e pensa che secondo me me lo meritavo...
spesso te li meriti!!
(scherzo...ho capito cosa vuoi dire...dovrebbe essere proprio un terzo a arginare immediatamente il comportamento sbagliato verso uno dei due genitori)
e pensa che secondo me me lo meritavo...
spesso te li meriti!!
(scherzo...ho capito cosa vuoi dire...dovrebbe essere proprio un terzo a arginare immediatamente il comportamento sbagliato verso uno dei due genitori)
parli proprio tu che dovresti farmi una statua d'oro.....???? (chi ringrazia esce for obbligo!)
così dolce, gentile, delicata, paziente e leale....ma n'amica comme me addo' a truov?
tu nunn e mai ringraziat....e a te non è richiesto, perchè dimostri diversamente.......spesso si è brutali proprio con le persona che ti vogliono bene più di tutti!
(stavamo dicendo proprio questo, ovvio, no?
)![]()
santo subito!...spesso si è brutali proprio con le persona che ti vogliono bene più di tutti!
(stavamo dicendo proprio questo, ovvio, no?
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Questo non lo farei proprio. Portarlo dal psicologo significherebbe (per lui) di considerarlo malato, "se non si apre".Thai, tuo figlio ha subito un trauma con la separazione e il trauma si è trasformato in risentimento.
Probabilmente si è sentito in colpa per la vostra separazione.
Non si cura da solo col passare del tempo. Se non rielabora tutto se lo porterà appresso per tutta la vita.
L'ideale sarebbe che tu e lui parlaste del periodo della separazione. Dei sentimenti che sorgono dentro lui quando ricorda quei tempi. Lui deve dare un significato diverso a quelle cose, deve riviverle con le risorse e la maturità di un quattordicenne, non di un bambino di 7 anni.
Se non si apre con te portalo da uno psicologo.
Concordo Vulvia,Secondo me dovresti uscire da questo auto-ricatto emotivo: un figlio non si perde per queste cose e un giorno ti ringrazierà per essergli stata col fiato sul collo; è normale che i figli mettano alla prova la tempra dei genitori e tu dovrai dimostrare autorevolezza.
Buongiorno ragazzi,
è tutta mattina che apro un nuovo post e poi lo chiudo...perchè quello che sto per scrivere è stata la mia morte.
Non so' se avete letto qualche mio post, riaussumo in breve:
rimango incinta a 19 anni, nasce un maschietto e mi sposo...7 anni di matrimonio devastanti, pieni di umiliazione perchè non avevo un lavoro (secono il mio ex marito ero una mantenuta) andando ancora a scuola, a volte mi sono presa anche qualche pugno ecc...io lo tradisco e capisco che non è il caso stare insieme...troppo giovani, troppo diversi, troppo immaturi.
Chiedo la separazione una tragedia, lui non accetta e il bambino che nel frattempo ha 7 anni subisce in silenzio.
Oggi mio figlio ha 14 anni, io ho creato una buona posizione lavorativa, ho un compagno che mi adora, ho una casa pagata con un mutuo che sudo e che ho sudato...ma con solo le mie forze; il mio ex marito adesso è un amico, felice con la sua nuova moglie e con una bambina...INSOMMA TUTTO PERFETTO......MA IERI:
Giornata di festa, invitati ad un matrimonio si parlava tra me il mio compagno e mio figlio di una coppia di amici che hanno un figlio grande sposato che non si fa mai vedere e nonostante la madre sia malata lui vive la sua vita senza curarsi di fare almeno una telefonata per sapere come va'.
A me arriva la mazzata: mio figlio dice: "ma cosa credi!! quando andrò fuori casa tu non mi vedrai più!!!"
Io pensavo stesse scherzando e ho ribattuto .... ma neanche la domenica mi verrai a trovare?
Vi giuro ragazzi nella sua voce c'era arroganza, odio, rabbia tanto da dirmi: "ma neanche se ti ammali e neanche se muori"
IL MIO CUORE SI è FERMATO, C'E' STATO UN SILENZIO TOMBALE...IL MIO COMPAGNO SI E' FATTO VIOLA IN VISO, MA PER CORRETTEZZA NON SI E' INTROMESSO.
QUESTO è IL RISULTATO DEL MIO DIVORZIO? LA FELICITA' RAGGIUNTA DOPO ANNI DI DOLORE, FATICHE, CRISI E ESAURIMENTI E' CONTRAPPOSTA AD UN FIGLIO DI 14 ANNI CHE MI ODIA?
Dove ho sbagliato? Avrei dovuto comportarmi come molti e fare buon viso a cattivo gioco restando con il mio ex marito...tradimenti, bugie..?
Io volevo solo il suo bene, lo volevo crescere con i buoni valori della vita, portando rispetto a chi se lo merita....FORSE IO NON ME LO MERITO!!!!
I FIGLI NON SONO NOSTRI, PERO' ..... NON SO'... PIANGO E BASTA...PER FORTUNA SONO IN UFFICIO DA SOLA....
CON MIO FIGLIO HO RIPRESO IL DISCORSO IERI SERA TARDI, MA NON PER GIUDICARE QUELLO CHE MI HA DETTO, MA SOLO PER FARGLI SAPERE CHE MI AVEVA FATTO MALE, CHE MI AVEVA FERITO PROFONDAMENTE E CHE COMUNQUI LUI LA PENSI IO LO ADORO E CHE FINO AD OGGI E' STATO L'UNICO MOTIVO CHE MI HA DATO LA FORZA DI ANDARE AVANTI.
