tormento

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Alce Veloce

Utente di lunga data
Le scrivo: cosa farai quando lui tornerà? "Non lo so".
La sera, dopo un po' che mi rigiro nel letto e non riesco a dormire le pongo di nuovo la domanda: "Lo incontrerò per dirgli che non ci sentiremo più".
Perchè, le chiedo: non risponde.
A quel punto le ripeto, per l'ennesima volta il solito discorso: guarda che io sto desiderando una storia diversa, vorrei incontrare qualcuno, io non posso pensare di ricominciare con te. Ci considero separati di fatto, quindi non fare cose in funzione di noi, perche "noi" non c'è più da un pezzo.
Piange disperata, dice che tra noi non è finita, che lei (cazzo ma si rende conto di quello che dice?) è così orgogliosa di quello che faccio e che io sia suo marito, che lei prova ancora amore per me.
Mi sembra che un discorso del genere andrebbe bene per un cane di razza che vince qualche concorso.
La faccio parlare un po' (sono in uno di quei momenti di grazia in cui riesco a razionalizzare e condurre la situazione con serenità) e lei mi racconta che si sente contenta da un lato che lui sia lontano, ma prova gioia profonda quando lui la chiama e le racconta quello che fa.
Certo, prende ora quello che di buono ci può essere da parte di entrambi, data la situazione: la mia presenza - canonizzata quindi non imbarazzante - e le sue emozioni - distanti quindi non impegnative. Solo da "gustare".

Io per lei sono l'immagine dei suoi presunti fallimenti (due bare bianche in primo luogo), le per me è il mio più grande fallimento: non sono stato capace di farmi amare.
Non ne posso più
 

emmanuelle arsan

Utente di lunga data
Le scrivo: cosa farai quando lui tornerà? "Non lo so".
La sera, dopo un po' che mi rigiro nel letto e non riesco a dormire le pongo di nuovo la domanda: "Lo incontrerò per dirgli che non ci sentiremo più".
Perchè, le chiedo: non risponde.
A quel punto le ripeto, per l'ennesima volta il solito discorso: guarda che io sto desiderando una storia diversa, vorrei incontrare qualcuno, io non posso pensare di ricominciare con te. Ci considero separati di fatto, quindi non fare cose in funzione di noi, perche "noi" non c'è più da un pezzo.
Piange disperata, dice che tra noi non è finita, che lei (cazzo ma si rende conto di quello che dice?) è così orgogliosa di quello che faccio e che io sia suo marito, che lei prova ancora amore per me.
Mi sembra che un discorso del genere andrebbe bene per un cane di razza che vince qualche concorso.
La faccio parlare un po' (sono in uno di quei momenti di grazia in cui riesco a razionalizzare e condurre la situazione con serenità) e lei mi racconta che si sente contenta da un lato che lui sia lontano, ma prova gioia profonda quando lui la chiama e le racconta quello che fa.
Certo, prende ora quello che di buono ci può essere da parte di entrambi, data la situazione: la mia presenza - canonizzata quindi non imbarazzante - e le sue emozioni - distanti quindi non impegnative. Solo da "gustare".

Io per lei sono l'immagine dei suoi presunti fallimenti (due bare bianche in primo luogo), le per me è il mio più grande fallimento: non sono stato capace di farmi amare.
Non ne posso più
Credo di non essere mai intervenuta in tua risposta, ma quando leggo una cosa così non posso stare zitta: che significa che non sei stato capace di farti amare? ma scherzi? le persone si amano per quello che sono, perchè ci sono progetti, sogni, un tendere insieme verso qualcosa....non perchè si modellano come piace a noi....che vuol dire che non sei stato capace? Non hai condiviso con lei? sei stato assente?
 

Lettrice

Utente di lunga data
Buongiorno.

