Il peggiore dei tradimenti

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emmanuelle arsan

Utente di lunga data
spesso te li meriti!!


(scherzo...ho capito cosa vuoi dire...dovrebbe essere proprio un terzo a arginare immediatamente il comportamento sbagliato verso uno dei due genitori)

parli proprio tu che dovresti farmi una statua d'oro.....????
così dolce, gentile, delicata, paziente e leale....ma n'amica comme me addo' a truov?
 

Iago

Utente di lunga data
parli proprio tu che dovresti farmi una statua d'oro.....???? (chi ringrazia esce for obbligo!)
così dolce, gentile, delicata, paziente e leale....ma n'amica comme me addo' a truov?

...spesso si è brutali proprio con le persona che ti vogliono bene più di tutti!

(stavamo dicendo proprio questo, ovvio, no?
)
 
O

Old giobbe

Guest
Thai, tuo figlio ha subito un trauma con la separazione e il trauma si è trasformato in risentimento.
Probabilmente si è sentito in colpa per la vostra separazione.
Non si cura da solo col passare del tempo. Se non rielabora tutto se lo porterà appresso per tutta la vita.
L'ideale sarebbe che tu e lui parlaste del periodo della separazione. Dei sentimenti che sorgono dentro lui quando ricorda quei tempi. Lui deve dare un significato diverso a quelle cose, deve riviverle con le risorse e la maturità di un quattordicenne, non di un bambino di 7 anni.
Se non si apre con te portalo da uno psicologo.
 

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
...spesso si è brutali proprio con le persona che ti vogliono bene più di tutti!

(stavamo dicendo proprio questo, ovvio, no?
)
santo subito!
 

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
Thai, tuo figlio ha subito un trauma con la separazione e il trauma si è trasformato in risentimento.
Probabilmente si è sentito in colpa per la vostra separazione.
Non si cura da solo col passare del tempo. Se non rielabora tutto se lo porterà appresso per tutta la vita.
L'ideale sarebbe che tu e lui parlaste del periodo della separazione. Dei sentimenti che sorgono dentro lui quando ricorda quei tempi. Lui deve dare un significato diverso a quelle cose, deve riviverle con le risorse e la maturità di un quattordicenne, non di un bambino di 7 anni.
Se non si apre con te portalo da uno psicologo.
Questo non lo farei proprio. Portarlo dal psicologo significherebbe (per lui) di considerarlo malato, "se non si apre".

Si aprirà se vede che la situazione gli permette di esprimersi senza danneggiare il suo personalissimo nido intimo.
 

Bruja

Utente di lunga data
thai

E se provassimo a cambiare la visuale?
Tu hai fatto e stai facendo di tutto per tuo figlio, ma sei certa che sia quello che lui sente e vuole? Intendo sei certa che siete in grado di dialogare sulla stessa londa?
Non voglio giudicare nulla e nessuno ma trovo particolare che per dirti una frase tanto sgradevole abbia scelto una situazione pubblica di massimo imbarazzo... poteva dirla in qualunque altro frangente, salvando la sciacquata di panni da esternazione!
Forse nella sua testa vuole punirti per qualcosa e, se non vedo male, quell'atto é stato una richiesta di attenzione. Forse tu gli dai tutto quello che puoi ma lui malintende o intende altro. Insomma credo che non comunichiate e, cosa non difficile nei giovani, lui non si sforza certo di dirti quali siano i suoi malumori ed i suoi problemi.
Tuttavia sarei propensa a dirti di non avvilirti troppo, né di cercare con parossismo una soluzione, spesso i bollori della giovinezza, le parolone, perfino le offese immotivate, vanno come sono venute; il suo ti odio o non ti verrò a trovare é solo reattivo, a cosa di preciso ora non è dato saperlo, ma dubito che sia convinto e ponderato.
Lascia decantare per qualche tempo la sua rabbia, e quando troverai un momento adatto, di serenità domestica, prova a parlargli, ma facendogli intendere non il tuo dolore e la tua delusione, ma la tua voglia di capire perché stia male e perché ce l'abbia con te, e forse anche con sé stesso... i ragazzi vedono le cose attraverso il filtro dell'età... fra due o tre anni vedrà tutto sotto un'altra ottica, fra cinque neppure ricorderà di averti detto quelle parole, ma adesso é in quella fase in cui non si conosce nulla della vera vita e si vuole giudicare tutto... sii di gomma e non di acciaio, é l'unico modo per non fargli male quando ti aggredisce per una rabbia che neppure lui sa spiegarsi. Forse adesso le tue motivazioni non le capirebbe, ma ci sarà un momento che sarà giusto per fargliele intendere, adesso l'astio che prova gli fa da tappo nelle orecchie.
Studialo, cerca di capire in cosa si sente a disagio, forse puoi fargli intendere che anche tu sei stata molto infelice e puoi comprendere l'infelicità altrui.
Bruja
 
