10 avemaria e 1 padrenostro

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Old angelodelmale

Guest
[cut]

Ma questo vale per tutto...c'è un tempo per ogni cosa.
Questo non mi fa escludere la possibilità di vivere qualcosa di bello e di nuovo, ma il tempo delle scelte e dei progetti è passato!
Perché mai? Non c'è una regola che stabilisca fino a quando puoi fare progetti. Una gravidanza a 42/45 anni non la vedo così assurda, sinceramente. E non credo di essere l'unica a pensarla così. Tant'è che praticamente tutti abbiamo consigliato alla ragazza di 41 anni, incerta sul daffarsi, di tenere il bambino. 41, 42... fa differenza?

Baci
 
O

Old Viola

Guest
Credo di non essermi spiegata.
Io non sono depressa e tantomeno insoddisfatta di me...mi piaccio e apprezzo molto.
Ma la vita da costruirsi è quella che comprende una famiglia e quella parte l'ho già percorsa. In quel che ho costruito il "merito" è in gran parte solo mio; mi marito non ne fa più parte e forse ne ha fatto parte molto meno di quel che credevo.
Ma il tempo biologico per costruire un'altra vita non c'è.
Non ammetterlo sarebbe essere come quelle attrici o subrette televisive che sui 42/45 anni stanno pensando se avere un figlio... pensieri ridicoli...a un figlio si devono dedicare le migliori energie e non il residuo dopo aver dato priorità a tutto il resto!
Ma questo vale per tutto...c'è un tempo per ogni cosa.
Questo non mi fa escludere la possibilità di vivere qualcosa di bello e di nuovo, ma il tempo delle scelte e dei progetti è passato!
Sono d'accordo con te, e condivido la volontà di guardare in faccia la realtà senza false illusioni o addolcimenti.

Fare l'inventario dell'esistente e andare avanti. sapendo che il tempo delle trecce è andato, non vuol dire non fare progetti o dare impulso al cambiamento.

Sarà un cambiamento che tiene conto di fattori esistenziali o biologici diversi, ma sapere accettare le sfide aiuta anche a vedere finalmente le cose da una prospettiva diversa... finalmente.

La società in cui viviamo stimola a credere che la felicità risieda in determinate cose, fra cui la bellezza, la giovinezza, un certo tipo di famiglia e di status.

Salvo poi capire che il "nodo che non tiene" è sempre lì in agguato, soprattutto per la caducità dei fattori.

La sfida allora è reinventarsi la propria esistenza a prescindere dagli stimoli esterni, e credo di capire che i tuoi lavori in corso siano anche questi.

E il valore aggiunto, una consapevolezza maggiore di se', non è poca cosa, per non parlare delle soddisfazioni personali.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Perché mai? Non c'è una regola che stabilisca fino a quando puoi fare progetti. Una gravidanza a 42/45 anni non la vedo così assurda, sinceramente. E non credo di essere l'unica a pensarla così. Tant'è che praticamente tutti abbiamo consigliato alla ragazza di 41 anni, incerta sul daffarsi, di tenere il bambino. 41, 42... fa differenza?

Baci
Io ne ho 56...
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Sono d'accordo con te, e condivido la volontà di guardare in faccia la realtà senza false illusioni o addolcimenti.

Fare l'inventario dell'esistente e andare avanti. sapendo che il tempo delle trecce è andato, non vuol dire non fare progetti o dare impulso al cambiamento.

Sarà un cambiamento che tiene conto di fattori esistenziali o biologici diversi, ma sapere accettare le sfide aiuta anche a vedere finalmente le cose da una prospettiva diversa... finalmente.

La società in cui viviamo stimola a credere che la felicità risieda in determinate cose, fra cui la bellezza, la giovinezza, un certo tipo di famiglia e di status.

Salvo poi capire che il "nodo che non tiene" è sempre lì in agguato, soprattutto per la caducità dei fattori.

La sfida allora è reinventarsi la propria esistenza a prescindere dagli stimoli esterni, e credo di capire che i tuoi lavori in corso siano anche questi.

E il valore aggiunto, una consapevolezza maggiore di se', non è poca cosa, per non parlare delle soddisfazioni personali.

Infatti ...non considero la mia vita finita ...ma sono fuori da una certa fase
 
O

Old giobbe

Guest
Sono d'accordo con te, e condivido la volontà di guardare in faccia la realtà senza false illusioni o addolcimenti.

Fare l'inventario dell'esistente e andare avanti. sapendo che il tempo delle trecce è andato, non vuol dire non fare progetti o dare impulso al cambiamento.

