, ma forse dovremmo cercare, per avere una discussione arricchente da tutti i versanti, di metterci nei SUOI panni....
 

Old alisea

Utente di lunga data
Prima di tutto:
Bentornata Bruja!

Poi:
Se tu riesci ad avere un'apertura mentale tale da accettare che tuo marito si sfoghi al di fuori, ma senti che il rapporto puramente "umano" è forte, penso che la cosa non possa portare male più di tanto. Sono perplesso, però, perchè mi viene da pensare che la tua accettazione di questo fatto sia solo strumentale al tenere tuo marito con te, e quindi che sotto sotto, magari, forse senza che nemmeno tu te ne renda conto, il pensiero ti logori.
Trovare equilibrio in una situazione di questo genere non è certo facile, ma so di coppie nate già con una seria limitazione fisica di lui (paraplegico e impotente) che si portano avanti egregiamente da parecchi anni con lei che ogni tanto si sollazza sessualmente con un amico di famiglia col benestare del marito.
Non ho letto tutto il 3d, e magari qualcuno te l'ha già chiesto: la tua distanza dal sesso è per caso dovuta a traumi? Se fosse semplicemente fisiologica, "di costituzione" vabbè, ma se all'origine ci fosse un trauma forse potresti superarlo mettendoti nelle mani di un consulente in gamba.

Di costituzione, semplicemente non mi interessa più di tanto. So che è mio dovere nei suoi confronti e capisco che alcuni non riescano ad accettare che se anche non lo facciamo nella nostra vita c'è amore e rispetto.....ma vi assicuro, c'è amore e rispetto, complicità e sincerità.
 

Grande82

Utente di lunga data
Prima di tutto:
Bentornata Bruja!

Poi:
Se tu riesci ad avere un'apertura mentale tale da accettare che tuo marito si sfoghi al di fuori, ma senti che il rapporto puramente "umano" è forte, penso che la cosa non possa portare male più di tanto. Sono perplesso, però, perchè mi viene da pensare che la tua accettazione di questo fatto sia solo strumentale al tenere tuo marito con te, e quindi che sotto sotto, magari, forse senza che nemmeno tu te ne renda conto, il pensiero ti logori.
Trovare equilibrio in una situazione di questo genere non è certo facile, ma so di coppie nate già con una seria limitazione fisica di lui (paraplegico e impotente) che si portano avanti egregiamente da parecchi anni con lei che ogni tanto si sollazza sessualmente con un amico di famiglia col benestare del marito.
Non ho letto tutto il 3d, e magari qualcuno te l'ha già chiesto: la tua distanza dal sesso è per caso dovuta a traumi? Se fosse semplicemente fisiologica, "di costituzione" vabbè, ma se all'origine ci fosse un trauma forse potresti superarlo mettendoti nelle mani di un consulente in gamba.
grazie, alce, hai focalizzato l'attenzione su due punti determinanti!!!!
inannzitutto il disagio di alisea secondo me non nasce dal presente dei tradimenti, ma dal timore che possa scaturirne altro... complicità, una cena, una chiacchierata.... un'intesa mentale. Questo per lei sarebbe tradimento. Ho detto altrove che quando ero col mio amante i momenti più intensi ed estraniante erano quando condividevamo delle cose quotidiane come lavarci i denti a lavandini vicini, il contatto fisico e le chaicchiere in generale durante una cena, fare colazione insieme... il sesso per una donna non è un tradimento a sè stante, ma la quotidianità rubata, l'intimità...lo sono imprescindibilmente.
Il secondo punto è: se alisea fosse venuta qui dicendo che per un problema fisico/sanitario non poteva fare sesso, come avremmo reagito? Cosa le avremmo detto?
 
O

Old blondie

Guest
blondie, viviamo insieme da quasi 11 anni ma è solo negli ultimi due anni circa che ha rinunciato ad accendere in me una passione che non c'è. Quando ho detto evita di andarsene mi sono espressa male, so per certo che non resta solo perchè gli ho....diciamo...."dato il permesso" di andare con le escort, ma mi ama, mi ama davvero. Le necessità fisiche però rimangono. E' per questo che sono qui. Nè per morale, nè per litigare. Per capire se è giusto o no.
Dipende da te e da lui. E' difficile valutare da fuori perchè, per esempio, per me il sesso è una componente importante in una relazione e sono convinta che contribuisca a legare due persone. Non riesco a mettermi nei tuoi panni.
Mi rendo conto che la tua è una domanda più che lecita perchè la vostra relazione non ha esempi comuni.
nelle relazioni in genere ci sono delle regole che sono implicite a tutti. Uscire fuori dagli schemi ed essere sinceri, può essere ammirevole e può dimostrare una complicità molto forte (chi va a dire con sincerità alla propria moglie che ha tanta voglia di farsi "un giro" con la collega?) dove non vi nascondete nulla. D'altra parte è un terreno inesplorato. Non si sa cosa questo comporti, non si hanno esempi concreti di amici che vivono relazioni così "aperte" e quindi ci si chiede: è giusto o è una pazzia?
Uscire fuori dai confini tracciati e noti fa sempre un po' paura...
 

