Uno sinceroConcordo.
Io stamattina solo per riuscire ad uscire dal letto mi sono fatto una puntura di Voltaren. Ed ero solo. E avevo dormito da solo. E dormito pure con il lenzuolino!![]()
Uno sinceroConcordo.
Io stamattina solo per riuscire ad uscire dal letto mi sono fatto una puntura di Voltaren. Ed ero solo. E avevo dormito da solo. E dormito pure con il lenzuolino!![]()
Sono d'accordo anche se a 57 anni ho avuto una relazione con una ragazza di 29 anni e devo dire che è una cosa potente, mi sono nutrito della sua giovinezza.Si si, tutto vero...resto comunque dell'idea che i giovani dovrebbero restare con i giovani... è un mio pensiero.
Pensa sé tua figlia ti porta a casa un nuovo fidanzato, tuo coetaneo.Si si, tutto vero...resto comunque dell'idea che i giovani dovrebbero restare con i giovani... è un mio pensiero.
Sai che proprio lo intuivo
Direi che diciamo e pensiamo più o meno le stesse cose solo che io non sono stato accurato come te nell’esposizione del mio pensiero. Grazie per la rispostaIn realtà non li considero separati. Li ho solo descritti separatamente.
La mia riflessione nasce proprio dal chiedermi se il rispetto, da solo, basti a descrivere una relazione. Io credo di no.
Il rispetto è una categoria morale: esprime un orientamento, un principio, qualcosa che riconosco come giusto.
Ma una categoria morale, da sola, rischia di non stare in piedi.
Può rimanere un'intenzione, un ideale o un'affermazione di principio, senza trovare un reale riscontro nel modo in cui vivo le relazioni.
La Cura, invece, descrive il modo concreto in cui quel valore prende forma nella realtà.
È sempre attiva: si manifesta nelle scelte, nei confini che custodisco, nelle priorità che do e nel modo in cui abito le relazioni.
Per questo non vedo la Cura come qualcosa di separato dal rispetto, ma come la sua condizione di possibilità.
È nella cura che il rispetto diventa visibile e acquista consistenza e valore (distinguendosi dall'ipocrisia e aprendo la scelta all'ipocrisia sociale, che come sia io considero necessaria).
A dirti il vero io mi chiedo se il rapporto non sia addirittura inverso rispetto a come lo immagini tu.
Se io non ho Cura di me, posso davvero dire di rispettare l'altro?
Se non ho cura dell'ordine della mia vita, delle priorità dei miei investimenti affettivi e dei confini tra uno spazio relazionale e l'altro, finirò inevitabilmente per mancare di rispetto a tutti, compreso me stesso.
Non necessariamente perché lo voglio, ma perché il disordine con cui vivo le relazioni finirà per riflettersi nelle mie azioni.
È in questo senso che penso alla Cura come condizione di possibilità del rispetto.
Senza Cura, il rispetto rischia di rimanere un principio astratto o un'intenzione.
Con la Cura, invece, il rispetto trova una forma concreta nelle scelte quotidiane.
Forse la differenza tra noi è proprio questa: tu attribuisci al concetto di rispetto anche questa dimensione concreta e operativa.
Io preferisco distinguerla, perché ho bisogno di una categoria che non dica solo ciò che ritengo giusto, ma anche e soprattutto come quel valore prende corpo nella realtà. Per me quella categoria è la Cura.
Soda? Si sente la pelle che non va giù quando premi…vero?Sono d'accordo anche se a 57 anni ho avuto una relazione con una ragazza di 29 anni e devo dire che è una cosa potente, mi sono nutrito della sua giovinezza.
Conosco un uomo che si è scopato il mondo, ha sempre detto che meglio tenere un basso scarto di età.... altrimenti rischi di fare la figura diNoi maschi invecchiamo meglio. È un dato di fatto incontrovertibile.
Altrimenti non si capisce come mai le quarantenni avrebbero paura delle ventenni.
Ma ci hai mai parlato con una ventenne? Te la puoi scopare sicuramente, ma è un accollo infinito di problemi che per te sono - volendo usare un dolce eufemismo - roba della preistoria.
E senza la modalità figura paterna che ti sistema una ventenne sana di mente non te la scopi.
Intanto grazie per L’esaustiva risposta e il riferimento a Kant che non ho mai digerito benissimo
So bene che il rispetto può essere passivo ma può essere attivo. È un sentimento di stima o di dovere. Nel caso di cui parliamo dovrebbero starci sia stima che dovere quindi sia attivo che passivo. Forse ho una visione limitata e quindi per me l’idea di cura è implicita nel rispetto se è sentito nelle due forme sopradette. Tu invece hai nettamente distinto questi due aspetti come separati. Farò comunque una riflessione su quanto hai scritto.
