E' l'unico modo serio di andar via... meglio di tutti quei patetici annunci che poi vengono regolarmente disattesi.Perchè..non salutare?Andar via così?
e chi ha parlato di sesso? di certo non io.
io estendevo il discorso a tutti i sensi di colpa che non ci fanno vivere bene perché non sono il frutto di un nostro pensare... ma residui educativi impostici nell'infanzia..
sai... quando sei piccolo sei come dire... riempibile... come si leggeva sulle bottigliette coca cola tanti anni fa...
e no, io non sono felice, ma non perché non segua i comandamenti, ma perchè nella vita non c'è niente da fare... quando le cose vanno a puttane devi solo farti forza e dirti che non hai buttato via niente lo stesso e, come dice non mi ricordo più chi: quello che dai con il cuore è tuo per sempre.
Molte volte l'educazione religiosa improvvisata ottiene l'effetto contrario: allontana la persona che la subisce da Dio.
Lo hanno usato per i loro sporchi comodi. Comunque il vangelo in molte parti è un libro davvero duro.
"Chi non odia suo padre e sua madre non è degno di essere mio discepolo" o "Lascia che i morti seppelliscano i morti, e seguimi" sono frasi davvero magnifiche.
Scusa, ma avevi scritto che sei cristiana, anche se non frequenti la chiesa... e non conosci il vangelo???![]()
I comandamenti sono stati tirati fuori da Mosè... ma col vangelo non ci appiccicano nulla...sono del vecchio testamento.
"Sono venuto a portare il fuoco sulla terra, la spada e la guerra e non la pace"
Da applausi!![]()
Le interpretazioni che dai non sono affatto univoche. E proprio perchè sono da interpretare e non da prendere alla lettera come fanno i dogmatici testimoni.Le lingue semitiche sono lingue povere, non possiedono il comparativo di maggioranza e di minoranza (non si può dire in aramaico amare una cosa più di un'altra: si dice amare una e odiare l'altra) per questo molti discorsi della bibbia appaiono estremisti.
Fin da quando è stato scritto questo testo è sempre stato interpretato come "Chi non mi ama più di suo padre e sua madre non è degno di essere mio discepolo".
Anche la seconda frase va interpretata semplicemente come urgenza di seguire Gesù.
Anche quando Gesù dice "Se il tuo occhio ti fa peccare, cavalo" chiaramente non vuol dire che dobbiamo diventare tutti orbi.
È chiaro che la Bibbia va interpretata e non presa alla lettera come fanno per esempio i Testimoni di Geova.
Questa è una tua interpretazione.Nel senso che i suoi seguaci saranno perseguitati come in effetti furono.
più di tutto conta il contatto umano.Mi hai fatto venire in mente la canzone “Piccola città” di Guccini.
Recita così:
Piccola città, vetrate viola,
primi giorni della scuola,
la parola ha il mesto odore di religione.
Vecchie suore nere
che con fede in quelle sere
avete dato
a noi il senso di peccato
e di espiazione:
gli occhi guardavano voi,
ma sognavan gli eroi,
le armi e la bilia,
correva la fantasia
verso la prateria,
fra la via Emilia e il West...
È un problema serio educare religiosamente un bambino: quasi tutte le catechiste, le suore e i preti non sono sufficientemente preparati per questo compito.
Non è la stessa cosa spiegare le cose ad un adulto e spiegarle ad un bambino.
Forse dovrebbero studiare un po' di pedagogia, psicologia infantile e cose del genere.
Anche i genitori dovrebbero studiare e impegnarsi un po' di più invece di delegare completamente questo compito a terzi.
Credo che quasi tutti abbiano qualche difficoltà legata all'educazione religiosa sbagliata.
Io per esempio non ho avuto nessun problema con il “senso di peccato”: da bambino le suore mi avevano spiegato benissimo che Dio è amore.
Ma non mi avevano detto che ci voleva la Fede, che non c'era la certezza scientifica provata di tutto quello che mi stavano insegnando. A causa di ciò ho sofferto abbastanza durante l'infanzia in seguito ad un lutto in famiglia.
Molte volte l'educazione religiosa improvvisata ottiene l'effetto contrario: allontana la persona che la subisce da Dio.
Non che gli altri tuoi interventi siano di poco conto, ma questo è eccezionale. Dico sul serio.Le lingue semitiche sono lingue povere, non possiedono il comparativo di maggioranza e di minoranza (non si può dire in aramaico amare una cosa più di un'altra: si dice amare una e odiare l'altra) per questo molti discorsi della bibbia appaiono estremisti.
Fin da quando è stato scritto questo testo è sempre stato interpretato come "Chi non mi ama più di suo padre e sua madre non è degno di essere mio discepolo".
Anche la seconda frase va interpretata semplicemente come urgenza di seguire Gesù.
Anche quando Gesù dice "Se il tuo occhio ti fa peccare, cavalo" chiaramente non vuol dire che dobbiamo diventare tutti orbi.
È chiaro che la Bibbia va interpretata e non presa alla lettera come fanno per esempio i Testimoni di Geova.
Le interpretazioni che dai non sono affatto univoche. E proprio perchè sono da interpretare e non da prendere alla lettera come fanno i dogmatici testimoni.