Grande82

Utente di lunga data
Ecco vedi, quello che ti serviva era ammettere che tu in questa "concessione" hai il disagio di quello che non puoi constatare e controllare.
Non c'é nulla di sbagliato o di reprensibile, ma devi darti atto che se questa sua "liberalità" la vivi non serenamente, questo fastidio si ripercuoterà giocoforza sul vostro rapporto globale.
Nulla é più forte di noi stessi, se non i limiti che ci poniamo, e se tu ami davvero quest'uomo, sono certa tu abbia testa e volontà per ovviare in qualche modo che sia un accettabile compromesso, diversamente vivi lo status quo, ma sii sempre consapevole che quando una donna ha con un uomo un rapporto biblico, anche se mercenaria, non necessariamente ha solo ed unicamente un rapporto di sesso fine a sé stesso.... Carla Corso, una nota prostituta degli anni '80, che scrisse un libro sul meretricio, diceva sempre che spesso il cliente (soprattutto se abituale) usava un quarto d'ora per la prestazione ed il resto del tempo per parlare di cosa non andava in famiglia... volevano ascolto; e parliamo di peripatetiche non di professioniste selezionate e scelte che possono essere in grado di applicare un minimo di psicologia spicciola.
Fai a te stessa la domanda "cosa posso sopportare e cosa devo chiarire perché lasituazione, sedimentando, non diventi uno spartiacque" e da quelle risposte inizia un dialogo che tenda a rendrevi profondamente complici, qualunque sia poi la decisione che ne scaturirà.
Resta fondamentale che sempre e comunque l'Io é prevalente al noi, perché il noi ci rende dipendenti mentre l'Io ci consegna a noi stessi... e se funziona l'Io, il noi diventa una passeggiata (spero tu intenda che non voglio dare lezioni di psicologia ma solo affermare la prevalenza dell'essere umano che deve star bene con sé stesso per stare bene in qualunque altro frangente).
Bruja
bellissimo post!!!
Ho sottolineato un punto finora trascurato: alisea è qui perchè così bne non si sente verso questa cosa. Ma questo suo viverla con ansia non può non ripercuotersi sul rapporto!! Anche se lei accetta razionalmente che ci siano altre donne, non si sente tranquilla psicologicamente e sentimentalmente. Questo può creare problemi. Rancore, per dirne una... che pagari sembra immotivato e vi allontana...
 

Old alisea

Utente di lunga data
grazie, alce, hai focalizzato l'attenzione su due punti determinanti!!!!
inannzitutto il disagio di alisea secondo me non nasce dal presente dei tradimenti, ma dal timore che possa scaturirne altro... complicità, una cena, una chiacchierata.... un'intesa mentale. Questo per lei sarebbe tradimento. Ho detto altrove che quando ero col mio amante i momenti più intensi ed estraniante erano quando condividevamo delle cose quotidiane come lavarci i denti a lavandini vicini, il contatto fisico e le chaicchiere in generale durante una cena, fare colazione insieme... il sesso per una donna non è un tradimento a sè stante, ma la quotidianità rubata, l'intimità...lo sono imprescindibilmente.
Il secondo punto è: se alisea fosse venuta qui dicendo che per un problema fisico/sanitario non poteva fare sesso, come avremmo reagito? Cosa le avremmo detto?

Proprio così Grande.
 
O

Old blondie

Guest
grazie, alce, hai focalizzato l'attenzione su due punti determinanti!!!!
inannzitutto il disagio di alisea secondo me non nasce dal presente dei tradimenti, ma dal timore che possa scaturirne altro... complicità, una cena, una chiacchierata.... un'intesa mentale. Questo per lei sarebbe tradimento. Ho detto altrove che quando ero col mio amante i momenti più intensi ed estraniante erano quando condividevamo delle cose quotidiane come lavarci i denti a lavandini vicini, il contatto fisico e le chaicchiere in generale durante una cena, fare colazione insieme... il sesso per una donna non è un tradimento a sè stante, ma la quotidianità rubata, l'intimità...lo sono imprescindibilmente.
Il secondo punto è: se alisea fosse venuta qui dicendo che per un problema fisico/sanitario non poteva fare sesso, come avremmo reagito? Cosa le avremmo detto?
D'accordissimo.
Il sesso con donne diverse da una parte rassicura che è solo "ginnastica"...ma anche secondo me...il timore è sempre lì in agguato...

