Ho messo il corpo, e ...

danny

Utente di lunga data
Quanto alla mia situazione, io non cerco, è la signorina che mi rompe i coglioni sistematicamente

Nelle ultime 24 ore passando da velate propostine oscene che nel suo cervello dovrebbero fare sicura breccia su un maschio che come si sa è un tordello che abbocca, a offese e provocazioni

Però è una femmina.. poverina.. eh sai.. sopportiamo, poverina.. :D

Bloccala.
Ha il tuo indirizzo? Altri numeri di telefono o un modo per reperirti?
 

Foglia

utente viva e vegeta
[MENTION=7508]Marjanna[/MENTION] io vedo affinità sul tema, non sui racconti

E cioè l'uso del corpo, cosa smuove che aspettative genera, individualmente

Per me ogni volta è come fosse l'ultima volta, e chi mi conosce lo sa

Io non mi sento di aver maturato nessun "diritto" poiché il mio sacro corpo l'ho messo in gioco

Quanto alla mia situazione, io non cerco, è la signorina che mi rompe i coglioni sistematicamente

Nelle ultime 24 ore passando da velate propostine oscene che nel suo cervello dovrebbero fare sicura breccia su un maschio che come si sa è un tordello che abbocca, a offese e provocazioni

Però è una femmina.. poverina.. eh sai.. sopportiamo, poverina.. :D
Meno male che secondo te è tutt'altro che scema :rolleyes:
 

Skorpio

Utente di lunga data
Smetti di rispondere.
:rotfl: aumenta la dose.. io rispondo di tutto (cit. Fantozzi)

Sei stalkerato ?
Ma assolutamente no.. però provoca.. :cool: (la femmina può, poverina..)

Bloccala.
Ha il tuo indirizzo? Altri numeri di telefono o un modo per reperirti?
Non c'è nessun problema rispetto ai timori che credi di percepire..

Meno male che secondo te è tutt'altro che scema :rolleyes:
C'è un problema, che se lei fosse scema io sarei automaticamente un coglione

Ha semplicemente un modo femminile di cui abbiamo buona memoria anche qui dentro
 
Ultima modifica:

Foglia

utente viva e vegeta
C'è un problema, che se lei fosse scema io sarei automaticamente un coglione

Ha semplicemente un modo femminile di cui abbiamo buona memoria anche qui dentro

Boh. Punti di vista. Se tu la avessi scelta per la vita, magari saresti stato un coglione (ma comunque non per tutto).
Una che conosci da poco e che ti si rivela scema non fa di te un coglione. Semplicemente (ipotesi eh) se le tue relazioni durano poco e cambiano spesso aumenti le probabilità di incappare anche in una scema. O che reagisce da scema. Mah... A me una che alterna proposte oscene a minacce (anziché al limite mandarti a quel paese una volta, o semplicemente rivolgersi altrove o altro ancora) troppo intelligente non pare. Eviterei però di farne una questione di genere: lo scemo e' scemo, per me.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Che tu lo voglia o no, quando fai l'amore con qualcuno il tuo corpo fa una promessa.

[video=youtube;rE_JeIMBmTA]https://www.youtube.com/watch?v=rE_JeIMBmTA[/video]


L’intera sequenza
https://m.youtube.com/watch?v=RZ-DOSCqtMI
Dipende dai cervelli che sono in ballo

Io ho almeno tre persone con cui il corpo è entrato e uscito e siamo in rapporto meraviglioso, senza promessa alcuna.

Con una di queste 3 ho parlato amabilmente stamani scherzando amabilmente, con un'altra mi sono sentito al telefono una ventina di giorni fa ridendo e scherzando con il suo nuovo compagno in viva voce

Con una terza meno di 48 ore fa ci siamo scambiati WhatsApp pieni di affetto sincero scherzo e volontà di incontrarci al più presto per passare tempo gradevole assieme (senza sesso)