O

Old giulia

Guest
Secondo me dovresti uscire da questo auto-ricatto emotivo: un figlio non si perde per queste cose e un giorno ti ringrazierà per essergli stata col fiato sul collo; è normale che i figli mettano alla prova la tempra dei genitori e tu dovrai dimostrare autorevolezza.
Concordo Vulvia,
gli adolescenti captano le fragilità dei genitori, i punti deboli e su questi lavorano... lavorano.

Sanno colpirti nel punto giusto e al momento giusto.
Noi pensiamo che siano ancora "piccoli" ed incapaci di comprendere e interpretare i nostri stati d'animo... e invece no...
Non riescono a dominare i loro sentimenti, le loro emozioni, spesso sono impulsivi e dicono cose senza mai crederci in fondo.
Io ne ho due di adolescenti, una ragazzina di 17 anni ed un ragazzino di 16... è una lotta continua!!!
Quando ci siamo trasferiti, circa un anno fa, ( i miei figli erano contrari a questo cambiamento), mia figlia, presa da una crisi di rabbia mi disse:"

"Ci siamo trasferiti qui, io non volevo venire... mi hai rovinato la vita, non te lo perdonerò mai!"

Il punto qual'è?
Tu conosci tuo figlio... lo sai che in fondo ti ama.
Non farti troppe domande... passerà.
 
O

Old blondie

Guest
Buongiorno ragazzi,
è tutta mattina che apro un nuovo post e poi lo chiudo...perchè quello che sto per scrivere è stata la mia morte.

Non so' se avete letto qualche mio post, riaussumo in breve:
rimango incinta a 19 anni, nasce un maschietto e mi sposo...7 anni di matrimonio devastanti, pieni di umiliazione perchè non avevo un lavoro (secono il mio ex marito ero una mantenuta) andando ancora a scuola, a volte mi sono presa anche qualche pugno ecc...io lo tradisco e capisco che non è il caso stare insieme...troppo giovani, troppo diversi, troppo immaturi.
Chiedo la separazione una tragedia, lui non accetta e il bambino che nel frattempo ha 7 anni subisce in silenzio.
Oggi mio figlio ha 14 anni, io ho creato una buona posizione lavorativa, ho un compagno che mi adora, ho una casa pagata con un mutuo che sudo e che ho sudato...ma con solo le mie forze; il mio ex marito adesso è un amico, felice con la sua nuova moglie e con una bambina...INSOMMA TUTTO PERFETTO......MA IERI:

Giornata di festa, invitati ad un matrimonio si parlava tra me il mio compagno e mio figlio di una coppia di amici che hanno un figlio grande sposato che non si fa mai vedere e nonostante la madre sia malata lui vive la sua vita senza curarsi di fare almeno una telefonata per sapere come va'.

A me arriva la mazzata: mio figlio dice: "ma cosa credi!! quando andrò fuori casa tu non mi vedrai più!!!"
Io pensavo stesse scherzando e ho ribattuto .... ma neanche la domenica mi verrai a trovare?

Vi giuro ragazzi nella sua voce c'era arroganza, odio, rabbia tanto da dirmi: "ma neanche se ti ammali e neanche se muori"

IL MIO CUORE SI è FERMATO, C'E' STATO UN SILENZIO TOMBALE...IL MIO COMPAGNO SI E' FATTO VIOLA IN VISO, MA PER CORRETTEZZA NON SI E' INTROMESSO.