o almeno, per me lo sarebbe, perchè come ho scritto,sono convinta che il sesso contribuisca a legare due persone e se a una cena ci si trova davanti una donna che prende anche di testa e poi a letto è fantastica....mah...
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Di costituzione, semplicemente non mi interessa più di tanto. So che è mio dovere nei suoi confronti e capisco che alcuni non riescano ad accettare che se anche non lo facciamo nella nostra vita c'è amore e rispetto.....ma vi assicuro, c'è amore e rispetto, complicità e sincerità.
Se c'è tutto questo, e sei sicura che sia reciproco, hai tutto quello che veramente serve per amarsi sul serio, per rappresentare davvero una coppia. Le necessità di tuo marito sono insite nella natura di qualsiasi essere umano, chi più chi meno, e non vale la pena che per una consuetudine culturale tu debba pensare di buttare al macero ciò che davvero conta.
La monogamia ha una natura culturale e biologica, ma la vera parte umana che ci contraddistingue per fortuna non è necessariamente ad essa vincolata. Lo so, parlo da uomo, perchè uomo sono, forse questo discorso dovrebbe fartelo una donna, ma comunque l'esempio di quei miei conoscenti è reale, ed io so bene quanta serenità hanno dentro entrambi.
Se hai la fortuna di vivere un rapporto che va al di là degli istinti sei la persona più fortunata del mondo (lo sfortunato, per assurdo, è tuo marito)
 

Old alisea

Utente di lunga data
..... quando una donna ha con un uomo un rapporto biblico, anche se mercenaria, non necessariamente ha solo ed unicamente un rapporto di sesso fine a sé stesso.... Carla Corso, una nota prostituta degli anni '80, che scrisse un libro sul meretricio, diceva sempre che spesso il cliente (soprattutto se abituale) usava un quarto d'ora per la prestazione ed il resto del tempo per parlare di cosa non andava in famiglia... volevano ascolto; e parliamo di peripatetiche non di professioniste selezionate e scelte che possono essere in grado di applicare un minimo di psicologia spicciola.



Fai a te stessa la domanda "cosa posso sopportare e cosa devo chiarire perché lasituazione, sedimentando, non diventi uno spartiacque" e da quelle risposte inizia un dialogo che tenda a rendrevi profondamente complici, qualunque sia poi la decisione che ne scaturirà.


Resta fondamentale che sempre e comunque l'Io é prevalente al noi, perché il noi ci rende dipendenti mentre l'Io ci consegna a noi stessi... e se funziona l'Io, il noi diventa una passeggiata (spero tu intenda che non voglio dare lezioni di psicologia ma solo affermare la prevalenza dell'essere umano che deve star bene con sé stesso per stare bene in qualunque altro frangente).
Bruja

Tre passaggi bellissimi Bruja, sono senza parole. Saranno parole sulle quali rifletterò a fondo.
Grazie.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
D'accordissimo.
Il sesso con donne diverse da una parte rassicura che è solo "ginnastica"...ma anche secondo me...il timore è sempre lì in agguato...

o almeno, per me lo sarebbe, perchè come ho scritto,sono convinta che il sesso contribuisca a legare due persone e se a una cena ci si trova davanti una donna che prende anche di testa e poi a letto è fantastica....mah...
Quello fa parte della vita di tutti i giorni. Lui contatta tante donne per quello, altri lo fanno per lavoro, il rischio di incontrare un'affinità elettiva è sempre presente, ma se alla base uno vive un rapporto umanamente davvero solido, io non avrei alcun timore in più.
 

Grande82

Utente di lunga data
D'accordissimo.
Il sesso con donne diverse da una parte rassicura che è solo "ginnastica"...ma anche secondo me...il timore è sempre lì in agguato...

o almeno, per me lo sarebbe, perchè come ho scritto,sono convinta che il sesso contribuisca a legare due persone e se a una cena ci si trova davanti una donna che prende anche di testa e poi a letto è fantastica....mah...
ricordiamo che lui non cena con loro, ci va solo a letto.
Però certo,... due parole le scambieranno... bisogna vedere quanto lui è logorroico.... e quanto non riesca a scindere il sesso da una complicità anche emotiva (non amore, ma bisogno di condividere altro prima, durante e dopo il sesso.... tipo due chiacchiere e una sigaretta)
 

Grande82

Utente di lunga data
Quello fa parte della vita di tutti i giorni. Lui contatta tante donne per quello, altri lo fanno per lavoro, il rischio di incontrare un'affinità elettiva è sempre presente, ma se alla base uno vive un rapporto umanamente davvero solido, io non avrei alcun timore in più.
OT l'avete letto il libro?!!?!?
Io non me l'aspettavo che.,... finisse così male!!
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Bruja, il tuo apporto a questo forum è sempre preziosissimo. Grazie
 

Grande82

Utente di lunga data
è un caso estremo questo...

lei parla di volersi sentire apprezzata come altro...perchè non come anche altro!!!!

Perchè limitare la cosa?
perchè lei è un caso estremo.
non è una malattia a bloccarla ma una scelta e un sentire che ha maturato in 20-25anni di maturità sessuale, non un paio d'ore.
Lei 'giustifica' il fatto che razionalmente accetta il tradimento come un volersi sentire apprezzata per la cucina e l'intelligenza piuttosto che per il sesso.
Noi diciamo: io voglio essere apprezzata per tutte queste cose.
Per capirla dobbiamo uscire dal nostro sentire e dal nostro contesto, altrimenti è inutile essere qui a parlare con lei!!
Ti giro la domanda: perchè deve necessariamente sentirsi apprezzata attraverso ANCHE il sesso? Perchè una donna deve essere tutto? Cuoca, donna delle pulizie, professionista, madre, moglie, santa e prostituta?
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top