Sarà un cambiamento che tiene conto di fattori esistenziali o biologici diversi, ma sapere accettare le sfide aiuta anche a vedere finalmente le cose da una prospettiva diversa... finalmente.

La società in cui viviamo stimola a credere che la felicità risieda in determinate cose, fra cui la bellezza, la giovinezza, un certo tipo di famiglia e di status.

Salvo poi capire che il "nodo che non tiene" è sempre lì in agguato, soprattutto per la caducità dei fattori.

La sfida allora è reinventarsi la propria esistenza a prescindere dagli stimoli esterni, e credo di capire che i tuoi lavori in corso siano anche questi.

E il valore aggiunto, una consapevolezza maggiore di se', non è poca cosa, per non parlare delle soddisfazioni personali.

 

Bruja

Utente di lunga data
matilde

Mi pare che quello che c'era da dirti sia stato detto in abbondanza.... ti riporto solo ad un post di "angelodelmale" che mi pare risponda al quesito di base:
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Nessuno dei due lo voleva questo bambino... ma ora, TU, lo vuoi? Chiediti solo questo. Hai più di 40 anni, poche possibilità di rimanere incinta, ma ora lo sei... Non era in programma, non faceva parte dei tuoi progetti ma... ora che sai che c'è, lo vuoi? Se lo vuoi, tienilo, indipendemente da quello che possa volere lui. Non sono assolutamente contraria all'aborto, ma lo sono se si mette in discussione una gravidanza solo perché ci si trova accanto a un lui che, obiettivamente, da come la racconti tu sembra meritare veramente molto poco da te. Interroga solo te stessa e se lo vuoi, tienilo e basta. Ce la farai.

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Di mio aggiungo solo una cosa, trovo che tu sia una donna perfettamente in grado di decidere autonomamente, nonistante lui abbia comunque degli obblighi di legge verso di te.... quello che vorrei dirti, condensandolo in una sola frase, é che lui, convivenza o meno ha mantenuto con te un rapporto da amante e con la moglie un rapporto da coniuge disponibile. Se sua moglie é una donna intelliogente o astuta sa che in questi casi il tempo e la routine lavorano per lei che si é defilata.
Insomma non ha certo dimostrato di essere una persona che sapesse davvero quello che voleva, figlio a parte, e forse, la vostra unione non aveva basi abbastanza solide al di là del comportamento più o meno attendibile di lui!
Devi ragionare da te e per te, per il figlio che hai e poi.... per lui. Eravate entrambi adulti e consenzienti e se questo figlio è venuto non é per lo spirito santo e neppure per un errore di percorso... alla vostra età queste opzioni sono poco credibili! Non mi pare tra l'altro che nessuno dei due fosse dichiarato sterile, quindi una gravidanza può accadere....
Quanto a te, e parlo alla donna e non alla convivente, questo é forse l'ultima possibilità di avere un figlio che ti é data.... più avanti tutto diventerebbe complicato, compresa la tua situazione fibromatosa; valuta la tua voglia di avere un figlio con il peso e la felicità che comporta e naturalmente il parere medico, per il resto, lui farà quello che vorrà, secondo coscienza.....
Come ha detto Viola la consapevolezza di sé può aiutare enormemente in questi casi.... noi siamo le decisiami che prendiamo non quelle che ci inducono a prendere!!!
Buone cose
Bruja
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
O

Old angelodelmale

Guest
Io ne ho 56...
Io ho detto che non c'è nulla di male a 42/45 anni, a pensare di avere un figlio, mi riferivo alla tua osservazione circa attrici/presentatrici/chesannoancheballarerecitare. Non era un invito affinchè lo facessi tu, un figlio.
Continuo a essere in disaccordo però circa il fatto che non sei più in età di fare progetti. I progetti li puoi fare anche a 80 anni

baci
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Io ho detto che non c'è nulla di male a 42/45 anni, a pensare di avere un figlio, mi riferivo alla tua osservazione circa attrici/presentatrici/chesannoancheballarerecitare. Non era un invito affinchè lo facessi tu, un figlio.
Continuo a essere in disaccordo però circa il fatto che non sei più in età di fare progetti. I progetti li puoi fare anche a 80 anni

baci
42/45 anni sono un'età limite per fare un figlio che comporta una differenza generazionale notevole...nulla di male a farlo (soprattutto se capita) ridicolo pensarci e voler decidere se si vuole o no farlo, facendo scorrere altro tempo, mentre prima ci si è impegnate a dare priorità ad altro ed è egoistico arrivare a pensarci quando ci si sente mancare il terreno sotto i piedi e aggrapparsi a quell'idea come illusione di giovinezza e ricerca di affetti.
 
