Chiesa scandalo!

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oscuro

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.........

Perchè..non salutare?Andar via così?
 
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Old giobbe

Guest
e chi ha parlato di sesso? di certo non io.
io estendevo il discorso a tutti i sensi di colpa che non ci fanno vivere bene perché non sono il frutto di un nostro pensare... ma residui educativi impostici nell'infanzia..
sai... quando sei piccolo sei come dire... riempibile... come si leggeva sulle bottigliette coca cola tanti anni fa...
e no, io non sono felice, ma non perché non segua i comandamenti, ma perchè nella vita non c'è niente da fare... quando le cose vanno a puttane devi solo farti forza e dirti che non hai buttato via niente lo stesso e, come dice non mi ricordo più chi: quello che dai con il cuore è tuo per sempre.

Mi hai fatto venire in mente la canzone “Piccola città” di Guccini.
Recita così:


Piccola città, vetrate viola,
primi giorni della scuola,
la parola ha il mesto odore di religione.
Vecchie suore nere
che con fede in quelle sere
avete dato
a noi il senso di peccato
e di espiazione:
gli occhi guardavano voi,
ma sognavan gli eroi,
le armi e la bilia,
correva la fantasia
verso la prateria,
fra la via Emilia e il West...


È un problema serio educare religiosamente un bambino: quasi tutte le catechiste, le suore e i preti non sono sufficientemente preparati per questo compito.
Non è la stessa cosa spiegare le cose ad un adulto e spiegarle ad un bambino.
Forse dovrebbero studiare un po' di pedagogia, psicologia infantile e cose del genere.
Anche i genitori dovrebbero studiare e impegnarsi un po' di più invece di delegare completamente questo compito a terzi.
Credo che quasi tutti abbiano qualche difficoltà legata all'educazione religiosa sbagliata.
Io per esempio non ho avuto nessun problema con il “senso di peccato”: da bambino le suore mi avevano spiegato benissimo che Dio è amore.
Ma non mi avevano detto che ci voleva la Fede, che non c'era la certezza scientifica provata di tutto quello che mi stavano insegnando. A causa di ciò ho sofferto abbastanza durante l'infanzia in seguito ad un lutto in famiglia.
Molte volte l'educazione religiosa improvvisata ottiene l'effetto contrario: allontana la persona che la subisce da Dio.
 

Lettrice

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Old giobbe

Guest
Lo hanno usato per i loro sporchi comodi. Comunque il vangelo in molte parti è un libro davvero duro.
"Chi non odia suo padre e sua madre non è degno di essere mio discepolo" o "Lascia che i morti seppelliscano i morti, e seguimi" sono frasi davvero magnifiche.

Le lingue semitiche sono lingue povere, non possiedono il comparativo di maggioranza e di minoranza (non si può dire in aramaico amare una cosa più di un'altra: si dice amare una e odiare l'altra) per questo molti discorsi della bibbia appaiono estremisti.
Fin da quando è stato scritto questo testo è sempre stato interpretato come "Chi non mi ama più di suo padre e sua madre non è degno di essere mio discepolo".
Anche la seconda frase va interpretata semplicemente come urgenza di seguire Gesù.
Anche quando Gesù dice "Se il tuo occhio ti fa peccare, cavalo" chiaramente non vuol dire che dobbiamo diventare tutti orbi.
È chiaro che la Bibbia va interpretata e non presa alla lettera come fanno per esempio i Testimoni di Geova.
 
O

Old giobbe

Guest
Scusa, ma avevi scritto che sei cristiana, anche se non frequenti la chiesa... e non conosci il vangelo???

I comandamenti sono stati tirati fuori da Mosè... ma col vangelo non ci appiccicano nulla...sono del vecchio testamento.

Gesù ha espressamente confermato i comandamenti e ogni singola parola del vecchio testamento.
 