Certo.. ovvio.. ripeto dipende dalle qualità di cervelli che sono in ballo
 
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Skorpio

Utente di lunga data
Boh. Punti di vista. Se tu la avessi scelta per la vita, magari saresti stato un coglione (ma comunque non per tutto).
Una che conosci da poco e che ti si rivela scema non fa di te un coglione. Semplicemente (ipotesi eh) se le tue relazioni durano poco e cambiano spesso aumenti le probabilità di incappare anche in una scema. O che reagisce da scema. Mah... A me una che alterna proposte oscene a minacce (anziché al limite mandarti a quel paese una volta, o semplicemente rivolgersi altrove o altro ancora) troppo intelligente non pare. Eviterei però di farne una questione di genere: lo scemo e' scemo, per me.
Io non catalogo le persone in sceme o furbe in base ai miei tornaconti

L'ha presa così.. pazienza.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Io non catalogo le persone in sceme o furbe in base ai miei tornaconti

L'ha presa così.. pazienza.
Dovrebbe valere anche il contrario allora.
Vale a dire nel definirla intelligente. Solo che fa senz'altro più bello. Non è ovviamente un discorso valido per chi scegliamo per un percorso di vita, o chi scegliamo di tenerci accanto. Capita. Soprattutto quando non è che si parli di tornaconti, ma di interessi molto limitati. Credo che saresti girato al largo da una che reagisce così, ad averlo saputo prima. E' lo stesso discorso di chi accetta il rischio di incontrarsi in motel dopo qualche chattata su tinder con nome falso. La conoscenza dell'altro impegna.
 
Leggo qui, e ascolto fuori.

E sento di un sacco di gente che incontra stronzi e stronze.

Io di esperienze ne ho avute parecchie (e per non rifinire nella questione quantità, sottolineo il parecchie per rimandare al fatto che non sto parlando di cinque, sei o dieci esperienze, mi riferisco ad un campione abbastanza rappresentativo da connettere al mai) eppure di stronzi non ne ho mai incontrati.

Ma mai eh.

ho incontrato persone per cui dentro di me si sono attivati meccanismi che mi portavano al dolore, ho incontrato persone da cui mi aspettavo cose che non ho poi ritrovato nella realtà, ho incontrato persone e ci sono stata senza riuscire a vederle per davvero.

Ma non ho mai incontrato stronzi.

Eppure dai racconti...sembra che il mondo ne sia pieno.
Mi ha trattato così...stronzo
Mi ha trattato così...narcisista (adesso va parecchio di moda il narcisista)

Quando ero supponente, credevo di essere furba io. Che non mi si potesse fregare.
E questo mi legava strutturalmente. Un legame interno che portava debolezza alla mia struttura.
Legame per cui mi trovavo a dimostrare tutta una serie di cose a me stessa.

Adesso che non sono supponente mi rendo conto che non sono furba io.
Ma semplicemente, anche quando facevo la supponente, mi assumevo la mia quota di responsabilità nelle azioni.
E le risposte al mio sentire non le cercavo fuori, ma dentro.

Per cui se quello da cui mi aspettavo X mi dava y, era ed è poco interessante X o Y (e il loro conto sulla bilancia del giusto e dello sbagliato, del buono e del cattivo), ma è molto più interessante per me lo scarto fra X e Y perchè mi parla di me e del mio modo di vedere o non vedere l'altro.
Le aspettative deluse, non sono mica responsabilità dell'altro, le aspettative sono una creazione mia. Di cui sono io responsabile.

E qui entra in gioco il discorso per cui corre una bella differenza fra "debolezza", ossia un legame che mina la struttura e le impedisce di evolvere e apprendere dall'esperienza (come siamo programmati a fare), e "fragilità" ossia il riconoscere le proprie inclinazioni, i propri bisogni e desideri discendenti, i propri pregi e difetti, un legame che sostiene la struttura e crea le possibilità di evoluzione e apprendimento dall'esperienza.

Io sono fragilissima.
Ma delle mie fragilità sono responsabile io.
Sono mie risorse dedicate a me e alla mia crescita.
E le posso condividere anche. Senza troppi problemi. Se dall'altra parte ne vedo cura ovviamente.
E' roba preziosa che non darei a chiunque tanto per.

Quindi non penso di essere furba, o indistruttibile. (una bella liberazione...è roba che pesa quando si scolletta)
Semplicemente mi fido abbastanza di me stessa da sapere che non cercherò fuori di me risposte che stanno in me.
E so che non giro intorno alle mie responsabilità nei confronti di me stessa.