Non ho capito niente.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
ho dato tutto quello di cui sono stato capace. Non è bastato. Ho dedicato lamia vita alla persona sbagliata? Resta pur sempre un fallimento, ed ora me ne porto dietro le conseguenze con in più la resonsabilità di un bambino e di una persona fragile abituata ad appoggiarsi a me in tutto. Se fossi forte potrei ancora andare a vanti, ma ora mi sento del tutto annullato. In questa storia non servo più, rischio solo di fare altri danni.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Ora ho capito... ma credo sia in totale contraddizione col tuo thread precedente.


Se per te il matrimonio e' finito... non credo ci sia molto da ricostruire.

Pero' dovresti chiederti al di la del tradimento perche' non puoi ricostruire... senza tirare in ballo fallimenti, e' troppo superficiale come concetto per essere applicato alle relazioni.
 

emmanuelle arsan

Utente di lunga data
Ora ho capito... ma credo sia in totale contraddizione col tuo thread precedente.


Se per te il matrimonio e' finito... non credo ci sia molto da ricostruire.

Pero' dovresti chiederti al di la del tradimento perche' non puoi ricostruire... senza tirare in ballo fallimenti, e' troppo superficiale come concetto per essere applicato alle relazioni.
mi hai tolto il post dalla tastiera...
 

Verena67

Utente di lunga data
Le scrivo: cosa farai quando lui tornerà? "Non lo so".
La sera, dopo un po' che mi rigiro nel letto e non riesco a dormire le pongo di nuovo la domanda: "Lo incontrerò per dirgli che non ci sentiremo più".
Perchè, le chiedo: non risponde.
A quel punto le ripeto, per l'ennesima volta il solito discorso: guarda che io sto desiderando una storia diversa, vorrei incontrare qualcuno, io non posso pensare di ricominciare con te. Ci considero separati di fatto, quindi non fare cose in funzione di noi, perche "noi" non c'è più da un pezzo.
Piange disperata, dice che tra noi non è finita, che lei (cazzo ma si rende conto di quello che dice?) è così orgogliosa di quello che faccio e che io sia suo marito, che lei prova ancora amore per me.
Mi sembra che un discorso del genere andrebbe bene per un cane di razza che vince qualche concorso.
La faccio parlare un po' (sono in uno di quei momenti di grazia in cui riesco a razionalizzare e condurre la situazione con serenità) e lei mi racconta che si sente contenta da un lato che lui sia lontano, ma prova gioia profonda quando lui la chiama e le racconta quello che fa.
Certo, prende ora quello che di buono ci può essere da parte di entrambi, data la situazione: la mia presenza - canonizzata quindi non imbarazzante - e le sue emozioni - distanti quindi non impegnative. Solo da "gustare".

Io per lei sono l'immagine dei suoi presunti fallimenti (due bare bianche in primo luogo), le per me è il mio più grande fallimento: non sono stato capace di farmi amare.
Non ne posso più

ci sono libri che parlano del "Limbo" abitato dalle donne che hanno conosciuto il tradimento.
Ci siamo passate in tante, e venirne fuori è un gioco complesso di forza, e abilità (da parte di entrambi).

Tua moglie sta esercitando la sua ambivalenza: da un lato "vorrebbe" una vita nuova con un principe azzurro (che lei sa non puo' essere il velista...e allora "sogna"), dall'altro si rende conto che tu sei il suo porto sicuro.

lascia perdere i lutti passati, non sono questi i suoi fallimenti.

E' tutto molto piu' terra terra: tua moglie si annoiava (sessualmente ed esistenzialmente); come tutti noi 40enni ad un certo punto ci annoiamo.

C'è chi sublima nei figli, negli hobby, chi scopre l'adulterio.

Ma sono solo palliativi: la crisi è piu' profonda di così, e resta.

In questa fase non conta tanto cio' che pensa lei (tanto non lo sa! Vedi come è contraddittoria e bipolare!) quanto quel che pensi tu.

Se tu vuoi raddrizzare il tuo matrimonio sii duro, lasciala vagare nel duro duro mondo delle quarantenni single. Lascia solo una minuscola porticina, quella a cui busserà quando l'illusione di trovare il nuovo principe azzurro si infrangerà!

