Alce Veloce
Utente di lunga data
Un rapporto in qualche modo conflittuale con gli altri è sempre specchio di altrettanto conflitto con sé stessi, in quanto se si disponesse di adeguato equilibrio interiore, non ci sarebbe spazio per la paura, la quale è sempre l'elemento scatenante di ogni lotta.
Il caso della malattia terminale, impone, in maniera particolarmente cruda e spesso purtroppo prolungata nel tempo, di guardare in faccia una realtà che è forse davvero l'unica certezza di cui possiamo disporre: il fatto che prima o poi ce ne andiamo tutti.
Con l'augurio, certo, che il caso di Emma non sia assolutamente di questo genere, possiamo però capire che la sua amica potrebbe aver deciso, istintivamente o coscientemente di "difendersi" da quelle attenzioni che, arrivando dall'esterno, potrebbero a volte non essere adeguate allo stato d'animo del momento, creando quindi, anziché sollievo, fastidio e disagio. Succesivamente, una volta "stabilizzata" la propria situazione interiore, potrebbe essersi sentita in grado di fare partecipe Emma, e magari altri, decidendo così di affrontare il proprio problema non più unicamente come qualcosa di esclusivamente personale, ma che in diversi modi verrebbe comunque a coinvolgere il mondo esterno.
Il padre di famiglia che scopre di avere una malattia grave, sicuramente verrà mosso dal desiderio di tutelare la propria famiglia dalle sue conseguenze, ma non è detto che questo possa consistere nel tenere tutti all'oscuro, in quanto le malattie debilitano spesso tanto fisicamente quanto mentalmente, e ci si potrebbe trovare davanti al caso di un rapporto famigliare rovinato proprio da attriti nati in seguito alla progressiva perdita di autocontrollo da parte del malato che per giunta, oltre a soffrire, deve pure spendere energie per nascondersi.
Volendo guardare è una forma di "tradimento", perchè si tratta di una bugia su cose che riguardano in particolare uno, ma che poi coinvolgono tutti.
Scusate la logorrea, stamattina mi sono svegliato così.
Volevo anche scusarmi con Emma perchè ieri, da buon ******* quale sono, ho fatto come mio solito derivare il thread verso amenità e cazzate. Visto l'argomento mi sono reso conto, purtroppo solo dopo aver spento il pc, che non era il caso. Non ho avuto abbastanza pudore.
Il caso della malattia terminale, impone, in maniera particolarmente cruda e spesso purtroppo prolungata nel tempo, di guardare in faccia una realtà che è forse davvero l'unica certezza di cui possiamo disporre: il fatto che prima o poi ce ne andiamo tutti.
Con l'augurio, certo, che il caso di Emma non sia assolutamente di questo genere, possiamo però capire che la sua amica potrebbe aver deciso, istintivamente o coscientemente di "difendersi" da quelle attenzioni che, arrivando dall'esterno, potrebbero a volte non essere adeguate allo stato d'animo del momento, creando quindi, anziché sollievo, fastidio e disagio. Succesivamente, una volta "stabilizzata" la propria situazione interiore, potrebbe essersi sentita in grado di fare partecipe Emma, e magari altri, decidendo così di affrontare il proprio problema non più unicamente come qualcosa di esclusivamente personale, ma che in diversi modi verrebbe comunque a coinvolgere il mondo esterno.
Il padre di famiglia che scopre di avere una malattia grave, sicuramente verrà mosso dal desiderio di tutelare la propria famiglia dalle sue conseguenze, ma non è detto che questo possa consistere nel tenere tutti all'oscuro, in quanto le malattie debilitano spesso tanto fisicamente quanto mentalmente, e ci si potrebbe trovare davanti al caso di un rapporto famigliare rovinato proprio da attriti nati in seguito alla progressiva perdita di autocontrollo da parte del malato che per giunta, oltre a soffrire, deve pure spendere energie per nascondersi.
Volendo guardare è una forma di "tradimento", perchè si tratta di una bugia su cose che riguardano in particolare uno, ma che poi coinvolgono tutti.
Scusate la logorrea, stamattina mi sono svegliato così.
Volevo anche scusarmi con Emma perchè ieri, da buon ******* quale sono, ho fatto come mio solito derivare il thread verso amenità e cazzate. Visto l'argomento mi sono reso conto, purtroppo solo dopo aver spento il pc, che non era il caso. Non ho avuto abbastanza pudore.