QUESTO SOLO QUESTO E POI SONO USCITA DALLA SUA STANZA.
IL TRADIEMENTO DI UN COMPAGNO LO ELABORO CON RABBIA, ODIO, VENDETTA...MA QUELLO DI UN FIGLIO LO INCASSI E UNA VOLTA DENTRO TI UCCIDE.
Aiutatemi, nel bene o nel male ditemi la vostra.
Baci
Thai
La reazione di tuo figlio mi riporta un po' alla mia adolescenza, anch'io ho avuto rapporti burrascosi con i miei, i quali non capendo certe mie sparate, si arroccavano in posizioni difensive del loro operato.. il bello era che nemmeno io capivo in pieno la portata ed i significati di certe "scene madri". In seguito ho capito: era la mia difficoltà di crescere ed in quel modo io chiedevo ai miei di aiutarmi a farlo. Tutto molto contorto, impetuoso e doloroso.
Dunque, per come la vedo io, tuo figlio non ti odia (anzi!) ma ti sta chiedendo aiuto.. credo si trovi in un periodo in cui ha difficoltà ad affrontare le prove che gli sono richieste. Prova ad osservarlo meglio, a capire se si senta inadeguato per qualche motivo a scuola, con gli amici ecc. sarà un compito non facile credo perchè da come lo descrivi pare piuttosto introverso e se questa situazione perdura prova a proporgli di parlare con qualcuno di esperto, uno psicologo o un adulto terzo che possa godere della sua fiducia. A quell'età cose che un adulto può avvertire come irrilevanti possono costituire per un ragazzo un problema reale e condizionante e magari anche solo una chiacchierata chiarificatoria può rischiarare il cammino.
I bambini e gli adolescenti agiscono il disagio che non sono ancora in grado di interpretare.Secondo me dovresti uscire da questo auto-ricatto emotivo: un figlio non si perde per queste cose e un giorno ti ringrazierà per essergli stata col fiato sul collo; è normale che i figli mettano alla prova la tempra dei genitori e tu dovrai dimostrare autorevolezza.
Secondo me un ceffone non è mai da dare quando un figlio esterna il suo dolore (seppure con odio) come ha fatto tuo figlio in quel momento.
E' una tecnica terapeutica ...complessa da applicare può essere difficile farlo con coerenza (se il comportamento ti disturba e tu sei piuttosto rigida e saranno molti i comportamenti che ti disturbano) o rivelarsi un'arma a doppio taglio e creare situazioni difficili da controllare.Se incoraggi il figlio di procedere nelle sue cattive abitudini o singoli azioni (sempre che sia nell'età di comprendere) si sente estremamente a disagio e nello stesso tempo divertito, e smetterà di sua decisione. Allora non è più la tua forza, ma il suo personale potere di ristabilire l'equilibrio, e nello stesso tempo rafforzi il legame.
Se gli incentivi il comportamento sbagliato, percepisce lo scherzo di cattivo gusto, costringendolo quasi a reiterare, e quindi non ha più fascino.
Penso che sia tu a dover rivolgerti a uno psicologo per avere dei consigli.Sono anch'io figlia di genitori divorziati e poi immaginare il mio disaglio visto che 37 anni fa la mia era una condizione rara. A 12 anni dissi a mio padre, con tante persone davanti che avrei tanto desiderato avvelenarlo; strappavo le foto sue che trovavo in casa e ci sputavo sopra. Solo col tempo ho capito che quello era una reazione ad un amore che non vedevo corrisposto. Presumo che ci sia qualcosa nel vostro rapporto che lui interpreta male. Gli dimostri amore non come vuole lui. Cosa vuole non è semplice..a quella età si è ermetici. Non si parla pechè si aspetta che siano gli altri a capire cosa vogliono come prova della nostra attenzione. Potrebbe essere geloso dell'altro figlio di suo padre...e ti ritiene responsabile( se non non avessi lasciato suo padre lui non avrebbe un'altra donna, un altro figlio.
Le cause possono essere tante...ma secondo me l'errore da nn compiere mai e dire che hai vissuto la tua vita per lui, tutti i sacrifici li hai fatti per lui. Ti assicuro che è deleterio, perchè lo carichi di una responsabilità che lo soffoca.
Io fossi in te proverei a dargli ragione (per tattica) dire che ha ragione lui...che non hai capito niente... sicuro è l'amore per provi lui ma che hai sbagliato tutto. Sentendosi compreso forse ti da qualche indizio!
tipico degli adolescenti... riescono a farti andare fuori di testa.
devi essere ferma. alla prossima crisi digli solo: io sono tua madre. non ci crederai... ma funziona alla grande!!!!
Perché i maschi sono pigriBeh, il ceffone no...ma che tu sei sua madre e che ti deve rispetto, glielo direi chiaro e tondo.
Se è tanto risentito e scontento, perchè si prende tutto ciò che gli dài?
E' possibile che il ragazzo abbia da tempo captato i tuoi sensi di colpa e giochi al rialzo.
Prova a dargli di meno, e non di più. Deve capire che l'atteggiamento sprezzante non paga.
Da quando il "mi é dovuto" si traduce in "pigro"?Perché i maschi sono pigri![]()
Da quando "mi é dovuto" si traduce in "me lo darai in ogni caso"Da quando il "mi é dovuto" si traduce in "pigro"?![]()
Bruja