Se questo è essere padroni di se stessi (non solo del proprio corpo), beh allora sono padrona di me stessa. :)

E mi sento umilmente molto diversa da chi per ogni situazione insoddisfacente, deludente, dolorosa cerca la colpa e il colpevole su cui scaricare la propria quota di responsabilità.

Che è poi il motivo per cui di stronzi non ne ho mai incontrati.
Stronzi contro di me intendo.

E' un delirio di onnipotenza che ho lasciato indietro un bel po' di anni fa.

E per rispondere, credo che la discrimine stia esattamente nella differenza fra "debolezza" e "fragilità".
Da cui discende il prendersi le responsabilità delle proprie azioni. Ovunque portino.
Assumersi le proprie scelte anche quando le conseguenze sono francamente pesanti.
Devo essere onestà ; il principio di base per il quale se non siamo noi a tutelarci e ad avere gli occhi aperti nessuno potrà "salvarci" lo condivido nel modo più assoluto.più che altro mi infastidisce sempre il tono sugli "altri" usato con sufficienza un po' intollerante e giudicante quando so che proprio da te e skorpio arrivano spesso discorsi sul non giudizio.in pratica mi pare sempre che nessuno tocchi Caino ma dagli giu duro con il povero Abele
 

Marjanna

Utente di lunga data
:rotfl: aumenta la dose.. io rispondo di tutto (cit. Fantozzi)



Ma assolutamente no.. però provoca.. :cool: (la femmina può, poverina..)



Non c'è nessun problema rispetto ai timori che credi di percepire..



C'è un problema, che se lei fosse scema io sarei automaticamente un coglione

Ha semplicemente un modo femminile di cui abbiamo buona memoria anche qui dentro

Skorpio se non hai nessun coinvolgimento e rispondi ti ci diverti.
Non so quanto tempo siate andati avanti a "flirtare" prima del fatidico incontro. Non so come sia messa con il marito. Se vedi che questa per X motivo N motivo o altro appare coinvolta e vai avanti a giocarci sopra, e a te non frega niente, non puoi pretendere che si stacchi da te.
Anche io ho vissuto un periodo dove la mia parte logica diceva staccati, mentre la parte emotiva ci era dentro dalla testa ai piedi, e che escano messaggi contradittori, anche cose dove è evidente che tu piaci a quella persona non è calcolato (personalmente se avessi potuto prendere un'accetta e recidere quello che sentivo l'avrei fatto, puoi capire ma non è che smetti di sentire). A me pare abbastanza assurdo che un coinvolgimento possa avvenire per un solo incontro, ma non siamo tutti uguali.
Mai sentito la frase trascende ogni mio controllo.
 

isabel

Utente di lunga data
Skorpio se non hai nessun coinvolgimento e rispondi ti ci diverti.
Non so quanto tempo siate andati avanti a "flirtare" prima del fatidico incontro. Non so come sia messa con il marito. Se vedi che questa per X motivo N motivo o altro appare coinvolta e vai avanti a giocarci sopra, e a te non frega niente, non puoi pretendere che si stacchi da te.
Anche io ho vissuto un periodo dove la mia parte logica diceva staccati, mentre la parte emotiva ci era dentro dalla testa ai piedi, e che escano messaggi contradittori, anche cose dove è evidente che tu piaci a quella persona non è calcolato (personalmente se avessi potuto prendere un'accetta e recidere quello che sentivo l'avrei fatto, puoi capire ma non è che smetti di sentire). A me pare abbastanza assurdo che un coinvolgimento possa avvenire per un solo incontro, ma non siamo tutti uguali.
Mai sentito la frase trascende ogni mio controllo.
La frase è tratta da "Le relazioni pericolose".
Il Visconte in quel preciso momento è in pieno controllo...della Marchesa.
Lo scollettamento di Madame, corpo o non corpo, finisce molto male: sgabbiata, persa, malata.
Anche lo scollettamento del Visconte, in bilico tra l'amore e il potere, senza minimamente attenere al corpo, lo conduce alla perdita di senso e infine alla morte.
In quel caso "poverini" tutti e due o tre.
Bel film, per me. :)
Io però credo che il "confine" del corpo sia uno dei confini, non l'unico.

