Non mi sono spiegata.
Nei confronti del dolore degli altri siamo sì solidali, ma spesso abbiamo l'istintiva reazione "meglio non a me"...
Non ritengo che sia una reazione malvagia, ma che derivi da un naturale spirito di sopravvivenza nei confronti propri e delle persone a noi vicine. E' la stessa reazione che ci fa controllare i nomi dei coinvolti in un incidente e tirare un sospiro di sollievo se non si tratta di persone conosciute...ed è la stessa istintività che, una volta accertato che la disgrazia non ci riguarda, ci permette per empatia (nata proprio dall'aver pensato: "..e se fosse successo a me?") di essere vicini emotivamente e di prodigarci per gli altri.
Immaginiamo, per visualizzare, le reazioni in caso di catastrofe naturale: dopo aver verificato la salute propria e dei propri cari, si passa subito a sostenere chi è stato colpito.
Ma mi sembra naturale che, in talune circostanze, quando tocca a noi, si possa non aver voglia di vedere quelle reazioni, anche se mescolate a una reale e sentita partecipazione, magari perché la solidarietà degli altri non può esserci di alcun aiuto.
Poi il tuo caso può essere differente.