Nobody

Utente di lunga data
Le lingue semitiche sono lingue povere, non possiedono il comparativo di maggioranza e di minoranza (non si può dire in aramaico amare una cosa più di un'altra: si dice amare una e odiare l'altra) per questo molti discorsi della bibbia appaiono estremisti.
Fin da quando è stato scritto questo testo è sempre stato interpretato come "Chi non mi ama più di suo padre e sua madre non è degno di essere mio discepolo".
Anche la seconda frase va interpretata semplicemente come urgenza di seguire Gesù.
Anche quando Gesù dice "Se il tuo occhio ti fa peccare, cavalo" chiaramente non vuol dire che dobbiamo diventare tutti orbi.
È chiaro che la Bibbia va interpretata e non presa alla lettera come fanno per esempio i Testimoni di Geova.
Le interpretazioni che dai non sono affatto univoche. E proprio perchè sono da interpretare e non da prendere alla lettera come fanno i dogmatici testimoni.
Il problema delle traduzione è reale, basti pensare alla sciocchezza del cammello nella cruna dell'ago. Il realtà Gesù si riferiva alla gomena di una barca... ed in quel modo, la frase acquista un senso logico. Ma non è certo applicabile alla parola "odio", che è tradotto correttamente.
Come sai sicuramente, i 4 vangeli non sono scritti in lingue semitiche, a parte quello non riconosciuto di Tommaso, ritrovato in aramaico.
 
O

Old Anna A

Guest
Mi hai fatto venire in mente la canzone “Piccola città” di Guccini.
Recita così:


Piccola città, vetrate viola,
primi giorni della scuola,
la parola ha il mesto odore di religione.
Vecchie suore nere
che con fede in quelle sere
avete dato
a noi il senso di peccato
e di espiazione:
gli occhi guardavano voi,
ma sognavan gli eroi,
le armi e la bilia,
correva la fantasia
verso la prateria,
fra la via Emilia e il West...


È un problema serio educare religiosamente un bambino: quasi tutte le catechiste, le suore e i preti non sono sufficientemente preparati per questo compito.
Non è la stessa cosa spiegare le cose ad un adulto e spiegarle ad un bambino.
Forse dovrebbero studiare un po' di pedagogia, psicologia infantile e cose del genere.
Anche i genitori dovrebbero studiare e impegnarsi un po' di più invece di delegare completamente questo compito a terzi.
Credo che quasi tutti abbiano qualche difficoltà legata all'educazione religiosa sbagliata.
Io per esempio non ho avuto nessun problema con il “senso di peccato”: da bambino le suore mi avevano spiegato benissimo che Dio è amore.
Ma non mi avevano detto che ci voleva la Fede, che non c'era la certezza scientifica provata di tutto quello che mi stavano insegnando. A causa di ciò ho sofferto abbastanza durante l'infanzia in seguito ad un lutto in famiglia.
Molte volte l'educazione religiosa improvvisata ottiene l'effetto contrario: allontana la persona che la subisce da Dio.
più di tutto conta il contatto umano.
la mia esperienza con loro è stata a dir poco traumatica.
e non credo alle parole, perchè le parole, anche se sono di gesù, in bocca loro diventano pantano e basta.
 
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Old Airforever

Guest
Le lingue semitiche sono lingue povere, non possiedono il comparativo di maggioranza e di minoranza (non si può dire in aramaico amare una cosa più di un'altra: si dice amare una e odiare l'altra) per questo molti discorsi della bibbia appaiono estremisti.
Fin da quando è stato scritto questo testo è sempre stato interpretato come "Chi non mi ama più di suo padre e sua madre non è degno di essere mio discepolo".
Anche la seconda frase va interpretata semplicemente come urgenza di seguire Gesù.
Anche quando Gesù dice "Se il tuo occhio ti fa peccare, cavalo" chiaramente non vuol dire che dobbiamo diventare tutti orbi.
È chiaro che la Bibbia va interpretata e non presa alla lettera come fanno per esempio i Testimoni di Geova.
Non che gli altri tuoi interventi siano di poco conto, ma questo è eccezionale. Dico sul serio.
Marco
 
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Old giobbe

Guest
Le interpretazioni che dai non sono affatto univoche. E proprio perchè sono da interpretare e non da prendere alla lettera come fanno i dogmatici testimoni.
Il problema delle traduzione è reale, basti pensare alla sciocchezza del cammello nella cruna dell'ago. Il realtà Gesù si riferiva alla gomena di una barca... ed in quel modo, la frase acquista un senso logico. Ma non è certo applicabile alla parola "odio", che è tradotto correttamente.
Come sai sicuramente, i 4 vangeli non sono scritti in lingue semitiche, a parte quello non riconosciuto di Tommaso, ritrovato in aramaico.