O

Old Asudem

Guest
A parte che ne avrei più che validi motivi ...credo di non essere riuscita a spiegarmi.
Dopo una certa età i giochi sono fatti per tutti, si potranno avere cose belle, ma il tempo per costruire una relazione e decidere lavoro, la vita sentimentale stabile, i figli ha un suo limite biologico e naturale e riconoscerlo è solo realismo.
Io non ho più l'età per costruirmi un'altra vita, questo non mi fa escludere possibilità di poter vivere cose belle.
la disillusione non è proporzionale all'età ma al vissuto .
Chi più chi meno, le nostre belle tramvate dalla vita ce le siamo prese tutti e disillusi possiamo esserlo a 40 come a 80(purtroppo)
non parlo necessariamente dall'amore ma da PERDITE che sono quelle che determinano la terribile mancanza d'illusione.
anche sul resto non concordo .
a 56 anni si ha ancora eccome la possibilità d'incontrare un uomo che non sarà solo passione e sesso ma qualcosa di ancora più concreto e di profondo.
La compagnia, la comprensione, il piacere di condividere interessi ,passioni, hobby. La dolcezza d'invecchiare e di percorrere un diverso cammino della nostra vita insieme a qualcuno solo come noi.
Anzi, l'aspetto positivo di non essere ragazzini permette di spogliare il sentimento da passioni effimere e passeggere per arrivare subito al nocciolo e al senso dell'amore
 
O

Old angelodelmale

Guest
42/45 anni sono un'età limite per fare un figlio che comporta una differenza generazionale notevole...nulla di male a farlo (soprattutto se capita) ridicolo pensarci e voler decidere se si vuole o no farlo, facendo scorrere altro tempo, mentre prima ci si è impegnate a dare priorità ad altro ed è egoistico arrivare a pensarci quando ci si sente mancare il terreno sotto i piedi e aggrapparsi a quell'idea come illusione di giovinezza e ricerca di affetti.
Forse si sta un po' generalizzando. Forse chi non ha mai pensato di avere un figlio prima di quell'età, non l'ha fatto perché non aveva una relazione solida? O non aveva una relazione affatto? O non se la sentiva di avere un figlio? Un figlio è giusto farlo quando si sente di potere essere dei buoni genitori (o un buon genitore, laddove mancasse l'altra metà). L'età in sè mi dice poco. Del resto è meglio, se questa è la necessità che il singolo sente, dedicarsi ad altro piuttosto che fare un figlio solo perché "si deve", e viverlo poi come causa di privazioni. Quale che sia la ragione che poi spinge ad averne uno (o un altro), per come la vedo io, poco importa. Ciò che conta è l'amore, l'educazione e il rispetto che gli si saprà dare.
 
O

Old Asudem

Guest
Forse si sta un po' generalizzando. Forse chi non ha mai pensato di avere un figlio prima di quell'età, non l'ha fatto perché non aveva una relazione solida? O non aveva una relazione affatto? O non se la sentiva di avere un figlio? Un figlio è giusto farlo quando si sente di potere essere dei buoni genitori (o un buon genitore, laddove mancasse l'altra metà). L'età in sè mi dice poco. Del resto è meglio, se questa è la necessità che il singolo sente, dedicarsi ad altro piuttosto che fare un figlio solo perché "si deve", e viverlo poi come causa di privazioni. Quale che sia la ragione che poi spinge ad averne uno (o un altro), per come la vedo io, poco importa. Ciò che conta è l'amore, l'educazione e il rispetto che gli si saprà dare.
sarà, ma come diceva Chaplin che serve fare figli se non si riesce neanche tenerli sulle ginocchia?
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Forse si sta un po' generalizzando. Forse chi non ha mai pensato di avere un figlio prima di quell'età, non l'ha fatto perché non aveva una relazione solida? O non aveva una relazione affatto? O non se la sentiva di avere un figlio? Un figlio è giusto farlo quando si sente di potere essere dei buoni genitori (o un buon genitore, laddove mancasse l'altra metà). L'età in sè mi dice poco. Del resto è meglio, se questa è la necessità che il singolo sente, dedicarsi ad altro piuttosto che fare un figlio solo perché "si deve", e viverlo poi come causa di privazioni. Quale che sia la ragione che poi spinge ad averne uno (o un altro), per come la vedo io, poco importa. Ciò che conta è l'amore, l'educazione e il rispetto che gli si saprà dare.
Credo che tu abbia inteso male il mio discorso.
Io, partendo da me, riflettevo sull'essere realistici nel considerare la vita.
Non sono depressa e disillusa (come dice Asudem), anzi amiche mi giudicano ancora ingenua...semplicemente bisogna riconoscere la realtà della vita.
Anch'io non fatto figli a ventanni, ma dopo i trenta, perché non ero nelle condizioni per farli, ma non si può ostinarsi a considerare la vita infinita. Se certe cose non si sono potute fare, per qualsiasi motivo, (dai figli al viaggio con zaino e sacco a pelo) bisogna prenderne atto. Bisogna prendere atto che non tutto è possibile e che ogni scelta comporta l'esclusione di tutte le altre opzioni.
 