[video=youtube;-FOu4gjfLkc]https://www.youtube.com/watch?v=-FOu4gjfLkc[/video]
 

Skorpio

Utente di lunga data
Skorpio se non hai nessun coinvolgimento e rispondi ti ci diverti.
Io non mi diverto in una situazione così, non mi esce divertimento

Mi diverto con una persona che si diverte con me.

E se posso fare qualcosa per diminuire il suo fastidio, lo faccio, ho messo distanza, qualche provocazione velenosa ci sta.

Resta il fatto che va preso atto che c'è chi vive la messa in gioco del proprio corpo come accensione di debito

A me pare una cosa tra il triste e il lurido, ma tant'è, ognuno ha le sue percezioni
 

Skorpio

Utente di lunga data
Io però credo che il "confine" del corpo sia uno dei confini, non l'unico.

]
Per chi ama esplorare confini.. poi per esempio ci sarebbe il "ti amo" :D

[video=youtube;ERqE31Kb83U]https://www.youtube.com/watch?v=ERqE31Kb83U[/video]
 

Marjanna

Utente di lunga data
Io non mi diverto in una situazione così, non mi esce divertimento

Mi diverto con una persona che si diverte con me.

E se posso fare qualcosa per diminuire il suo fastidio, lo faccio, ho messo distanza, qualche provocazione velenosa ci sta.

Resta il fatto che va preso atto che c'è chi vive la messa in gioco del proprio corpo come accensione di debito

A me pare una cosa tra il triste e il lurido, ma tant'è, ognuno ha le sue percezioni

Ok scusami. Concordo con te sul neretto.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Ok scusami. Concordo con te sul neretto.
Di nulla! :)

Perché vedi.. alla fine della fiera , da una qualche parte del mio essere annidata, quella mentalità di merda (per me) secondo la quale la femmina è comunque la poverella da tutelare e il maschio è comunque il lupo cattivo da cui diffidare, io indiscutibilmente ce l'ho

Solo che certe cose strutturali si possono anche raccogliere e mettere in discussione (e mettersi in discussione) oppure accettare supinamente come cosa calata dal cielo, e contro la quale nulla si può.
 
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Devo essere onestà ; il principio di base per il quale se non siamo noi a tutelarci e ad avere gli occhi aperti nessuno potrà "salvarci" lo condivido nel modo più assoluto.più che altro mi infastidisce sempre il tono sugli "altri" usato con sufficienza un po' intollerante e giudicante quando so che proprio da te e skorpio arrivano spesso discorsi sul non giudizio.in pratica mi pare sempre che nessuno tocchi Caino ma dagli giu duro con il povero Abele
Il termine giudizio di valore può essere inteso sia in senso positivo, a significare che la valutazione deve essere presa tenendo conto di un sistema di valori – e quindi in modo ponderato rispetto alle proprie convinzioni più profonde –, o in senso dispregiativo, a indicare un giudizio preso sulla base di considerazioni personali, opinabili e parziali, piuttosto che su un ragionamento razionale.

(wikipedia)

Andando nel concreto, tu mi dici che compri il pane. Poi arrivi a casa e il pane non l'hai preso.
E perdipiù rompi i coglioni perchè non c'è il pane. E li rompi a me.
A cui avevi detto che il pane l'avresti comprato tu.
E io ti avevo esplicitato il fatto che per me non c'era nessun problema a prenderlo io.

Io sento fastidio.
Lo fai una volta e sento fastidio.
Lo fai due volte e il fastidio aumenta.
La fai la terza e te ne puoi andare a fare in culo. Definitivamente.

La mia intolleranza, riguarda il fare. Non il sistema un sistema valoriale di riferimento.

Mi dici che fai una cosa, non la fai.
E mi sai spiegare il perchè senza scaricare addosso a me e/o cambiando le carte in tavola, vabbè, ne possiamo parlare. (se la norma è che prometti senza fare....vabbè. Discorso chiuso entro la terza volta)

Mi dici che fai una cosa, poi non la fai. Non solo non spieghi che imprevisti hai avuto ma rompi pure i coglioni lamentandoti e cercando in me la soluzione al tuo non fare, volta 1, volta 2, volta 3 parate il vaffanculo.

E non per un qualche ragionamento sui valori.
Ma perchè mi stai rompendo le palle. Mi stai complicando la vita.
Fondamentalmente stai cercando di fare in modo che io mi prenda carico del tuo fare.