Io avevo sentito che la "cruna di un ago" poteva essere una porta bassa che si trovava in Gerusalemme.
Adesso non mi ricordo in che lingua è stato scritto originalmente ogni Vangelo. Mi ricordo che Matteo scriveva per gli ebrei e Luca per i gentili.
La frase che hai citato tu si trova in Luca, non sono sicuro, ma probabilmente è stata scritta in greco traducendo parole dette da Gesù in aramaico.
Mi pare che il Vangelo di Matteo dica chiaramente che non si può amare Gesù meno che i genitori (non parla di odiare).
Milioni di biblisti e studiosi hanno interpretato la Bibbia da duemila anni a questa parte. Spesso hanno dedicato tutta la vita a questo scopo.
Io non ho le competenze per giudicare il loro lavoro, semplicemente mi fido.
Come mi fido che il mio panettiere metterà malto nell'impasto del pane invece che cianuro.
Non ho voglia di farmi il pane da solo tutti i giorni.
 
O

Old Airforever

Guest
Le interpretazioni che dai non sono affatto univoche. E proprio perchè sono da interpretare e non da prendere alla lettera come fanno i dogmatici testimoni.
Il problema delle traduzione è reale, basti pensare alla sciocchezza del cammello nella cruna dell'ago. Il realtà Gesù si riferiva alla gomena di una barca... ed in quel modo, la frase acquista un senso logico. Ma non è certo applicabile alla parola "odio", che è tradotto correttamente.
Come sai sicuramente, i 4 vangeli non sono scritti in lingue semitiche, a parte quello non riconosciuto di Tommaso, ritrovato in aramaico.
MM, non concordo: l'esempio del cammello e dell'ago è stato fatto per far capire che i ricchi sono più avari dei meno ricchi...ed è un peccato. Basti pensare, per esempio, quani miliardari ci sono al mondo che potrebbero aiutare i meno fortunati senza privarsi di nulla (un calciatore, per ogni stagione sportiva, potrebbe donare 100.000 euro ai bisognosi...perchè il calciatore, 100.000 euro non li sente...ma in africa, sfami mezzo continente). Invece, il meno ricco è anche meno avaro...e più portato ad allungare la mano con chi è ancor meno fortunato. Quindi, Gesù ci fa capire che è più facile un miracolo che un ricco che soffre d'ingordigia monetaria.
Air
 
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Old mirtilla

Guest
Mah, sarà..... tante belle parole che restano SEMPRE teoria. I buoni cristiani che vanno sempre a messa quando c'è da appilcarla la teoria chissà come mai se la dimenticano. A partire dalle suore e preti che sono la categoria più meschina che ci possa essere.
Sono stata educata religiosamente e fino a 24 anni ho professato.... poi mi si sono aperti gli occhi e mi sono staccata da tutto quel marciume. Mia figlia è stata battezzata, e aveva anche cominciato ad andare a catechismo. Poi, quando andavo a prenderla in oratorio, incontravo sempre dei 14/15/16enni che stazionavano lì come nullafacenti, attaccati al biliardo, dicendo parolacce (comprese bestemmie) che se vai in un porto di mare nn senti, o appicicati tra loro con le mani addosso e le lingue in bocca.... ed io devo portare mia figlia di 7 anni a vedere spettacoli simili?? Spettacoli che si svolgono sotto lo sguardo indifferente delle suore catechiste e del prete che era più preoccupato dell'offerta per la ristrutturazione dell'oratorio che di fermare quello schifo??? No, grazie, ce ne stiamo a casa che è tempo impiegato meglio.
Sono atea per scelta, ma sono convita di avere valori più radicati che certe persone che frequentano gli ambienti della chiesa, prima fra tutti ad essere ipocrita!
E mia figlia sceglierà quando capirà cos'è la religione.
Io la penso così.
 