QUESTO è IL RISULTATO DEL MIO DIVORZIO? LA FELICITA' RAGGIUNTA DOPO ANNI DI DOLORE, FATICHE, CRISI E ESAURIMENTI E' CONTRAPPOSTA AD UN FIGLIO DI 14 ANNI CHE MI ODIA?

Dove ho sbagliato? Avrei dovuto comportarmi come molti e fare buon viso a cattivo gioco restando con il mio ex marito...tradimenti, bugie..?

Io volevo solo il suo bene, lo volevo crescere con i buoni valori della vita, portando rispetto a chi se lo merita....FORSE IO NON ME LO MERITO!!!!

I FIGLI NON SONO NOSTRI, PERO' ..... NON SO'... PIANGO E BASTA...PER FORTUNA SONO IN UFFICIO DA SOLA....

CON MIO FIGLIO HO RIPRESO IL DISCORSO IERI SERA TARDI, MA NON PER GIUDICARE QUELLO CHE MI HA DETTO, MA SOLO PER FARGLI SAPERE CHE MI AVEVA FATTO MALE, CHE MI AVEVA FERITO PROFONDAMENTE E CHE COMUNQUI LUI LA PENSI IO LO ADORO E CHE FINO AD OGGI E' STATO L'UNICO MOTIVO CHE MI HA DATO LA FORZA DI ANDARE AVANTI.
QUESTO SOLO QUESTO E POI SONO USCITA DALLA SUA STANZA.

IL TRADIEMENTO DI UN COMPAGNO LO ELABORO CON RABBIA, ODIO, VENDETTA...MA QUELLO DI UN FIGLIO LO INCASSI E UNA VOLTA DENTRO TI UCCIDE.

Aiutatemi, nel bene o nel male ditemi la vostra.

Baci
Thai

be'...io a quell'età ero una gran testa di c+++ e a mia madre ho detto di peggio!
E' l'età. Non prendere alla lettera quello che dice.
oggi guai a chi mi tocca mia madre, eppure dai 14 fino ai 21 eravamo peggio di cane e gatto....
 
O

Old Anna A

Guest
tipico degli adolescenti... riescono a farti andare fuori di testa.

devi essere ferma. alla prossima crisi digli solo: io sono tua madre. non ci crederai... ma funziona alla grande!!!!
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
La reazione di tuo figlio mi riporta un po' alla mia adolescenza, anch'io ho avuto rapporti burrascosi con i miei, i quali non capendo certe mie sparate, si arroccavano in posizioni difensive del loro operato.. il bello era che nemmeno io capivo in pieno la portata ed i significati di certe "scene madri". In seguito ho capito: era la mia difficoltà di crescere ed in quel modo io chiedevo ai miei di aiutarmi a farlo. Tutto molto contorto, impetuoso e doloroso.

Dunque, per come la vedo io, tuo figlio non ti odia (anzi!) ma ti sta chiedendo aiuto.. credo si trovi in un periodo in cui ha difficoltà ad affrontare le prove che gli sono richieste. Prova ad osservarlo meglio, a capire se si senta inadeguato per qualche motivo a scuola, con gli amici ecc. sarà un compito non facile credo perchè da come lo descrivi pare piuttosto introverso e se questa situazione perdura prova a proporgli di parlare con qualcuno di esperto, uno psicologo o un adulto terzo che possa godere della sua fiducia. A quell'età cose che un adulto può avvertire come irrilevanti possono costituire per un ragazzo un problema reale e condizionante e magari anche solo una chiacchierata chiarificatoria può rischiarare il cammino.
Secondo me dovresti uscire da questo auto-ricatto emotivo: un figlio non si perde per queste cose e un giorno ti ringrazierà per essergli stata col fiato sul collo; è normale che i figli mettano alla prova la tempra dei genitori e tu dovrai dimostrare autorevolezza.
Secondo me un ceffone non è mai da dare quando un figlio esterna il suo dolore (seppure con odio) come ha fatto tuo figlio in quel momento.
I bambini e gli adolescenti agiscono il disagio che non sono ancora in grado di interpretare.
Tocca all'adulto interpretarlo.
Se incoraggi il figlio di procedere nelle sue cattive abitudini o singoli azioni (sempre che sia nell'età di comprendere) si sente estremamente a disagio e nello stesso tempo divertito, e smetterà di sua decisione. Allora non è più la tua forza, ma il suo personale potere di ristabilire l'equilibrio, e nello stesso tempo rafforzi il legame.