Ma nel mentre...inflessibile!

Bacio!
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Se tu vuoi raddrizzare il tuo matrimonio sii duro, lasciala vagare nel duro duro mondo delle quarantenni single. Lascia solo una minuscola porticina, quella a cui busserà quando l'illusione di trovare il nuovo principe azzurro si infrangerà!

Ma nel mentre...inflessibile!

Bacio!
Già, poi rovisto nel bidone della spazzatura per vedere se di lei mi rimane qualcosa.

Non, io non la voglio in queste condizioni. sarà il solito orgogliodelcazzotipicamentemaschile, ma io non raccolgo profughi di quel tipo.

Quello che sto tentando di capire è come fare, una volta razionalizzata la fine di un rapporto, ad adattarsi a quell'insieme di necessità pratiche legate alla vita di tutti i giorni (casa) ed agli affetti (figlio) che non centrano niente con le nostre beghe da un lato, e di necessità emotivo/affettive che fanno da contorno ad un profondo senso di solitudine ed inutilità dall'altro.
Il mio problema è trovare le forze per ricostruirmi, non di ricostruire. mi do fastidio da solo, col mio vittimismo, ma non riesco a tirarmene fuori, aspetto continuamente, con angoscia, che qualcosa mi arrivi da altrove. Sotto sotto, poi continua a covare il desiderio di rifugiarmi di nuovo in una finta normalità che appagherebbe almeno in parte il mio istinto di possesso nei confronti di mia moglie. Non posso cedere, ma il desiderio a volte è fortissimo.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Già, poi rovisto nel bidone della spazzatura per vedere se di lei mi rimane qualcosa.

Non, io non la voglio in queste condizioni. sarà il solito orgogliodelcazzotipicamentemaschile, ma io non raccolgo profughi di quel tipo.

Quello che sto tentando di capire è come fare, una volta razionalizzata la fine di un rapporto, ad adattarsi a quell'insieme di necessità pratiche legate alla vita di tutti i giorni (casa) ed agli affetti (figlio) che non centrano niente con le nostre beghe da un lato, e di necessità emotivo/affettive che fanno da contorno ad un profondo senso di solitudine ed inutilità dall'altro.
Il mio problema è trovare le forze per ricostruirmi, non di ricostruire. mi do fastidio da solo, col mio vittimismo, ma non riesco a tirarmene fuori, aspetto continuamente, con angoscia, che qualcosa mi arrivi da altrove. Sotto sotto, poi continua a covare il desiderio di rifugiarmi di nuovo in una finta normalità che appagherebbe almeno in parte il mio istinto di possesso nei confronti di mia moglie. Non posso cedere, ma il desiderio a volte è fortissimo.
A me sembra che tu sia devastato dal tuo orgoglio.

Il discorso di tua moglie per quanto sgradevole è il discorso di chi si fida davvero di te e vuole te al suo fianco per riuscire a superare un suo momento di difficoltà.
Una donna non dice le cose che ha detto lei a un uomo di cui non si fida, che non stima, che non apprezza e a cui non vuole un bene profondo.
Capisco che questo ti carica di un peso enorme e ti richiede uno sforzo d'amore grandissimo ...ma potrebbe essere davvero l'occasione per costruire (non ri-costruire) quel rapporto che anche tu volevi.
Però l'orgoglio impacchettalo e mettilo nel box o in cantina o in taverna insieme all'albero di Natale.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
A me sembra che tu sia devastato dal tuo orgoglio.

Il discorso di tua moglie per quanto sgradevole è il discorso di chi si fida davvero di te e vuole te al suo fianco per riuscire a superare un suo momento di difficoltà.
Una donna non dice le cose che ha detto lei a un uomo di cui non si fida, che non stima, che non apprezza e a cui non vuole un bene profondo.
Capisco che questo ti carica di un peso enorme e ti richiede uno sforzo d'amore grandissimo ...ma potrebbe essere davvero l'occasione per costruire (non ri-costruire) quel rapporto che anche tu volevi.
Però l'orgoglio impacchettalo e mettilo nel box o in cantina o in taverna insieme all'albero di Natale.
Resto della mia idea....lei è una paracula!