Se non hai voglia di comprare il pane, dillo.
Se avevi voglia di comprare il pane, ma poi per x motivi hai cambiato idea, dillo.
Se avevi voglia di comprare il pane, ma strada facendo ti è venuta voglia di focaccia, dillo.
Se hai voglia di rompermi i coglioni, dillo.

Ma senza rompermi i coglioni. Senza inventarti scuse attraverso cui tenti di giocarti un potere contrattuale.
Senza cercare di creare le condizioni per cui sono poi io a fare la tua fatica.

E, e qui entra in gioco la conoscenza delle proprie fragilità, io sono una care giver imposta.
Per storia e inclinazione.
Ho imparato ad avere paletti molto netti a riguardo.
Perchè se non sono attenta, sono una di quelle persone che si taglia a zig zag per "sollevare" l'altro.
E io conosco le mie fragilità. E ne ho cura.
E, come dicevo, non le condivido con tutti. Le condivido con chi ne ha cura.

Anche qui, non è questione di giudizio.
E' questione di benessere.

Quindi sì, comprendo il fastidio per l'intolleranza che percepisci (giustamente, sono intollerante con le persone che chiacchierano a vanvera. Specialmente se mi capitano tra i piedi).


Ma il giudizio a cui ti riferisci fra caino e abele, non lo trovo.
Dove l'hai trovato tu?
 
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
È quella forma di umanità di cui accennavo sopra... annidata tra queste righe, che Credo di aver trovato nell'altra, nelle mie esperienze

Es è una forma di umanità alla quale mi sento profondamente legato
Anche io.

Ma ho anche imparato che non tutte le forme di questa sostanza rappresentano quel che si può compenetrare con me.

Io per esempio non tollererei rotture di coglioni.
Un tempo sì...ma era frutto di un mio sbilanciamento nell'assumermi responsabilità senza aver ben chiaro in me dove finivo io e iniziava l'altro e viceversa.
Di solito io invadevo lo spazio dell'altro e mi assumevo il suo.

Ricordi no, quel che ti raccontavo del mio ex?
Che credeva scherzassi?

Ecco...ci ho impiegato del tempo a capire che non era mia responsabilità. Che non ero io ad essere stata poco chiara. Che, che, che.

Che poi...il rovescio dell'invadere l'altro assumendomi il suo è il fare all'altro richieste impossibili.
Io gli avevo fatto, mal valutandolo, una richiesta impossibile. A priori.
E quell'assumermi il suo era, per certi versi un modo, per assolvermi di quella richiesta impossibile. O forse redimermi dall'aver preteso troppo.

Mi spiego?

Adesso ho imparato ad essere molto netta. E anche intollerante. Mi sono irrigidita probabilmente.
O ci stai dentro o sei fuori.
Non mi interessano i tuoi avvolgimenti.
Salvo che siano riconosciuti come tal, assunti in responsabilità e resi parte del patrimonio condiviso che da piacere esplicitamente ad entrambi.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Ricordi no, quel che ti raccontavo del mio ex?
Che credeva scherzassi?
Io ricordo tutto :)

Purtroppo.. e parlo per me e di me, e nel contesto di cui al 3d, riflesso su circostanze mie passate e/o presenti, io ricordo anche che sono maschio

Che di per sé vuol dir tutto o nulla, ma nel mio modo e formazione, benché sempre messa in discussione e sviluppo continuo e mai cristallizzato, prevede che quella responsabilità io me la assuma almeno un po'

Perché la considerazione della femmina da tutelare in qualche maniera alberga

E una vocina mi dice che comunque il maschio sono io
Ci dovevo pensare io
Alla fine è colpa mia
Ho messo di mezzo io

E non si scappa dal sentirla, quella vocina, benché mi prenda licenza di prenderla a calci nel culo :D

E se arrivano le rotture di coglioni, le recriminazioni, le insofferenze, la rabbia.. io sono maschio e devo sostenere senza molto diritto di replica

Perché in fondo la sacra topa mi è stata donata e insomma.. ci siano capiti

La speranza è sempre nella femmina, per quanto mi riguarda.. nella sua capacità di sentirsi finalmente all'altezza di un maschio

Ma non perché sventola la sciarpina nella piazzetta al comizio

E specialmente a questo livello

Ci sono femmine così.. per fortuna!