Se gli incentivi il comportamento sbagliato, percepisce lo scherzo di cattivo gusto, costringendolo quasi a reiterare, e quindi non ha più fascino.
E' una tecnica terapeutica ...complessa da applicare può essere difficile farlo con coerenza (se il comportamento ti disturba e tu sei piuttosto rigida e saranno molti i comportamenti che ti disturbano) o rivelarsi un'arma a doppio taglio e creare situazioni difficili da controllare.

Sono anch'io figlia di genitori divorziati e poi immaginare il mio disaglio visto che 37 anni fa la mia era una condizione rara. A 12 anni dissi a mio padre, con tante persone davanti che avrei tanto desiderato avvelenarlo; strappavo le foto sue che trovavo in casa e ci sputavo sopra. Solo col tempo ho capito che quello era una reazione ad un amore che non vedevo corrisposto. Presumo che ci sia qualcosa nel vostro rapporto che lui interpreta male. Gli dimostri amore non come vuole lui. Cosa vuole non è semplice..a quella età si è ermetici. Non si parla pechè si aspetta che siano gli altri a capire cosa vogliono come prova della nostra attenzione. Potrebbe essere geloso dell'altro figlio di suo padre...e ti ritiene responsabile( se non non avessi lasciato suo padre lui non avrebbe un'altra donna, un altro figlio.
Le cause possono essere tante...ma secondo me l'errore da nn compiere mai e dire che hai vissuto la tua vita per lui, tutti i sacrifici li hai fatti per lui. Ti assicuro che è deleterio, perchè lo carichi di una responsabilità che lo soffoca.
Io fossi in te proverei a dargli ragione (per tattica) dire che ha ragione lui...che non hai capito niente... sicuro è l'amore per provi lui ma che hai sbagliato tutto. Sentendosi compreso forse ti da qualche indizio!
Penso che sia tu a dover rivolgerti a uno psicologo per avere dei consigli.
Se è già alle superiori spesso esiste uno sportello nella scuola.
Oppure basta che ti rivolgi alla ASL.
 

Iris

Utente di lunga data
Beh, il ceffone no...ma che tu sei sua madre e che ti deve rispetto, glielo direi chiaro e tondo.
Se è tanto risentito e scontento, perchè si prende tutto ciò che gli dài?
E' possibile che il ragazzo abbia da tempo captato i tuoi sensi di colpa e giochi al rialzo.
Prova a dargli di meno, e non di più. Deve capire che l'atteggiamento sprezzante non paga.
 

Iris

Utente di lunga data
tipico degli adolescenti... riescono a farti andare fuori di testa.

devi essere ferma. alla prossima crisi digli solo: io sono tua madre. non ci crederai... ma funziona alla grande!!!!

Quoto. Quando sembra che non vogliono l'autorità, al contario la vogliono.
 

Iris

Utente di lunga data
Altro particolare: se fosse stato tanto male con te, a 14 anni avrebbe mostrato la volontà di andare a vivere con il papà.
Io mi domanderei se il tuo ex marito ti è veramente amico, o se per invidia (in fondo è stato mollato), non istilli rabbia nel ragazzo.
Il mio ex fa così per esempio....
 

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
Beh, il ceffone no...ma che tu sei sua madre e che ti deve rispetto, glielo direi chiaro e tondo.
Se è tanto risentito e scontento, perchè si prende tutto ciò che gli dài?
E' possibile che il ragazzo abbia da tempo captato i tuoi sensi di colpa e giochi al rialzo.
Prova a dargli di meno, e non di più. Deve capire che l'atteggiamento sprezzante non paga.
Perché i maschi sono pigri
 

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
Stato
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