Alce invece insiste a negarsi una possibilità che è in realtà quella che vorrebbe, perchè ama comunque sua moglie: il ritorno convinto della moglie da lui. Per arrivare a questo dovrebbe NOn farle da confidente, NON darle sostegno anche solo psicologico ascoltandola quando gli descrive le emozioni che l'altro suscita in lei (sei la sua migliore amicA? non mi pare...:condom
....

Allontanarla sveglierebbe alice e la farebbe tornare nel mondo reale, ma alce nega questa possibilità non perchè convinto che se esce di casa (lui o lei poco importa) sia segno che è davvero finita, ma perchè non riesce a privarsi della presenza di lei...

Alce, quando ammetterai di amarla e volerla ancora a qualunque costo, avrai fatto metà della strada perchè potrai davvero agire per riconquistarla senza raccontarti pippe...
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Resto della mia idea....lei è una paracula!

Alce invece insiste a negarsi una possibilità che è in realtà quella che vorrebbe, perchè ama comunque sua moglie: il ritorno convinto della moglie da lui. Per arrivare a questo dovrebbe NOn farle da confidente, NON darle sostegno anche solo psicologico ascoltandola quando gli descrive le emozioni che l'altro suscita in lei (sei la sua migliore amicA? non mi pare...:condom
....

Allontanarla sveglierebbe alice e la farebbe tornare nel mondo reale, ma alce nega questa possibilità non perchè convinto che se esce di casa (lui o lei poco importa) sia segno che è davvero finita, ma perchè non riesce a privarsi della presenza di lei...

Alce, quando ammetterai di amarla e volerla ancora a qualunque costo, avrai fatto metà della strada perchè potrai davvero agire per riconquistarla senza raccontarti pippe...
Più ci penso e più in realtà mi sento schiavo della figura idealizzata di mia moglie e più prosaicamente del suo corpo. Desidero fortemente delle cose che lei non mi può concedere (rispetto reciproco, tenerezza sincera, un po' di complicità), è quindi inutile che dopo tanti anni io vada avanti ancora su quella strada.
Mia moglie ha paura di me o comunque si comporta come se ne avesse e se le conviene striscia come un verme. Quando non ha paura mi ignora o mi disprezza. Cosa cavolo ancora pretendo da questa persona? Meglio che raccolgo i miei quattro straccetti e mi accinga a cogliere il mio prossimo "attimo" quando e se mi si presenterà. Nel frattempo ci sono nell'ordine: mio figlio, un mutuo e quel vizio stupido preso tanti anni fa di mangiare tutti i giorni. Problema: autostima a zero. Come fare?
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Più ci penso e più in realtà mi sento schiavo della figura idealizzata di mia moglie e più prosaicamente del suo corpo. Desidero fortemente delle cose che lei non mi può concedere (rispetto reciproco, tenerezza sincera, un po' di complicità), è quindi inutile che dopo tanti anni io vada avanti ancora su quella strada.
Mia moglie ha paura di me o comunque si comporta come se ne avesse e se le conviene striscia come un verme. Quando non ha paura mi ignora o mi disprezza. Cosa cavolo ancora pretendo da questa persona? Meglio che raccolgo i miei quattro straccetti e mi accinga a cogliere il mio prossimo "attimo" quando e se mi si presenterà. Nel frattempo ci sono nell'ordine: mio figlio, un mutuo e quel vizio stupido preso tanti anni fa di mangiare tutti i giorni. Problema: autostima a zero. Come fare?
E' un un po' difficile dare quel che tu vuoi che lei ti dia se ha paura di te.

Io credo che una separazione impoverisca, ma non così tanto da tener insieme forzatamente persone che non possono stare insieme.
Ma c'è tanto dolore in te e rimpianto per quel che avrebbe potuto essere e a cui non riesce a rinunciare che non credo che non sia impossibile nel vostro caso ricostruire.
E, da donna, vedo che tua moglie non vuole rinunciare ...poi non siete capaci di parlarvi ...ma qualcosa c'è.