Con cui potersi rilassare e sentirsi alla pari, senza la percezione di aver rubato nulla

Ma aver scambiato, in regime di parità

Ci sono.. e questo è bello a sapersi, e qualche volta a incontrarsi :)

Ma bisogna scollettare per saperlo.. altrimenti si sta al di qua e si vive di fantasia :D
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
Io ricordo tutto :)

Purtroppo.. e parlo per me e di me, e nel contesto di cui al 3d, riflesso su circostanze mie passate e/o presenti, io ricordo anche che sono maschio

Che di per sé vuol dir tutto o nulla, ma nel mio modo e formazione, benché sempre messa in discussione e sviluppo continuo e mai cristallizzato, prevede che quella responsabilità io me la assuma almeno un po'

Perché la considerazione della femmina da tutelare in qualche maniera alberga

E una vocina mi dice che comunque il maschio sono io
Ci dovevo pensare io
Alla fine è colpa mia
Ho messo di mezzo io

E non si scappa dal sentirla, quella vocina, benché mi prenda licenza di prenderla a calci nel culo :D

E se arrivano le rotture di coglioni, le recriminazioni, le insofferenze, la rabbia.. io sono maschio e devo sostenere senza molto diritto di replica

Perché in fondo la sacra topa mi è stata donata e insomma.. ci siano capiti

La speranza è sempre nella femmina, per quanto mi riguarda.. nella sua capacità di sentirsi finalmente all'altezza di un maschio

Ma non perché sventola la sciarpina nella piazzetta al comizio

E specialmente a questo livello

Ci sono femmine così.. per fortuna!

Con cui potersi rilassare e sentirsi alla pari, senza la percezione di aver rubato nulla

Ma aver scambiato, in regime di parità

Ci sono.. e questo è bello a sapersi, e qualche volta a incontrarsi :)

Ma bisogna scollettare per saperlo.. altrimenti si sta al di qua e si vive di fantasia :D
Comunque a Milano si dice scollinare.
 

bluestar02

Utente di lunga data
Rubo l'idea del titolo di un altro 3d perché mi è successo di mettermi in una situazione "uguale e contraria"...

Una relazione partita da un'amicizia già di per sé non tanto alla pari...

Lui un uomo più giovane, con qualche problematica... ma come tutti ne hanno, alla fine.

Io quella "solida" che tentava di sostenere e far vedere il positivo (in realtà io lo vedevo veramente in lui e volevo con tutte le mie forze rimandarglielo).

Un certo squilibrio comunque c'era.
Uno squilibrio di forze, direi.

Restava però tutto nell'ambito dell'amicizia, fino a quando... fino a quando, dopo molti segnali stupidamente ignorati da me (e visti invece da un'altra persona a me molto vicina e che tentava con delicatezza di farmi "vedere", restando però a sua volta non vista in questo), il senso di "inferiorità" e "indegnità" che lui provava per "una come me" mi fu talmente intollerabile da sentirmi attratta e voler dimostrare che invece "una come me", che non aveva nulla in più di lui, poteva averla eccome.

E così il corpo, i corpi, sono entrati nella nostra relazione.

Mia intenzione era essere un mezzo per aprirgli porte, fargli capire che era degno di chiunque volesse, aprire in un certo senso la "gabbia" in cui si sentiva imprigionato per potersi sentire sereno di sperimentarsi in altre relazioni.

Invece... forse il rimedio è stato peggiore del male.. perché ora lui non è affatto libero, è imprigionato in una specie di dipendenza di cui sono altamente responsabile...

Io..gli voglio bene, ma non lo amo.. però ho messo il corpo e...ora devo avere cura di questa situazione e limitare i danni...

Quindi, parafrasando la domanda finale dell'altro 3d, chiedo anch'io "che potere ha o avrebbe acquisito il corpo (concesso o negato in tutto o in parte nelle forme preesistenti) in tutto questo?"

Mi scuso per aver rubato le parole, se devo pagare dei diritti d'autore fatemelo sapere [emoji28]
La carità fa più bene a chi la fa che a chi la riceve (Cit. Don Gnocchi)

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