O

Old angelodelmale

Guest
Credo che tu abbia inteso male il mio discorso.
Io, partendo da me, riflettevo sull'essere realistici nel considerare la vita.
Non sono depressa e disillusa (come dice Asudem), anzi amiche mi giudicano ancora ingenua...semplicemente bisogna riconoscere la realtà della vita.
Anch'io non fatto figli a ventanni, ma dopo i trenta, perché non ero nelle condizioni per farli, ma non si può ostinarsi a considerare la vita infenita. Se certe cose non si sono potute fare, per qualsiasi motivo, (dai figli al viaggio con zaino e sacco a pelo) bisogna prenderne atto. Bisogna prendere atto che non tutto è possibile e che ogni scelta comporta l'esclusione di tutte le altre opzioni.

Francamente non avevo inteso male. E' solo un diverso modo di vedere le cose. Accantoniamo un attimo il discorso figli (che per ovvie ragioni, una donna, non può più avere superata una certa età o, se preferiamo, una certa fase), ma per il resto non metto limiti a nulla.
Probabilmente sono io che non riesco a spiegarmi. Per fare un esempio: conosco coppie di ultrasessantenni che i viaggi con lo zaino e il sacco a pelo in spalla hanno iniziato a farli dopo la pensione, e non conoscono limiti. Stanno in giro 8 mesi l'anno. Così come conosco 30 enni che non vanno più lontano di riccione, in albergo a pesione completa.
Dico semplicemente che non ci sono regole o limiti fissi, se non quelli che ognuno di noi ci si vuole mettere.
Tutto qua

 
O

Old Asudem

Guest
Persa

non mi sono spiegata..
non ho mai scritto che tu sia depressa e disillusa.
Ho scritto che si può esserlo a qualunque età.
E non lo considero certo un insulto..
no,lo preciso perchè a volte ho l'impressione che ammettere di essere depressi sia vergognoso.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
la disillusione non è proporzionale all'età ma al vissuto .
Chi più chi meno, le nostre belle tramvate dalla vita ce le siamo prese tutti e disillusi possiamo esserlo a 40 come a 80(purtroppo)
non parlo necessariamente dall'amore ma da PERDITE che sono quelle che determinano la terribile mancanza d'illusione.
anche sul resto non concordo .
a 56 anni si ha ancora eccome la possibilità d'incontrare un uomo che non sarà solo passione e sesso ma qualcosa di ancora più concreto e di profondo.
La compagnia, la comprensione, il piacere di condividere interessi ,passioni, hobby. La dolcezza d'invecchiare e di percorrere un diverso cammino della nostra vita insieme a qualcuno solo come noi.
Anzi, l'aspetto positivo di non essere ragazzini permette di spogliare il sentimento da passioni effimere e passeggere per arrivare subito al nocciolo e al senso dell'amore
Perchè anche non solo quello se si ha voglia di vivere quello?

Scusa ma leggo una certa "rassegnazione" in discorsi come questi...un "accontentarsi"...uno mscegliere un mezzo pieno, non contando di poter scegliere un pieno e basta...anche a sessant'anni!


Figli a parte che si fanno o si può scegliere di farli finchè si può..ma che necessariamente non debbono essere il senso di una unione piena, appagante, totalizzante...
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Perchè anche non solo quello se si ha voglia di vivere quello?

Scusa ma leggo una certa "rassegnazione" in discorsi come questi...un "accontentarsi"...uno mscegliere un mezzo pieno, non contando di poter scegliere un pieno e basta...anche a sessant'anni!


Figli a parte che si fanno o si può scegliere di farli finchè si può..ma che necessariamente non debbono essere il senso di una unione piena, appagante, totalizzante...
Bah ...auguri a tutti!
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
non mi sono spiegata..
non ho mai scritto che tu sia depressa e disillusa.
Ho scritto che si può esserlo a qualunque età.
E non lo considero certo un insulto..
no,lo preciso perchè a volte ho l'impressione che ammettere di essere depressi sia vergognoso.
Essere depressi non è vergognoso, ma è una cosa seria.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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