Il nostro amico libico che ora si trova in Libia definisce con dei termini molto spregiativi quelli che da noi sono chiamati extracomunitari.
L'Egitto teme l'Isis, i Sauditi l'Iran che finanzia il terrorismo.
Il nostro inquilino egiziano finì in carcere per terrorismo e nella cantina nostra abbiamo trovato carte d'identità false.
L'amica egiziana di mia figlia che capisce l'arabo sa cosa dicono in arabo gli uomini quando passa lei e nostra figlia non velate: puttane.
Perché il disprezzo non parte da noi, e ho dovuto constatarlo di persona. E' una risposta, esattamente come a CapoVerde i nativi cominciavano ad avere in odio i senegalesi mentre gli italiani non vedevano differenze tra loro, anzi pensavano che i senegalesi fossero autoctoni.
Noi siamo disabituati a vedere le differenze, ma è un nostro modello educativo, non appartiene al resto del mondo, e come nudista ad avermi minacciato col machete in Europa è stato solo un musulmano.
Non esiste l'islamofobia, esiste una condizione estremamente destabilizzante nel mondo per cui noi in Europa, a differenza di altri stati, non abbiamo più una strategia conservativa o non l'abbiamo ancora sviluppata.
A Béziers arrestato un quarantenne convertito all'islam: stava progettando un attacco contro una nota località balneare per nudisti
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