Il problema delle traduzione è reale, basti pensare alla sciocchezza del cammello nella cruna dell'ago. Il realtà Gesù si riferiva alla gomena di una barca... ed in quel modo, la frase acquista un senso logico. Ma non è certo applicabile alla parola "odio", che è tradotto correttamente.
Come sai sicuramente, i 4 vangeli non sono scritti in lingue semitiche, a parte quello non riconosciuto di Tommaso, ritrovato in aramaico.
Non mi dire che vedi anche tu Gesù come un rivoluzionario, come il primo socialista apparso sulla faccia della terra.Questa è una tua interpretazione.
Io ne do un'altra.
MM, non concordo: l'esempio del cammello e dell'ago è stato fatto per far capire che i ricchi sono più avari dei meno ricchi...ed è un peccato. Basti pensare, per esempio, quani miliardari ci sono al mondo che potrebbero aiutare i meno fortunati senza privarsi di nulla (un calciatore, per ogni stagione sportiva, potrebbe donare 100.000 euro ai bisognosi...perchè il calciatore, 100.000 euro non li sente...ma in africa, sfami mezzo continente). Invece, il meno ricco è anche meno avaro...e più portato ad allungare la mano con chi è ancor meno fortunato. Quindi, Gesù ci fa capire che è più facile un miracolo che un ricco che soffre d'ingordigia monetaria.Le interpretazioni che dai non sono affatto univoche. E proprio perchè sono da interpretare e non da prendere alla lettera come fanno i dogmatici testimoni.
Il problema delle traduzione è reale, basti pensare alla sciocchezza del cammello nella cruna dell'ago. Il realtà Gesù si riferiva alla gomena di una barca... ed in quel modo, la frase acquista un senso logico. Ma non è certo applicabile alla parola "odio", che è tradotto correttamente.
Come sai sicuramente, i 4 vangeli non sono scritti in lingue semitiche, a parte quello non riconosciuto di Tommaso, ritrovato in aramaico.
A quanto so è sbagliata la traduzione della parola cammello.Io avevo sentito che la "cruna di un ago" poteva essere una porta bassa che si trovava in Gerusalemme.
Adesso non mi ricordo in che lingua è stato scritto originalmente ogni Vangelo. Mi ricordo che Matteo scriveva per gli ebrei e Luca per i gentili.
La frase che hai citato tu si trova in Luca, non sono sicuro, ma probabilmente è stata scritta in greco traducendo parole dette da Gesù in aramaico.
Mi pare che il Vangelo di Matteo dica chiaramente che non si può amare Gesù meno che i genitori (non parla di odiare).
Milioni di biblisti e studiosi hanno interpretato la Bibbia da duemila anni a questa parte. Spesso hanno dedicato tutta la vita a questo scopo.
Io non ho le competenze per giudicare il loro lavoro, semplicemente mi fido.
Come mi fido che il mio panettiere metterà malto nell'impasto del pane invece che cianuro.
Non ho voglia di farmi il pane da solo tutti i giorni.
MM, non concordo: l'esempio del cammello e dell'ago è stato fatto per far capire che i ricchi sono più avari dei meno ricchi...ed è un peccato. Basti pensare, per esempio, quani miliardari ci sono al mondo che potrebbero aiutare i meno fortunati senza privarsi di nulla (un calciatore, per ogni stagione sportiva, potrebbe donare 100.000 euro ai bisognosi...perchè il calciatore, 100.000 euro non li sente...ma in africa, sfami mezzo continente). Invece, il meno ricco è anche meno avaro...e più portato ad allungare la mano con chi è ancor meno fortunato. Quindi, Gesù ci fa capire che è più facile un miracolo che un ricco che soffre d'ingordigia monetaria.
Air
Marco, guarda che non mi riferivo alla spiegazione dell'esempio, fin troppo chiara, ma all'errata traduzione della parola cammello. In realtà la frase corretta è: è più facile che una gomena entri nella cruna di un ago, che un ricco nel regno dei cieli. Non ha senso di parlare di un cammello nella cruna di un ago.MM, non concordo: l'esempio del cammello e dell'ago è stato fatto per far capire che i ricchi sono più avari dei meno ricchi...ed è un peccato. Basti pensare, per esempio, quani miliardari ci sono al mondo che potrebbero aiutare i meno fortunati senza privarsi di nulla (un calciatore, per ogni stagione sportiva, potrebbe donare 100.000 euro ai bisognosi...perchè il calciatore, 100.000 euro non li sente...ma in africa, sfami mezzo continente). Invece, il meno ricco è anche meno avaro...e più portato ad allungare la mano con chi è ancor meno fortunato. Quindi, Gesù ci fa capire che è più facile un miracolo che un ricco che soffre d'ingordigia monetaria.
Air
Non mi dire che vedi anche tu Gesù come un rivoluzionario, come il primo socialista apparso sulla faccia della terra.
(Quando ero giovane questo era quello che pensavo io)![]()
Ma cosa c'entra la chiesa cattolica con Gesù...E la SANTA MADRE CHIESA allora??? Ma hai idea di quanti soldi ha costei?? Mi viene da vomitare a sentire certi personaggi predicare la carità e poi essere i primi a tenersi tutto per sè!!!!
Se solo usassero la metà dei soldi o dei possedimenti per fare del bene, la fame nel mondo nn esisterebbe più!!
Dai, siate un pò realisti e onesti per favore!!!