il pudore....

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

Grande82

Utente di lunga data
conosco un uomo che finge di essere invincibile, mai vulnerabile. Quando ha avuto problemi di salute ha finto a lungo di non avere nulla e quando la sua amante (non ero io, preciso) se ne è accorta e gli ha prenotato una visita specialistica lui ci è andato ma senza dir nulla alla moglie....
la gente è strana... e a volte ha bisogno di credersi lei per prima invincibile e può farlo solo se non vede pena, compassione o paura negli occhi altrui...
 

MK

Utente di lunga data
conosco un uomo che finge di essere invincibile, mai vulnerabile. Quando ha avuto problemi di salute ha finto a lungo di non avere nulla e quando la sua amante (non ero io, preciso) se ne è accorta e gli ha prenotato una visita specialistica lui ci è andato ma senza dir nulla alla moglie....
la gente è strana... e a volte ha bisogno di credersi lei per prima invincibile e può farlo solo se non vede pena, compassione o paura negli occhi altrui...

Esattamente.
 

brugola

Utente di lunga data
la gente è strana... e a volte ha bisogno di credersi lei per prima invincibile e può farlo solo se non vede pena, compassione o paura negli occhi altrui...
ma sai grande, ci sono tanti motivi più che sentirsi invincibili.
ciascuno davanti ad una malattia grave reagisce a modo suo, certo è che per parlarne con qualcuno dev'essere qualcuno di molto intimo, solo perchè sentendoti più vulnerabile ti apri solo di chi ti fidi
 

Grande82

Utente di lunga data
beh, emme, poi ci sono pure i casi di quelli che certe cose le dicono solo al marito e alla mamma.... perchè non vogliono condividere queste sensazioni brutte. Talvolta per convenzione sociale, talaltra perchè non c'è sufficiente confidenza (una cosa è condividere una nascita, altra una malattia), o ancora per non disturbare gli altri con le proprie vicende che si ritiene moleste. Queste è l'epoca del mulino bianco e bisonga essere belli, forti e sereni, se no sono guai!!!
Poi ci sono i casi assurdi come quello che ho citato. Se fossi la moglie mi sentirei tradita per quello più che per l'amante in sè.
 

MK

Utente di lunga data
beh, emme, poi ci sono pure i casi di quelli che certe cose le dicono solo al marito e alla mamma.... perchè non vogliono condividere queste sensazioni brutte. Talvolta per convenzione sociale, talaltra perchè non c'è sufficiente confidenza (una cosa è condividere una nascita, altra una malattia), o ancora per non disturbare gli altri con le proprie vicende che si ritiene moleste. Queste è l'epoca del mulino bianco e bisonga essere belli, forti e sereni, se no sono guai!!!
Poi ci sono i casi assurdi come quello che ho citato. Se fossi la moglie mi sentirei tradita per quello più che per l'amante in sè.
Pure io...
 
O

Old Vulvia

Guest
Ed è giusto fingere di non essere vulnerabili?
è giusto che in Africa muoiano di fame e malattie nell'indifferenza del mondo ricco?

Tornando alla tua domanda, non dico che sia giusto, dico che è un modo per proteggersi. L'umanità ha fornito ampio esempio di come le sia "faticoso" (per usare un eufemismo) farsi carico delle sofferenze altrui.

Poi nel caso della collega di emma, ci sta pure che lei per prima abbia dovuto "abituarsi" all'idea della propria malattia e una volta che si è sentita in grado di sopportare l'effetto delle proprie parole sugli altri, lo ha detto.
 
O

Old Airforever

Guest
ho saputo questo pomeriggio, chiacchierando con una collega, che è da tempo ammalata e bisognosa di un trapianto...mi sono stupita, siamo in buoni rapporti, più che buoni, anzi, e non sapevo nulla.
Quando le ho chiesto perchè non aveva detto nulla e le ho detto che avrei avuto piacere a farle compagnia quando andava dai medici, mi ha risposto : "per pudore, avevo vergogna a dire di non star bene".
Possibile?
cos'è per voi il pudore?
Pudore si, pudore no, certi argomenti sono talmente delicati che si fatica a divulgarli anche a persone fidate.
Anni or sono, come già saprete (ma lo dico per i nuovi iscritti) ho avuto la necessità d'un supporto psicologico, coadiuvato da medicinali per questioni psico-somatiche. Il tutto, per la bellezza di circa un mese (ho stoppato la cura perchè, per via della professione che svolgo, gli psico-farmaci non sono ammessi...e poi, non potevo stare in malattia a lungo).
Non si pensi che abbia blaterato la cosa: solo 3 fidatissime persone conoscono la verità, oltre ai miei 'vecchi'. Beh, anche voi la conoscete, ma noi...non ci conosciamo. Sono uno dei tanti Marco piloti d'aereo e tanti della 'mia' ex ed attuale compagnia aerea.
Airforever
 

brugola

Utente di lunga data
Poi nel caso della collega di emma, ci sta pure che lei per prima abbia dovuto "abituarsi" all'idea della propria malattia e una volta che si è sentita in grado di sopportare l'effetto delle proprie parole sugli altri, lo ha detto.
che tra l'altro non credo sia cosa facilissima
 

MK

Utente di lunga data
è giusto che in Africa muoiano di fame e malattie nell'indifferenza del mondo ricco?