Vedete insieme "Caso mai" e "Storia di noi due"
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Più ci penso e più in realtà mi sento schiavo della figura idealizzata di mia moglie e più prosaicamente del suo corpo. Desidero fortemente delle cose che lei non mi può concedere (rispetto reciproco, tenerezza sincera, un po' di complicità), è quindi inutile che dopo tanti anni io vada avanti ancora su quella strada.
Mia moglie ha paura di me o comunque si comporta come se ne avesse e se le conviene striscia come un verme. Quando non ha paura mi ignora o mi disprezza. Cosa cavolo ancora pretendo da questa persona? Meglio che raccolgo i miei quattro straccetti e mi accinga a cogliere il mio prossimo "attimo" quando e se mi si presenterà. Nel frattempo ci sono nell'ordine: mio figlio, un mutuo e quel vizio stupido preso tanti anni fa di mangiare tutti i giorni. Problema: autostima a zero. Come fare?
Non è che non può...non vuole, in questo momento, perchè vede che non ha la necessità di farlo, dato che tu comunque ci sei...e le può riservare all'altro quando e se!

Riguardo alle altre priorità (figlio mutuo) separandoti non è che vengano accantonate...così come il mangiare...due uova al tegamino o un'insalatona credo sia in grado di preparartela pure tu..o no?

L'autostima ricresce nel momento in cui inizi a togliere i falsi alibi da davanti agli occhi...e mi pare tu ora possa esser in grado di farlo!
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Non è che non può...non vuole, in questo momento, perchè vede che non ha la necessità di farlo, dato che tu comunque ci sei...e le può riservare all'altro quando e se!

Riguardo alle altre priorità (figlio mutuo) separandoti non è che vengano accantonate...così come il mangiare...due uova al tegamino o un'insalatona credo sia in grado di preparartela pure tu..o no?

L'autostima ricresce nel momento in cui inizi a togliere i falsi alibi da davanti agli occhi...e mi pare tu ora possa esser in grado di farlo!
Non ci siamo capiti: il mio problema non è quello di scappare dalle priorità (la cucina non centra, centra la capacità di mantenersi il lavoro, che sto mettendo a rischio, per poter mangiare tutti i giorni!), anzi, è proprio quello di affrontarle con la dovuta energia..... che non c'è. sono qui come un pirla che aspetta che..... Boh?!
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Non ci siamo capiti: il mio problema non è quello di scappare dalle priorità (la cucina non centra, centra la capacità di mantenersi il lavoro, che sto mettendo a rischio, per poter mangiare tutti i giorni!), anzi, è proprio quello di affrontarle con la dovuta energia..... che non c'è. sono qui come un pirla che aspetta che..... Boh?!
Allora non aspettare più che arrivi da chissà dove o da altri...AGISCI!
 
O

Old lele51

Guest
Le scrivo: cosa farai quando lui tornerà? "Non lo so".
La sera, dopo un po' che mi rigiro nel letto e non riesco a dormire le pongo di nuovo la domanda: "Lo incontrerò per dirgli che non ci sentiremo più".
Perchè, le chiedo: non risponde.
A quel punto le ripeto, per l'ennesima volta il solito discorso: guarda che io sto desiderando una storia diversa, vorrei incontrare qualcuno, io non posso pensare di ricominciare con te. Ci considero separati di fatto, quindi non fare cose in funzione di noi, perche "noi" non c'è più da un pezzo.
Piange disperata, dice che tra noi non è finita, che lei (cazzo ma si rende conto di quello che dice?) è così orgogliosa di quello che faccio e che io sia suo marito, che lei prova ancora amore per me.
Mi sembra che un discorso del genere andrebbe bene per un cane di razza che vince qualche concorso.
La faccio parlare un po' (sono in uno di quei momenti di grazia in cui riesco a razionalizzare e condurre la situazione con serenità) e lei mi racconta che si sente contenta da un lato che lui sia lontano, ma prova gioia profonda quando lui la chiama e le racconta quello che fa.
Certo, prende ora quello che di buono ci può essere da parte di entrambi, data la situazione: la mia presenza - canonizzata quindi non imbarazzante - e le sue emozioni - distanti quindi non impegnative. Solo da "gustare".