Tette di marmo, vagina stretta e strizzacazzi.Soda? Si sente la pelle che non va giù quando premi…vero?
Accade anche ad ucune milfone, ma sono eccezioni.
E potrebbe esistere una cura uguale nei fatti ma senza una categoria morale di rispetto a monte?In realtà non li considero separati. Li ho solo descritti separatamente.
La mia riflessione nasce proprio dal chiedermi se il rispetto, da solo, basti a descrivere una relazione. Io credo di no.
Il rispetto è una categoria morale: esprime un orientamento, un principio, qualcosa che riconosco come giusto.
Ma una categoria morale, da sola, rischia di non stare in piedi.
Può rimanere un'intenzione, un ideale o un'affermazione di principio, senza trovare un reale riscontro nel modo in cui vivo le relazioni.
La Cura, invece, descrive il modo concreto in cui quel valore prende forma nella realtà.
È sempre attiva: si manifesta nelle scelte, nei confini che custodisco, nelle priorità che do e nel modo in cui abito le relazioni.
Per questo non vedo la Cura come qualcosa di separato dal rispetto, ma come la sua condizione di possibilità.
È nella cura che il rispetto diventa visibile e acquista consistenza e valore (distinguendosi dall'ipocrisia e aprendo la scelta all'ipocrisia sociale, che come sia io considero necessaria).
A dirti il vero io mi chiedo se il rapporto non sia addirittura inverso rispetto a come lo immagini tu.
Se io non ho Cura di me, posso davvero dire di rispettare l'altro?
Se non ho cura dell'ordine della mia vita, delle priorità dei miei investimenti affettivi e dei confini tra uno spazio relazionale e l'altro, finirò inevitabilmente per mancare di rispetto a tutti, compreso me stesso.
Non necessariamente perché lo voglio, ma perché il disordine con cui vivo le relazioni finirà per riflettersi nelle mie azioni.
È in questo senso che penso alla Cura come condizione di possibilità del rispetto.
Senza Cura, il rispetto rischia di rimanere un principio astratto o un'intenzione.
Con la Cura, invece, il rispetto trova una forma concreta nelle scelte quotidiane.
Forse la differenza tra noi è proprio questa: tu attribuisci al concetto di rispetto anche questa dimensione concreta e operativa.
Io preferisco distinguerla, perché ho bisogno di una categoria che non dica solo ciò che ritengo giusto, ma anche e soprattutto come quel valore prende corpo nella realtà. Per me quella categoria è la Cura.
Cazzi suoi ...ma ti rendi conto che queste possono avere tra le mani carne fresca bellissima e si vanno a scegliere carne putrida....secondo me lo fanno solo per sentirsi più fighe...rigirare uno che potrebbe essere tuo padre e farlo inebetire deve dare una bella sensazione di potenza.Pensa sé tua figlia ti porta a casa un nuovo fidanzato, tuo coetaneo.![]()
L’amore è cieco…….Cazzi suoi ...ma ti rendi conto che queste possono avere tra le mani carne fresca bellissima e si vanno a scegliere carne putrida....secondo me lo fanno solo per sentirsi più fighe...rigirare uno che potrebbe essere tuo padre e farlo inebetire deve dare una bella sensazione di potenza.
Capirai..Cazzi suoi ...ma ti rendi conto che queste possono avere tra le mani carne fresca bellissima e si vanno a scegliere carne putrida....secondo me lo fanno solo per sentirsi più fighe...rigirare uno che potrebbe essere tuo padre e farlo inebetire deve dare una bella sensazione di potenza.
Adesso non esageriamo, carne con la giusta stagionatura.scegliere carne putrida
Dissento.Fra 40 e 50 ce ne sono 10 di anni e fanno molta differenza....ragazzi lo so che non è piacevole sentirsi dire che alla nostra età siamo in decadimento ma questo è...potete raccontarvela come volete ma con un fisico giovane ci perdete sempre.
I 20/30 hanno altre problematiche.Comunque o...si sono rigirati tutti i maschietti...tutti a petto in fuori a dire che se la possono giocare con un ragazzo di 20/30 anni...mamma come vi ci vorrei vedere![]()
Ora no ma a 50 anni si.Comunque o...si sono rigirati tutti i maschietti...tutti a petto in fuori a dire che se la possono giocare con un ragazzo di 20/30 anni...mamma come vi ci vorrei vedere![]()
@ipazia abbiamo una tua allievaHo mangiato due rigatoni dal bordo e "ohh scusa buonissima ma sono piena". Il guanciale era buono