Tornando alla tua domanda, non dico che sia giusto, dico che è un modo per proteggersi. L'umanità ha fornito ampio esempio di come le sia "faticoso" (per usare un eufemismo) farsi carico delle sofferenze altrui.

Poi nel caso della collega di emma, ci sta pure che lei per prima abbia dovuto "abituarsi" all'idea della propria malattia e una volta che si è sentita in grado di sopportare l'effetto delle proprie parole sugli altri, lo ha detto.
Cosa c'entra l'Africa?
 

Grande82

Utente di lunga data
è giusto che in Africa muoiano di fame e malattie nell'indifferenza del mondo ricco?

Tornando alla tua domanda, non dico che sia giusto, dico che è un modo per proteggersi. L'umanità ha fornito ampio esempio di come le sia "faticoso" (per usare un eufemismo) farsi carico delle sofferenze altrui.

Poi nel caso della collega di emma, ci sta pure che lei per prima abbia dovuto "abituarsi" all'idea della propria malattia e una volta che si è sentita in grado di sopportare l'effetto delle proprie parole sugli altri, lo ha detto.
mi pare un punto di vista molto interessante. credo anche io che nel caso specifico questa sia la ragione
 
O

Old Romantico Simpaticone

Guest
Il pudore è l'imbarazzo nel leggere negli occhi altrui, lo sbigottimento, la meraviglia, la paura, l'ilarità, di qualcosa che riguarda me e solo me.
Esempio, la nudità, si ha pudore, perchè non so quale sia la reazione (nei tuoi occhia) alla vista del MIO corpo.; oppure il pudore delle mie idee,perchè non so quale sia la tua reazione.
 

Bruja

Utente di lunga data
voler capire

Premesso che quoto Vulvia e Air, la mia domanda é un'altra, perché una persona che deve misurarsi con una fase critica della sua salute deve occuparsi con la sensibilità altrui?
Credo che comunque lo si voglia definire: pudore, riservatezza, voglia di confrontarsi con sé stessa, mancanza di voglia di parlarne, rientri comunque nelle validissime giustificazioni.
C'é chi nel dolore e nella sofferenza cerca qualunque conforto e chi preferisce vivere tutto in sordina e con la propria sensibilità chiusa.... e mi pare che alla fine qui, più o meno tutti, propendiamo per la seconda scelta.
Il dolore, la sofferenza, il timore, chiudono, portano all'introspezione profonda e non sempre si ha voglia o tempo di valutare se chi ci circonda possa supportarci o si senta ferito per non averlo coinvolto. Sembra che non si tenga conto che in questi frangenti, anche se molto pesanti, esiste una caratterialità che, se purchiusa e interiorizzata non é necessariamente occlusiova verso gli amici/conoscenti, semplicemente non si vuole esternare se non a tempo e luogo.
Bruja
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
è giusto che in Africa muoiano di fame e malattie nell'indifferenza del mondo ricco?

Tornando alla tua domanda, non dico che sia giusto, dico che è un modo per proteggersi. L'umanità ha fornito ampio esempio di come le sia "faticoso" (per usare un eufemismo) farsi carico delle sofferenze altrui.

Poi nel caso della collega di emma, ci sta pure che lei per prima abbia dovuto "abituarsi" all'idea della propria malattia e una volta che si è sentita in grado di sopportare l'effetto delle proprie parole sugli altri, lo ha detto.
Questa è una delle mie reazioni possibili.
Oppure finché non se ne parla si fanno visite e controlli con maggiore leggerezza.
E poi le persone sono spesso così gentili che ti fanno pensare a quel che ti pesa pure quando non ci vorresti pensare...

Il peggio che possa capitare quando succede qualcosa di ...pesante ( un lutto, una malattia, un tradimento) è di dover spiegare ogni giorno agli altri come stai mentre stai rielaborando per i fatti tuoi e magari ti stai proiettando su altre cose.
 
O

Old Asudem

Guest
sì, bisogna prima ad abituarsi alla malattia, prenderci dimestichezza.
Poi però l'affetto e l'amore di chi veramente ha a cuore la tua salute sono fondamentali per affrontarla.
Anche parlarne esorcizza un po' la paura..


 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top