Nobody

Utente di lunga data
Io avevo sentito che la "cruna di un ago" poteva essere una porta bassa che si trovava in Gerusalemme.
Adesso non mi ricordo in che lingua è stato scritto originalmente ogni Vangelo. Mi ricordo che Matteo scriveva per gli ebrei e Luca per i gentili.
La frase che hai citato tu si trova in Luca, non sono sicuro, ma probabilmente è stata scritta in greco traducendo parole dette da Gesù in aramaico.
Mi pare che il Vangelo di Matteo dica chiaramente che non si può amare Gesù meno che i genitori (non parla di odiare).
Milioni di biblisti e studiosi hanno interpretato la Bibbia da duemila anni a questa parte. Spesso hanno dedicato tutta la vita a questo scopo.
Io non ho le competenze per giudicare il loro lavoro, semplicemente mi fido.
Come mi fido che il mio panettiere metterà malto nell'impasto del pane invece che cianuro.
Non ho voglia di farmi il pane da solo tutti i giorni.
A quanto so è sbagliata la traduzione della parola cammello.
Sono scritti in latino e greco, e si rifanno come dici ad una tradizione orale. Chiaramente, oltre ai problemi della traduzione, vi sono tutte le inesattezze e le "perdite di segnale" che questo comporta... una sorta di telefono senza fili, insomma.
I vangeli devi interpretarli tu... affidarsi ai preti e ai biblisti vuol dire metter dentro degli intermediari, che chiaramente tendono a volgere il messaggio secondo l'uso più comune e confacente al potere ecclesiastico.
Non so se hai mai letto il vangelo di Tommaso... provare ad interpretarlo è come arivare alla soluzione di un koan zen.
 
O

Old mirtilla

Guest
MM, non concordo: l'esempio del cammello e dell'ago è stato fatto per far capire che i ricchi sono più avari dei meno ricchi...ed è un peccato. Basti pensare, per esempio, quani miliardari ci sono al mondo che potrebbero aiutare i meno fortunati senza privarsi di nulla (un calciatore, per ogni stagione sportiva, potrebbe donare 100.000 euro ai bisognosi...perchè il calciatore, 100.000 euro non li sente...ma in africa, sfami mezzo continente). Invece, il meno ricco è anche meno avaro...e più portato ad allungare la mano con chi è ancor meno fortunato. Quindi, Gesù ci fa capire che è più facile un miracolo che un ricco che soffre d'ingordigia monetaria.
Air

E la SANTA MADRE CHIESA allora??? Ma hai idea di quanti soldi ha costei?? Mi viene da vomitare a sentire certi personaggi predicare la carità e poi essere i primi a tenersi tutto per sè!!!!
Se solo usassero la metà dei soldi o dei possedimenti per fare del bene, la fame nel mondo nn esisterebbe più!!
Dai, siate un pò realisti e onesti per favore!!!
 

Nobody

Utente di lunga data
MM, non concordo: l'esempio del cammello e dell'ago è stato fatto per far capire che i ricchi sono più avari dei meno ricchi...ed è un peccato. Basti pensare, per esempio, quani miliardari ci sono al mondo che potrebbero aiutare i meno fortunati senza privarsi di nulla (un calciatore, per ogni stagione sportiva, potrebbe donare 100.000 euro ai bisognosi...perchè il calciatore, 100.000 euro non li sente...ma in africa, sfami mezzo continente). Invece, il meno ricco è anche meno avaro...e più portato ad allungare la mano con chi è ancor meno fortunato. Quindi, Gesù ci fa capire che è più facile un miracolo che un ricco che soffre d'ingordigia monetaria.
Air
Marco, guarda che non mi riferivo alla spiegazione dell'esempio, fin troppo chiara, ma all'errata traduzione della parola cammello. In realtà la frase corretta è: è più facile che una gomena entri nella cruna di un ago, che un ricco nel regno dei cieli. Non ha senso di parlare di un cammello nella cruna di un ago.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Non mi dire che vedi anche tu Gesù come un rivoluzionario, come il primo socialista apparso sulla faccia della terra.

(Quando ero giovane questo era quello che pensavo io
)

Stacco la cam.

Addio.
 

Nobody

Utente di lunga data
E la SANTA MADRE CHIESA allora??? Ma hai idea di quanti soldi ha costei?? Mi viene da vomitare a sentire certi personaggi predicare la carità e poi essere i primi a tenersi tutto per sè!!!!
Se solo usassero la metà dei soldi o dei possedimenti per fare del bene, la fame nel mondo nn esisterebbe più!!
Dai, siate un pò realisti e onesti per favore!!!
Ma cosa c'entra la chiesa cattolica con Gesù...
 
Stato
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