Più che non portare problemi non hanno intenzione di integrarsi...sono loro i primi a prendere le distanze e non accennano a cambiare per niente le loro usanze quando invece a noi spesso viene richiesto di andare loro incontro...
I bambini non sarebbero un problema ma una bella risorsa se avessero dei genitori a casa che aiutassero a farli crescere come occidentali anziché continuare a remare contro.
Fa male vedere che veniamo usati solo come bancomat, per loro siamo solo quelli che devono sborsare per farli vivere.
Possibile che tra tutti i ragazzi immigrati non ce ne sia uno che ha veramente voglia di studiare?
Nessuno che affronta un liceo, mi sembra che durante questo anno in tutta la scuola ci sia una sola ragazza...tutto il resto va direttamente al professionale...per i genitori studiare è uno spreco di tempo...meglio crescere gente che poi ti trovi a ciondolare per strada...potrebbero essere una bella risorsa per il nostro paese che ha problemi con la natalità ma se non troviamo il modo di fare cambiare il modo di fare e pensare all'interno delle famiglie noi dell'immigrazione continueremo a prendere solo il lato negativo.
Ci sono circa 2 ,5 milioni di lavoratori stranieri in italia, su meno di 6 in totale.
Gli italiani (totale - stranieri) 22 su 55 milioni.
Lascio a te fare i conti su chi lavora e chi no.
La scuola, per come è stata congeniata da Giovanni Gentile, è perlopiù l espressione del ceto della famiglia.
Di conseguenza al liceo vedrai pochi stranieri.
L integrazione è una cosa assai complicata,
Però visto che perdiamo circa 300 mila persone l anno e altri 100 mila scappano, quali altre ricette hai per sostenere la nostra società ed economia ?
Nel calcolo procapite tieni conto di 3000 miliardi di debito pubblico e 400% del pil di debito pensionistico implicito
(Sono i contributi già versati dai lavoratori, spesi per le pensioni correnti ma attesi per quelle future).