Io per lei sono l'immagine dei suoi presunti fallimenti (due bare bianche in primo luogo), le per me è il mio più grande fallimento: non sono stato capace di farmi amare.
Non ne posso più
Già, poi rovisto nel bidone della spazzatura per vedere se di lei mi rimane qualcosa.

Non, io non la voglio in queste condizioni. sarà il solito orgogliodelcazzotipicamentemaschile, ma io non raccolgo profughi di quel tipo.

Quello che sto tentando di capire è come fare, una volta razionalizzata la fine di un rapporto, ad adattarsi a quell'insieme di necessità pratiche legate alla vita di tutti i giorni (casa) ed agli affetti (figlio) che non centrano niente con le nostre beghe da un lato, e di necessità emotivo/affettive che fanno da contorno ad un profondo senso di solitudine ed inutilità dall'altro.
Il mio problema è trovare le forze per ricostruirmi, non di ricostruire. mi do fastidio da solo, col mio vittimismo, ma non riesco a tirarmene fuori, aspetto continuamente, con angoscia, che qualcosa mi arrivi da altrove. Sotto sotto, poi continua a covare il desiderio di rifugiarmi di nuovo in una finta normalità che appagherebbe almeno in parte il mio istinto di possesso nei confronti di mia moglie. Non posso cedere, ma il desiderio a volte è fortissimo.
Almeno tua moglie ti dice che ancora ti ama... se non fosse vero non lo direbbe, fai caso a Vere, lei ne sà qualcosa...
Sono passato per l'autocommiserazione... ci si sente una nullità perchè pensiamo di non essere stati capci di farsi amare... Alce, la sua mente gira in un altro universo, forse parallelo ma diverso dal tuo, tu le dai sicurezza e LUI le dà il senso di essere di nuovo desiderata, sono due cose che si complementano bene quando il matrimonio è fresco... dopo si separano per le nostre obbligazioni e la vita grama che dobbiamo vivere, almeno voi ne parlate, lei ti risponde, questo è una grande cosa, se non ti prendesse in considerazione, non ne parlerebbe nemmeno, ancora sei impaortante per lei, sta a tè decidere se vale la pena "ricominciare".
Vorrei essere al tuo posto... te lo giuro.
Lele.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Almeno tua moglie ti dice che ancora ti ama... se non fosse vero non lo direbbe, fai caso a Vere, lei ne sà qualcosa...
Sono passato per l'autocommiserazione... ci si sente una nullità perchè pensiamo di non essere stati capci di farsi amare... Alce, la sua mente gira in un altro universo, forse parallelo ma diverso dal tuo, tu le dai sicurezza e LUI le dà il senso di essere di nuovo desiderata, sono due cose che si complementano bene quando il matrimonio è fresco... dopo si separano per le nostre obbligazioni e la vita grama che dobbiamo vivere, almeno voi ne parlate, lei ti risponde, questo è una grande cosa, se non ti prendesse in considerazione, non ne parlerebbe nemmeno, ancora sei impaortante per lei, sta a tè decidere se vale la pena "ricominciare".
Vorrei essere al tuo posto... te lo giuro.
Lele.
Chissà se a te ti ascolta...
 
O

Old lele51

Guest
Ciao Persa, come bene dici l'orgoglio è il nemico numero uno, ma almeno vedo in loro un DIALOGO e una tentativa da parte della moglie di fargli capire di cosa ha bisogno...
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Ciao Persa, come bene dici l'orgoglio è il nemico numero uno, ma almeno vedo in loro un DIALOGO e una tentativa da parte della moglie di fargli capire di cosa ha bisogno...
...e un bisogno di lei in lui...
 
Stato
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