Skorpio
Utente di lunga data
Mi è spesso capitato di sentirmi profondamente tradito, senza bisogno di scoprire chissà quali cose strane o "vietate"..
Un caso specifico è quello in cui condivido i
Un progetto ben definito, insieme pensato sentito e desiderato, dove nel suo ambito c'è anche una ripartizione di compiti definita
E poi.. nel "corso del progetto" perso quella che potrei chiamare "connessione"
L'altra parte non chiede del mio muovermi, non si informa o se lo fa si dimentica.
Non condivide più di tanto le sensazioni, di soddisfazione o di difficoltà, nel progetto
Ognuno.. in pratica, come una catena di montaggio, tira avanti il "suo" compito completamente disconnesso dall'altro, il "fare" prende lentamente il posto del "sentire".. che è stato il "motore" che ha fatto nascere il progetto insieme
Quando vedo che questo avviene.. io faccio passi indietro emotivamente, e prendo distanza
C'è chi ne fa avanti, magari si incazza e reclama connessione, potrei farlo anche io, ma.. non so come dire, dopo per me non conterebbe più
E mi sento realmente "tradito" e solo
A voi capitano queste sensazioni?
E come reagire emotivamente prima e materialmente poi, rispetto l'altro/a?
Un caso specifico è quello in cui condivido i
Un progetto ben definito, insieme pensato sentito e desiderato, dove nel suo ambito c'è anche una ripartizione di compiti definita
E poi.. nel "corso del progetto" perso quella che potrei chiamare "connessione"
L'altra parte non chiede del mio muovermi, non si informa o se lo fa si dimentica.
Non condivide più di tanto le sensazioni, di soddisfazione o di difficoltà, nel progetto
Ognuno.. in pratica, come una catena di montaggio, tira avanti il "suo" compito completamente disconnesso dall'altro, il "fare" prende lentamente il posto del "sentire".. che è stato il "motore" che ha fatto nascere il progetto insieme
Quando vedo che questo avviene.. io faccio passi indietro emotivamente, e prendo distanza
C'è chi ne fa avanti, magari si incazza e reclama connessione, potrei farlo anche io, ma.. non so come dire, dopo per me non conterebbe più
E mi sento realmente "tradito" e solo
A voi capitano queste sensazioni?
E come reagire emotivamente prima e materialmente poi, rispetto l'altro/a?